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la grande depressione

Posts Tagged ‘popolo’

il mio candidato è Cosentino!

Posted by vaiattila su 11 novembre 2009

La manovra è abbastanza chiara: basta prendere un magistrato comunista per “bruciare” la candidatura autorevole di quello che è il candidato del centro destra quale governatore della martoriata Campania.

Per questa strada tutto diventa facile. Bassolino e compagni gettano discredito su  un autorevole membro del governo insinuando che questi sarebbe un camorrista… e il gioco è fatto.

Bene, che sia il popolo a giudicare! se Cosentino sarà candidato e sarà eletto allora sarà anche al di sopra delle trame oscure di chi amministra la giustizia in Italia.

Chi amministra la giustizia in nome del popolo deve sottostare al giudizio diretto del popolo!

ma poi non capisco perchè bisogna discriminare uno solo perchè è un camorrista… i mafiosi sì e i comorristi no?

 

 

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il popolo, ancora lui!

Posted by vaiattila su 8 novembre 2009

Il Presidente, in quanto “eletto” dal popolo non è giudicabile.

Bersani è un uomo morto perchè si è messo contro il popolo del nord

Il tribunale europeo che dice che il crocefisso è discriminatorio nei confronti delle altre religioni, è contro il popolo.

Da tutto ciò consegue che “il popolo” sovrano viene “interpretato ” dai vari Bossi, Berlusconi e compagnia cantante…

A qualcuno, seriamente, risulta che il “popolo” siciliano sia contro la mafia?

o quello campano contro la camorra?

bisogna aspettarsi da un momento all’altro che un qualche delinquente (un altro?) in nome del popolo rivendichi a sè tutto il potere.

E così Bossi, avendo preso grosso modo un quinto dei voti del nord, rivendica a sè tutto il potere, in una logica strettamente bolscevica  che la dice lunga sul concetto di democrazia.

Usare la croce per colpire (ma in senso fisico) tutti i nemici del popolo… 

Torquemada?

 

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Il popolo crede nel suo conducator: è un trionfo!

Posted by vaiattila su 16 settembre 2008

Questo popolo, fatto di una moltitudine di popoli diversi ( i veneti, i lombardi, i siculi, i sanniti, i romani, gli etruschi, i tusci, i toscani, i toscanelli, gli umbri, i piceni, gli italici, i cimbri, i liguri, i messapi, i camuni, i laziali, gli iuventini, i rutuli, i celti gli osci, i lucani e tanti altri… ma se poi vogliamo estendere il concetto protemmo anche mettere gli albanesi, i cinesi e tutte le numerose loro popolazioni, i rumeni e via dicendo) questo popolo, dicevamo, si riconosce a pieno nel suo presidente del Consiglio. 

C’è poco da recriminare. Questo è un dato senza se e senza ma.  Ed è un dato assolutamente stupefacente perchè ho come l’impressione che questo governo abbia un tasso di consenso altissimo per le  medie italiane. 

Il nostro presidente sembra essersi formato politicamente sui filmati dell’archivio Luce che ci mostrano con una certa retorica le imprese del Duce. Il nostro gli va dietro e sembra incredibile che il nostro grande popolo di santi, navigatori, eroi  e poeti si identifichi nell’uomo della provvidenza.

Il consenso sembra legato alle iniziative di questo governo. Iniziative trasmesse a reti unificate con grande clamore che colgono l’immaginario collettivo (che sarà mai quest’ultima cosa?) e ci fanno intravvedere un mondo finalmente ordinato ed organizzato: UN mondo dove i bambini vanno con il loro grembiulino a scuola sotto gli occhi vigili delle forze dell’ordine e dei soldati, dove tutti vanno a lavorare e fanno funzionare egregiamente la macchina amministrativa, dove le prostitute se ne stanno nascoste dentro appartamentini  dove l’utente, tutelato nella sua privacy, può soddisfare le proprie pulsioni represse, dove i neri e gli extra comunitari ci sono ma solo per lavorare, dove l’economia nazionale, nonostante le difficoltà del mondo naviga in acque agitate ma il nocchiero tiene la barra con indubbia perizia e sicurezza, dove le massaie fanno la spesa cercando i prodotti a costo minore per ottimizzare l’economia familiare, dove i ministri sono di indubbia compentenza e le ministre sono di indubbia bellezza, dove, a ben guardarsi, sembra di essere dentro una fiction televisiva.

Questo mondo piace al popolo italiano, in tutte le sue componenti. Questa sorta di mondo virtuale nel quale più del 60% degli italiani si identifica è il vero ed unico mondo nel quale dobbiamo vivere.  Il resto, con i licenziamenti, l’inquinamento, il traffico, i soldi che mancano ecc… è solo la proiezione pessimistica della sinistra, quella che sempre di più vogliamo nasconderci agli occhi ed alla realtà.

D’altra parte la ricchezza di Silvio, le sue ambiguità tra famiglia e puttanaggio vario, il suo atteggiarsi a sovrano benevolo, il suo trasformare storia e i fatti sembrano appartenere al mondo della fantasia piuttosto che a quello della realtà.

Ma non solo. LA sua grande capacità è quella di rendere sacro quello che è profano e profano quello che è sacro ( questa non è mia, l’ho presa da mia moglie…. che vede lontano) e così la famiglia c’è, è sacra, ma la famiglia si puù mescolare con amorazzi ed ammicamenti da bordello, mentre il denaro è giustamente profano, ma lo si può elevare a somma sacralità perchè tutto permette e concede. Questo atteggiamento che mescola e confonde il povero di spirito (leggi pure: il popolo italiano) corrisponde al comportamento di satana, come demone che si contrappone a dio e confonde ogni possibile certezza: tutto diventa proiezione di altre proiezioni e nulla esiste più come realtà ma solo come immagine di altre immagini.

Da sempre era chiaro ai padri della chiesa che satana avrebbe preso l’aspetto della televisione.

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La ragione del più forte

Posted by vaiattila su 1 settembre 2008

 “La Russia – ha aggiunto Berlusconi – non solo e’ una grande potenza nucleare e atomica, ma è anche una importantissimo fornitore di petrolio e di gas. Non si deve interrompere il dialogo per il partenariato con la Russia, anche per ragioni di realpolitik. Si tratta ancora di una potenza militare, ha una potenzialità atomica capace di distruggere dieci volte la popolazione mondiale, la sua economia cresce a un ritmo del 7-8% l’anno, ha il petrolio e il gas, e non è positivo che lo possa dare alla Cina invece che all’Europa”. http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/esteri/ossezia-bombardamenti-4/berlusconi/berlusconi.html

Io adoro Berlusconi. Perchè lui è sempre molto diretto e chiaro. Abbiamo quindi accettato la sistematica distruzione del popolo Ceceno  che rivendicava la propria autonomia da Mosca ed ora accettimo l’invasione Russa della Georgia in nome dell’autonoimia del popolo dell’Ossezia del sud. Due azioni di segno esattamente opposto ma rette da un unico principio incontrovertibile: la ragione del più forte.
E Silvio, che è uomo pratico, ci spiega che questo è l’unico principio che vale. La ragione del più forte.

Proviamo ora a sostituire la parola “russia” con la parola “mafia” o “nazismo”. Fatte le debite modifiche la cosa funziona. 

Il Diritto si regge sulla legge del più forte. E lo si era capito.

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ancora sul concetto di popolo

Posted by vaiattila su 21 agosto 2008

Le truppe russe si stanno ritirando, in queste ore.

quello che è successo in Georgia mi resta in parte oscuro. Però ancora una volta la retorica populista ha sortito i suoi effetti.

Dunque un popolo, quello degli Osseti, sta affermando il proprio diritto di vivere, un altro popolo, quello Russo si è schierato a difesa del diritto di tutti i popoli di affermare la propria identità ed i propri diritti, ed infine il popolo georgiano viene ridimensionato nei propri comportamenti oppressivi.

i numeri in campo:

  1. il popolo russo unità 150.000.000
  2. il popolo georgiano unità 5.000.000
  3. il popolo osseto unità 90.000

Sono quasi certo che a guardare bene troveremo molti altri popoli di quelle terre che potranno rivendicare la propria identità culturale

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