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la grande depressione

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Non è un caso

Posted by vaiattila su 4 febbraio 2011

Agli inizi del  XXI secolo l’Italia fu retta da Silvio il Dormiente. Era questi un personaggio che spesso cadeva in stati semi comatosi in tutte le occasioni pubbliche. Alcuni lessero questo atteggiamento come una “rottura istituzionale” ed un segnale di profondo disprezzo per il ruolo pubblico di un regnante.

Questo aumentò notevolmente il degrado formale delle istituzioni e del costume degli italiani. Divenne normale, ed anzi segno di particolare “finezza”, presentarsi in televisione con il dito medio alzato, fare le corna, ruttare, bestemmiare, insultare l’avversario e via dicendo..

A Fronte delle sue penniche extemporanee, Silvio il Dormiente fece circolar la voce che egli era stanco perchè lavorava per l’Italia e soprattutto per gli italiani qualcosa come 24 ore al giorno. E questo lo costringeva ad utilizzare le occasioni pubbliche per schiacciare un pisolino ristoratore.

Ma lo stato comatoso veniva a volte interrotto da un’ alta figura istituzionale, del tutto simile alla prima, ma di spessore e levatura ben diversa. Si trattava di Silvio il Falso, uomo dalle grandi visioni strategiche e dotato di grande capacitò comunicativa. Silvio il Falso manipolava lo strumento televisivo con grande maestria. Compariva nei momenti più critici per raccontare a masse di massaie osannanti i successi del suo governo o per dare visioni future ricche di speranza e di prosperità. Andava in televisione ed annunciava grandi riforme istituzionali, la modifica dell’art 41 della Costituzionee tutte le masse proletarie andavano in visibilio… era ora! non se ne poteva più dell’art.41…bis.

Poi prometteva riforme straordinarie: la riduzione del fisco per tutti, la libertà d’impresa per tutti, la casa per tutti, il lavoro per tutti, la pensione per tutti, la bellezza per tutti… Era un mondo dove l’immaginazione era al potere ed ognuno era realmente libero di sognare qualsiasi cosa per sè.. appena uno sogna qualcosa per sè questo sogno era per tutti…. più maldive per tutti, più ferrari per tutti, più per tutti…

Succedeva però che qualcuno non partecipasse sempre e comunque al gioco dell’immaginazione al potere, oppure, succedeva che anche chi partecipasse al gioco a tratti si accorgesse che qualcosa non funzionava come sognato…

Così, a tratti, un qualche disoccupato, preoccupato per le sue condizioni materiali sfigate, si alzasse una mattina piuttosto triste e decidesse di andare il piazza a protestare o qualche gruppo di operai, vedendo una mattina la propria fabbrica chiusa, fosse colto dal dubbio di aver perso l’unica fonte di sostentamento… Dubbi per altro quasi subito fugati dalla realtà. La loro protesta “spariva” nel nulla quasi sempre… Risolta brillantemente dal Silvio il Falso che prometteva immediatamente bellissimi ammortizzatori sociali…

Ma alcuni nemici del popolo, sostenuti da macchinazioni di potenze straniere demoebraicheplutocratiche, nettevano talvolta i bastoni tra le ruote o remavano contro. PArtiti comunisti e magistrati comunisti complottavano contro Silvio il Falso.

Succedeva così che egli per qualche istante prendesse le forme di “Silvio il Flaccido

Ma la situazione di “depressione” durava poco perchè immediatamente subentrava Silvio il Terribile

Erano cazzi amari per tutti. Silvio il Terribile non aveva paura di nessuno. LA sua logica stingente e la sua superiorità personale non lasciavano possibilità di fuga all’interlocutore. Perfino  Massimo il Baffino ne era intimamente attratto e si carponava davanti alle cosmiche furie del grande fustigatore.

Tentò di resistere alla sua maestosa ira anche Fini il Centrista, Ne fu schiacciato!

L’ira che infiniti lutti addusse alla sinistra, si placò momentaneamente grazie all’intervento dell’Elefantino che cercò di ridare spazio al Silvio il Falso per “stemperare” i toni.

Però qualcosa non funzionava. Perchè quello che avveniva in Italia era in qualche modo “sputtanato” dalle notizie che trapelavano dall’estero. Per esempio la Comunità Europea cazziava spesso le virtù nostrane e ci smaronava con questa storia del “debito pubblico”..

E poi anche l’economia italiana, dicevano gli stranieri, non andava poi così bene….

Se il tarlo fosse entrato nelle italiche teste, il potere di Silvio il Falso, quello di Silvio il Flaccido, quello di Silvio il Terribile, quello di Silvio il Dorminente e quello di tutti gli altri Silvii sarebbe tragicamente andato verso il caos della civiltà.

Ecco che la geniale mente del Sommo Maestro concepì una strategia infallibile.

Cosa attrae maggiormente l’uomo (inteso come “umanità”?), cosa rappresenta l’elemento di maggior “controllo sociale” se non il “sesso”?

Sì, ma capiamoci bene. Non si tratta di un “controllo” basato sulla repressione sessuale, che mica siamo bacchettoni noi uomini liberi! e nemmeno si tratta di un problema di “liberazine” sessuale, che mica siamo permissivi noi uomini liberi!

noi siamo per una sessualità consumata e consumista che disgreghi lentamente i fondamenti sociali della convivenza civile perchè a noi non interessa la convivenza civile, la morale, l’etica e menate varie… a noi interessa il “consumatore” in quanto tale, l’uomo che spende comunque… tutto quello che serve a vendere e a comprare…. Il freno dell’etica, sia questa un etica laica o calvinista, o perfino cattolica a noi non interessa, anzi.

Bisogno spostare la cetralità del senso di colpa dall’idea del “peccato” a quella dell’ inadeguatezza. Quando uno è inadeguato? quando non può permettersi un qualcosa. Ti piace una macchina e non puoi permettertela? allora sei inadeguato devi sentirti in colpa… sei un quasi fallito …. se vuoi riscattarti devi poterti permettere quella macchina a tutti i costi e  senza nulla temere… se vuoi quella macchina ruba, violenta, uccida, molla tua moglie froda… fa qualsiasi cosa…. ma devi avere quella macchina…

Così inizia le meditata e lenta strategia del Silvio il Cesare.

il sesso come pubblicità per reclamizzare l’uomo nuovo: niente testa, cultura, etica, Tutto consumo, pos/sesso, uso.

Niente modelli virtuosi: rispetto della natura, rispetto degli altri, stili di vita parsimoniosi e virtuosi.

Ma uomo padrone che sporca, inquina e distrugge perchè è lui e solo lui l’unico vero padrone e chi più ha più è  e vale…

Silvio il Priapo inizia a mettere in atto la sua strategia. Siamo ad aprile 2007 e Silvio il Priapo si fa vedere in compagnia di alcune ragazze… E’ l’atteggiamento del vecchio “vorrei ma non posso”  per raggiunti limiti di età. Ma nonostante questo è la prima volta che il grande difensore della famiglia si fa cogliere in atteggiamento quantomeno inadeguato al ruolo, alla morale, alla decenza. Nonostante la “pudicizia” della foto, ci si chiede che cosa stia succedendo nella vita privata di quest’uomo potente anche quando è all’opposizione…

L’otto maggio 2008 nasce l’ultimo governo Berlusconi. Tanto per intenderci quello ancora in carica mentre scrivo, oscillante e vagamente con un piede nella fossa…. ma sempre e comunque in carica e sempre in leggera ascesa dopo il trauma dell’abbandono di Fini…

E’ un governo del fare…ma si mormora che qualcuno ha fatto più del dovuto… Alcune deputate brillano per avvenenza. Non si sa di quali competenze possano vantarsi, ma alcune di loro assurgono al ruolo di ministro… Strane voci… qualcuno storce il naso: una nuova tipologia di “voto di scambio…”

Silvio il Priapo ostenta sicurezza: non solo belle, ma anche brave..

Qualcuno fa circolare foto della prese da molto distante della grande villa sarda di Silvio il Priapo…. donne semi nude, porno ministri esteri, la fama, che è un venticello, si sparge e comincia a divenire di pubblico dominio l’attività ricreativa di Silvio il Priapo…

Nel mezzo della crisi dei rifiuti di Napoli Silvio il Priapo compare all’improvviso alla festa del diciottesimo compleanno di Noemi… E’ lo scandalo! Ipotesi e congetture varie e strane, ma a dirimere la questione è la moglie stessa del bauscia capo. Veronica non lascia dubbi e va sapere al mondo che il vecchio mostro “divora” vergini. Il mondo sembra gridare allo scandalo. Un altro al suo posto, in qualsiasi parte del mondo, se ne sarebbe andato di sua sponte senza bisogno di di ulteriori prove. Ma lui sembra godere della cosa. In un attimo si libera di moglie e morale e fa sapere al mondo, grazie al geniale supporto dell’onorevole avvocato Ghedini che Lui, Silvio il Priapo, è l’utilizzatore finale di giovani ragazze che una schiera di orribili ruffiani, papponi, puttanieri gli “mettono a disposizione”,

Sesso, corruzione, successo. Compaioni i nomi della cricca anemone, della cricca Tarantino, della cricca tale e della talaltra. Sesso denaro e successo. Uomini rampanti. Modelli da seguire. Tutto è lecito. E’ la magistratura la grande disgrazia del paese, La magistratura illiberale, che spia e che dilapida i soldi dei contribuenti in intercettazioni telefoniche ed ambientali….Maledetti magistrati.

Ora il modello Silvio Priapo ha un preciso nemico che viene additato ad ogni piè sospinto: sono questi comunisti di giudici che rompono i coglioni e che pretendono di opporsi al progresso della libera società del  successo.

E l’utilizzatore finale non lascia addito a dubbi. Lui è un grande amatore. Ce lo fa sapere tramite le sue vittime o le sue vestali.

E’ il caso D’Addario. Saltano fuori le feste, Papi è ormai come un pugile suonato, o così sembra. I suoi uomini si stringono a lui, Atotrno a lui stendono una cortina di racconti casti e perbenisti, ma lui sembra infischiarsene. Ogni tanto recita la parte della vittima e torna ad essere Silvio il Falso… illazioni, bugie, menzogne, oscure macchinazioni. Ma poi silvio il Priapo ha il sopravvento: sembra ostentare le sue prodezze.. Santa Romana Chiesa sembrerebbe quasi indignarsi.. ma non morde…

Fini vede la fine… si discosta, si dissocia. Ma lui avanti imperterrito. Sempre più feste, sempre più puttane chiamate con il neologismo di “escort” … poi un altro ulteriore strappo. Entra in campo un altra minorenne: è Ruby che di mestiere fa l’escort e che a tempo perso, sembra, ami impossessarsi di beni altrui. Per questo finisce in commissariato a Milano e Silvio il Priapo interviene. E’ storia risaputa che ci ha rotto le scatole tante le volte che abbiamo dovuto sentire e risentire nelle sue contrapposte versioni.

Resta il fatto che da subito molti pensano che questa volta Silvio Pelvico il Priapo non ce la possa fare… E’ finito. Anche santa romana chiesa sempre alzare un po’ i toni della sua reprimenda… non si fa così, non con le ragazzine…. non con le minorenni…

Emergono dai racconti delle escort o delle presenti alle feste anche spezzoni di porno racconto con Silvio il Priapo in piena attività copulativa… una, due tre, quattro, cinque , sei, sette…. Quando troverà mai il tempo di governare?

Di primo acchito la sensazione del naufragio è generale, percorre anche le sue truppe. Si legge imbarazzo perfino nei suoi più stretti collaboratori… ma lui resta calmo e serafico. Lascia passare il tempo e intanto inizia a martellarci con la sua versione dei fatti: i magistrati, ancora loro. Tutta opera del magistrati.

Non è che neghi le feste, il bunga bunga, le porno acrobazione sessuali di un settantaquatrenne in fresca,,, nega confermando, nega fascendo sapere che a lui piacciono le donne, nega inventandosi ora una fidanzata, ora una sua opera misericordiosa, ora una sua grande performance.. nega ed afferma che lui a casa sua fa quello che vuole. Nega e conferma tutto. E compiono figure ancora più imbarazzanti: modelli da seguire perchè di successo, pwerchè vincenti…

Ed è una Minetti, bella, vincente, intelligente, che indica la strada: così ha fatto Mara (Carfagna) e guarda dove è arrivata…. Ed è lei, bella e vincente, che organizza le orge del capo aiutata da nientepopodimenoche il grande direttore Emilio Fede, sommo puttaniere, commendatore di gran croce dell’ordine del postribolo, gran visir della menzogn. E anche il pappone per antonomasia, tale Lele Mora. Con lui Silvio il Priapo discute di politica e predispone le strategie dell’italia per uscire dalla crisi. E’ innegabile, Lele mora è una degli migliori teste d’uovo del berlusconismo.

LA versione ufficiale ancora una volta prende il sopravvento. Si perdono i riferimenti: tutto è nato dalla magistratura e non dal comportamento di Silvio il Pirapo. Non dal suo interessamento e dal suo intervento il questura per liberare Ruby, ma dalla cattiveria della Bocassini. E a forza di ripetere che lui a casa sua fa quello che vuole, che lui comunque non ha fatto niete di male, e che è suo diritto andare con chi vuole come e quando lui vuole, e che lui non va a puttane perchè non paga la prestazione delle ragazze. E se allunga qualche soldo è solo perchè lui è generoso .. e su questo rovesciamento delle cose ancora una volta lui propone il suo modello vincente. Seguite il suo modello vincente, seguite il modello dei suoi amici e delle sue ragazze… loro sono belle, ricche, hanno successo sia che si tratti di diventare escort, velina, onorevole o ministro. Questo è il modello: seguitelo e vi troverete bene.

Se questa volta dovesse cadere sarebbe un duro colpo alla sua figura. Ma pensate solo per un attimo che anche questa volta Silvio il Priapo resti in sella… voi credete che sceglierebbe la strada del “ridimensionamento?” Placherebbe solo per un po’ la sua smania sessuale e la sua voglia di farsi vedere come l’uomo di successo che è?

No, se riesce a stare in piedi, farà di tutto per alzare ancora di più il tiro. ancora più scandalo! sempre più scandalo perchè è questo che vuole la nuova morale. Vince chifrega gli altri e soprattutto chi frega gli altri rompendo le regole del gioco. Il modello Silvio è l’esatta rappresentazione del modello di speculazione finanziaria messa il piedi da chi inventa i titoli tossici… Fregare gli altri è il presupposto morale su cui si fonda un solido successo sociale.

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l’orco di bianco vestito

Posted by vaiattila su 26 marzo 2010

Si può definire Benedetto XVI un protettore di pedofili?

si può dubitare della sua onestà intellettuale quando vara norme molto severe per i preti pedofili (ma poi non fa nulla e copre gli scandali)?

si può dire a sua Santità  che si curi con attenzione gli scandali suoi senza farci la morale a noi, poveri mortali, sulla famiglia, sulla procreazione assistita, sugli anticoncezionali?

oppure è vilipendio?

perchè, se è vilipendio, allora io queste domande non le pongo.

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valori cristiani e valori al portatore

Posted by vaiattila su 24 dicembre 2009

Come dice Silvio, parlando del governo,  la nostra azione è pervasa dagli insegnamenti di Cristo.

Dall’opposizione solo parole di guerra, mentre Cicchitto sembra san Francesco che converte il lupo.. Perchè il lupo è infido, è cattivo, è falso, ma lui, con la sua predicazione a volte anche aspra che non si ferma ad assecondare la malvagità per piaggeria, ma la affronta con durezza, riesce a scuotere e turbale il suo interlocutore. D’Alema , per esempio, è scosso… come un cavallo al palio. D’Alema, dietro la sua proverbiale durezza e cattiveria, nasconde un animo sensibile.

Valori cristiani si intravvedono dietro l’azione del Governo. E’ cristo quello che entrò a Gerusalemme su un maiale predicando che là mai avrebbe dovuto sorgere un qualche minareto.. se non altro perchè rovinano il paesaggio, ma è anche il Cristo dell’accoglienza,  colui che ricevette i Re Magi in un centro all’uopo predisposto prima di riaccompagnarli premurosamente a casa loro che notoriamente non si sa dove sia…

Cristo predicava alle genti, amore, compassione, timore di Dio… anche Silvio predica alle genti: tette culi e cazzi vostri… Gli stessi identici valori.

Già questo serva a capire come noi siamo riverenti nei confronti dell’azione governativa, ma non solo. Io personalmente sono riconoscente al governo per quello che materialmente esso mi da.

Sì perchè il governo è venuto concretamente incontro alle esigenze di quelli che come me fanno uno dei lavori più umili e misconosciuti di questa società.

Sono costretto a lavorare nell’ombra, in modo semi clandestino. Ed è una cosa brutta perchè non ci trovo nulla di riprovevole nel mio lavoro… Già il nome: ” spacciatore” rimanda a qualcosa di volgare, di infamante. Eppure il mio è un servizio sociale che dovrebbe essere riconosciuto,  perchè io ho a che fare con soggetti poco raccomandabili, non tanto quelli che mi forniscono la roba , che di solito è gente timorata di dio, ma quelli che si rivolgono a me per avere un po’ di conforto.

E’ gente spesso persa, con frequentazioni particolari ed ambigue… è gente che si rivolge a me in modo nevrotico:  a momenti sembri una specie di salvatore, ma il momento dopo fanno finta di non averti mai visto in vita loro. Gentaglia  imbevuta di moralismo, capaci di tenere una invettiva contro il mondo della delinquenza e delle droghe… e direttamente contro di me…. maledicendomi e augurandomi di finire i miei giorni in galera…

Poi, per fortuna, qualcuno nel governo si ricorda anche di noi, che non abbiamo cittadinanza o visibilità sociale. C’è quancono nel Governo che ogni tanto ci da la sensazione di esserci vicino, di praticare quei sentimenti di solidarietà e di amore che in cuor nostro riconosciamo come universali e positivi.

Ecco, ogni tanto qualcuno ci invita a mettere in regola i nostri patrimoni che con tanto fatica abbiamo accumulato e che l’ipocrisia della società e soprattutto della sinistra, ci costringe a conservare in Svizzera, lontano dagli occhi e lontano dal cuore… Poi san Giulio ci fa un condono fiscale, e con poche lire noi possiamo guardare ancora con fiducia al futuro. E in questo futuro si staglia gigantesca la figura del Cristo, con in suo insegnamento. Ed è lo stesso insegnamento che persegue Silvio nel suo privato: amatevi gli uni con gli altri come io vi ho amato… e via alle orgie!

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arrestate due casalinghe

Posted by vaiattila su 12 dicembre 2009

Le casalinghe rappresentano un grave problema sociale. Lo si sapeva. Prima o poi ci sarebbe esplosa tra le mani. Anche questo era previsto.

La notizia compare su La Nuova Venezia, Poi è ripresa da Repubblica. La notizia è molto banale: due casalinghe di Marghera sono state sorprese a rubare in un supermercato. Infami! le hanno subito  catturate e saranno prcessate per direttissima. A volte il “processo breve” funziona. D’altra parte il furto è avvenuto a Dolo e già questo costituisce una colpa essendo furto con dolo. Fosse avvenuto alle Cayman si potrebbe discutere: potrebbe trattarsi di un furto accidentale, di un furto preterintenzionale oppure anche si potrebbe pensare che il furto non costituisca reato. Dipende.

Va be’. Basta con la demagogia. Due casalinghe rubano in un supermarcato: Non è sicuramente la prima volta, non sarà l’ultima.  Il fatto è che le casalighe sono una categoria sociale a rischio. Alcune di nascosto bevono, Altre stanno tutto il giorno davanti alla televisione nel più disastroso disordine e non fanno assolutamente nulla dei lavori che dovrebbero fare per contratto, altre ancora si danno ad atti di libidine con il primo che passa: il postino, l’idraulico, il venditore porta a porta, finanche con il marocchino di turno che suona il campanello per vendere stracci e porcate immonde.

La casalinga, messa dentro un supermercato, tende naturalmente a rubare. Perchè scattano dei meccanismi ancestrali. Se poi mettete la casalinga dentro alla corsia della biancheria intima o quello dei cosmetici, allora l’atto criminale è garantito.

Poi questi giornalisti di sinistra vogliono a tutti i costi fare della sociologia, introducento criteri assurdi ed addossando la responsabilità alla “società”. Queste rubano perchè c’è la crisi? ma di cosa stiamo parlando? E’ una logica nefanda e nefasta che porta a giustificare, come nella peggiore tradizione della sinistra, comportamenti criminali.

Alla casalinga si contrappone il concetto di “massaia”. La massaia è previdente, occulata nell’acquisto dei prodotti, è operosa e sa scegliere sempre per il meglio.

Se proprio proprio la massaia deve fare quallcosa di formalmente irregolare allora ella lo compie lontano dalla propria patria. In Svizzera o in qualche altro paradiso… ma questo solo per un fatto di pudore. Ella si rivolge gentilmente ad operatori professionali altamente qualificati ed affida loro i risparmi tanto duramente raccimolati grazia alla propria occulatezza.  Anche in tempi di crisi la massaia riesce a mettere da parte qualche piccolo risparmio.

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il signor Letizia

Posted by vaiattila su 24 maggio 2009

dopo che l’ex fidanzato di xxxx ( non riporto il nome per rispetto della privacy) ha trateggito un quadro assolutamente impressionante di un basso impero oramai alla fine dei propri giorni dove agiscono personaggi della commedia che sono straordinari, come il vecchio rufiano che seleziona le ragazze, la mamma della giovane che fa la “signora” del lupanare, il padre della giovane che fa il protettore, e lui, il ricco tenutario che invita nella sua villa quaranta giovani pulzelle per le feste natalizie, non c’è più alcun commento da fare…  Se fosse vero…se fosse vero!

ma sicuramente non è così.

Ho molto apprezzato l’intervento del signor Letizia: “ho dato mandato ai miei legali….” uno come il signor Letizia che si permette non uno ma perfino due legali e che si sogna di aggire contro un giornale come Repubblica? Cazzo, che coraggio! Pensa se il signor Letizia perde… pensa a quanto deve solo pagare di spese di giudizio. E poi se niente niente si scopre che effettivamente la sua protetta è stata irretita nelle maglie di un vecchio (anziano? ) tenutario, che figura ci fa? e che costi incredibili che gli toccherà pagale  lui,  piccolo dipendente comunale…

 Beh, se si tratta di difendere l’onore della sua giovane figlia, questo mi sempra assolutamente logico… l’onore non ha prezzo. o no?

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Ar core – er mejo reality de noantri

Posted by vaiattila su 6 maggio 2009

– e’ colpa tua!

– no, tua!

– no, tua!

-no, tua!

– no, tua!

il capo comico del bagaglino se la prende con la primadonna… Sono fatti loro… magari fossero fatti loro! e perchè cavolo rompete tanto le palle con’ sta storia?

questo reality stà assumendo una dimensione planetaria e probabilmnete la posta in gioco è la più alta mai raggiunta.

Affascinante e coinvolgente è la prima volta in assoluto che la politica risce a nuovere tanda passione. Già giungono voci di capi di Stato estero che hanno chiesto di acquistare il format…

Poi Silvio dice di essere un padre meraviglioso.

dice anche di non essere pazzo e che non frequenta minorenni…

Veronica, che lo conosce forse anche più di Bondi, non gli crede.

Ma lo spettacolo “morale” è assolutamente edificante.  Un esempio per tutti!

Ma sono belle anche le dichiarazioni di  quello che dovrebbe essere il padre vero di quella che chiama “papi” il presidente del consiglio italiano. Ci accorgiamo che siamo davanti a gente di assoluto spessore intellettuale. Dice ‘sto personaggio che la colpa è sua perchè lui ha chianato Silvio per parlargli di due candidati di quel grande popolo delle libertà che tanto ci piace e di diverte. Dunque lui chiana Silvio e gli dice: Silvio, ho bisogno di parlarti….” passi da me?

E Silvio risponde: adesso guardo l’agenda… sei libero il  giorno tale? No, risponde il padre della bella diciottenne, quel giorno è il compleanno di mia figlia….!

– Cribbio!!!  – sbotta Silvio – e me lo dici così? Vengo anch’io al compleanno di tua figlia… mi chiamate solo quando ci sono problemi, quando c’è da divertirsi vi dimenticate di me…”

Ho visto la faccia di Bondi (solo la faccia perchè tuttequeste trasmissioni che parlano di reality mi tediano..) e ho capito che ancora una volta lui era stato un po’ messo da parte… e dire che la bella diciottenne lo chiamava “mamy”

Sabato mia suocera fa ottantaquattro anni… Ora chiamo  Silvio per vedere se  passa di qua e mi fa togliere una multa per divieto di sosta…  Così con l’occasione regala qualcosa anche alla vecchia…chissà che non diventi più buona.

– no, tua!

– no, tua!

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