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la grande depressione

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diario di crisi. martedì 14 ottobre

Posted by vaiattila su 18 ottobre 2008

A leggere i giornali oggi si ha un capogiro. Ma come, vivevamo nella certezza di una catastrofe, già in piena esplosione, ed è bastata una dichiarazione congiunta che tutto si mette a girare nel senso opposto.

questa schizofrenia mi preoccupa ancora di più. Gli stati europei hanno dichiarato che sosterranno le banche coprendo i loro disavanzi e tutto si è rimesso a circolare come niente fosse. Io, la mia piccola impresa dovremmo accollarci le malefatte di una finanza pazza e rapinatrice per consentire a questi avidi banchieri e speculatori di continuare a giocare con i nostri soldi,

Ora la crisi sembra alle nostre spalle. Eppure non sarà così, Nel suo insieme l’europa ha buttato sul tavolo qualcosa come 1800 miliardi di euro. Altro che l’america. E tutti questi soldi finiranno sicuramente nelle tasche di qualcuno che li farà, in qualche modo, sparire. Non a caso si dice, nei giorni di crisi, “bruciati” tot milioni di euro…. da qualche parte qualcuno si sta riscaldando con i nostri soldi bruciati. L’italia invece, prudentemente ha detto che non quantifica le somme che destinerà a garanzia delle banche. L’Italia pagherà a piè di lista. Tot perdi, tot di rifondo. E’ semplice. Guardo sul giornale le foto degli operatori di borsa. Ieri erano disperati oggi sembrano dei calciatori che hanno appena segnato il goal della vittoria!

almeno avessero un po’ di ritegno e invece sono là, arroganti e felici di essere riusciti ancora una volta ad intascare il bottino.

L’economia reale, invece, quella fatta di materie prodotti cibo oggetti macchine e via dicendo… quella esce sicuramente indebolita. Ormai la recessione  si prevede che finirà nel 2010… almeno due anni di lacrime e sangue, licenziamenti e crisi…

Ieri parlavamo in ufficio e qualcuno mi chiedeva, ma tu come la vedi? io la vedo brutta, perchè qua si è perso il senso della realtà. Viviamo tutti in una bolla mediatica, dove l’apparenza ha preso il sopravvento sulla realtà. L’assurdo è che vogliamo ancora mangiare del cibo mentre dovremmo accontentarci di qualcosa di più virtuale. I soldi spesi sono veri in cambio di vuote scommesse…

l’altro ieri eravamo già nel dramma, oggi siamo euforici, domani chissà…

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diario di crisi: mercoledì 15 ottobre – e dunque?

Posted by vaiattila su 16 ottobre 2008

l’euforia è proprio finita.

Ma fatemi capire. Il sistema bancario italiano è solido. Così ci raccontano.

questa crisi finanziaria nasce dai titoli spazzatura e dalla crisi delle banche

la soluzione europea, e poi anche statunitense, è quella di intervenire con i soldi dello stato a sostegno delle banche in crisi

l’europa ha stanziato, per questo, qualcosa come 1.400 miliardi di euro, gli usa 700 miliardi di dollari. ben meno della metà dell’europa.

L’Italia, che ha aderito al piano, non ha nacora deciso quanto stanziare, ma prefersice non far sapere in giro di non avere praticamente risorse disponibili.

Vorrei capire. se il sistema bancario italiano è così solido, perchè la nostra borsa ha perso qualcosina in più piuttosto che qualcosina in meno rispetto alle altre borse?

Perchè l’Italia va dicendo che non aderirà al piano di riduzione di CO2 europeo e che anzi porrà il suo veto perchè prevede una spesa da qui al 2012 di circa 180 miliardi di euro che noi non possiamo permetterci?

E come riusciremo a fare fronte domani alla crisi di qualche banca se non abbiamo soldi nemmeno per piangere?

E visto che ci siamo, faccio un altro domanda. Siccome le banche hanno buttato fuori titoli spazzatura al punto che oggi questo titoli stanno impestando la solidità dell’intera economia, e visto che gli stati intervengono a salvare le banche, e visto che ci stanno tra europa ed usa qualcosa come 2000 miliardi di euro a disposizione, perchè le banche non dovrebbero fregarsi questi soldi dei contribuenti e “scappare” ossia fallire comunque?

Secondo me è quanto sta avvenendo, perfettamente in linea con quanto fatto finora dalle nostre banche. I governi di tutto il mondo hanno semplicemente messo a disposizione di questi soggetti un capitale non male, che questi, in nome della difesa del capitalismo, si fregheranno tranquillamente… e noi saremo comunque sempre più in difficoltà!

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diario: lunedì 13 novembre 2008

Posted by vaiattila su 13 ottobre 2008

Oggi staremo a vedere come vanno le Borse.

I nostri governi europei hanno varato un piano comune, ma ognuno se lo gestirà come meglio crede. Silvio ha fatto la sua parte e da sbruffone qual’è ci ha fatto sapere che lui è stato un protagonista dell’incontro dove hanno pesato la sua esperienza e la sua capacità. Certo! come sempre.

La mia vita imprenditoriale, invece, non mi sembra particoalrmente cambiata. Nero vedevo prima e nero vedo adesso. Anzi peggio. La fiat dichiara tramite il suo amministratore Marchionne che il 2009 sarà orrobile. Il mondo economico ci racconta che forse a matà del 2009 la situazione potrebbe modificarsi e l’economia crescere. Ma sono dichiarazioni quasi di rito, senza il supporto nemmeno formale di una qualche analisi..

Dunque nero. Poi mi dico e mi ripeto ogni secondo momento che no, bisogna tenere duro, Bisogna resistere e non farsi prendere dallo sconforto. Per ora, mi ripeto le cose ancora un poco girano. Lavori fino a fine anno ne ho. Quello che mi manca è la liquidità. Nessuno mi paga. Tutti hanno fretta, quando si tratta di darti un piccola lavoro. Si tratta prima sul prezzo che è praticamente dimezzato rispetto a qualche tempo fa, poi si tratta sul tempo di consegna e anche questo diventa tutto e subito. poi si parla del tempo di pagamento. Eh no, prima del prossimo anno non c’è possibilità di pagare… così per tutti, così ovunque.

Mi secca parlare di casi specifici. Ma la storia è questa. Faccio un esempio. Una società mi commissiona di fare un piccolo progetto “in service”  che vuol dire che formalmente il progetto sarà firmato e pagato al mio committente ad un prezzo che io non conosco, ma a me viene dato l’incarico di fornire una serie di supporti non meglio individuati ( in realtà tutto il progetto dovrà essere fatto dalla mia società). La mia prestazione è quantificata in tot che sarà presumibilmente poco più o poco meno del 50% di quello che prenderà il mio committente per non fare nulla.  Questo avviene almeno verso marzo 2008. Ad oggi  non ho ancora percepito nulla. Nel frattempo ho dovuto pagare l’iva, e siccome non ho in cassa il becco di un quatrino, ho dovuto chiedere alla mia banca un anticipo fattura. dunque sono più di sei mesi che pago un sei per cento di interesse per l’anticipo che la banca mi ha fatto e sono più di sei mesi che ho anticipato allo Stato l’iva che non ho ancora incassato.

Ma non finisce qua. Il mio committente mi chiede un ulteriore sconto del 20%, Perchè c’è crisi. Il mio committente ha un bellissimo codice etico. Sul suo sito  si cita più volte. Io non gli concederò. ovviamente, alcuno sconto perchè già ho dato abbastanza. Lui farà l’offeso.

Poi ci sono gli enti pubblici. Attualmente ho in sospeso alcuni pagamenti : In un caso e qua dico anche la cifra tanto perchè possimo anche riderci sopra, si tratta di 1.500 euro. Li avanzo almeno da giugno. Nel senso che, lasciando anche tutto il tempo che si vuole per un comoda pagamento a giugno dovevano essere pagati. Ma che scemo, non avevo pensato chec’è la crisi! e dunque? Dunque mi dispiace, dice il funzionario, ma la Giunta ha sospeso tutti i pagamenti di quest’anno ….. che cosa stai dicendo,  Willis?e il prossimo anno i pagamenti li sospendi direttamente a febbraio? Ecco io sto’ guardando come fa il mondo e vedo che sono totalmente il balia di questi rapporti oggettivi, che sono quelli che ha il pescecane con la sardina. Io ovviamente sono la sardina… e non è un bel vivere!

Dunque stiamo a vedere oggi cosa fa la borsa…..

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