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la grande depressione

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Silvio è innamorato

Posted by vaiattila su 23 maggio 2009

Tutta questa vicenda nata dalla partecipazione di Silvio alla festa di compleanno di Noemi rischia di cadere nel ridicolo.

Repubblica sembra condurre una campagna di denigrazione del Presidente, la moglie lo ha lasciato, perfino qualcuno avanza l’ipotesi che Silvio si trucchi e si incipri… quasi fosse un cicisbeo del settecento.

Eppure lui, invece che cadere, dimostra una forza e una vitalità pazzesca: attacca la magistratura, attacca il parlamento, compare all’Aquila e posa la prima pietra, vola in Russia,  incontra Putin, due ore dopo incotra a Napoli il papà di Noemi, ripassa per l’Aquila e costruisce il primo condominio  biostatico, ricompare a Mosca, dichiara che Repubblica è infame, ma nega di aver detto che il parlamento sia pletorico, appare all’assemblea della Confindustria…

Un energia pazzesca.

Il popolo apprezza. Capisce ed ammira il suo leader… LA sinistra mette in giro che si faccia di coca.

Secondo me il caso Noemi è abbastanza chiaro: se Silvio fosse solo un pedofilo (c’è anche da dire che oramai Noemi si è fatta troppo vecchia) farebbe di tutto per tenere nascosta la storia. Uno come lui non può portare il giro una ragazzina che compare in incontri pieni di gente a fianco del Presidente del Consiglio italiano senza sollevare una qualche domanda… Lo capisce anche Silvio… Dunque è evidente che lui, l’uomo di settantatre anni, si è clamorosamente innamorato di una ragazzina! questa è la verità che ha fatto tanto incazzare Veronica: potevi tenertela nascosta come hai fatto con le altre… e invece te la porti dapertutto, lei e la sua leggendaria maitresse…

Questa è una possibilità. C’è un’altra spiegazione, più macchiavellica, più pesante più profondamente destabilizzante.

Il campione della famiglia vuole con questa sua operazione (consapevole?) dare un altro colpo alla struttura sociale di questa merdetta di paese su cui lui impera: ha distrutto una parvenza di morale, ha riabilitato il fascismo, ha cercato pure di impossessarsi della Resistenza, ha creato dal nulla un anticomunismo viscerale che attecchisce e iscrive nuovi adepti anche tra gente come Fassino e compagni, è riuscito a creare un clima favorevole al razzismo e alla chiusura dell’ aula sorda e grigia, è riuscito a predendere gli applausi degli imprenditori senza dare neanche un bricciolo di risposta alle domande fatte a muso duro (?) dalla combattiva Emma… (che detto per inciso deve avere avuto notevoli rassicurazioni sui suoi investimenti alla Maddalena…) insomma Silvio distrugge e crea, semina la confusione e mina le certezze, crea panico e predica rassicurazione, è un pedofilo e difende la famiglia… sta creando il clima del grande caos, quello in cui i grandi della storia possono fare tutte le loro schifezze con l’appoggio ed il sostegno incondizionato del popolo…

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crisi e armi: prepariamo un futuro per i nostri figli

Posted by vaiattila su 20 maggio 2009

Beh, perchè scandalizzarsi? il livello è proprio questo: siamo un paese che da circa vent’anni ha intrapreso una  progressiva e costante regressione. Ora, in piena crisi, stiamo arrancando nascondendoci la realtà con grande protervia ed arroganza. Ci autoproclamiamo i primi ad aver capito la gravità della crisi e ci incensiamo nel ritenre di aver fatto tutto, ma assolutamente tutto per limitare i danni. Oggi siamo in testa nel vedere la ripresa, C’è la ripresa, certo che c’è. “non nobis, domine, non nobis..”  Se proprio devi incazzarti, Signore, non incazzarti con noi! prenditela con gli altri, i negri, gli ebrei, gli americani, i russi, ma non con noi, signore, non con noi….

Noi stiamo uscendo a testa alta dalla crisi: la piccola Italia ha già conquistato una parte di America ed ora si sta comprando la Germania: Produrremo auto a valanga… almeno cinque milioni e tutta questa operazione senza perdere un posto di lavoro e chiudere una fabbrica. Perchè noi riusciamo proprio là dove gli altri falliscono? Ma semplice, perchè noi siamo il frutto di una genialità antica, siamo i figli di Cesare, di Augusto, di Lorenzo il Magnifico, di Leonardo, di Galileo e via dicendo…

Siamo dei geni.

E’ anche giusto dire che a noi non serve investire in ricerca… le idee ci vengono così, perchè se anche dovessiomo investire allora saremmo uguali agli altri. Invece a noi le genialate escono così, a caso… non si sa bene nemmeno perchè, ma siamo fatti così…

Per esempio questa storia della caccia. La Lega, che accumula complessivamente una massa anche eccessiva di genialità , ha pensato bene di riproporre il rilancio delle doppiette. Padroni in casa nostra, zio caro! E se un uccello passa sulla mia testa io lo tiro giù, zio caro! perchè al novanta per cento è un migrante e non ha permesso di soggiorno… è questo è un messaggio mica tanto subliminale… potrebbe capirlo anche un negro…

Poi  c’è un risvolto inconscio. La difesa della roba. Che ci sia la crisi se ne stanno accorgendo tutti. Anche chi fino a ieri girava in suv sempre più grossi, spandeva capi firmati e credeva di essere una sorta di privilegiato per natura.. e invece da qualche giorno anche lui, il titolare di impresa, sente una certa angoscia… cala il fatturato, anche e soprattutto quello in nero, calano le commesse, le banche non scuciono nemmeno per costruire un piccolo condominio, e cè puzza di crisi…e stà gente che viene qua è rompe le balle… gente violenta, che pretende e non sa stare al suo posto…  voglia di ronde, voglai di armi, voglia di far sentire il proprio predominio… no, è solo autodifesa.

Da chi?  da cosa? ma dai volatili che infestano il cielo e schittano anche sul suv, zio caro!

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Borghezio

Posted by vaiattila su 20 settembre 2008

Non sono particolarmente propenso ad una interpretazione in chiave psicologica delle posizioni espresse dai nostri politici.

Poca importa quali siano i reconditi podromi delle diverse polizioni espresse. Quello che si dice va letto ed interpretato per quello che si dice. Il resto lasciamolo al lettino dello psichiatra o alla farmacopea del neurologo.

Però per Borghezio faccio un’eccezione. Il caso è troppo particolare. La personalità turbata del nostro rappresentante al parlamento europeo ha connaturazioni talmente evidenti che diventa un atto di necessaria “storicizzazione” raccontare le origini delle turbe che tanto rendono caratteristico il buon onorevole.

Il trauma risale a quando il nostro prestava il servizio di leva a Cuneo. Erano gli anni settanta e Mario , a pochi giorni dalla fine della naia, decise di seguire alcuni suoi commilitono nel paradiso dei sensi. Erano mesi che ci pensava e che metteva via diligentemente i soldi della decade cercando di ragranellare un buon gruzzoletto che gli permettesse di poter godere delle grazie di Eva. Così veniva chiamata la giovane ghanese che da alcuni mesi costituiva la maggior attrazione del “paradiso dei sensi” .

Aveva sentito raccontare meraviglie, e lui, piuttosto timido, aveva cominciato a fantasticare su quella creatura di pelle diversa dalla nostra e con un fuoco dentro, a detta di tutti, che la rendevano simile ad un sogno. All’epoca non esisteva ancora l’usanza di vedere professioniste nere di pelle. Non esistevano nemmeno le ragazze dell’est o quelle brasiliane, ma solo poche indigene anche avanti negli anni. Uno squallore. Capirete quindi quale attrattiva costituisse Eva, con la sua giovane eta, le forme ammalianti e l’evidente esotismo che portava con sè.

Dunque Mario quel giorno decise di aggregarsi all’allegra combricola di commilitoni e arrivò al paradiso dei sensi.

Quando fu il suo turno si spogliò con un certo imbarazzo e comparve agli occhi di Eva nello splendore dei suoi ventanni. La povera Eva fu presa dalle convulsione per il troppo ridere e non riusciva a trattenersi: Borghezio da prima non capì, poi, quando realizzò, comunciò a tirare fuori una sequela di insulti all’indirizzo della povera ragazza: Quando, incazzato e frustrato Mario rivestito stava per uscire dalla stanza esprimendo tutto l’odio di cui era capace contro Eva, questa, con uno sforzo per trattenersi gli allungò cinque mila lire ( più o meno il prezzo pattuito) dicendo che al suo paese quelli come lui erano preziosi perchè erano in grado di mettere tutti di buon umore, ma erano talmente rari che lei ne aveva solo sentito parlare, ma non aveva mai avuto occasione di impattersi in tale “battuta” di spirito.

L’origine dell’odio contro i neri risale a questo episodio. Poi si è esteso all’islam, ai meridionali ed a tutti gli extra comunitari, compresi gli Svizzeri.

Sul giornale di oggi, però, si è letto di un Borghezio inedito, In visita ad un campo rom a Roma in nostro si è imbattuto in un ragazzino di unidci anni che gli ha detto più o meno così “a Mario, ma come pretendi che io studi se quel cazzone di sindaco fascista di Alemanno ho tolto la corrente dal campo rom e io non posso nemmeno leggere?” come tolto la luce? ribatte Mario. Ma sì, i vigili sono venuti qua e ci hanno portato via tutti i gruppi elettrogeni perchè hanno detto che non abbiamo le ricevute fiscali che certificano che li abbiamo comperati e quindi , se non abbiamo le ricevute fiscali allora vuol dire che li abbiamo rubati… così hanno detto i vigili, tutori dell’ordine ed assolutamente ossequiosi dello spirito della costituzione italiana.

Ma poi, sto’ stronzo di ragazzino ha fatto un altra domanda a Borghezio. Ehi, ciccio, gli ha chiesto, lo sai perchè sono sporco? A questa domanda l’onorevole ha risposto. “Cero che lo so, sei sporco perchè sei uno zingaro!” Ma il ragazzino prontamente gli ha risposto: No caro! Sono sporco perchè quel fascista del sindaco di Roma non ci lascia attaccarci alle tubature dell’acqua perchè non abbiamo l’autorizzazione a stare qua … anche se qua io ci sono nato..”

A queste parole, il terrore dell’islam prende il telefono e chiede conferma al suo camerata Alemanno (a questo proposito bisogna ricordare che Mario ha molte amicizie in quella destra rivoluzionaria che non ha particolare ossequio al nostro dettato costituzionale.) Ebbene sì, e proprio vero che il campo rom di roma dove si trova borghezio in quel momento è privo di luce e di acqua, ma tanto sono solo zingari.

Anche Mario Borghezio ha un motto di fastidio contro il sindaco di Roma:

Mammola! alla fine ha il cuore tenero…

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e grazie al cielo che non siamo razzisti…

Posted by vaiattila su 16 settembre 2008

L’episodio di Milano dove due sporchi bianchi uccidono a sprangate un ragazzo di diciannove anni perchè ha rubato due confezioni di ringo pavesi,  ha dei tratti di abberrazione mentale.

Gli avvocati degli sporchi bianchi hanno subito specificato che i due “non sono razzizti”. Il magistrato che indaga sembra accorgliere la tesi difesiva e non incrimina i due indiziati di reato, rei confessi, per l’aggravante razzista di cui il loro crimine sembra essere connaturato.

I telegiornali a reti unificate sembrano calcare la mano sull’episodio. Non c’è razzismo…. Beh, sì, dicono i due presunti delinquenti abbiamo detto “sporco negro e negro di merda”, ma questo non ha connaturazioni razziste… Avremmo comunque ucciso chiunche ci avesse rubato due pacchi di biscotti…

Non faccio ironia anche se ci sarebbero molti elementi a partire dai ringo a finire alla par condicio razziale espressa dai due sporchi bianchi, ma la cosa è talmente orribile che è meglio sorvolare.

Il clima complessivo migliora a vista d’occhio.

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