attila

la grande depressione

Archive for gennaio 2011

reputazione

Posted by vaiattila su 31 gennaio 2011

sono preoccupato per la reputazione di Nicole Minetti.

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semplificazione amministrativa

Posted by vaiattila su 29 gennaio 2011

Succede in un Comune del nord est.

Niente di straordinario, ma anzi, di assolutamente ordinario. Cose di ogni giorno.

Un mio vicino di casa, o meglio, il figlio di un mio vicino di casa sta iniziando una attività commerciale. Gli serve un deposito, un puro deposito e lo trova poco vicino in un capannone ad uso artigianale inserito in una zona classificata come agricola. Siamo appunto nel nord est e le nostre zone “agricole” sono costellate di capannoni, case, villette, silos, cisterne, cresciuti come radicchi, verze, pomodori. Tutte cose rigorosamente condonate, sanate, che si integrano nel nostro paesaggio in modo perfetto.

Sia chiaro che, non si capisce come e non si capisce perchè, nonostante strumenti urbanistici sempre più restrittivi. norme sempre più precise ed inderogabili, crisi edilizie, disastri ambientali e cose varie, comunque si continua a costruire… Meno di una volta, ma qua e là, sempre in zona agricola e in virtù non si sa bene di quale deroga, un pezzo di capannone in costruzione lo si trova sempre…. le buone abitudini vanno comunque mantenute.

Il giovane in questione ha la brillante idea di chiedermi che cosa deve fare per essere “in regola”. Ora non è che io sia un esperto in materia e gli dico che devo vedere… Mi metto all’opera. Non ho nessun rimpianto di carte, leggi e scartoffie varie e un po’ infastidito cerco di orientarmi dentro il solito ginepraio di norme che nonostante la grande attività del ministro Calderoli, benemerito riformatore anche del nostro sistema elettorale (lo dico in senso sarcastico, che non si creda!), non è minimamente cambiato.

Alla fine di questo vagare, durato ahimè qualche giorno, spiego il percorso al mio giovane interlocutore.

non dovrebbe essere un percorso particolarmente pesante…e poi in Italia esiste l’obiettivo di “aprire” un azienda in una settimana…. figurati semplicemente fare un “deposito di merce alimentare confezionata”….quando non devi fare alcuna trasformazione della stessa e non devi nemmeno venderla sul posto… che la vai a vendere altrove (mercato ambulante)…

Dunque il giovane segue le mie indicazioni e si reca presso l’usl locale munito di planimetrie, permessi, condoni, autorizzazione alla scarico e quantaltro… tutto regolarmente vistato, timbrato, protocollato, fotografato, certificato….

tutto okey…. gli dice il signor Uls… solo che, e qua dice il signor uls, non è materia mia, non so se puoi fare un cambio perchè questo capanno è artigianale e tu sei commerciale…dovresti andare in comune a chiedere…

ecco bene. Il mio giovane vicino mi riferisce. E fa bene vai in comune. Ma porta con te queste carte…

egli va. E torna smarrito. Devi fare il cambio di destinazione d’uso. Ma non puoi fare un attività commerciale solo agricola perchè sei in campagna, gli risponde un brillante funzionario… e poi devi anche fare modifica al catasto… e poi devi reiterare la pratica per l’autorizzazione allo scavo….

sei rovinato! è chiaro che sei rovinato!

anche il mio giovane interlocutore appare smarrito…. e mi si rivolge in stato confusionale. Guardo un po’ di leggi e un po di giurisprudenza. Ma di che stiamo parlando?

Cerco ovunque. Perfino il regolamento edilizio del Comune in questione mi da ragione…

E dunque?

Ma non doveva esistere “lo sportello unico”? ma questi dipendenti che formazione, che aggiornamento hanno?

Ogni volta che tocco con mano la “realtà” della pubblica amministrazione non posso che constatare che questa “burocrazia” ci distruggerà, noi e quello che resta della nostra democrazia ormai ridotta al lumicino…. questa è vera depressione!

 

 

 

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chiappe flaccide?

Posted by vaiattila su 28 gennaio 2011

in una intercettazione la  Minetti (o è la Binetti?) incazzata se ne esce con un”chiappe flaccide” attribuendo tale condizione, sembra, niente meno che al Presidente del Consiglio in persona.

Sostenere che il primo ministro italiano abbia le chiappe flaccide sarebbe quantomeno curioso se non fosse una delle orribili bugie messe in circolazione dailla magistratura e dall’opposizione.

E’ una delle peggiori menzogne circolate in questo periodo dove l’attacco vigliacco della sinistra arriva a sostenere cose non solo false ma orribili in sè…PEr ristabilire la verità dei fatti il PDL propone l’istituzione di una commissione parlamentare composto da sette deputate e senatrici che provvederanno ad accertare la consistenza della chiappe del presidente. (la sinistra non ha onorevoli all’altezza di una tale missione e pertanto dovrebbe essere esclusa..)

Il Ministro Frattini, nel frattempo. ha presentato un documento riservato nel quale il ministro della cultura delle isole cayman certifica la solidità chiappale del Presidente.

Sarebbe ora di rimettere in piedi il reato di vilipendio delle altre cariche dello Stato perchè uno così non può più sopportare il dileggio di persone indegne di vivere….

 

 

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quiproquo

Posted by vaiattila su 27 gennaio 2011

– Ecco, te lo avevo detto io che era una troia! parlo concitato.

Mia moglie mi guarda e sembra non capire….. -non essere volgare…-

-ma porca miseria, ti rendi conto che quelle era una vera troia e faceva la santerellina?

ma di che parli?

Ma come? è su tutti i giornali…. quella che era per la vita… contro i gay… che era nel pd e votava sempre contro quello che faceva il pd…. quella stronza che poi è andata con l’udc o con chi altro…quella meretrice della politica…. che poi fa la ruffiana per silvio….

ora mia moglie sembra cominciare a capire…accenna ad un sorriso e mi interrompe: – Minetti…Minetti, non Binetti… sono due persone diverse….

caspita…ho proprio toppato… sono senza parole… ma poi: – sempre troie sono! – ed  esco di scena….

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perseguitato

Posted by vaiattila su 17 gennaio 2011

il povero perseguitato d’Italia lavora 24 ore al giorno per il suo paese e nessuno se ne accorge.

Quando, però, stanco ed affranto cerca un po’ di ristoro e di leggerezza in spettacoli di assoluta eleganza e finezza quali, appunto, il bunga bunga, scoppia l’invidia ed il rancore della sinistra e della magistratura.

Non per discolparsi, ma sono per amore di quella verità che da sempre egli, incompreso, persegue, il perseguitato d’Italia ci racconta di una sua relazione durevole con persona non meglio identificata. Anche una relazione sentimentale fissa?

non ne sapevamo nulla! allora, presidente chi è la fortunata persona che divide il suo affetto e che partecipa anche agli eleganti spettacoli che mette in scena sotto l’attenta regia di intellettuali di prim’ordine quali Lele Mora o Fede Emilio?

e questa fortunata e segreta persona oggetto dei suo affetto non è ancora ministro? onorevole? vescovo?

ora partiranno i gossip… le identificazioni, le proposte, le rivelazioni, le rivendicazioni…il solito panettone di natale e smentite, smentite a iosa, a grappolo, a futura memoria…

eppure, se fossimo un paese normale, ci sarebbe bastato quel giuramento sacro di innocenza pronunciato sulla testa dei propri nipoti…

Ora, al di là di ogni polemica, ironia, sarcasmo, mi lasciano un tantino perplesso le frequentazioni presidenziali, non tanto quelle di escort, veline, puttane e ministre, quanto quelle di Fede e Mora… possibile che uno che regge l’Italia non senta il bisogno di frequentare gente un po’ “più alta” dove la discussione , invece che soffermarsi su tette e culi, si elevi a parlare di letteratura, teatro sociologia o che altro? ah, sì, dimenticavo! Apicella!

L’uomo che regge l’Italia è l’incarnazione vera della Grande Depressione!

Fate penitenza!

 

 

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contestualizzare

Posted by vaiattila su 16 gennaio 2011

Ho letto su Repubblica il resoconto dello stato delle indagini sulle notti del premier.

Mi chiedo se si possa definire “puttaniere” il vecchio che regge il governo italiano. Certo che no.

mi chiedo se si possa definire “maniaco” uno che a settantaquattro anni organizza spettacolini a luci rosse per il suo e l’altrui gradimento. Certo che no.

mi chiedo se si possa definire “imbecille” un uomo che governa la sesta (settima? ottava? nona? …quindicesima?) potenza mondiale e passa le serate a raccontare barzellette e cantare canzoncine. Certo che no.

mi chiedo se si possa definire “coglione” un uomo che si circonda di prostitute pronte a tutto pur di arraffare soldi e posizioni di rilievo. Certo che no.

mi chiedo se si possa definire “cialtrone” uno che usa Emilio Fede come semplice ruffiano. (uno come Emilio Fede minimo minimo dovrebbe essere fatto presidente della rai!) Certo che no

insomma, mi faccio molte domande e non so darmi una risposta..

per fortuna che ho conservato le illuminanti parole di mons. Rino Fisichella, neo presidente del Pontificio consiglio per la rievangelizzazione dell’Occidente, esorta alla cautela. «Bisogna sempre in questi momenti saper contestualizzare le cose», pronunciate in occasione della presidenziale bestemmia.

Dunque, contestualizzando la cosa come si deve, non si può negare che siamo un grande popolo (di cosa lo lascio alla fantasia di ognuno, ma piuttosto maleodorante…)

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Grande vittoria dei sì

Posted by vaiattila su 15 gennaio 2011

Così gli impiegati, che non sono  toccati dall’accordo marchionnesco su turni, pause, e via dicendo, hanno fatto propendere l’ago della bilancia verso il sì. Quindi ora Mirafiori respira. La fiat potrà produrre alla grande ed essere competitiva. Produrre produrre produrre!

Che abbia vinto il sì sono contento: Almeno non si dirà che quello che andrà a succedere nei prossimo futuro è colpa degli operai… Se mirafiori chiuderà o entrerà in cassa integrazione nei prossimi mesi, sarà chiaro che non è per colpa degli operai, ma piuttosto di chi gioca un altra partita, non del tutto chiara… ma che prevede comunque la chiusura degli impianti italioti.

A quel punto sarà interessante vedere le varie facce di bronzo recitare la parte dei duri e puri.

Tanto per non sbagliarci il mercato cui fa riferimento Marchionne si chiama europa e usa… in questo grande mercato (che ha immatricolato circa 20 milioni di vetture nell’anno 2010) fiat e chrysler  hanno conquistato una fetta di mercato di circa un 10%…. con chrysler in crescita (nel 2009 era praticamente fallita se nno ci fossero stati il salvifico intervento di super marchionne e i soldi del buon Obama) e fiat in perdita di un 17% di vendite…

Chiaro che tutto deve andarsi a scaricare su quegli stronzi di operai che protestano e continuano a non indebitarsi per comperare i suv che producono, non capendo che se loro non sostengono l’economia, poi, tutto questo un giorno ricadrà sulle loro spalle. Immaturi!

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il giocatore d’azzardo – marchionne

Posted by vaiattila su 14 gennaio 2011

Chi, come me, vive la grande depressione se ne impippa  delle umane vicende. Tutto arriva alle sue orecchie con un riverbero ovattato di suono lontano, di radio mal sintonizzata, di sordità incipiente.

E al rumore si cerca di opporre la ricerca del silenzio assoluto. Un silenzio celebro leso che mica te ne frega niente…

Così, ai lontani clamori della vicenda FIAT, rispondevo ostentando indifferenza. Indifferenza per la vicenda… che i manager facciano il loro lavoro, per bacco e che il sindacato, diviso, dica la sua, ma non rompa più di tanto che a me dei loro problemi mica mi interessa… Anzi! che quei sopravvissuti al partito bolscevico, figli di operaisti in pensione, cultori dei quaderni rossi in sonnolenza, professionisti del No, vadano fuori dalle palle una volta per tutte … che non ne possiamo più di gente che ha fatto un mestiere delle disgrazie altrui….. Così pensava il mio sistema immunitario, fortefregandosi della realtà, o solo della minima conoscenza della storia e dei fatti.

alla mia antipatia nei confronti della bertinottesca  fiom non sapevo dare spiegazione, ma proprio non mi interessava dare spiegazione perchè, se non disturba, non so proprio cosa pensare…

E così me ne stavo tranquilli. Anche ora sono tranquillo, ma non so perchè, seguendo il filo distratto di parole sentite casualmente alla radio mentre guidavo il mio furgone carico di verdura, mi sono ritrovato infastidito dalle parole del manager Fiat…. Io non sono un giocatore. Si è no qualche partita a briscola… questo capodanno  i miei figli mi hanno insegnato il poker… tanto per passare qualche ora assieme…. e la ho osservato il gioco del bluff…. ecco, mentre sentivo il Marchionne lanciare lo strale fatidico  di ogni psicopatico che si rispetti : “o con me o contro di me!” ho intuito che l’uomo sta bluffando…

Ovviamente la mia “visione ” della crisi dell’ occidente, ed in particolare della nobile italitta, non da spazio a grandi prospettive! Continuiamo a far finta di pomi, ma secondo me siamo ci stiamo andando a scagliare contro il muro a tutta forza sperando che sia il muro a cedere…

Dai e dai mi sono convinto che il grande piano di Marchionne sia degno del peggior bluff possibile…. della serie prendi i soldi e scappa. I gringos, disperati dalla possibilità di “salvare” in qualche modo la loro industria automobilistica, si sono lasciati andare al sogno di un qualcuno che si assumesse il rischio di rilanciare l’industria automobilista. proprio loro che per cultura e natura sono abituati al sano pragmatismo, si sono fatti turlupinare dalla faccia paciosa del grande manager…. il quale ha fatto due conti…. prendo i soldi di Obama, rilancio un poco la fabbrica,,, poi cedo in qualche modo la fiat e con questo restituisco una parte di soldi ad  Obama… se poi il mercato riprende posso anche provare a continuare o altrimenti, io ci ho provato…se andava bene tutti avrebbero gridato al miracolo… se va male… pazienza “nessuno è tenuto all’impossibile”.

Eccolo là il bluff… E cosa ti fa il MArchionne? Dice di avere l’obiettivo di arrivare a produrre 5 milioni di vetture all’ anno… mentre in europa le vendite della Fiat segnano un 35% in meno e mentre rilancia (per la prima volta nella nostra storia aurtomobilistica) l’ idea di puntare sui SUV ossia quelle auto costose che proprio gli americani amavano qualche anno fa e che sono state le prime ad essere messe in vendita da parte dei loro proprietari gravati dalla crisi dei titoli tossici… come dire che Marchionne, si mettesse a costruire oggi centrali elettriche a carbone, mentre tutto il resto del mondo cerca di rivolgersi ad altre tecnologie.

Ecco che mi viene da parteggiare per la FIOM, Hanno ragione loro a cercare di resistere, porca miseria!

La grande depressione si nutre di queste figure salvifiche: uomini che annunciano proclami, hanno la grande arroganza di fottersene amabilmente degli altri e hanno la capacità di proporsi come eroiche figure di salvatori della patria… salvo poi, appunto, prendere i soldi e scappare….

A noi, ma anche agli onesti lavoratori, ai grandi politici del centro sinistra, ai lungimiranti sindacalisti del “accettiamo di essere inculati, ma invitiamo Marchionne all’uso della vasellina”, alle prefiche del caro estinto, ai doppiogiochisti e a quelli che dopo Marchionne negheranno di essere stati turlupinati, non resta altro che sperare ne l prossimo uomo della proffidenza… uno con le palle… che, finalmente, metterà a posto la situazione!

torno alla mia depressione.

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