attila

la grande depressione

Posts Tagged ‘gelmini’

E’ tutta colpa del buonismo

Posted by vaiattila su 11 gennaio 2010

Così ho sentito con le mie stesse orecchie parlare Santa Maria Stella Gelmini: Che intervistata da Lucia Santa Annunziata commenta i fatti di Rosarno.

Sconsolato mio figlio mi guarda e se ne esce con : “ma ‘sta donna non capisce proprio niente!”

Scemo, gli dico io, sei tu che non capisci niente! Santa Maria Stella capisce ben al di là delle apparenze. Daltronde lei la Calabria la conosce meglio di tutti noi dato che là lei ha conseguito, tra mille difficoltà, tensioni e opposizioni, l’abilitazione a fare l’avvocato.

La principessa del foro ( e, per dirla con un mio amico, di tutti gli altri orifizi) Santa Maria Stella quando parla sa quello che dice e in presenza di un governo di destra che in 10 anni di storia patria ha retto le sorti dell’ordine pubblico per più di otto anni se ne esce dando la colpa al buonismo della sinistra… ma come, gli dice santa Lucia,  la legge in vigore è la Bossi Fini, ad applicare la legge dovete essere voi e quindi che c’entra la cosidetta sinistra?

Niente… ma no… è colpa del comune…doveva fare le case… ma il comune, ora commissariato per mafia, era di destra… ma l’ordine pubblico , santità è compito vostro…

Imperterrita Maria Stella continua accusando la sinistra e difendendo l’operato del Maroni che ha un nome che è anche un progetto.

Alla fine Santa Lucia  saluta Santa Maria Stella…. e auguri per il tuo bambino…. sì grazie… e qua a me viene da piangere… perchè un povero figlio non deve portare la colpa di una genitrice del genere…

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Gelmini in cinta? è una calunnia

Posted by vaiattila su 11 novembre 2009

Che Santa Maria Stella Gelmini sia incintata è una pura calunnia!

Ella , non essendo sposata, arriverà un giorno all’altare illibata, come la sua ferrea morale impone.

Vi picerebbe, a voi comunisti, che un simile esempio di virtù avesse ceduto alla carne così come fanno le vostre donne…..

Comunque sia, il nostro popolo calabro lombardo è pronto a decretare il dogma della verginità di Maria Stella…

alla faccia!

 

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il risveglio del re

Posted by vaiattila su 13 maggio 2009

Roma, Palazzo Grazioli, ore 9,15.

Il Sottosegretario S. E. Onorevole Bonaiuti si presenta al cospetto di Sua Altezza il Presidente del Consiglio e soavemente lo chiama. Prontamente e senza esitazione alcuna, S.A. saluta il Sottosegretario e tutti gli astanti: S.E il ministro del Tesoro On.Tremonti, S.E.il ministro degli interni On. Maroni, S.E. il Ministro della Pubblica Istruzione On. Gelmini.

S.A. il Presidente delConsiglio chiede ai convenuti rapide relazioni sull’ordine del giorno:

S.E Maroni relaziona sull’intercettamento ad opera della nostra gloriosa Marina Militare di due mezzi carichi di prericolosi extracomunitari che sono stati prontamente consegnati alle forze di interdizione libica. Il costo dell’operazione è stato posto a carico degli extracomunitari stessi.

Nel mentre Sua Altezza si compiace con il Ministro Maroni, egli provvede altresì ad evacuare corporalmente.

S.E. il Ministro del Tesoro riferisce che nella notte ha percepito distintamente alcune luci in fondo al tunnel.

Poi il Ministro S.E. Gelmini, riferisce di aver predisposto una circolare per obbligare gli allievi delle scuole elementari a contrassegnare in numeri romani con fettuccia di colore rosso di larghezza max. di mm.5 la classe di appartenenza..

Il Capo di Governo si complimenta con i suoi collaboratori

Nel frattempo S.E. il Vicesegretario alla presidenza redige il seguente comunicato:

“Oggi, 13 maggio 2009, alle ore 6,15 precise Sua Altezza il Presidente Del Consiglio, Cavaliere di Gran Croce dell’ordine della Divina Famiglia, Presidente occulto di questo e di quello, Gran Tenutario del Parco Divertimenti Italia, Gran Maestro del Lupanare supremo, Dottor Onorevole Silvio, si è alzato in splendida forma ed ha regolarmente evacuato. Dall’analisi sensoriale delle deizioni esse sono apparse di qualità superiore e prive di difetti organolettici”

questo è il risvegli di Silvio che aveva alcune caratteristiche in comune con Re Sole.

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intervenga il ministro!

Posted by vaiattila su 29 novembre 2008

Il ministro Gelmini interviente contro la bocciatura per la terza volta del figlio di Bossi.

La quarta prova si sosterrà a Reggio Calabria alla presenza della guardia padana.

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in crescita i comparti dei tornelli e dei grembiuli

Posted by vaiattila su 27 ottobre 2008

cerco su di me l’etichetta che indichi il livello di sopportazione. Non la trovo e credo nell’errore di fabbricazione.

Sfoglio nervosamente le notizie sul giornale. Butto via il giornale.

Quando apro internet mi compare automaticamente la pagine di Repubblica. Devo cambiare la pagina principale.

Mi sento un perseguitato. Non mi ero immaginato a commentare fatti di politica. Ero più propenso a raccontare fatti di cattiva amministrazione o aspetti di costume che interessavano la società. In realtà ero interessato a conoscere questo strumento che si chiama blog per capire quale forma di comunicazione fosse e quale potenziale pubblico avesse. Quindi era per me un modo concreto di capire se lo strumento  mi interessasse o meno, per me, per la mia attività anche lavorativa e soprattutto per capire dove andasse a parare un mondo dove è possibile essere qualcosa di diverso da quello che si è, creandosi mille facce un mucchio di rapporti e conoscenze e via dicendo.

La politica proprio non avrei mai voluto farla oggetto dei miei post.

Poi è stato un crescendo. Brunetta, Gelmini, Sivio… un triofo! le loro dichiarazioni le loro riforme…

l’economia è in crisi. Personalmente sento la crisi che mi soffia sul  collo e che nello stesso tempo, invece che abbattermi, mi galvanizza. Sono un persona tranquilla che lavora con media diligenza e che non ha particolari ambizioni.

Ma quando sento odore di crisi, di casini, di “sangue” qualcosa di animale scatta in me. Non riesco a starci lontano. E sento avvicinarsi tempi crudi e duri. Lo sento nell’aria, lo leggo nei giornali e nelle facce della gente. Finora c’è stata la rincorsa ad esorcizzare la crisi dipingendola come una semplice cosa ciclica, oppure negandola nei fatti come in nostro governo, che ha risposto alle prime vere avvisaglie con editti e proclami, ma poi è stato il nulla.

Certo le riforme di scuola e pubblica amministrazione stanno dando ottimi risultati: incremento della vendita di grembiulini e rilancio in grande delle aziende che operano nel settore del tornelli. Un po meno bene sta andando per altri settori tipo l’edilizia e l’auto. Ma troveranno forme di incentivazione almeno per quelle imprese che contano e che sono rette da amici di amici. Per il resto ci sarà solo lacrime e sangue.

Nella complessità della situazione, che coinvolge la produzione, la finanza, la stabilità sociale, la democrazia stessa, brilla ai miei occhi l’assoluta inadeguatezza del ministro Brunetta. Cioè in un governo dove non salvo niente e nessuno, mi pare che le uscite di Brunetta siano quelle con un maggior indice di inadeguatezza. Seguito a ruota dalla Gelmini.

Brunetta si nasconde dietro i suoi clamorosi titoli accademici e le sue pubblicazioni, ma di pubblica amministrazione non sa nulla e nulla capisce. Cioè non ha alcuna chiave di lettura della realtà amministrative e confonde continuamente i piani. La storia delle eccellenze, ad esempio è la più clamorosa. Certo. Io sono convinto che una attività di analisi delle eccellenze sia del tutto necessaria. Questo sta scritto anche nel Bignami della pubblica amministrazione e in tutti i testicoli  che suggeriscono la strada per un miglioramento . Ma le eccellenze vanno valutate in un rapporto costi benefici, vanno riferite ai compiti istituzionali e vanno in qualche modo ingegnerizzate per renderle facilmente riproducibili. Cioè il ministero dovrebbe farsi motore dell’innovazione, ma prima di tutto dovrebbe conoscere esattamente le cose come stanno.

Ora i tornelli ai magistrati. Per me vanno più che bene. Ma anche questo: deve essere compito di un ministro deciderlo? e poi effettivamente il ministro ha riscontrato gravi abusi di orario (magari ci fosse qualche sanzione..) e questo è l’elemento che darà una spinta alla soluzione della crisi della magistratura ed inciderà sulla durata dei processi e sull’efficienza dell’apparato?

Dunque andiamo con ordine. LA crisi della magistratura è prima di tutto legata alle nostre procedure. Il compito di dirimere la questione, che sta sul banco degli imputati da almeno quaranta anni, è del Parlamento ed ha un referente preciso nel ministro di Grazia e Giustizia, uomo il cui nome inizia e finisce con l’alfa privativo. Cioè il primo elemento da prendere in considerazione sono i nostri codici di procedura e l’ordinamento. Il secondo elemento è l’organizzazione operativa della magistratura che va dall’organo di governo, CSM, fino all’organizzazione dei singoli tribunali, passando per le risorse finanziarie, per i metodi di archiviazione, per l’informatizzazione ecc…. da ultimo sicuramente c’ è anche il problema dei sistemi di rilevazione delle presenze. Da ultimo. su questo ne sono certo. Mettere i tornelli non risolverà assolutamente nulla. Può essere giusto, ma non è compito del ministro della funzione pubblica, è un intervento intempestivo e può solo dare l’idea che la magistratura sia un coacervo di sfacendati.

Ecco il punto. Sparare nel mucchio. Questo è il metodo di Brunetta. Si prende l’ultimo dei problemi e questo lo si addita come il principale dei problemi. Su questo si lascia intuire che esista un comportamento complessivamente scorretto e grave da parte dei magistrati che non lavorano, ma si evita accuratamente di entrare nel campo pericoloso del perseguire le responsabilità soggettive. Si dà quindi del fannullone indistintamente a quello che lavora 12 ore al giorno ( e siccome lavora potrebbe anche essere una toga rossa…, ma questo non è detto) e quello che non fa niente, si mescola il tutto e l’assioma che ne esce è che i problemi della giustizia sono legati esclusivamente alle responsabilità della magistratura che non lavora.

Vorrei che ministro della funzione pubblica fosse Maurizio Crozza quando fa l’imitazione di Brunetta. L’imitazione mi sembra infinitamente più seria e credibile.

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gelmini maria. che stella!

Posted by vaiattila su 26 ottobre 2008

la dichiarazione della ministra Maria Stella Gelmini l’ho visto su Repubblica…… paura…

http://tv.repubblica.it/copertina/la-gelmini-al-senato/25482?video

‘Sti rincoglioniti di ragazzi, professori, universitari , presidi e rettori si stanno scaldando per niente. Montati da pericolosi estremisti che vogliono trasformare la loro ingenuità in una altro scontro di classe. C’è per esempio uno come Franceschini, già personaggio di spicco delle Brigate Rosse, ed oggi vice capo del Partito Semidemocratico, che contesta il governo e minaccia dalla televisione “non un capello di questi studenti deve essere toccato!” eh, perchè? e se noi tocchiamo un capello ad uno di questo facinoroso tu cosa fai, eh Franceschini? torni a prendere le armi? è chiaro. Voi siete degli estremisti e degli assassini.. Franceschini è pericoloso. (sì. lo so, trattasi di due persone diverse, ma visto che ci siamo perchè non creare un caso?)

Ho letto anche l’intervento di Cossiga su il Riformista. Alla faccia. questo e’ un emerito e ci aggiungo di mio, stronzo! Dov’eri, Cossiga durante gli anni di piombo? Qualcosa mi fa sospettare che tu una qualche paginetta sporca la devi avere. O no?

In tutto questo contesto che puzza di grandi manovre, servizi, disinformazione, paura, galera, repressione, america latina, amico Putin e rifascismo, l’algida ministra non capisce:

Non capisce come degli studenti universitari non siano d’accordo con la sua riforma, quanto non ne conoscono ancora i contenuti… Saranno contenuti sicuramente sconvolgenti e innovativi che ci porranno all’avanguardia in europa. E soprattutto  a costo zero.

Ma a ben guardare, poniamoci una domanda seria: a cosa serve l’università?

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C’è uno strano odore di fascismo nell’aria

Posted by vaiattila su 11 settembre 2008

leggo frettolosamente la Repubblica. cioè la sfoglio  e butto l’occhio sui titoli. Poi la mia lettura quotidiana termina velocemente facendo il sudoku. Certo, la Repubblica è un giornale fazioso. Quindi spero che il rapido sguardo alle notizie non corrisponda al vero. Infilo la testa nella sabbia.

 Dal giornale di oggi mi resta la fastidiosa sensazione che il ministro Tremonti abbia dichiarato  che i suoi valori sono “dio patria e famiglia”, che Storace abbia ribadito che la nostra costituzione è da cambiare anche nella prima parte, ma che comunque lui la rispetta perchè non inneggia alla Resistenza,  che La Russa e Alemanno ribadiscano la propria posizione su reppubblica di Salò e Resistenza. Poi un intervista a Gentile sulla “rimozione” collettiva fatta dgli italiani sul fascismo. Non è un buon momento.

Ma non basta. C’è una accusa di vilipendio del papa fatta contro Sabina Guzzanti e c’è la polizia che identifica le generalità  degli insegnanti precari che facevano conoscere, in modo del tutto educato, il proprio dissenso alle proposte di riforma della Gelmini. Non è un buon momento per la democrazia.

Ci mettiamo anche la recessione?

Beh, certo! la recessione dell’ Italia sicuramente avrà un peso nel clima generale ed evoca un bisogno di ordine, di uomo dell provvidenza, di dio patria famiglia, di chiusura ed autarchia. Che poi, a fronte di una crescita media UE di 1,3% l’Italia  fa un crescita negativa pari allo 0,1%  suona strano. L’altra volta, in condizioni  del tutto analoghe, Silvio aveva tirato fuori l’11 settembre. Questa volta potrebbe parlare di crisi del petrolio, ma pare un argomento troppo sfruttato. Si potrebbe, per esempio, tirare fuori una crisi dell’ Ossezia o le ripercussioni sul nostro export dovute all’effetto traino delle olimpiadi sull’economia cinese, nostra principale concorrente nella produzione di griffe taroccate.

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Bossi, Gelmini: oggi le comiche

Posted by vaiattila su 8 settembre 2008

 

il ministro Bossi afferma ad un comizio “Per capire che cosa serve alla scuola devi averci vissuto dentro, essere stato insegnante, aver sentito l’odore della polvere”. Il riferimento alla povera Mariastella Gelmini è pesante. Ingenuamente qualcuno ha chiesto di che polvere si tratti.

Il ministro Gelmini ribatte: per fare il ministro alle riforme bisogna conoscere almeno un po’ di diritto costituzionale oppore essere stati riformati”. Non solo Bossi è stato riformato, ma ha sfiorato anche il riformatorio dove non è stato ammesso per raggiunti limiti d’età.

Su una cosa sono entrambi d’accordo:  il livello culturale del sud è decisamente inferiore: per questo la moglie di Bossi è merdionale e per questo la Mariastella sostiene gli esami da procuratore presso Reggio Calabria.

E’ difficile essere ministri di questa nostra repubblica.

Ancor più difficile è essere cittadini di questa nostra repubblica.

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