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la grande depressione

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il vento di primavera si insinua nella politica

Posted by vaiattila su 1 aprile 2010

Non c’è dubbio che queste elezioni regionali siano state una vera ventata di primavera.

Mentre nuova linfa vitale entra in politica grazie al triofo del giovane intellettuale Bossi che finalmente viene remunerato con il compenso che gli spetta (gira la battuta che è stato eletto perchè lohanno votato tutti i suoi ex compagni di classe…), sul fronte dei governatori leghisti emerge la grande lotta popolare per la difesa della maternità. E’ bello scoprire che chi ambirebbe a mitragliare i barconi di poveri migranti al largo delle nostre acque territoriale, si commuove per la divesa di un piccolo ovulo fecondato involontariamente. Così Cota e Zaia, novelle mammane, decidono che loro non si faranno mai e poi mai partecipi di questa “strage” di innocenti.

L’orco vestito di bianco plaude. Lui adora i bambini…

E’ un venticello che porta enormi novità. LE tanto attese riforme finalmente prenderanno corpo a partire da quella che interessa personalmente tutti noi, ossia quella relativa alle intercettazioni telefoniche.  PEr noi, cotti da questa crisi infinita, diventa vitale avere la certezza che nessuno, ma proprio nessuno, venga a sapere quando dico a mia moglie di buttare la pasta! Non vorrei ritrovarmi una stuolo di affamati sotto casa pronti a recriminare la loro quota della mia pastasciutta.

Ci sono, tanto per cambiare, ancora alcuni segni di ripresa economica… sono segnali continui, quasi eccessivi… cominciamo ad essere un po’ stufi di tutta questa ripresa. Alcuni operai si auspicano una incrudescenza di qualche bolla speculativa sperando di essere licenziati per, finalmente, riposarsi.

D’altra prte il vento di primavera ha raggiunto anche Brunetta che tira un respiro di sollievo: Se niente niente fosse stato fatto sindaco avrebbe dovuto realizzare almeno l’uno per cento di quanto promesso: un impresa impossibile. E così ora può finalmente godersi la pensione visti che la riforma della pubblica amministrazione è stata splendidamente compiuta e che ben poco gli rimane da fare… potrebbe, per altro, riprendere i suoi studi di economia ed ottenere, una buona volta, il nobel che già gli avevano promesso…

insomma un mucchio di novità…

Mia moglie, invece, mi pare un po’ incazzata e va in giro a dire che lei prenderà in considerazioni i politici solo se questi accetterenno di dimezzarsi lo stipendio! Io le ho detto chiaro e tondo che la sua è una posizione populista e qualunquista. Mi ha mandato a quel paese…

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le riforme più sentite dal popolo.

Posted by vaiattila su 31 marzo 2010

Per conto di Radio Attila, la radio dell’amore, ho fatto alcun interviste.

riporto i tratti salienti di alcune di esse.

Mario, laurea in scienze delle comunicazioni, disoccupato, anni 29,  fidanzato con Sonia, ragioniara disoccupata  attualmente  un pochino in cinta( settimo mese) Vivono con la mamma di lei, pensionata baby, divorziata. Mario e Sonia occupano una stanza di 9 metri quadri. Mario  ogni tanto riesce a fare qualche  lavoretto come facchino ai mercati generali, Quando va bene porta a casa un duecento al mese.

Domanda. Mario, come sono andate le elezioni regionali?

Mario: sono molto soddisfatto: Siamo riusciti a tenere testa alla violenza della sinistra che pretendeva di fare delle elezioni escludendoci per futili pretesti. Abbiamo stravinto ed ora, finalmente potremmo fare delle riforme.

Domanda: Quale riforma ritieni sia prioritaria per il paese?

Mario: Più che al paese penserei all’italia intera. Comunque secondo me la riforma principale è quella della giustizia.

Domanda: ma secondo te la riforma della giustizia potrà incidere sulla tua condizione economica?

Mario: mi pare evidente! noi non possiamo più vivere in una società dove si privilegiano gli extra comunitari. Non è giusto. Come non è giusto che io non abbia una casa dove far nascere mio figlio o non possa avere i mezzi per sposarmi.

Domanda: Ma tutto questo non conta molto con la giustizia. Contà di più con la disoccupazione il lavoro che non c’è, gli ammortizzatori sociali… non ti pare?

MArio: no. Questa è una visione da comunista. Noi siamo preoccupati per le intercettazioni telefoniche. Non è giusto che il nostro presidente non abbia la libertà di scherzare al telefono perchè ci stanno gli spioni che ascoltano tutto e decontestualizzano le sue battute. Io come scienziato delle comunicazioni conosco molto bene queste problematiche: con questo giustizialismo il progresso si ferma perchè si ferma la libertà…

Domanda: Ed è così che otterrai la casa per la tua famiglia?

Risposta: una cosa alla volta. Prima di tutto la Giustizia. Quando avremo riformato la giustizia avremo tempo per rimettere a posto anche il resto.

……….. ( l’intera inervista sarà trasmesso per radio Attila, la radio dell’amore,  alle ore 18 del 30/3/2010)

Intervista concessa da Settimo Marton a Radio Attila, la radio dell’amore, in occasione delle elezioni regionali.

Settimo Marton, pensionato, continua tutt’ora a coltavare la terra.

Domanda: Signor settimo, come se la passa?

Settimo: mia tanto. Continua a lavor parchè la penzione non me basta. E poi go da dare una mano a me fio che è stato licensiato.

Domanda: E’ soddisfatto dela vittoria di Zaia nel Veneto?

Settimo: Ostrega! gera ora che vincesse uno dei nostri! Gerimo stufi dei comunisti al governo!

Domanda: Comunisti ? Ma Galan è del PDL!

Settimo: Appunto! comunista… ma po’ mica mi interessa a me che sia comunista… il fatto è che le quote latte vanno riviste!

Domanda: Ma lei ha un allevamento di mucche?

Settimo: Ma neanche per sogno! io faccio l’orticultore. Però bevo un bicchiere di latte ogni mattina.

Domanda: Senta, Berlusconi dice che dopo questa vittoria elettorale è ora di fare la riforma della giustizia: Lei è d’accordo?

Settimo: Sto ca***! a riforma dea gistisia! in galera dovrebbe andare Berlusconi, con tutti i schei che sa ciavà! In  galera, ‘sto porco!

D: Ma Berlusconi è il capo della sua coalizione! E’ il principale alleato di Bossi!

Settimo: ma non dica bestemmie!  E’ tutta un finta… Berlusconi è un ladro e Bossi gli tente… appena può … zaccc! ed è tutto finito!

(radio Attila, la radio dell’amore, non trasmetterà questa intervista perchè incita all’odie ed è piena di invidia…)

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il partito dell’amore ha vinto

Posted by vaiattila su 30 marzo 2010

Cicciolina e Moana ringraziano gli italiani che le hanno votate.

Silvio dice che ora è possibile fare le riforme. Evidentemente prima c’era una situazione che non lo permetteva.

Brunetta non ce l’ha fatta… uhuhhhuhhhhhhhhhhhhhhh aaaaahhhhhhhhhhhhaahhaahahahahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhahaah hahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhh

Venetia delenda est!

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elezioni: avanti così, verso il nulla!

Posted by vaiattila su 30 marzo 2010

mi chiedo: verso chi covo questo senso di fastidio?

Verso Belusconi perchè ha vinto ancora? e penso al consenso che aveva Mussolini nei confronti degli italiani… un consenso fatto un po’ di paura, un po di propaganda, ma molto di “complicità” e di ignoranza… E’ un consenso basato su Grandi fratelli, isole del famosi o cose del genere, ma anche sui modelli della pubblicità, delle cose “belle” , delle vacanze, perfino delle escort..

Verso la Lega che di fatto conquista il nord? e penso alla banalità delle sue parole d’ordine dove dal nulla si crea l’idea di un “popolo padano”  idea che storicamente nasce una trentina d’anni fa sulla base di slogan beceri, violenti e falsi… Banalità che si conferma nel perseguire l’idea di un popolo che continua nella linea dell’incultura, dell’ignoranza fatta a simbolo positivo della rusticità e della semplicità del “popolo”…

Verso il Partito Democratico che macina acqua al suo mulino e non riesce a dare una qualsiasi prospettiva? ma anche perchè guardando  dentro questo partito si colgono troppo spesso gli stessi “umori” che traspaiono nel berlusconismo… Troppi interessi, troppi giochi di potere, troppo distacco dal mondo reale…. A me, povero gramo, piange il cuore quando sento uno che prende tredicimila euro al mese che viene a dirmi che lui è deputato per difendere i miei interessi…. MA cazzo vuoi difendere i miei interessi… stai facendo solo i tuoi, coglione!

Verso i partitino della sinistra che continuano a spaccarsi? e’ una lotta ormai condominiale, autoreferenziale e quasi personale. Abbiamo un elettorato  di livello culturale decisamente basso, che sa distinguere le marche dei jeans e quelle delle auto,  ma non sa se Dante sia del 1200 o del 1800, ma che cazzo volente che sappia distinguere tra “tutti i colori del verde” (dalle mie parti ci stanno tre liste di verdi) e “tutti i colori del rosso” (altre tre liste di ispirazione comunista)?

Il popolo padano si appresta a diventare l’emblema di una nuova realtà. E’ una realtà dal fiato corto, dove l’egoismo spicciolo prende il sopravvento sull’interesse collettivo, ma questo già avviene da troppi anni… con qualche valore comunque positivo.  La Treviso di Gentilini è una Treviso xenefoba e culturalmente gretta, ma è anche una città ristrutturata e valorizzata sotto l’aspetto monumentale e della vivibilità.

Il popolo padano nella sua inesistenza vedrà sparigliare le carte alla prossima elezione quando, forse, Silvio non sarà l’oggetto di un referendum ( 77 anni… potrà ancora raccontarci le sue prodezze amatorie, potrà ancora trascinare un partito di ominicchi fino alla vittoria?)  e si avanzerà la Lega all’incasso: il nord italia  è mio e tu, partito dell’amore devi farmi da stampella oppure vai con Casini!

e a quel punto il grande partito democratico potrebbe perfino fare una alleanza con gli ex berlusconiani e con i casinisti e cercare una grande coalizione anti lega…. sarebbe lo sballo supremo.. l’emblema di un nulla che ormai si è impossessato di tutto. A questo punto la crisi non sarà solo economica, non sarà solo morale, non sarà solo politica, sarà la crisi globale. dove tutto sarà contro tutto, ognuno sarà contro ogni altro… sarà la rottura del del patto sociale in qualche modo sancito dalla costituzione.

Ed è appunto quello che vogliono distruggere.

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sempre sulle liste

Posted by vaiattila su 2 marzo 2010

Il problema è che la libertà, come concepita da Silvio, male sopporta le regole. In particolare non tutte le regole sono insopportabili allo stesso modo… per esempio le regole che impediscono la libera circolazione delle idee sono orribili se usate contro la maggioranza, mentre, le stesse regole, usate opportunamente contro la minoranza, sono assolutamente da rispettare.

La regola che bisogna tutelare, per esempio, i buoni costumi è giusta se applicata contro la prostituta di strada e l’utilizzatore finale della stessa, mentre se l’utilizzatore finale agisce per l’interesse pubblico allora è assolutamente encomiabile, se poi ha 73 anni allora è anche un fenomeno da imitare!

questo criterio che la legge non è uguale per tutti, ma ha una applicazione relativa all'”animus” secondo cui viene commessa l’infrazione alla norma, appartiene al parto culturale della giustizia nazista, che cercò di “soggettivizzare” l’interpretazione della norma. Lo spirito con il quale il nazista derubava il proprio vicino di casa andava interpretato secondo l’animo che il nazista aveva nel compiere il reato. Se per esempio agiva per colpire lo scarso entusiasmo del vicino nei confronti del nazismo, il suo reato poteva anche non essere tale, anzi, poteva diventare un gesto di fedeltà al grande ideale.

Allora, se le leggi sono talmente ingiuste, inique, concettualmente errate, da impedire al partito di maggioranza di venire giustamente votato dalla  maggioranza dei  cittadini italiani, allora c’è un errore. E’ chiaro che esiste una volontà, messa in atto dai giudici, di impedire le libere elezioni.  Se anche questa vicenda nasce da una serie di errori commessi da zelanti galoppini del partito di Berusconi, è evidente che Silvio riuscirà a dare un altro colpo alla giustizia (che continuamente interpreta le leggi contro di lui) ma anche all’ordine costituzionale… .perchè il richiamo al presidente Napolitano?

LA sinistra sta a guardare,,, un po’ si scandalizza, un po’ ironizza… m a sembra non cogliere la prossima mossa del Capo…

Intanto niente Bruno Vespa sotto elezioni…. che scandalo!

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l’affare delle liste: odore di bruciato

Posted by vaiattila su 2 marzo 2010

I fatti sono perfino ridicoli. LA questione della presentazione delle liste fa parte del DNA della politica italiana da sempre. Certo, oggi la legge non è più quella di una volta, ma riuscire a perdere la possibilità di candidarsi alle elezioni è cosa che poteva accadere al neonato partito della lotta allo forfora o a al nuovo partito dei cimbri… o al partito ecumenico per la lotta all’ortodossia…

Non certo alla gloriosa macchina da guerra del PDL,  partito che regge il governo con professionalità e competenza mai vista.

Insomma …. ma poi non solo il pasticcio del LAzio… ora si aggiunge anche quello della Lombardia… due in una elezione solo? Cavolo, ma vogliamo scherzare?

Certo, le cronache ci raccontano di un Silvio Furioso…  Io a Silvio Furioso non ci credo.

Quello è capace di tutto… anche di radicalizzare lo scontro per imporre una nuova legge che dice che la legge non vale per lui e per il suo partito… E’ chiaro che vuole andare a radicalizzare lo scontro… dopo essere stato assolto  con formula piena da tutti i suoi processi è il momento di passare alla nomina con formula piena dei suoi condidati che sono ele

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Campagna elettorale

Posted by vaiattila su 17 febbraio 2010

Dal culo del pulman che mi sta davanti emerge la faccia di uno che ha del sorprendente. Non sono un lombrosiano, ma uno con quella faccia mi mette in agitazione. Istintivamente tasto il portafoglio.. è ancora al suo posto.

L’uomo si presenta per un partito che non amo per nulla, ma che non cito perchè anche dalla mia parte la campagna elettorale è fatta nello stesso identico modo…. Tizio sindaco, il logo del partito e basta.  Quello che si dice : meterci la faccia! eppure quella faccia inquietante che mi sta davanti sta chiedendo il mio voto esclusivamente sulla fiducia che dovrei provare per lui. Neanche lo sforzo di dirmi che cavolo vuole fare… non vuole fare assolutamente niente, soltanto chiede di essere votato in virtù del suo viso che poi se gli capitasse di essere eletto lo farà solo per sè… e non facciamo gli ingenui: lo aveva detto chiaro e tondo!

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