attila

la grande depressione

Posts Tagged ‘cacciari’

L’assessore alla mobilità del Comune di Venezia esca dalla giunta: troppo a sinistra.

Posted by vaiattila su 15 febbraio 2010

Io avevo cercato anche di farlo capire, ma non c’è stato verso! Questo Partito Democratico, ultimamente, si è troppo spostato a sinistra. PErchè troppo spesso ci dimentichiamo che il PD è un partito di centro, prima che di sinistra. Cacciari, che è un vecchio tinto, è intriso di massimalismo. Ha fatto una gestione della città dove ha perseguito con assoluta pervicacia la “piena edificazione” che è una vecchia parola d’ordine del partito bolscevico. C’è un parchetto un po’ disadorno in qualche angolo della terraferma? Bene, edifichiamo!

C’è una grande area nei pressi dell’aereoporto? Facciamo una bella stesa di cemento e centri commerciali che non sia mai che Tessera resti indietro… e così, di massimalismo in massimalismo, Massimo ha occupato tutto il terreno disponibile.

Chiaramente chi ha dovuto farsi il culo per risolvere un po’ la situazione di Mestre è stato l’assessore alla mobilità, tale Enrico Mingardi, bello di fama e di sventura. Uomo integro balzato agli onori della politica in tenera età grazia alla sua amicizia con tale avvocato Bergamo Ugo che fu potente vice sindaco di Venezia a metà degli anni ’80 prima di diventare senatore e poi membro laico del Consiglio Superiore della Magistratura. Dove c’era Ugo, c’era anche Enrico, uno a fare carriera e l’altro a farsi il culo, urlando, sbracciandosi, incazzandosi…

Ma Mingardi è uomo di forte carattere e di grande dirittura morale. Tant’è che il bel Enrico traccia metropolitane, costruisce piste ciclabili, fa strade e nuove viabilità… insomma, dove Massimo edifica, Enrico urbanizza… Ma Massimo è un estremista. Quando è il momento di di scegliere un suo sostituto, fa pendere l’ago della bilancia verso Orsoni, uomo di estremo centro, un tantino “catto-curiale” e tendenzialmente barbuto..Eccolo il segno della contituità.

Orsoni, ma se diventi Sindaco mi dai la poltrona di presidente dell’ACTV?… Orsoni si guarda smarrito, alza gli occhi al cielo e se ne esce con un “vediamo….” E cosa vuoi vedere, somaro?! te la faccio vedere io! il tempo di una breve colloquio con il grande riformatore dello Stato e tutto quadra nuovamente. Ecco l’annuncio: “passo con Brunetta…”

sic transit gloria mondi!

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tram di mestre: un grande progetto per una grande città.. alla faccia!

Posted by vaiattila su 8 febbraio 2010

Ieri giornata di festa per il tram di Mestre. Passerella di politici. Trionfo di slogan: Mestre centro del nord-est, Mestre città d’Europa, piste ciclabili, ecologia, risparmio…. Allargare la rete, allargare la rete, presto! altri finanziamenti…

Sindaco, ma i 161 milioni di euro del vecchio finanziamento dovevano collegare anche il Centro Storico? a che punto siamo?

Sindaco? ma hai mai provato a fare le piste ciclabili di Mestre… magari prova a fare via Ca’Rossa e via San Donà… forse sono io che non so andare in bici… forse .

Soldi e progetto. Non entro nel merito della scelte politiche che possono essere condivisibili o meno. Sono comunque scelte che spettano alla politica. Ma si può sapere chi ha progettato quelle piste ciclabili? sono in sicurezza? e in sicurezza rispetto a cosa?

E chi ha completamente sbagliato il progetto non prevedendo il rifacimento dei sottoservizi?

E chi ha approvato il progetto senza che esista uno straccio di progetto definitivo del collegamento Mestre Venezia ? (questa si che è stata una scelta politica… contro precise norme di legge…)o del sottopasso della ferrovia?

Siamo alle solite. Una pessima gestione amministrativa. Possibile che sia ancora così e che tutti facciano assolutamente finta di nulla?

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il ponte di Calatrava e il federalismo fiscale

Posted by vaiattila su 20 agosto 2008

Strana associazione di idee. Ma stavo pensando a questa opera bella ed inutile. Il fatto che sia inutile non toglie nulla al fatto che sia bella.

Dunque, ha senso che un sindaco si preoccupi di spendere soldi pubblici per fare un opera bella ma inutile? Credo di sì, ma ci sono limiti che non devono mai essere valicati. Anche il bello ha un prezzo e il prezzo può essere giusto o eccessivo in sè e in relazione al risultato finale.

Non so, quindi, se il ponte di Calatrava sia costato troppo in sè, ossia se il valore intrinseco dell’opera sia stato pagato correttamente. Direi di no.
Per un fatto legato ai costi, al tempo di esecuzione, alle riserve pendenti sull’opera, agli errori progettuali e a quelli legati alla gara d’appalto…

Penso che i cittadini dovrebbero essere giudici di questi fatti e contemplare il ponte di Calatrava in rapporto al risultato finale valutando se l’opera ha reso la città migliore o peggiore e se in questo miglioramento eventuale si giustifica con i costi sostenuti.

Ma i costi sono stati comunque troppo alti. Beh, qua il Sindaco qualcosa avrebbe dovuto farlo, ma non mi risulta l’abbia fatto. Avrebbe dovuto capire quali errori sono stati fatti e avrebbe dovuto, almeno fare ammeneda di questo e rendere conto di come ha amministrato questa faccenda.

Saranno i cittadini a giudicare. Certo. Ma con quali elementi, con quali conoscenze specifiche?

Continuo a pensare a Catania, comune in situazione di bancarotta.

Penso al governatore della Sicilia Lombardo. E tremo.

Si è tanto parlato di Roma e del suo debito mettendo tutto sullo stesso piano e senza distinguere la spesa per gli investimenti e la spesa corrente. Poi ti accorgi che una città medio piccola è riuscita ad accumulare debiti fuori bilancio (questi sì gravissimi) per 800 milioni di euro buttati via nei modi peggiori …. ed oggi la   Lega si sceglie Lombardo come interlocutore sul federalismo fiscale…

e la richiesta di una legge speciale per Catania per ripianare il debito dove la mettiamo?

gli elettori? a Catania l’80% ha rivotato per i grandi spendaccioni… e mi chiedo quanti ponti di Calatrava nasceranno nelle varie città in epoca di federalismo fiscale e mi chiedo quali saranno i meccanismi di controllo effettivo sull’operato. e mi chiedo se ci sarà più o meno trasparenza negli atti amministrativi…

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oh quante prime donne madama dorè… oh quante prime donne…

Posted by vaiattila su 6 agosto 2008

Massimo non firma. Clemente Bassolino nemmeno.

Pazienza. A me questa cosa di firmare contro il Governo mica mi fa urlare di gioia, piuttosto mi esce un urlo di dolore soffocato… Pazienza. Non è una grande iniziativa e nemmeno una grande pensata. Ma piuttosto che segnare le proprie idee o il proprio dissenso con una pisciatina quasi a marcare il territorio e far presente al resto del mondo che sì, noi esistiamo perchè dissentiamo e quindi parlate di me, non sarebbe meglio adeguarsi ad una iniziativa sbagliata e combattere una battaglia politica…. che di discorsi seri e contenuti questo povere partito democratico ne ha un bisogno immenso.

Ma ci dobbiamo accontentare che Massimo non firma, Antonio nemmeno…

ma quando cresceranno queste primedonne?

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