attila

la grande depressione

Posts Tagged ‘costituzione’

elezioni: avanti così, verso il nulla!

Posted by vaiattila su 30 marzo 2010

mi chiedo: verso chi covo questo senso di fastidio?

Verso Belusconi perchè ha vinto ancora? e penso al consenso che aveva Mussolini nei confronti degli italiani… un consenso fatto un po’ di paura, un po di propaganda, ma molto di “complicità” e di ignoranza… E’ un consenso basato su Grandi fratelli, isole del famosi o cose del genere, ma anche sui modelli della pubblicità, delle cose “belle” , delle vacanze, perfino delle escort..

Verso la Lega che di fatto conquista il nord? e penso alla banalità delle sue parole d’ordine dove dal nulla si crea l’idea di un “popolo padano”  idea che storicamente nasce una trentina d’anni fa sulla base di slogan beceri, violenti e falsi… Banalità che si conferma nel perseguire l’idea di un popolo che continua nella linea dell’incultura, dell’ignoranza fatta a simbolo positivo della rusticità e della semplicità del “popolo”…

Verso il Partito Democratico che macina acqua al suo mulino e non riesce a dare una qualsiasi prospettiva? ma anche perchè guardando  dentro questo partito si colgono troppo spesso gli stessi “umori” che traspaiono nel berlusconismo… Troppi interessi, troppi giochi di potere, troppo distacco dal mondo reale…. A me, povero gramo, piange il cuore quando sento uno che prende tredicimila euro al mese che viene a dirmi che lui è deputato per difendere i miei interessi…. MA cazzo vuoi difendere i miei interessi… stai facendo solo i tuoi, coglione!

Verso i partitino della sinistra che continuano a spaccarsi? e’ una lotta ormai condominiale, autoreferenziale e quasi personale. Abbiamo un elettorato  di livello culturale decisamente basso, che sa distinguere le marche dei jeans e quelle delle auto,  ma non sa se Dante sia del 1200 o del 1800, ma che cazzo volente che sappia distinguere tra “tutti i colori del verde” (dalle mie parti ci stanno tre liste di verdi) e “tutti i colori del rosso” (altre tre liste di ispirazione comunista)?

Il popolo padano si appresta a diventare l’emblema di una nuova realtà. E’ una realtà dal fiato corto, dove l’egoismo spicciolo prende il sopravvento sull’interesse collettivo, ma questo già avviene da troppi anni… con qualche valore comunque positivo.  La Treviso di Gentilini è una Treviso xenefoba e culturalmente gretta, ma è anche una città ristrutturata e valorizzata sotto l’aspetto monumentale e della vivibilità.

Il popolo padano nella sua inesistenza vedrà sparigliare le carte alla prossima elezione quando, forse, Silvio non sarà l’oggetto di un referendum ( 77 anni… potrà ancora raccontarci le sue prodezze amatorie, potrà ancora trascinare un partito di ominicchi fino alla vittoria?)  e si avanzerà la Lega all’incasso: il nord italia  è mio e tu, partito dell’amore devi farmi da stampella oppure vai con Casini!

e a quel punto il grande partito democratico potrebbe perfino fare una alleanza con gli ex berlusconiani e con i casinisti e cercare una grande coalizione anti lega…. sarebbe lo sballo supremo.. l’emblema di un nulla che ormai si è impossessato di tutto. A questo punto la crisi non sarà solo economica, non sarà solo morale, non sarà solo politica, sarà la crisi globale. dove tutto sarà contro tutto, ognuno sarà contro ogni altro… sarà la rottura del del patto sociale in qualche modo sancito dalla costituzione.

Ed è appunto quello che vogliono distruggere.

Posted in varie | Contrassegnato da tag: , , , , , , | Leave a Comment »

interpretazione autentica dell’art. 90 della Costituzione

Posted by vaiattila su 6 marzo 2010

ai sensi dell’art. 90 della Costituzione “Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni,….”

Tale assunto deve interpretarsi autenticamente, stanti i poteri del Presidente del Consiglio, in senso letterario. Pertanto essendo  irresponsabile per definizione, i poteri del presidente della repubblica possono essere assunti, senza ulteriori formalità, dal presidente del Senato.

Posted in varie | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Fondata sul sul lavoro?

Posted by vaiattila su 3 gennaio 2010

Ed ecco che il più illustre giuslavorista d’ Italia si interroga: ma che senso ha parlare di Repubblica fondata sul lavoro?

Gli risponde in più illustre rivoluzionario d’Italia: “Certo, l’articolo 1 della Costituzione va cambiato perchè non significa proprio nulla”

Anche il più illustre economista d’Italia è d’accordo: Fondare una repubblica moderna sul “lavoro” è un concetto astratto e di nessun valore economico.

E dunque?

E qua ci si deve rivolgere al più illustre riformatore dello stato, quel famoso ministro Brunetta autore della più innovativa riforma della pubblica amministrazione. Lui ora ci sta pensando…

Intanto, come sempre, il ministro ha studiato la cosa. L’ha approfondita con la sua consueta capacità di studio che lo ha portato ad essere un uomo in odore di nobel.  Assieme al divino  Otelma e a Topo Gigio sta attentamente ponderando le linee di tendenza dello sviluppo futuro.

La costituzione, specie la prima parte, non costituisce un elemento prescrittivo della norma, quanto piuttosto costituisce una sorta di grande linea di tendenza della società che trova appunto nel dettame costituzionale quei principi che consolidano il patto sociale…

Sul lavoro nessuno, oggi, basa la propria appartenenza al contratto sociale. Perchè se vuoi, per esempio fare soldi, non è che sia necessario lavorare, basta mettersi d’accordo con qualche potente oppure mettersi al suo servizio… Il lavoro, poi, oggi oltre a non darti quasi nulla, comincia anche a scarseggiare pesantemente…

Per esempio oggi ci riconosciamo molto di più, dal punto di vista sociale, nei valori emergenti espressi da veline, tronisti, escort, calciatori, politici… loro dicono quello che dentro di noi “sentiamo” come valori pregnanti e ci riconosciamo dentro questa morale.

Secondo una rilevazione del ministro Brunetta, poi, la linea di tendenza del patto sociale varia a seconda del genere. Gli uomini, ad esempio, ritengono che la Repubblica sia fondata sull’appropriazione: ci si appropria del territorio, delle cariche pubbliche,  dello  spazio televisivo, ecc… Le donne invece hanno un comportamento un po’  più passivo. LE donne si mostrano, danno e ricevono,  ma sono comunque ancora incerte nel delineare il portato principale per proprio patto sociale (che per dirla come Silvio sta nel fatto di essere sedute sulla propria fortuna!)

Dunque il concetto è chiaro. il lavoro non c’entra nulla con la società di oggi… i concetti che oggi contano sono il mercato, la concorrenza. Questo Brunetta lo dice chiaramente. Potremmo anche dire che la società oggi si fonda sul possesso… chi detiene più cose, più vale…

LA repubblica italiana è fondata sull’ appropriazione, suona decisamente più reale e mostra come il patto sociale oggi abbia come sostanza una cosa concreta e rappresentativa dei nostri valori

Posted in varie | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »