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la grande depressione

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il giocatore d’azzardo – marchionne

Posted by vaiattila su 14 gennaio 2011

Chi, come me, vive la grande depressione se ne impippa  delle umane vicende. Tutto arriva alle sue orecchie con un riverbero ovattato di suono lontano, di radio mal sintonizzata, di sordità incipiente.

E al rumore si cerca di opporre la ricerca del silenzio assoluto. Un silenzio celebro leso che mica te ne frega niente…

Così, ai lontani clamori della vicenda FIAT, rispondevo ostentando indifferenza. Indifferenza per la vicenda… che i manager facciano il loro lavoro, per bacco e che il sindacato, diviso, dica la sua, ma non rompa più di tanto che a me dei loro problemi mica mi interessa… Anzi! che quei sopravvissuti al partito bolscevico, figli di operaisti in pensione, cultori dei quaderni rossi in sonnolenza, professionisti del No, vadano fuori dalle palle una volta per tutte … che non ne possiamo più di gente che ha fatto un mestiere delle disgrazie altrui….. Così pensava il mio sistema immunitario, fortefregandosi della realtà, o solo della minima conoscenza della storia e dei fatti.

alla mia antipatia nei confronti della bertinottesca  fiom non sapevo dare spiegazione, ma proprio non mi interessava dare spiegazione perchè, se non disturba, non so proprio cosa pensare…

E così me ne stavo tranquilli. Anche ora sono tranquillo, ma non so perchè, seguendo il filo distratto di parole sentite casualmente alla radio mentre guidavo il mio furgone carico di verdura, mi sono ritrovato infastidito dalle parole del manager Fiat…. Io non sono un giocatore. Si è no qualche partita a briscola… questo capodanno  i miei figli mi hanno insegnato il poker… tanto per passare qualche ora assieme…. e la ho osservato il gioco del bluff…. ecco, mentre sentivo il Marchionne lanciare lo strale fatidico  di ogni psicopatico che si rispetti : “o con me o contro di me!” ho intuito che l’uomo sta bluffando…

Ovviamente la mia “visione ” della crisi dell’ occidente, ed in particolare della nobile italitta, non da spazio a grandi prospettive! Continuiamo a far finta di pomi, ma secondo me siamo ci stiamo andando a scagliare contro il muro a tutta forza sperando che sia il muro a cedere…

Dai e dai mi sono convinto che il grande piano di Marchionne sia degno del peggior bluff possibile…. della serie prendi i soldi e scappa. I gringos, disperati dalla possibilità di “salvare” in qualche modo la loro industria automobilistica, si sono lasciati andare al sogno di un qualcuno che si assumesse il rischio di rilanciare l’industria automobilista. proprio loro che per cultura e natura sono abituati al sano pragmatismo, si sono fatti turlupinare dalla faccia paciosa del grande manager…. il quale ha fatto due conti…. prendo i soldi di Obama, rilancio un poco la fabbrica,,, poi cedo in qualche modo la fiat e con questo restituisco una parte di soldi ad  Obama… se poi il mercato riprende posso anche provare a continuare o altrimenti, io ci ho provato…se andava bene tutti avrebbero gridato al miracolo… se va male… pazienza “nessuno è tenuto all’impossibile”.

Eccolo là il bluff… E cosa ti fa il MArchionne? Dice di avere l’obiettivo di arrivare a produrre 5 milioni di vetture all’ anno… mentre in europa le vendite della Fiat segnano un 35% in meno e mentre rilancia (per la prima volta nella nostra storia aurtomobilistica) l’ idea di puntare sui SUV ossia quelle auto costose che proprio gli americani amavano qualche anno fa e che sono state le prime ad essere messe in vendita da parte dei loro proprietari gravati dalla crisi dei titoli tossici… come dire che Marchionne, si mettesse a costruire oggi centrali elettriche a carbone, mentre tutto il resto del mondo cerca di rivolgersi ad altre tecnologie.

Ecco che mi viene da parteggiare per la FIOM, Hanno ragione loro a cercare di resistere, porca miseria!

La grande depressione si nutre di queste figure salvifiche: uomini che annunciano proclami, hanno la grande arroganza di fottersene amabilmente degli altri e hanno la capacità di proporsi come eroiche figure di salvatori della patria… salvo poi, appunto, prendere i soldi e scappare….

A noi, ma anche agli onesti lavoratori, ai grandi politici del centro sinistra, ai lungimiranti sindacalisti del “accettiamo di essere inculati, ma invitiamo Marchionne all’uso della vasellina”, alle prefiche del caro estinto, ai doppiogiochisti e a quelli che dopo Marchionne negheranno di essere stati turlupinati, non resta altro che sperare ne l prossimo uomo della proffidenza… uno con le palle… che, finalmente, metterà a posto la situazione!

torno alla mia depressione.

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