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la grande depressione

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che Baita!

Posted by vaiattila su 1 marzo 2013

Ancora in carcere.

Per l’ennesimo malaffare. Eppure accorgersi per tempo che qualcosa  non andava per il suo verso non doveva essere difficile.

Da sempre la Mantovani lavora per Mose facendo la parte del gigante all’interno del Consorzio Venezia Nuova dove un manipolo di uomini fanno il bello e il brutto tempo.

Il consorzio Venezia Nuova è un consorzio di imprese che senza gara e senza virtù ha preso in mano la grande opera del Mose. Grande opera. é come se tu per costruire la tua casa dessi ad un unico soggetto l’onere di farti il progetto, e di eseguirlo impegnandoti per contratto a pagare il tutto a pie di lista. Lo Stato italiano ha fatto così. Non è da stupirsi. E’ sbalorditivo!

Lo Stato italiano aveva affidato il Mose al Consorzio in un periodo in cui la capofila era minetemeno che la Fiat con la sua Impregilo. Poi nel tempo le cose sono cambiate. E Baita è diventato il “padrone” del consorzio. Ma no solo. E’ l’inventore del project  financing alla Veneta. Come dice Galan, è stato lui (il Baita) ad insegnargli  cosa sia questo strumento di finanziamento delle opere pubbliche. Ed è così che è nato l’ospedale di Mesrte. E poi tante altre cose nel nostro sorprendente territorio. Ma non solo. Baita ha conquistato aziende pubbliche come Veritas (leggi consorzio per la costruzione dell’inutile Progetto Integrato Fusina), si è integrato dentro società miste come Thetis, la creatura dell’attuale assessore comunale Paruzzolo, o Alles e chissà quante altre avventure.

PArlavo alcuni anni fa con un noto esponente politico del defunto partito giustizialista IDV. Gli raccontavo fatti. Mi rispose nervosamente che lui non faceva il magistrato. Neanche io. Io parlavo di politica e di commistione tra affari e politica. E no parlavo dal punto di vista giudiziario. Il Consorzio Venezia Nuova è una bestemmia in sè e non occorre svegliare parole come corruzione o violazione delle norme sull’appalto…. basta leggere che cosa è questo “esperimento” gestionale per capire che siamo di fronte ad una grande furbata che vive oramai da alcuni decenni prosperando con il denaro pubblico e gonfiando a dismisura lo sperpero di denaro pubblico.

Dietro al consorzio si muovono persone che contano.  C’è anche una gran bella quantità di dipendenti pubblici regionali che pendono letteralmente dagli interessi della Mantovani. Se non sei nel “giro” non   sei nulla, non sei nessuno.. e il giro è sempre quello!

Quando si parla mafia del nord, si parla anche di questo splendido club di notabili che stanno negli scanni della Regione e di numerosi comuni del Veneto attraversando il panorama politico  da destra a sinistra. E’ il partito del malaffare. che comprende politici e funzionari il stretta connessione di interessi congiunti perchè questo è quello che si dice “fare squadra”.

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Non è un caso

Posted by vaiattila su 4 febbraio 2011

Agli inizi del  XXI secolo l’Italia fu retta da Silvio il Dormiente. Era questi un personaggio che spesso cadeva in stati semi comatosi in tutte le occasioni pubbliche. Alcuni lessero questo atteggiamento come una “rottura istituzionale” ed un segnale di profondo disprezzo per il ruolo pubblico di un regnante.

Questo aumentò notevolmente il degrado formale delle istituzioni e del costume degli italiani. Divenne normale, ed anzi segno di particolare “finezza”, presentarsi in televisione con il dito medio alzato, fare le corna, ruttare, bestemmiare, insultare l’avversario e via dicendo..

A Fronte delle sue penniche extemporanee, Silvio il Dormiente fece circolar la voce che egli era stanco perchè lavorava per l’Italia e soprattutto per gli italiani qualcosa come 24 ore al giorno. E questo lo costringeva ad utilizzare le occasioni pubbliche per schiacciare un pisolino ristoratore.

Ma lo stato comatoso veniva a volte interrotto da un’ alta figura istituzionale, del tutto simile alla prima, ma di spessore e levatura ben diversa. Si trattava di Silvio il Falso, uomo dalle grandi visioni strategiche e dotato di grande capacitò comunicativa. Silvio il Falso manipolava lo strumento televisivo con grande maestria. Compariva nei momenti più critici per raccontare a masse di massaie osannanti i successi del suo governo o per dare visioni future ricche di speranza e di prosperità. Andava in televisione ed annunciava grandi riforme istituzionali, la modifica dell’art 41 della Costituzionee tutte le masse proletarie andavano in visibilio… era ora! non se ne poteva più dell’art.41…bis.

Poi prometteva riforme straordinarie: la riduzione del fisco per tutti, la libertà d’impresa per tutti, la casa per tutti, il lavoro per tutti, la pensione per tutti, la bellezza per tutti… Era un mondo dove l’immaginazione era al potere ed ognuno era realmente libero di sognare qualsiasi cosa per sè.. appena uno sogna qualcosa per sè questo sogno era per tutti…. più maldive per tutti, più ferrari per tutti, più per tutti…

Succedeva però che qualcuno non partecipasse sempre e comunque al gioco dell’immaginazione al potere, oppure, succedeva che anche chi partecipasse al gioco a tratti si accorgesse che qualcosa non funzionava come sognato…

Così, a tratti, un qualche disoccupato, preoccupato per le sue condizioni materiali sfigate, si alzasse una mattina piuttosto triste e decidesse di andare il piazza a protestare o qualche gruppo di operai, vedendo una mattina la propria fabbrica chiusa, fosse colto dal dubbio di aver perso l’unica fonte di sostentamento… Dubbi per altro quasi subito fugati dalla realtà. La loro protesta “spariva” nel nulla quasi sempre… Risolta brillantemente dal Silvio il Falso che prometteva immediatamente bellissimi ammortizzatori sociali…

Ma alcuni nemici del popolo, sostenuti da macchinazioni di potenze straniere demoebraicheplutocratiche, nettevano talvolta i bastoni tra le ruote o remavano contro. PArtiti comunisti e magistrati comunisti complottavano contro Silvio il Falso.

Succedeva così che egli per qualche istante prendesse le forme di “Silvio il Flaccido

Ma la situazione di “depressione” durava poco perchè immediatamente subentrava Silvio il Terribile

Erano cazzi amari per tutti. Silvio il Terribile non aveva paura di nessuno. LA sua logica stingente e la sua superiorità personale non lasciavano possibilità di fuga all’interlocutore. Perfino  Massimo il Baffino ne era intimamente attratto e si carponava davanti alle cosmiche furie del grande fustigatore.

Tentò di resistere alla sua maestosa ira anche Fini il Centrista, Ne fu schiacciato!

L’ira che infiniti lutti addusse alla sinistra, si placò momentaneamente grazie all’intervento dell’Elefantino che cercò di ridare spazio al Silvio il Falso per “stemperare” i toni.

Però qualcosa non funzionava. Perchè quello che avveniva in Italia era in qualche modo “sputtanato” dalle notizie che trapelavano dall’estero. Per esempio la Comunità Europea cazziava spesso le virtù nostrane e ci smaronava con questa storia del “debito pubblico”..

E poi anche l’economia italiana, dicevano gli stranieri, non andava poi così bene….

Se il tarlo fosse entrato nelle italiche teste, il potere di Silvio il Falso, quello di Silvio il Flaccido, quello di Silvio il Terribile, quello di Silvio il Dorminente e quello di tutti gli altri Silvii sarebbe tragicamente andato verso il caos della civiltà.

Ecco che la geniale mente del Sommo Maestro concepì una strategia infallibile.

Cosa attrae maggiormente l’uomo (inteso come “umanità”?), cosa rappresenta l’elemento di maggior “controllo sociale” se non il “sesso”?

Sì, ma capiamoci bene. Non si tratta di un “controllo” basato sulla repressione sessuale, che mica siamo bacchettoni noi uomini liberi! e nemmeno si tratta di un problema di “liberazine” sessuale, che mica siamo permissivi noi uomini liberi!

noi siamo per una sessualità consumata e consumista che disgreghi lentamente i fondamenti sociali della convivenza civile perchè a noi non interessa la convivenza civile, la morale, l’etica e menate varie… a noi interessa il “consumatore” in quanto tale, l’uomo che spende comunque… tutto quello che serve a vendere e a comprare…. Il freno dell’etica, sia questa un etica laica o calvinista, o perfino cattolica a noi non interessa, anzi.

Bisogno spostare la cetralità del senso di colpa dall’idea del “peccato” a quella dell’ inadeguatezza. Quando uno è inadeguato? quando non può permettersi un qualcosa. Ti piace una macchina e non puoi permettertela? allora sei inadeguato devi sentirti in colpa… sei un quasi fallito …. se vuoi riscattarti devi poterti permettere quella macchina a tutti i costi e  senza nulla temere… se vuoi quella macchina ruba, violenta, uccida, molla tua moglie froda… fa qualsiasi cosa…. ma devi avere quella macchina…

Così inizia le meditata e lenta strategia del Silvio il Cesare.

il sesso come pubblicità per reclamizzare l’uomo nuovo: niente testa, cultura, etica, Tutto consumo, pos/sesso, uso.

Niente modelli virtuosi: rispetto della natura, rispetto degli altri, stili di vita parsimoniosi e virtuosi.

Ma uomo padrone che sporca, inquina e distrugge perchè è lui e solo lui l’unico vero padrone e chi più ha più è  e vale…

Silvio il Priapo inizia a mettere in atto la sua strategia. Siamo ad aprile 2007 e Silvio il Priapo si fa vedere in compagnia di alcune ragazze… E’ l’atteggiamento del vecchio “vorrei ma non posso”  per raggiunti limiti di età. Ma nonostante questo è la prima volta che il grande difensore della famiglia si fa cogliere in atteggiamento quantomeno inadeguato al ruolo, alla morale, alla decenza. Nonostante la “pudicizia” della foto, ci si chiede che cosa stia succedendo nella vita privata di quest’uomo potente anche quando è all’opposizione…

L’otto maggio 2008 nasce l’ultimo governo Berlusconi. Tanto per intenderci quello ancora in carica mentre scrivo, oscillante e vagamente con un piede nella fossa…. ma sempre e comunque in carica e sempre in leggera ascesa dopo il trauma dell’abbandono di Fini…

E’ un governo del fare…ma si mormora che qualcuno ha fatto più del dovuto… Alcune deputate brillano per avvenenza. Non si sa di quali competenze possano vantarsi, ma alcune di loro assurgono al ruolo di ministro… Strane voci… qualcuno storce il naso: una nuova tipologia di “voto di scambio…”

Silvio il Priapo ostenta sicurezza: non solo belle, ma anche brave..

Qualcuno fa circolare foto della prese da molto distante della grande villa sarda di Silvio il Priapo…. donne semi nude, porno ministri esteri, la fama, che è un venticello, si sparge e comincia a divenire di pubblico dominio l’attività ricreativa di Silvio il Priapo…

Nel mezzo della crisi dei rifiuti di Napoli Silvio il Priapo compare all’improvviso alla festa del diciottesimo compleanno di Noemi… E’ lo scandalo! Ipotesi e congetture varie e strane, ma a dirimere la questione è la moglie stessa del bauscia capo. Veronica non lascia dubbi e va sapere al mondo che il vecchio mostro “divora” vergini. Il mondo sembra gridare allo scandalo. Un altro al suo posto, in qualsiasi parte del mondo, se ne sarebbe andato di sua sponte senza bisogno di di ulteriori prove. Ma lui sembra godere della cosa. In un attimo si libera di moglie e morale e fa sapere al mondo, grazie al geniale supporto dell’onorevole avvocato Ghedini che Lui, Silvio il Priapo, è l’utilizzatore finale di giovani ragazze che una schiera di orribili ruffiani, papponi, puttanieri gli “mettono a disposizione”,

Sesso, corruzione, successo. Compaioni i nomi della cricca anemone, della cricca Tarantino, della cricca tale e della talaltra. Sesso denaro e successo. Uomini rampanti. Modelli da seguire. Tutto è lecito. E’ la magistratura la grande disgrazia del paese, La magistratura illiberale, che spia e che dilapida i soldi dei contribuenti in intercettazioni telefoniche ed ambientali….Maledetti magistrati.

Ora il modello Silvio Priapo ha un preciso nemico che viene additato ad ogni piè sospinto: sono questi comunisti di giudici che rompono i coglioni e che pretendono di opporsi al progresso della libera società del  successo.

E l’utilizzatore finale non lascia addito a dubbi. Lui è un grande amatore. Ce lo fa sapere tramite le sue vittime o le sue vestali.

E’ il caso D’Addario. Saltano fuori le feste, Papi è ormai come un pugile suonato, o così sembra. I suoi uomini si stringono a lui, Atotrno a lui stendono una cortina di racconti casti e perbenisti, ma lui sembra infischiarsene. Ogni tanto recita la parte della vittima e torna ad essere Silvio il Falso… illazioni, bugie, menzogne, oscure macchinazioni. Ma poi silvio il Priapo ha il sopravvento: sembra ostentare le sue prodezze.. Santa Romana Chiesa sembrerebbe quasi indignarsi.. ma non morde…

Fini vede la fine… si discosta, si dissocia. Ma lui avanti imperterrito. Sempre più feste, sempre più puttane chiamate con il neologismo di “escort” … poi un altro ulteriore strappo. Entra in campo un altra minorenne: è Ruby che di mestiere fa l’escort e che a tempo perso, sembra, ami impossessarsi di beni altrui. Per questo finisce in commissariato a Milano e Silvio il Priapo interviene. E’ storia risaputa che ci ha rotto le scatole tante le volte che abbiamo dovuto sentire e risentire nelle sue contrapposte versioni.

Resta il fatto che da subito molti pensano che questa volta Silvio Pelvico il Priapo non ce la possa fare… E’ finito. Anche santa romana chiesa sempre alzare un po’ i toni della sua reprimenda… non si fa così, non con le ragazzine…. non con le minorenni…

Emergono dai racconti delle escort o delle presenti alle feste anche spezzoni di porno racconto con Silvio il Priapo in piena attività copulativa… una, due tre, quattro, cinque , sei, sette…. Quando troverà mai il tempo di governare?

Di primo acchito la sensazione del naufragio è generale, percorre anche le sue truppe. Si legge imbarazzo perfino nei suoi più stretti collaboratori… ma lui resta calmo e serafico. Lascia passare il tempo e intanto inizia a martellarci con la sua versione dei fatti: i magistrati, ancora loro. Tutta opera del magistrati.

Non è che neghi le feste, il bunga bunga, le porno acrobazione sessuali di un settantaquatrenne in fresca,,, nega confermando, nega fascendo sapere che a lui piacciono le donne, nega inventandosi ora una fidanzata, ora una sua opera misericordiosa, ora una sua grande performance.. nega ed afferma che lui a casa sua fa quello che vuole. Nega e conferma tutto. E compiono figure ancora più imbarazzanti: modelli da seguire perchè di successo, pwerchè vincenti…

Ed è una Minetti, bella, vincente, intelligente, che indica la strada: così ha fatto Mara (Carfagna) e guarda dove è arrivata…. Ed è lei, bella e vincente, che organizza le orge del capo aiutata da nientepopodimenoche il grande direttore Emilio Fede, sommo puttaniere, commendatore di gran croce dell’ordine del postribolo, gran visir della menzogn. E anche il pappone per antonomasia, tale Lele Mora. Con lui Silvio il Priapo discute di politica e predispone le strategie dell’italia per uscire dalla crisi. E’ innegabile, Lele mora è una degli migliori teste d’uovo del berlusconismo.

LA versione ufficiale ancora una volta prende il sopravvento. Si perdono i riferimenti: tutto è nato dalla magistratura e non dal comportamento di Silvio il Pirapo. Non dal suo interessamento e dal suo intervento il questura per liberare Ruby, ma dalla cattiveria della Bocassini. E a forza di ripetere che lui a casa sua fa quello che vuole, che lui comunque non ha fatto niete di male, e che è suo diritto andare con chi vuole come e quando lui vuole, e che lui non va a puttane perchè non paga la prestazione delle ragazze. E se allunga qualche soldo è solo perchè lui è generoso .. e su questo rovesciamento delle cose ancora una volta lui propone il suo modello vincente. Seguite il suo modello vincente, seguite il modello dei suoi amici e delle sue ragazze… loro sono belle, ricche, hanno successo sia che si tratti di diventare escort, velina, onorevole o ministro. Questo è il modello: seguitelo e vi troverete bene.

Se questa volta dovesse cadere sarebbe un duro colpo alla sua figura. Ma pensate solo per un attimo che anche questa volta Silvio il Priapo resti in sella… voi credete che sceglierebbe la strada del “ridimensionamento?” Placherebbe solo per un po’ la sua smania sessuale e la sua voglia di farsi vedere come l’uomo di successo che è?

No, se riesce a stare in piedi, farà di tutto per alzare ancora di più il tiro. ancora più scandalo! sempre più scandalo perchè è questo che vuole la nuova morale. Vince chifrega gli altri e soprattutto chi frega gli altri rompendo le regole del gioco. Il modello Silvio è l’esatta rappresentazione del modello di speculazione finanziaria messa il piedi da chi inventa i titoli tossici… Fregare gli altri è il presupposto morale su cui si fonda un solido successo sociale.

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Consiglio dei Ministri: interpretazione autentica art. 319 codice penale

Posted by vaiattila su 6 marzo 2010

Il Consiglio dei Ministri, riunito in seduta ristretta a Palazzo Grazioli, ascultate alcune consulenti sulle questioni relative alla corrutela  ed in particolare vista l’erronea interpetazione avanzata senza motivazione da alcuni magistrati inquirenti e da anche qualche stronzo magistrato giudicante,

visto l’articolo 319 del codice penale che definisce il reato di corruzione come segue: “Il pubblico ufficiale, che, per omettere o ritardare o per aver omesso o ritardato un atto del suo ufficio, ovvero per compiere o per aver compiuto un atto contrario ai doveri di ufficio, riceve, per se’ o per un terzo, denaro od altra utilita’, o ne accetta la promessa, e’ punito con la reclusione da due a cinque anni (1) .

Visto che alcuni magistrati stanno perseguitando degne persone ritenendo che esse siano oggetto di corruzione, e visto che l’articolo suddetto è assolutamente condivisibile, mentre però l’uso della magistratura è sviato da una cattiva interpretazione della norma e pertanto, suo malgrado, il Consiglio dei Ministri è costretto a distrarsi da altre importanti attività perchè è chiamato, porca miseria, a dirimere questioni che non andrebbero nemmeno discusse se niente niente fossimo finalmente liberati da una magistratura liberticida e comunista che, cribbio, ci costringe ad intervenire ogni momento..

tutto ciò premesso

per pubblico impiegato si intende colui che lavora per il pubblico mentre colui che lavora per se stesso non è pubblico anche se stipendiato dallo stato. L’accertamento delle funzioni è fatto direttamente dalla presidenza del Consiglio dei Ministri

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Montezemolo: combattere la corruzione è un impresa titanica

Posted by vaiattila su 23 febbraio 2010

Luca Cordero di Montezemolo sostiene che combattere la corruzione è un impresa titanica. Detta poi, francamente, ci si chiede se vale veramente la pena investire tempo, denaro, risorse, intelligenza in questa attività.

In fin dei conti rischiamo di avvilire uno dei prodotti più tipici del made in Italy…… una cosa per cui siamo famosi nel mondo…

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il servitore dello Stato

Posted by vaiattila su 15 febbraio 2010

Bertolaso e la protezione civile. Mica è questione da poco. Non tanto per sesso, non tanto per appalti facili, non tanto per possibili mazzette… Fosse solo questo ci troveremo di fronte a storie di ordinaria amministrazione.

La questione è molto più complessa perchè incide sull’organizzazione complessiva dello Stato. Denuncia in modo inequivocabile l’assunto che la strada “normale” per realizzare le opere pubbliche o un qualche intervento di urgenza, non è percorribile in tempi certi, e soprattutto mescola due campi che dovrebbero, stando al nostro ordinamento, stare separati. Da una parte la politica, dall’altra parte l’amministrazione. Da una parte gli indirizzi politici dall’altra la gestione di denaro pubblico. Da una parte un politico dall’altra un tecnico.

Invece Bertolaso, medico che ha operato molte volte nell’ambito delle emergenze del terzo mondo,  dotato evidentemente di buona capacità oerganizzativa, poco alla volta si è lasciato blandire dalla politica. Certo la politica è una bestia che tende a fagocitare tutto e vedendo  quella povera verginella di Guido ha pensato giusto di mangiarsela, cooptandola ad una carica pubblica quale quella di sottosegretario. Membro, quindi, di un governo. Persona che inevitabilmente deve immergersi in un mondo che poco gli appartiene: rapporti con l’opposizione, riforma della giustizia, lotta alla magistratura, decretazione salva premier…. eccetera eccetera.

Ma soprattutto viene a corrompersi un ruolo: quello di tecnico. Questa contaminazione è un ulteriore rottura di compiti e di ruoli, è un altra confusione in quella che dovrebbe essere una delle basi dell’organizzazione amministrativa dello Stato.  Cioè tutto questo inevitabilmente aumenta il ruolo del Caos. Più aumenta il caos e maggiore è la confusione dei ruoli, maggiore è la confusione dei ruoli e maggiore è la necessità del ricorso a figure straordinarie che possano agire proprio in virtù di poter saltare i ruoli, in un turbinio di azioni che si allontanano sempre più dalla norma ordinaria. Agire attraverso norme straordinarie, create ad hoc e calibrate scientemente sulle esisgenze dell’emergenza è un grande trionfo del caos… la struttura ordinaria dell’amministrazione, quella che dovrebbe fare le cose normali, diventa sempre più impedita e a questa restano demandate esclusivamente le azioni poco importanti, quelle di rito, quelle banali… non si sviluppa, a partire da questo, nessuna professionalità interna, nessuna capacità di programmazione… tutto questo è demandato a Bertolaso e ai suoi buoi.

Poi la retorica. Una retorica che non sopporto. SERVITORE dello Stato?

Che cazzo di Stato è mai questo che ha bisogno di servitori? uno stato democratico ha bisogno di ruoli definiti, di professionalità, di programmazione e di intelligenza. Uno stato democratico ha bisogno di funzionari consapevoli  motivati e fedeli nel compiere il loro dovere, per il quale sono pagati  ( e sono anche molto, ma molto stufo della retorica dei dipendentiupubblici sottopagati… perchè a starci fuori dall’amministrazione mica è così facile raccimolare una paghetta decente..)

Disgraziato lo Stato democratico che ha bisogno di avere dei SERVI!

Ma disgraziato anche lo Stato democratico che ha dei paraculi che si definiscono Servitori dello Stato!

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Il mondo dell’emergenza e il mondo della corruzione

Posted by vaiattila su 11 febbraio 2010

Siamo lontani, oramai, dai fasti di tangentopoli. Là era un sistema che si legittimava attraverso la politica e che in parte vedeva affiancata la causa “nobile” del finanziamento occulto alla linea del partito e una serie di piccoli benefit che erano briciole che il buon politico intascava come sorta di premio per la sua dedizione alla causa. Era un mondo con una sua morale. Perversa, falsa, schifosa e alla fine divenuta troppo esosa,  ha finito con il cozzare con in modo stridente con il sistema stesso dell’imprenditoria che quella corruzione aveva alimentato.

Poi ci fu un periodo, brevissimo, dove sembrò che tutti volessero perseguire la retta via… Codici etici a gògò, legislazione suglia appalti severa e rigida (la prima legge “MErloni”) clima di sospetto e paura. Nessuno che si permettesse nemmeno di far balenare l’idea della tangente.. pochi anni. Ma il sistema dei lavori pubblici per primo ne soffrì… pochi appalti, da una parte le pubbliche amministrazioni che non sapevano fare progetti decenti, dall’altra imprese che non trovavano molto ristretto il “margine” di guadagno. Una situazione che non andava bene a nessuno…

Ed ecco apparire la grande genialata… se le attività ordinarie delle opere pubbliche era un po’ più impedite rispetto a prima di tangentopoli, ci fu chi pensò giustamente di lavorare sulle emergenze. Se le norme ordinarie sono pesanti, macchinose e lente, perchè non sfruttare la possibilità di “derogare” alla cosa attraverso una legislazione privilegiata che prevedesse, grazie alla “urgenza§” della situazione di ovviare a tutta una serie di incombenze?

Storia sorprendete dove l’emergenza in Italia è venuta assunendo un carattere ordinario. Siamo pieni di commissari governativi, nominati sulla base di una legge speciale che attribuisce alla Protezione Civile poteri straordianri. Ed ecco Bertolaso nominare il Commissario di questo e il Commissario di quello… e mettere in piedi una ragnatela di urgenze che costruiscono tutto… da teatro della Fenice a Venezia, alle Piscine di Roma fino al centro turistico alberghiero della Maddalena… E’ un mondo di Commissari straordinari dove l’ordinario sparisce: tutto è fuori di portata dell’organizzazione “normale” della nostra pubblica amministrazione… Il realtà è un mondo di “podestà” dove le leggi ordinarie si devono “adeguare” alle decretazioni degli uomini dotati di “poteri” straordinari.

Sotto forma di urgenza e di interesse prioritario l’attività normale del nostro ordinamento viene sconvolta… così è: Se nessuno vuole le centrali nucleari nel suo territorio è ovvio che qualcuno dovrà importele, se i tuoi piani urbanistici non prevedono possibilità di incremetare cubature edilizie, ci penserà qualcun altro ad aggirare il normale andamento delle cose… e via dicendo in uno stravolgimento sovversivo di ogni ordine, mossi esclusivamente da interessi concreti, attuali ma strettamente personali.

Non esiste un visione del futuro, nno esiste una qualche strategia… si agisce sull’onda dell’interesse immediato. Prendi i soldi e scappa.

PEr alcuni la molla è il denaro, per altri il potere. Non credo che Bertolaso si sia fatto corrompere per poter avere una qualche escort a gratis o per qualche pugno di dollari… ma penso che in quel mondo poter accettare i “favori” di una prostituta e qualche “regalino” in termini di “oggetti” o di “presenti” per chi  è abituato a parlare ogni giorno di milioni di euro come fossero noccioline, non sia psicologicamente legato ad una idea di “delinquere” quanto piuttosto è una percezione di “dovuto”. A lui e a chi come Silvio, come i fari salvatori della patria che ovunque si prodigano per il nostro bene, il ricevere il dono di una prostituta o di una villa, non sia altro che il segno tangibile di una riconoscenza che viene dal popolo. Chi dona e regala questo è ben consapevole, a sua volta, di meritare la “familiarità” del principe. Il principe concede, il servo fa omaggio… tutto questo oggi direttamente sotti gli occhi una opinione pubblica plaudente e un tantino invidiosa

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Brunetta e la lotta alla corruzione

Posted by vaiattila su 21 settembre 2009

Il questi giorni in cui il nostro ministro è intento a concimare le cronache con le sue esternazioni,  per me, parlare di lui, è perfino imbarazzante. Trovando per strada un soggetto del genere, che sbraita e spara pesanti accuse verso degli avversari policitici che fai?  Ti chiedi: lo possimo uccidere? certo che no, e allora l’alternativa è quella  di girarsi dall’altra parte ed allontanarsi dall’aria che questo essere ammorba.

Lontano da lui, lontano da chi inneggia a questo novello Masaniello, debole con i forti, forte con i deboli….

Nella sostanza, però, il documento redatto dalla nuova struttura che il Ministro Brunetta ha costruito Servizio Anticorruzione e Trasparenza (SAeT) continua a ronzarmi in testa.

Cioè trovo abbastanza incredibile e spudorato che il Ministro chiuda una struttura autonona come il commissariato Antocorruzione, composto da 50 persone, e al suo posto costituisca un Servizio, composto da 17 persone, con il compito di monitorare la corruzione nella pubblica amministrazione e di trovare le forme di lottare contro questo fenomeno.

Certo, l’Alto Commissariato nel 4 anni di vita non aveva fatto molto. Ma le premesso sono che il SAeT farà ancora meno.

Praticamente in un anno di attività questo organismo ha prodotto una relazione mandata alle Camere dove si cerca  di fare un censimento delle condanne subite dai pubblici dipendenti per reati di truffa, concussione, turbativa d’asta e va dicendo…. e  alla fine scopre che la repressione di questi reati è piuttosto blanda. Il rapporto scopre anche che la quantità di reati per turativa d’asta in italia sono pochi… addirittura meno che in altre parti d’Europa e i relatori si guardano smarriti… strano, si dicono… nel paese della mafia, della drangheta, della comorra, cii sono molto pochi reati che riguardano gli appalti…. per fortuna o per pudore evitano di fare la considerazione conseguente che è quella di dire: è del tutto evidente che l’idea che in Italia ci sia corruzione in materia di appalti è chiaramente smentita dal fatto che le denuncie e le condanne su questo punto sono molto contenute.

Il servizio Anticorruzione e Trasparenza del Ministri Brunetta, ovviamente, non è andato a controllare sui siti delle varie regioni, comuni provincie, quante trattative private si fanno ancora e come quotidianamente si eluda la norma che impone di non frazionare ad arte  gli appalti… Sembrerebbe anche che il SAeT non sia nemmeno andato a guardarsi le varie relazioni dell’ Autorità ai LAvori Pubblici o le diferse relazioni del Procuratore Generale della Costre dei Conti…

Un compitino ben scritto, che non sa cogliere nemmeno gli elementi evidenti a chiunque abbia un po’ le mani in pasta negli appalti…

E la cosa ancora più sorprendente è che la “Filosofia” della lotta alla corruzione sia uguale a quella della lotta all’assenteismo: se la lotta all’assenteiso ha avuto esiti positivi non può riguardare il numero dei presenti e degli assenti, ma deve riguardare l’efficenza o meno dell’azione amministrativa (che è difficile da misurare, ma  alcuni indicatori si potrebbero comunque mettere in essere…). Ma sicnceramente chi si è accorto di avere una PA più efficente si faccia avanti…

Lotta alla corruzione? ma se ben tre regioni sono letteralmente in mano alla malvita e se in ogni parte d’Italia le gare d’appalto sono ridutte ad essere una semplice liturgua di formalità mentre le potenti lobby decidono chi e come deve lavorare e dove mai si entra nel merito della qualità delle opere realizzate…..  Si chieda il SAet quante denuncie ci sono state di imprese per non aver egeguito correttamente le opere pubbliche, o si chieda a quanti progettisti sini state contestati errori progettuali che hanno comportato ulteriori spese per l’Erario…. o quanti Direttori Lavori della pubblica amministrazione hanno diretto i lavori senza mai mettere piede in cantiere…..

Forse ne uscirebbe un quadro meno entusiasmante, ma sicuramente ci si metterebbe almeno nella logica di entrare nel vivo dei meccanisni di corruzione che sono, poveri noi, non solo diffusi, ma in gran parte assolutamente dominanti nella nostra PA. Anche a prescindere dalla volontà dei singoli funzionari…. se vuoi che i lavori vadano comunque avanti, il più delle volte sei costretto a “mediare” tra le richieste delel imprese e l’esigenza di finire i lavori…

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la lotta alla corruzione

Posted by vaiattila su 16 settembre 2009

Da un po’ di tempo a questa parte il mio interesse per il ministro Brunetta è andato scemando. Ma sì, la lotta all’assenteismo nella PA, la rivoluzione che lui da solo sta portando avanti, come un dittatorello dello Stato Libero di Bananas, le sue esternazioni sulla cultura, i suoi progetti per Venezia… tutto questo mi sembra ormai la ripetizione della stessa commedia.

Comunque, in uno sforzo di buona volontà sono andato sul sito del ministero per vedere se c’è qualche novità. Solita autoreferenzialità, più che un sito istituzionale sembra una pagina di pubblicità. Basta dire che la parte centale dell’ home-page  recita: “l’azione del ministro” e giù una sequela di temi…. il ministro lavora continuamente e produce…

Niente di nuovo.  MA visto che ci sono ne approfitto per leggermi il centinaio di pagine del primo rapporto al parlamento fatto dal Servizio Anticorruzione e Trasparenza SAeT).

Caspita, mi dico, Renato ‘sta volta va giù duro, sta a vedere che la prossima grande campagna, vinta la battaglia dell’assenteismo, sarà quella contro la corruzione…

Si è vero,  a tratti si capta la percezione di una corruzione diffusa…. al punto che, come racconta il rapporto stesso del SAeT  l’Italia è al 55 posto della classifica redatta da Transparency International. Ma nache questa notizia era già nota: la nostra pubblica amministrazione ha un livello di trasparenza in linea con i paesi del terzo mondo…

Va bene, succede… abbiamo perso solo 14 posizioni in un anno, ma è evidente che ancora non sono stati registrati i dati positivi conseguenti all’attività di Renato…

Da rapporto sulla corruzione ( che sembra un po’ un “compitino” confezionato bene, ma senza grandi idee o spunti seri di analisi) si apprende anche ce l’azione del ministero è molto pregnante e seria. Si legge infatti che questo nuovo servizio istituito da Brunetta sostituisce un precedente organismo, per altro autonomo, che si chiamava pomposamente “Alto commissariato antocorruzione”. che, stando al rapporto del SAeT nei tre/quattro anni di vita, ha fatto francamente pochetto…. Si apprende anche che il Commissariato aveva una cinquantina di dipendenti (tutti fannulloni) e che invece i dipendenti del Servizio Anticorruzione e Trasparenza, alle dirette dipendenze del Ministro Plenipotenziario S.E. Renato Brunetta è composto da ben 17 persone… (ma chi ha visto “Gli Intoccabili” film di Brian De Palma con Sean Connery, Robert De Niro, Kevin Costner, Andy Garcia sa benissimo che il numero non conta …)

Comunque, per farla brave, a un certo punto della relazione, quando si parla dell’emerso (denuncie, procedimenti, condanne) della corruzione di afferma:

“5. Sorprende la percentuale piuttosto contenuta delle denunce per reati
connessi ad incanti e forniture pubbliche (7%). Questo è un ambito che
nelle rilevazioni internazionali viene invece considerato fortemente a
rischio. È pur vero che una corretta rilevazione del fenomeno si
dovrebbe concentrare non tanto sul numero delle denunce quanto sulla
stima del danno economico connesso alla commissione di queste
tipologie di reato. “pag 30

Sorprende la percentuale contenuta delle denuncie? ma questi dove vivono? Ma questi non sanno letteralmente nulla del fenomeno della corruzione negli appalti e sono, ovviamente, le persone meglio indicate a svolgere la funzione di controllo sulla trasparenza…

ancora una volta, Renato, sei riuscito a sorprendermi… mi hai fatto perdere due ore a leggere cazzate!

ma non finisce qui!

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il salva Tanzi

Posted by vaiattila su 9 ottobre 2008

Nelle pieghe del decreto salva Alitalia, qualcuno ha introdotto anche un codicillo che salverebbe i signori Tanzi, Cragnotti, Geronzi ed altri da possibili condanne. Questo è quanto denuncia la trasmissione Report (baluardo di noi poveri cristi). Alla notizia Tremonti si infuria e minaccia di andarsene se il decreto non viene immediatamente stralciato. In ogni caso l’azione di Tremonti è meritoria sia se riesce a far depennare l’infame norma sia se se ne vada. La cosa che mi ha incuriosito, però è l’argomentazione del divo Tremonti che sostitene che una norma del genere “è fuori dalla logica di questo governo”.

Incredibile, un altro colpo basso dell’opposizione…

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