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I fuori di testa promuovono la deregulation edilizia

Posted by vaiattila su 6 marzo 2009

E’ un governo fuori di testa quello che amministra l’Italia e che sta ciecamente portando questo povero paese sull’orlo dell’abisso.

Tremonti ci racconta di una crisi che sarà sempre più dura e che lo vede divenire via via l’immobile tenutario delle chiavi della cassa. Difende la nazione cercando di impedire qualsiasi forma di investimento e ponendo veti a qualsiasi iniziativa economica da parte del governo. Nello stesso tempo è preoccupato per la chiusura del credito che le odiate banche potrebbero fare nei confronti delle imprese e delle famiglie. Dunque una formulazione molto semplice. L’economia italiana soffre per colpa delle banche che non fanno credito a nessuno e che bloccano ogni forma di investimento mentre lo stato, lungi dall’investire e favorire un qualche sviluppo e garantire ammortizzatori sociali decenti (di fatto dando una mano nell’ulteriore abbattimento della domanda) blinda la cassa e la custodisce gelosamente.  Salvo poi incorrere nelle munificenze del principe Silvio che elargisce somme superiori a quelle richieste per chiudere la faccenda dei danni di guerra alla Libia o che riattiva il finanziamento di quell’opera folle che è il ponte sullo stretto… Dunque schizofrenia al governo del tutto incapace di affronatare la crisi.

Poi sbucano schemi di DDL che il governo si appresta a emanare che parlano di deregulation dell’edilizia. Voui ampliare casa tua? lo puoi fare a dispetto di ogni norma edilizia. Vuoi aumentare la cubatura del 30%? lo puoi fare. Abbiamo in molte regioni d’ Italia distrutti il nostro paesaggio con una edilizia orribile e devastante, ma la grande pensata dcel nostro governo è quella di ridare fiato all’edilizia minore consentendo la creazione di nuovi e peggiori scempi ambientali e paesaggistici.

Grazie. Così rovineremo ancora di più quella che dovrebbe essere una delle principali fonti di rilancio dell’Italia ossia il turismo e un rapporto riqualificato rispetto all’ambiente.

Certo facciamoci del male, ma la lobby dei costruttori edilizi è in crisi ed è giusto pensare prima di tutto a loro che rischiano di non riuscire più a costruire e speculare sugli obribri di questo paese. Diamo loro l’opportunità di una sopravvivenza: non potendo realizzare grandi palazzi per via della restrizione del credito, si investa almeno nell’ulteriore abbruttimento dell’edilizia esistente.

Diamo agli speculatori edili una mano in questo frangente tragico. Se non altro per solidarietà!

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edilizia/ crisi/ futuro

Posted by vaiattila su 1 dicembre 2008

il settore edilizio è in crisi.

Grave perchè l’edilizia mi rappresenta il 10% del pil per circa 140 miliardi di euri. Nel 2007, anno che mi si è chiuso in calo, sono state costruite in italia più di 700.000 nuove costruzioni di cui 309.000 appartamenti. Negli ultimi tre anni si soni costruiti circa un milione di nuovi appartamenti. Fino a che l’edilizia tirava il settore era tutto un fermento di cazzuola e frattazzo. Oggi gli edili stanno sul punto di piangere.

Va bene, ma fino ad ieri avete potuto usufruire della bolla speculativa (a me scrivere “bolla speculativa” mi riempie l’anima) e oggi un po’ mi infastidite quando lamentate la stretta del credito (anche questa non è male) e chiedete il sostegno pubblico per riavviare un settore in crisi.

Personalmente non ho quasi nulla contro i costruttori edili. Ma non riesco a capire questo infinito costruire. Centri commerciali ed uffici fioriscono ogni dove. Ma chi li utilizzerà se oggi l’odore di crisi ci spaventa, ma tutti sotto sotto sappiamo che quello che stiamo sentendo è solo l’odore…

A sostegno dell’edilizia il governo ha già fatto molto. Ha tolto l’obbligo dell’inserimento in contratto del certificati energetici e si stà apprestando a togliere ogni agevolazione e gravio sulle ristrutturazioni con effetti di risparmio energetico. Il governo, in pratica sta creando i presupposti per una lotta contro l’Europa quando ci chiederanno di entrare nei parametri ambientali fissati dalla comunità che noi stiamo amabilmente trascurando ed eludendo.

Quando l’europa ci chiederà i conti il governo avrà il pieno appoggio delle confraternite di costruttori, confindustriali, merchegagli e corporazioni varie. In compenso il belpaese avrà fatto un saldo indietro aggancandosi al terzo mondo. Il questo Tremonti segue una logoca ferrea che altro non è che un versione riveduta e corretta del leninsta “tanto peggio, tanto meglio” ossia più ci avviciniamo al terzo mondo più la disparità tra ricchi e poveri tende a crescere… e siccome io sto dalla parte dei ricchi… la situazione si prospetta come ottima.

Quindi bruciamo risorse, consumiamo il consumabile e qualcosa succederà. Ci aggancieremo alla santa madre Russia. Là c’è di che primeggiare. Un buon rapporto clientelare garantitoci da Putin potrebbe veramente essere un toccasana per una borghesia vigliacca ed irresponsabile…. e poi anche sotto l’aspetto risorse energetiche la santa madre russia potrebbe essere una risorsa … fino a quando ce n’è, perchè non aproffitarne?

Gli auruspici dell’ opposizione stanno scrutando il volo degli uccelli.

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e se alitalia…

Posted by vaiattila su 13 settembre 2008

non credevo si arrivasse a questo punto. Mi aspetto da un momento all’altro la firma dell’accordo perchè i nostri sindacati amano la comparsata e il governo non può, dopo l’annuncio del rilancio della grande compagnia di bandiera, tirarsi indietro.
MA sindacato e governo non hanno alternativa. Devono arrivare all’accordo.

I nuovi patroni Alitalia, invece, possono fare la voce grossa: o noi o il fallimento, ma siccome non ci abbiamo messo ancora una lira il falimento non li toccherebbe per nulla.

LA partita, dunque si gioca tutta tra sindacati e governo. Sullo sfondo si profila chi sarà lo sconfitto.

Se un accordo ci sarà dovremmo ancora essere noi a pagarlo con un ulteriore costo.

Ma noi cittadini siamo contenti lo stesso, perchè finalmente abbiano un governo che governa una compagnia di bandiera che vola e potremmo contemplare, alzando gli occhi al cielo, l’opera del divin fattore. Il quale. tra una telefonata a George, una a Putin, un salvataggi di compagnia aerea e chissà quante altre cose fatte che scopriremo nei prossimi giorni ( altre invece resteranno celate ai nostri occhi per sempre) è riuscito anche ad unire in matrimonio una sua onorevole seguace.

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esuberi alitalia: trovato compromesso tra brunetta a governo.

Posted by vaiattila su 1 settembre 2008

diciamoci la verità: attualmente non è stato ancora trovato un giusto compromesso nella complessa vicenda degli esuberi di Alitalia.

LA questione è semplice, ma è molto articolata in quanto il Presidente del Consiglio non può scontentare nessuno. Deve necessariamente rilanciare la compagnia di bandiera, deve evitare di svendere la società Alitalia agli stranieri, deve costruire una cordata di imprenditori indigeni, deve sistemare gli eventuali esuberi, deve soddisfare chi aveva acquistato azioni della decotta Alitalia, deve sostenere l’ operazione senza violare le sacre leggi sulla concorrenza attravesro aiuti di Stato….la questione è semplice.

Poi quando trova la soluzione a questi problemi, Silvio si imbatte in quel terribile gianburrasca che è il nostro Renato Brunetta che con un certo sarcasmo annuncia che di mandare gli esuberi di alitalia dentro le poste non se ne parla nemmeno….

Renato dimentica che le Poste sono, almeno formalmente, una spa e quindi non ci azzeccano con la pubblica amministrazione (queste società per azioni con un unico azionista che è lo Stato sono delle vere genialate di alchimia amministrativa…) e quindi lui non ha competenza in materia, ma vista la grande popolarità del nostro Ministro non si può sorvolare la questione.

Ecco la soluzione che mi è venuta in mente e che mi permetto di suggerire. Ho controllato sul sito delle poste.  LA cosa è fattibile.

Avevamo, una volta, la posta ordinaria e quella prioritaria. Quella ordinaria arrivava a desitnazione tra i tre ed i cinque giorni, quella prioritaria il giorno lavorativo successivo alla spedizione.

Poi, per un fatto di semplificazione e di efficienza si è scelto di abolire la posta ordinaria. E’ tutta prioritaria, cioè costa di più ma i tempi di recapito sono diventati più lunghi. Quindi si è aperto un nuovo spazio chè potrebbe essere quello della ex posta prioritaria ora divenuta ordinaria, ma che continua ad essere nominalmente prioritaria..

Dunque la questione esuberi.

I dipendenti in esubero non hanno competenza il materia di poste?

gli esuberi alle Poste costituirebbero un costo unteriere per questa SPA?

No. Le Poste prendono i dipendenti alitalia in esubero che sanno tutto sul volo. Le poste mettono in piedi un nuovo servizio di recapito che provvederà, dietro congrua tariffa a recapitare le posta il primo giorno lavorativo successivo alla spedizione, il nome di questo nuovo servizio si chiamerà: POSTE AEREE .

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