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la grande depressione

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valori cristiani e valori al portatore

Posted by vaiattila su 24 dicembre 2009

Come dice Silvio, parlando del governo,  la nostra azione è pervasa dagli insegnamenti di Cristo.

Dall’opposizione solo parole di guerra, mentre Cicchitto sembra san Francesco che converte il lupo.. Perchè il lupo è infido, è cattivo, è falso, ma lui, con la sua predicazione a volte anche aspra che non si ferma ad assecondare la malvagità per piaggeria, ma la affronta con durezza, riesce a scuotere e turbale il suo interlocutore. D’Alema , per esempio, è scosso… come un cavallo al palio. D’Alema, dietro la sua proverbiale durezza e cattiveria, nasconde un animo sensibile.

Valori cristiani si intravvedono dietro l’azione del Governo. E’ cristo quello che entrò a Gerusalemme su un maiale predicando che là mai avrebbe dovuto sorgere un qualche minareto.. se non altro perchè rovinano il paesaggio, ma è anche il Cristo dell’accoglienza,  colui che ricevette i Re Magi in un centro all’uopo predisposto prima di riaccompagnarli premurosamente a casa loro che notoriamente non si sa dove sia…

Cristo predicava alle genti, amore, compassione, timore di Dio… anche Silvio predica alle genti: tette culi e cazzi vostri… Gli stessi identici valori.

Già questo serva a capire come noi siamo riverenti nei confronti dell’azione governativa, ma non solo. Io personalmente sono riconoscente al governo per quello che materialmente esso mi da.

Sì perchè il governo è venuto concretamente incontro alle esigenze di quelli che come me fanno uno dei lavori più umili e misconosciuti di questa società.

Sono costretto a lavorare nell’ombra, in modo semi clandestino. Ed è una cosa brutta perchè non ci trovo nulla di riprovevole nel mio lavoro… Già il nome: ” spacciatore” rimanda a qualcosa di volgare, di infamante. Eppure il mio è un servizio sociale che dovrebbe essere riconosciuto,  perchè io ho a che fare con soggetti poco raccomandabili, non tanto quelli che mi forniscono la roba , che di solito è gente timorata di dio, ma quelli che si rivolgono a me per avere un po’ di conforto.

E’ gente spesso persa, con frequentazioni particolari ed ambigue… è gente che si rivolge a me in modo nevrotico:  a momenti sembri una specie di salvatore, ma il momento dopo fanno finta di non averti mai visto in vita loro. Gentaglia  imbevuta di moralismo, capaci di tenere una invettiva contro il mondo della delinquenza e delle droghe… e direttamente contro di me…. maledicendomi e augurandomi di finire i miei giorni in galera…

Poi, per fortuna, qualcuno nel governo si ricorda anche di noi, che non abbiamo cittadinanza o visibilità sociale. C’è quancono nel Governo che ogni tanto ci da la sensazione di esserci vicino, di praticare quei sentimenti di solidarietà e di amore che in cuor nostro riconosciamo come universali e positivi.

Ecco, ogni tanto qualcuno ci invita a mettere in regola i nostri patrimoni che con tanto fatica abbiamo accumulato e che l’ipocrisia della società e soprattutto della sinistra, ci costringe a conservare in Svizzera, lontano dagli occhi e lontano dal cuore… Poi san Giulio ci fa un condono fiscale, e con poche lire noi possiamo guardare ancora con fiducia al futuro. E in questo futuro si staglia gigantesca la figura del Cristo, con in suo insegnamento. Ed è lo stesso insegnamento che persegue Silvio nel suo privato: amatevi gli uni con gli altri come io vi ho amato… e via alle orgie!

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Brunetta hai ragione: sono solo un leguleio!

Posted by vaiattila su 26 novembre 2009

sì è vero, non sono un economista, sono ul leguleio. Sai cos’è un leguleio secondo la visione comune? un esperto di diritto che con astuzie e furbizia fa gli affari dei ricchi….

Un leguleio non è un poeta. E’ uno che capisce intimamente le leggi, ad punto che le adatta ai suoi progetti e alle sue esigenze..

Un leguleio è esattamente il contario di un economista. Un economista ha una percezione fantasiosa della realtà… parte da n dato, maragi anche sbagliato, ma sicuramente opinabile, e su quell’unico dato  inventa il mondo, E’ come dici tu! Un leguleio, specie un fiscalista, guarda cosa ci può gudagnare dal proprio cliente e su quella somma calibra i propri servigi… Ti vedi un fiscalista che difende un operaio? nno esiste proprio. 

Le tue tesi? Una perdita di tempo. Nenche di baderei se non fosse che somo trent’anni che ti vedo sbavare per arrivare da qualche parte. Ti ho visto alle feste di De Michelis, ti ho visto farti zerbino con Reviglio, ti ho visto strisciare con Craxi… LAsciamo perdere quello che hai fatto con Silvio…

Ora basta, tappino!  sei solo un piccolo professore di economia che hai avuto il posto solo grazie alla tua lingua!

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Tremonti, tu non sei un economista!

Posted by vaiattila su 25 novembre 2009

Certo. Che ne sai tu, Giulio, di quello che “sente” un economista?

Stai là, seduto senza merito sulla sedia che fu di Quintino Sella, solo perchè sei prepotente e pieno di boria: sei solo un fiscalista che aiutavi Silvio al evadere le tasse… ma di economia non capisci un tacco.

Noi economisti siamo anche un po’ sbarazzini, a volte ci piace allarmare, altre volte rassicurare… siamo un po’ imprevedibili e non è giusto leggerci con la logica di un fiscalista che è priva di fantasia.

Tu dici che noi economisti non abbiamo capito una mazza della crisi economica?

Tu dici di aver previsto la crisi economica? Ma lo hai mai letto il tuo  libro? oh Giulio?!

parli sì di una crisi, ma è una crisi cupa… una sorta di visione nerofumo del futuro… parli di una crisi  dell'”occidente” come ne parlavano due secoli fa i filosofi. Ma in realtà millanti di aver capito cose che voi umani non  potete nemmeno immaginare… non c’entra orione… E’ che questa è una crisi gioiosa. con riflessi di ripresa un po’ qua e un po’ là… è una crisi di velluto… io avevo fisto segni di ripresa già nell’agosto del 2008… ricordi? tutti parlavano di crisi e io già spiazzavo tutti parlando di “segni di ripresa”. Sbagliavo? ma no… oggi dicono tutti che ci sono segni di ripresa… io semplicemente gli ho visti per primo…

Stai tenendo i cordoni della borsa come  una  vecchia tiene la borsetta con la pensione appena presa…

molla quella borsa, non è tua! Spendi!

Giulio, tu non sei un economista. Sarai forse un bravo giurista, sai sicuramente un geniaccio, ma non sei un economista…. noi economisti siamo persone eteree, siamo altalenanti, siamo figli delle stelle… vediamo quello che gli altri non vedono…Noi siamo i poeti dei tempi moderni, disegnamo mondi che non esistono, inventiamo prospettive inusitate, noi possiamo fare ricchi i ricchi, fare poveri i poveri, ma possimo anche riuscire a fare sì che i ricchi siano più ricchi riuscendo a fregare i poveri…

Ah, tu dici che questo sei capace di farlo anche tu? ah, stai dicendo che tu sei anche più bravo di noi economisti?….. ah, stai dicendo che stai facendo pagare questa crisi solo prevalentemente agli operai, ai ceti medi, ai poveri… ma sei sicuro? ah, Giulio,  mi stai ricordando i bei tempi andati quanto tu eri anche tu  un giovane socialista ed entrambi tiravamo per la giacca Gianni… che bei tempi quelli, Giulio… ti ricordi? io, te, Sacconi, De Michelis…. che classe…. che gente…. che stronzi!

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scontro nel governo su Tremonti

Posted by vaiattila su 23 novembre 2009

Stando a quello che riporta la stampa di oggi, ci sarebbe uno scontro all’interno del governo sulla politica economica. In realtà lo scontro si personalizza e assume le dimensioni di una sorta di contrasto di caratteri… da una parte Giulio, dall’altra gli altri ministri. Tremonti, si sa, ha un caratteraccio. Gli altri ministri ne sono un po’ intimoriti perchè l’aura del ministro dell’ economia è splendente, fulgida, forte e resistente. Allontana per essere contemplata.

Ma chiaramente dal fronte degli altri ministri si avanza uno strano soldato. E’ un uomo senza peli sulla lingua che va dritto al sodo e ci da una chiave interpretativa della questione che lascia senza fiato. Dice Brunetta: “Giulio lo conosco da trent’anni. E’ un geniaccio, ma ha un brutto carattere”.

Ecco il punto: E’ un geniaccio. Giulio Tremonti è un geniaccio. MA questo è un governo di geniacci. Brunetta stesso, per definizione, è un geniaccio che forse non conseguirà (per colpa nostra che lo abbiamo voluto al governo) il nobel per l’economia, ma che sicuramente potrà aspirare ad un posto nella storia come futuro rifondatore della Serenissima repubblica di Venezia.

Al Governo c’è anche un ministro come Sacconi che potrà fregiarsi, forse, del nobel per la medicina avendo debellato, sul nascere, la nuova peste del millennio, l’influenza H1N1. Certo, pare che il nobel lo dovrà dividere con Topo Gigio, che però se lo merita.

E c’è anche un altro genio come Bondi. Poeta e genio. Basta ricordare i versi dedicati alla moglie

dolcissimo padre
amore unico
corazza dello spirito
roccia di lava
anima fuggitiva

Subito dopo la moglie chiedeva il divorzio (ma c’è un ministro di questa Repubblica fondata sulla famiglia che non abbia divorziato negli ultimi cinque anni?)

Torniamo al tema. Berlusconi, da novello principe splendente, ha radunato attorno al tavolo governativo i migliori spiriti del nostro tempo. E’ il nuovo rinascimento che trova in Silvio il Magnifico l’unico in grado di far convivere un consesso di personalità così eccelse. Ma è in parte anche il limite di questo governo: troppo genio spesso entra in fibrillazione.

Se andiamo al passato non possiamo che notare come la copresenza nella stessa città di persone del tutto fuori dal normale quali Michelangelo e Leonardo sia stata occasione di scontri e contumelie. E per il passato la Storia ha avuto una qualche riguardo per il genere umano facendo sì che il più delle volte i geni apparissero ogni tanto, in secoli lontani o in luoghi lontani, proprio per impedire una sovraeccitazione intellettuale.

Di questi tempi, per altro così bisognevoli di intelligenza, l’Astuzia della Ragione, ha messo in campo, contemporaneamente alcune delle teste più belle che il genere unano abbia concepito: i geniacci, appunto.

D’altra parte sono periodi strani sotto anche altro profilo. Abbiamo un numero di santi mai raggiunto nei secoli passati. Una quantità di eroi che mai si è visto nella storia e chiaramente, poi, abbiamo anche qualche disfattista (sempre meno, per fortuna) che osa parlare di caduta di valori.

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il risveglio del re

Posted by vaiattila su 13 maggio 2009

Roma, Palazzo Grazioli, ore 9,15.

Il Sottosegretario S. E. Onorevole Bonaiuti si presenta al cospetto di Sua Altezza il Presidente del Consiglio e soavemente lo chiama. Prontamente e senza esitazione alcuna, S.A. saluta il Sottosegretario e tutti gli astanti: S.E il ministro del Tesoro On.Tremonti, S.E.il ministro degli interni On. Maroni, S.E. il Ministro della Pubblica Istruzione On. Gelmini.

S.A. il Presidente delConsiglio chiede ai convenuti rapide relazioni sull’ordine del giorno:

S.E Maroni relaziona sull’intercettamento ad opera della nostra gloriosa Marina Militare di due mezzi carichi di prericolosi extracomunitari che sono stati prontamente consegnati alle forze di interdizione libica. Il costo dell’operazione è stato posto a carico degli extracomunitari stessi.

Nel mentre Sua Altezza si compiace con il Ministro Maroni, egli provvede altresì ad evacuare corporalmente.

S.E. il Ministro del Tesoro riferisce che nella notte ha percepito distintamente alcune luci in fondo al tunnel.

Poi il Ministro S.E. Gelmini, riferisce di aver predisposto una circolare per obbligare gli allievi delle scuole elementari a contrassegnare in numeri romani con fettuccia di colore rosso di larghezza max. di mm.5 la classe di appartenenza..

Il Capo di Governo si complimenta con i suoi collaboratori

Nel frattempo S.E. il Vicesegretario alla presidenza redige il seguente comunicato:

“Oggi, 13 maggio 2009, alle ore 6,15 precise Sua Altezza il Presidente Del Consiglio, Cavaliere di Gran Croce dell’ordine della Divina Famiglia, Presidente occulto di questo e di quello, Gran Tenutario del Parco Divertimenti Italia, Gran Maestro del Lupanare supremo, Dottor Onorevole Silvio, si è alzato in splendida forma ed ha regolarmente evacuato. Dall’analisi sensoriale delle deizioni esse sono apparse di qualità superiore e prive di difetti organolettici”

questo è il risvegli di Silvio che aveva alcune caratteristiche in comune con Re Sole.

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siamo fuori!

Posted by vaiattila su 20 aprile 2009

Segni di ripresa. Lo dice Giulio Tremonti, l’unico che aveva previsto la crisi. Lo dice sulla scorta di una serie di considerazioni inopugnabili per serietà e compentenza. Dall’esame delle viscere del pollo risulta chiaramente che la crisi non ha speranza,  con buona pace di chi, disfattista e poco informato, non sa nemmeno leggere i fondi di una tazzina di caffè.

Eppure è evidente. Saranno due o tre mesi che non fallisce nessuna grande banca, la Fiat è cresciuta sorprendendo un po’ tutti l’industria  segnala un calo di ordinativi di appena un trentacinque per cento… insomma siamo fuori!

Emma. che già aveva scommesso sulla ripresa economica entro il 2009 ci dice oggi  che già a luglio si potrebbe invertire il ciclo e ricominciare alla grande con una crescita economica…

Silvio risale nella fiducia del popolo grazie anche al suo commovente sforzo a sostegno delle popolazioni provate dal terremoto.

Personalmente mi sento sconfitto. Avevo pensato che questa crisi fosse la mamma di tutte le crisi, avevo cominciato a mettere via alcuni semi di grano e ad accumulare legna per l’inverno, avevo perfino pensato di allevare alcune galline e di recintare col filo spinato il mio giardino… Sono andato in chiesa… ma solo per rubare la cera che cola dai lumini e farmi delle candele… ho seminato pomodori e perfino patate… ho comprato alcuni meli…

Previdente? previdente un cazzo! ho sbagliato analisi.. da luglio tutto torna a crescere ed io, che mi sono fatto un culo tanto, ho soltanto alimentato il pessimismo mentre potevo tranquillamente lasciare che l’erba crescesse nel mio orto… tanto non ci sarà alcuna vera crisi…..

Domani mi compro quattroruote e mi faccio un idea  per cambiare  macchina…

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I fuori di testa promuovono la deregulation edilizia

Posted by vaiattila su 6 marzo 2009

E’ un governo fuori di testa quello che amministra l’Italia e che sta ciecamente portando questo povero paese sull’orlo dell’abisso.

Tremonti ci racconta di una crisi che sarà sempre più dura e che lo vede divenire via via l’immobile tenutario delle chiavi della cassa. Difende la nazione cercando di impedire qualsiasi forma di investimento e ponendo veti a qualsiasi iniziativa economica da parte del governo. Nello stesso tempo è preoccupato per la chiusura del credito che le odiate banche potrebbero fare nei confronti delle imprese e delle famiglie. Dunque una formulazione molto semplice. L’economia italiana soffre per colpa delle banche che non fanno credito a nessuno e che bloccano ogni forma di investimento mentre lo stato, lungi dall’investire e favorire un qualche sviluppo e garantire ammortizzatori sociali decenti (di fatto dando una mano nell’ulteriore abbattimento della domanda) blinda la cassa e la custodisce gelosamente.  Salvo poi incorrere nelle munificenze del principe Silvio che elargisce somme superiori a quelle richieste per chiudere la faccenda dei danni di guerra alla Libia o che riattiva il finanziamento di quell’opera folle che è il ponte sullo stretto… Dunque schizofrenia al governo del tutto incapace di affronatare la crisi.

Poi sbucano schemi di DDL che il governo si appresta a emanare che parlano di deregulation dell’edilizia. Voui ampliare casa tua? lo puoi fare a dispetto di ogni norma edilizia. Vuoi aumentare la cubatura del 30%? lo puoi fare. Abbiamo in molte regioni d’ Italia distrutti il nostro paesaggio con una edilizia orribile e devastante, ma la grande pensata dcel nostro governo è quella di ridare fiato all’edilizia minore consentendo la creazione di nuovi e peggiori scempi ambientali e paesaggistici.

Grazie. Così rovineremo ancora di più quella che dovrebbe essere una delle principali fonti di rilancio dell’Italia ossia il turismo e un rapporto riqualificato rispetto all’ambiente.

Certo facciamoci del male, ma la lobby dei costruttori edilizi è in crisi ed è giusto pensare prima di tutto a loro che rischiano di non riuscire più a costruire e speculare sugli obribri di questo paese. Diamo loro l’opportunità di una sopravvivenza: non potendo realizzare grandi palazzi per via della restrizione del credito, si investa almeno nell’ulteriore abbruttimento dell’edilizia esistente.

Diamo agli speculatori edili una mano in questo frangente tragico. Se non altro per solidarietà!

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edilizia/ crisi/ futuro

Posted by vaiattila su 1 dicembre 2008

il settore edilizio è in crisi.

Grave perchè l’edilizia mi rappresenta il 10% del pil per circa 140 miliardi di euri. Nel 2007, anno che mi si è chiuso in calo, sono state costruite in italia più di 700.000 nuove costruzioni di cui 309.000 appartamenti. Negli ultimi tre anni si soni costruiti circa un milione di nuovi appartamenti. Fino a che l’edilizia tirava il settore era tutto un fermento di cazzuola e frattazzo. Oggi gli edili stanno sul punto di piangere.

Va bene, ma fino ad ieri avete potuto usufruire della bolla speculativa (a me scrivere “bolla speculativa” mi riempie l’anima) e oggi un po’ mi infastidite quando lamentate la stretta del credito (anche questa non è male) e chiedete il sostegno pubblico per riavviare un settore in crisi.

Personalmente non ho quasi nulla contro i costruttori edili. Ma non riesco a capire questo infinito costruire. Centri commerciali ed uffici fioriscono ogni dove. Ma chi li utilizzerà se oggi l’odore di crisi ci spaventa, ma tutti sotto sotto sappiamo che quello che stiamo sentendo è solo l’odore…

A sostegno dell’edilizia il governo ha già fatto molto. Ha tolto l’obbligo dell’inserimento in contratto del certificati energetici e si stà apprestando a togliere ogni agevolazione e gravio sulle ristrutturazioni con effetti di risparmio energetico. Il governo, in pratica sta creando i presupposti per una lotta contro l’Europa quando ci chiederanno di entrare nei parametri ambientali fissati dalla comunità che noi stiamo amabilmente trascurando ed eludendo.

Quando l’europa ci chiederà i conti il governo avrà il pieno appoggio delle confraternite di costruttori, confindustriali, merchegagli e corporazioni varie. In compenso il belpaese avrà fatto un saldo indietro aggancandosi al terzo mondo. Il questo Tremonti segue una logoca ferrea che altro non è che un versione riveduta e corretta del leninsta “tanto peggio, tanto meglio” ossia più ci avviciniamo al terzo mondo più la disparità tra ricchi e poveri tende a crescere… e siccome io sto dalla parte dei ricchi… la situazione si prospetta come ottima.

Quindi bruciamo risorse, consumiamo il consumabile e qualcosa succederà. Ci aggancieremo alla santa madre Russia. Là c’è di che primeggiare. Un buon rapporto clientelare garantitoci da Putin potrebbe veramente essere un toccasana per una borghesia vigliacca ed irresponsabile…. e poi anche sotto l’aspetto risorse energetiche la santa madre russia potrebbe essere una risorsa … fino a quando ce n’è, perchè non aproffitarne?

Gli auruspici dell’ opposizione stanno scrutando il volo degli uccelli.

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il salva Tanzi

Posted by vaiattila su 9 ottobre 2008

Nelle pieghe del decreto salva Alitalia, qualcuno ha introdotto anche un codicillo che salverebbe i signori Tanzi, Cragnotti, Geronzi ed altri da possibili condanne. Questo è quanto denuncia la trasmissione Report (baluardo di noi poveri cristi). Alla notizia Tremonti si infuria e minaccia di andarsene se il decreto non viene immediatamente stralciato. In ogni caso l’azione di Tremonti è meritoria sia se riesce a far depennare l’infame norma sia se se ne vada. La cosa che mi ha incuriosito, però è l’argomentazione del divo Tremonti che sostitene che una norma del genere “è fuori dalla logica di questo governo”.

Incredibile, un altro colpo basso dell’opposizione…

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C’è uno strano odore di fascismo nell’aria

Posted by vaiattila su 11 settembre 2008

leggo frettolosamente la Repubblica. cioè la sfoglio  e butto l’occhio sui titoli. Poi la mia lettura quotidiana termina velocemente facendo il sudoku. Certo, la Repubblica è un giornale fazioso. Quindi spero che il rapido sguardo alle notizie non corrisponda al vero. Infilo la testa nella sabbia.

 Dal giornale di oggi mi resta la fastidiosa sensazione che il ministro Tremonti abbia dichiarato  che i suoi valori sono “dio patria e famiglia”, che Storace abbia ribadito che la nostra costituzione è da cambiare anche nella prima parte, ma che comunque lui la rispetta perchè non inneggia alla Resistenza,  che La Russa e Alemanno ribadiscano la propria posizione su reppubblica di Salò e Resistenza. Poi un intervista a Gentile sulla “rimozione” collettiva fatta dgli italiani sul fascismo. Non è un buon momento.

Ma non basta. C’è una accusa di vilipendio del papa fatta contro Sabina Guzzanti e c’è la polizia che identifica le generalità  degli insegnanti precari che facevano conoscere, in modo del tutto educato, il proprio dissenso alle proposte di riforma della Gelmini. Non è un buon momento per la democrazia.

Ci mettiamo anche la recessione?

Beh, certo! la recessione dell’ Italia sicuramente avrà un peso nel clima generale ed evoca un bisogno di ordine, di uomo dell provvidenza, di dio patria famiglia, di chiusura ed autarchia. Che poi, a fronte di una crescita media UE di 1,3% l’Italia  fa un crescita negativa pari allo 0,1%  suona strano. L’altra volta, in condizioni  del tutto analoghe, Silvio aveva tirato fuori l’11 settembre. Questa volta potrebbe parlare di crisi del petrolio, ma pare un argomento troppo sfruttato. Si potrebbe, per esempio, tirare fuori una crisi dell’ Ossezia o le ripercussioni sul nostro export dovute all’effetto traino delle olimpiadi sull’economia cinese, nostra principale concorrente nella produzione di griffe taroccate.

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il genio e il genio fanno la rivoluzione con la finanziaria

Posted by vaiattila su 7 agosto 2008

Quando parlo di genio non ho alcuna ironia. Mi limito ad usare la terminologia che il governo ha utilizzato per la sua finanziaria rivoluzionaria (anche questo conio del sottosegretario alla presidenza Letta).

E’ un governo che ha bisogno dell’italica genialità quello che vara una finanziaria annuncio. E’ la genialità del marketing: urlare ai quattro venti i punti deboli del proprio prodotto dicendo che proprio questi sono i punti di forza.

Per esempio: io vivo in veneto ed ogni giorno passo per nuove lottizzazioni che stanno là, mezze vuote in attesa di qialche compratore. A parte il brutto spettacolo che queste costruzioni danno in sè (le prodezze estetiche dei nostri costruttori distruggono per sempre il paesaggio), sappiamo che esiste una crisi grave del mattone ed i prezzi calano. Inoltre c’è un problema di mutui…

In altri termini il settore edilizio è in crisi a livello europeo (-0,3% per il 2008) e in Italia la cosa viggia anche peggio. Dunque sosteniamo l’edilizia attraverso un piano di 20.000 nuove costruzioni che servono unicamente a finanziare un settore in crisi. Non rispondono invece alla emergenza sociale abitativa perchè proprio da qua provengono le risorse per finanziare il piano edilizio. UIn altre parole se prima i comuni e lo iacp potevano in qualche modo fare fronte alle emergenze sociali acquistando o locando immobili  già esistienti e pronti per l’utilizzo per risolvere situazioni critiche legate, per esempio, a sfratti, ora non avranno disponibilità perchè non ci saranno fondi per le emergenze, Questi andranno a finanziare nuovi edifici.

Si poteva incrementare la possibilità di acquisto di nuove abitazioni già esistenti attraverso agevolazioni fiscali o garanzie sui mutui, si poteva agire su una quantità di mezzi, ma si sceglie la strada della continua distruzione del territorio a favore esclusivo di costruttori (categoria alla quale il nostro Presidente non è estraneo). Tutto questo lo dobbiamo al genio italico, ad una nazione in grado di sfornare menti quali quelle di Leonardo, Galileo, Dante, Tremonti, Michelangelo, Tiziano, Brunetta, Gasparri.

Ma lo stesso meccanismo vale per la crisi energetica. Noi abbiamo deciso che il futuro sarà nel nucleare, una tecnologia che non è rinnovabile, che  non è pulita, che crea una serie di problemi per lo smaltimento delle scorie.  E mentre nessuno in Europa costruisce nuove centrali ci pensiamo noi, che abbiamo la genialità nel nostro dna, ad andare contro corrente.

insomma, io non voglio addentrarmi in questi passaggi perchè altri lo fanno molto meglio di me, però a me interessa evidenziare come oggi sia necessario ricorrere a pure battute ad effetto per illustrare una manovra quantomeno controversa.  E così si parla di genialità (e il pensiero corre a Tremonti e Brunetta) si parla di rivoluzione (e il pensiero corre a Tremonti e Brunetta) si parla di ottimo lavori di squadra (e il pensiero corre a Tremonti e Brunetta).

Ho cercato in tutta la rete una fotografia che veda assieme Tremonti e Brunetta. Sembra che non esista… il fatto è che li tengono separati perche se si incontrano probabilmente avrenno una specie di terremoto dovuto all’eccesso diconcentrazione di genialità!

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