attila

la grande depressione

Archive for marzo 2010

le riforme più sentite dal popolo.

Posted by vaiattila su 31 marzo 2010

Per conto di Radio Attila, la radio dell’amore, ho fatto alcun interviste.

riporto i tratti salienti di alcune di esse.

Mario, laurea in scienze delle comunicazioni, disoccupato, anni 29,  fidanzato con Sonia, ragioniara disoccupata  attualmente  un pochino in cinta( settimo mese) Vivono con la mamma di lei, pensionata baby, divorziata. Mario e Sonia occupano una stanza di 9 metri quadri. Mario  ogni tanto riesce a fare qualche  lavoretto come facchino ai mercati generali, Quando va bene porta a casa un duecento al mese.

Domanda. Mario, come sono andate le elezioni regionali?

Mario: sono molto soddisfatto: Siamo riusciti a tenere testa alla violenza della sinistra che pretendeva di fare delle elezioni escludendoci per futili pretesti. Abbiamo stravinto ed ora, finalmente potremmo fare delle riforme.

Domanda: Quale riforma ritieni sia prioritaria per il paese?

Mario: Più che al paese penserei all’italia intera. Comunque secondo me la riforma principale è quella della giustizia.

Domanda: ma secondo te la riforma della giustizia potrà incidere sulla tua condizione economica?

Mario: mi pare evidente! noi non possiamo più vivere in una società dove si privilegiano gli extra comunitari. Non è giusto. Come non è giusto che io non abbia una casa dove far nascere mio figlio o non possa avere i mezzi per sposarmi.

Domanda: Ma tutto questo non conta molto con la giustizia. Contà di più con la disoccupazione il lavoro che non c’è, gli ammortizzatori sociali… non ti pare?

MArio: no. Questa è una visione da comunista. Noi siamo preoccupati per le intercettazioni telefoniche. Non è giusto che il nostro presidente non abbia la libertà di scherzare al telefono perchè ci stanno gli spioni che ascoltano tutto e decontestualizzano le sue battute. Io come scienziato delle comunicazioni conosco molto bene queste problematiche: con questo giustizialismo il progresso si ferma perchè si ferma la libertà…

Domanda: Ed è così che otterrai la casa per la tua famiglia?

Risposta: una cosa alla volta. Prima di tutto la Giustizia. Quando avremo riformato la giustizia avremo tempo per rimettere a posto anche il resto.

……….. ( l’intera inervista sarà trasmesso per radio Attila, la radio dell’amore,  alle ore 18 del 30/3/2010)

Intervista concessa da Settimo Marton a Radio Attila, la radio dell’amore, in occasione delle elezioni regionali.

Settimo Marton, pensionato, continua tutt’ora a coltavare la terra.

Domanda: Signor settimo, come se la passa?

Settimo: mia tanto. Continua a lavor parchè la penzione non me basta. E poi go da dare una mano a me fio che è stato licensiato.

Domanda: E’ soddisfatto dela vittoria di Zaia nel Veneto?

Settimo: Ostrega! gera ora che vincesse uno dei nostri! Gerimo stufi dei comunisti al governo!

Domanda: Comunisti ? Ma Galan è del PDL!

Settimo: Appunto! comunista… ma po’ mica mi interessa a me che sia comunista… il fatto è che le quote latte vanno riviste!

Domanda: Ma lei ha un allevamento di mucche?

Settimo: Ma neanche per sogno! io faccio l’orticultore. Però bevo un bicchiere di latte ogni mattina.

Domanda: Senta, Berlusconi dice che dopo questa vittoria elettorale è ora di fare la riforma della giustizia: Lei è d’accordo?

Settimo: Sto ca***! a riforma dea gistisia! in galera dovrebbe andare Berlusconi, con tutti i schei che sa ciavà! In  galera, ‘sto porco!

D: Ma Berlusconi è il capo della sua coalizione! E’ il principale alleato di Bossi!

Settimo: ma non dica bestemmie!  E’ tutta un finta… Berlusconi è un ladro e Bossi gli tente… appena può … zaccc! ed è tutto finito!

(radio Attila, la radio dell’amore, non trasmetterà questa intervista perchè incita all’odie ed è piena di invidia…)

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il partito dell’amore ha vinto

Posted by vaiattila su 30 marzo 2010

Cicciolina e Moana ringraziano gli italiani che le hanno votate.

Silvio dice che ora è possibile fare le riforme. Evidentemente prima c’era una situazione che non lo permetteva.

Brunetta non ce l’ha fatta… uhuhhhuhhhhhhhhhhhhhhh aaaaahhhhhhhhhhhhaahhaahahahahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhahaah hahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhh

Venetia delenda est!

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elezioni: avanti così, verso il nulla!

Posted by vaiattila su 30 marzo 2010

mi chiedo: verso chi covo questo senso di fastidio?

Verso Belusconi perchè ha vinto ancora? e penso al consenso che aveva Mussolini nei confronti degli italiani… un consenso fatto un po’ di paura, un po di propaganda, ma molto di “complicità” e di ignoranza… E’ un consenso basato su Grandi fratelli, isole del famosi o cose del genere, ma anche sui modelli della pubblicità, delle cose “belle” , delle vacanze, perfino delle escort..

Verso la Lega che di fatto conquista il nord? e penso alla banalità delle sue parole d’ordine dove dal nulla si crea l’idea di un “popolo padano”  idea che storicamente nasce una trentina d’anni fa sulla base di slogan beceri, violenti e falsi… Banalità che si conferma nel perseguire l’idea di un popolo che continua nella linea dell’incultura, dell’ignoranza fatta a simbolo positivo della rusticità e della semplicità del “popolo”…

Verso il Partito Democratico che macina acqua al suo mulino e non riesce a dare una qualsiasi prospettiva? ma anche perchè guardando  dentro questo partito si colgono troppo spesso gli stessi “umori” che traspaiono nel berlusconismo… Troppi interessi, troppi giochi di potere, troppo distacco dal mondo reale…. A me, povero gramo, piange il cuore quando sento uno che prende tredicimila euro al mese che viene a dirmi che lui è deputato per difendere i miei interessi…. MA cazzo vuoi difendere i miei interessi… stai facendo solo i tuoi, coglione!

Verso i partitino della sinistra che continuano a spaccarsi? e’ una lotta ormai condominiale, autoreferenziale e quasi personale. Abbiamo un elettorato  di livello culturale decisamente basso, che sa distinguere le marche dei jeans e quelle delle auto,  ma non sa se Dante sia del 1200 o del 1800, ma che cazzo volente che sappia distinguere tra “tutti i colori del verde” (dalle mie parti ci stanno tre liste di verdi) e “tutti i colori del rosso” (altre tre liste di ispirazione comunista)?

Il popolo padano si appresta a diventare l’emblema di una nuova realtà. E’ una realtà dal fiato corto, dove l’egoismo spicciolo prende il sopravvento sull’interesse collettivo, ma questo già avviene da troppi anni… con qualche valore comunque positivo.  La Treviso di Gentilini è una Treviso xenefoba e culturalmente gretta, ma è anche una città ristrutturata e valorizzata sotto l’aspetto monumentale e della vivibilità.

Il popolo padano nella sua inesistenza vedrà sparigliare le carte alla prossima elezione quando, forse, Silvio non sarà l’oggetto di un referendum ( 77 anni… potrà ancora raccontarci le sue prodezze amatorie, potrà ancora trascinare un partito di ominicchi fino alla vittoria?)  e si avanzerà la Lega all’incasso: il nord italia  è mio e tu, partito dell’amore devi farmi da stampella oppure vai con Casini!

e a quel punto il grande partito democratico potrebbe perfino fare una alleanza con gli ex berlusconiani e con i casinisti e cercare una grande coalizione anti lega…. sarebbe lo sballo supremo.. l’emblema di un nulla che ormai si è impossessato di tutto. A questo punto la crisi non sarà solo economica, non sarà solo morale, non sarà solo politica, sarà la crisi globale. dove tutto sarà contro tutto, ognuno sarà contro ogni altro… sarà la rottura del del patto sociale in qualche modo sancito dalla costituzione.

Ed è appunto quello che vogliono distruggere.

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l’orco di bianco vestito

Posted by vaiattila su 26 marzo 2010

Si può definire Benedetto XVI un protettore di pedofili?

si può dubitare della sua onestà intellettuale quando vara norme molto severe per i preti pedofili (ma poi non fa nulla e copre gli scandali)?

si può dire a sua Santità  che si curi con attenzione gli scandali suoi senza farci la morale a noi, poveri mortali, sulla famiglia, sulla procreazione assistita, sugli anticoncezionali?

oppure è vilipendio?

perchè, se è vilipendio, allora io queste domande non le pongo.

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Brunetta e il futuro di Venezia

Posted by vaiattila su 25 marzo 2010

Brunetta. La cosa che sorprende è come al racconto delle favole il mondo cede arrendevolmente.

Dopo la sua grande riforma dell Pubblica Amministrazione fatta a suon di tornelli, annunci sulla lotta all’assenteismo, sistemi premiali che saranno oggetto di grande lavoro (e risultati risibili se non devastanti) senza aver toccato alcuno dei punti critici della PA,

dopo le sue sorprendenti analisi sul valore della crisi e sull’uscita dalla stessa (già ad agosto 2008 egli intravvedeva come uno stregone i segni di una ripresa…)

dopo le sue innumerevoli millanterie circa la sua “professoralità” e il suo grande valore scientifico rigorosamente autoreferenziato ed auto proclamato,

è ora la volta che il futuro doge di Venezia annunci al mondo quello che gli cova nel cuore per la sua città:

“Ma questo è il mio progetto per Venezia: solo io propongo un’uscita dal declino, e per uscire dal declino occorre l’e-co-no-mia, rilanciare la base economica della città, puntare su un alto valore aggiunto, un po’ com’erano le spezie nella grande Venezia dei secoli passati. Le nostre spezie sono la scienza, l’innovazione e soprattutto le infrastrutture: sublagunare, aeroporto, raddoppio del porto, terminal off-shore dei petroli, che vuol dire portare il petrolio fuori dalla laguna, il Mose… Le grandi istituzioni culturali sono figlie di tutto questo. Vengono dopo». La Stampa 20 marzo 2010

Sembra di sentire il programma di De Michelis di trent’anni fa. Eppure tutte queste nuove infrastrutture sono aria fritta.  Sono cose che a Venezia appartengono oramai ai muro che questi discorsi hanno sentito per una vita. L’unica cosa che si sta realizzando è il Mose che non ha alcuna funzionalità per Venezia e che tra vent’anni sarà citato dal mondo intero come l’espressione di una follia tecnica e l’esempio dello sperpero del denaro pubblico. Ma è necessario che prima sia realizzato per compiacere al pool di imprese che progettano costruiscono e gestiranno questa inutile e dispendiosa opera dell’ingegno imprenditoriale di alcune imprese italiche. per poi rendersi conto degli errori e dell’inutilità dell’opera…

Poi tra il dire e il fare… raddoppio del porto di Venezia?  porto industriale? porto turistico?  porto commerciale?

A questo Brunetta da una risposta: Così continua l’articolo della Stampa

“Oggi le nostre spezie sono le infrastrutture, che ci collocherebbero nel baricentro dell’Adriatico. L’economia è a un tornante globale, si sta spostando da Nord- Ovest a Sud- Est: però Venezia la sua posizione baricentrica se la deve guadagnare, non può sperare le venga data, in una logica assistita». C’è un mercato di 70 milioni di persone – i Balcani e, di là, la Turchia – verso il quale porsi come interlocutori privilegiati. «Un wafer, dico io vista la sua forma, che vale 100 milioni di pil».

La sua Venezia «creerà 50 mila posti di lavoro, e può tornare a superare centomila abitanti ». Investendo, dice, 25 miliardi di euro”

Ecco. l’economia di Brunetta consiste in un investimento pari al 2% del Pil italiano.

E’ Così che si rilancia Venezia… con idee chiare, concrete e credibili.

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che tempi!

Posted by vaiattila su 22 marzo 2010

Dai, mi dicono: vieni anche tu a quasta festa! il posto è bello, c’è da mangiare a volontà e poi siamo tra noi… Io tentenno ma poi, per pura amicizia mi lascio trascinare ad una festa del Pd. Appena arrivato quello che sta al banco mi fa un sorriso da orecchio a orecchio, mi saluta con un caloroso ciao e mi chiama per nome… frugo nella mia testa alla ricerca di un ricordo, un immagine un nome, una circostanza, qualcosa che mi dia l’opportunità di mollare l’espressione da ebete che devo avere stampato in faccia… Me la cavo con il sorriso migliore che ho e con un bel ciao …ti vedo bene! Appena ho occasione chiedo notizie… ma chi è quello? sorrisetto di compiacenza.. ma dai, era il direttore di…. caspita! quel democristiano con cui trent’anni fa mi fronteggi in piazza a male parole, minaccie, insulti e porchi? Ci accomodiamo al tavolo più periferico dal quale godiamo una visione d’insieme. Un bel pezzo di paese è là, pieno di sorrisi e di strette di mano. Anche tu qua? che bella sorpresa! C’è il vecchio geometra, un tempo odiato perchè era lo specultore del paese… oggi è qua, con l’opposizione. E’ qua perchè lui è stato soppiantato da uno più pescacane di lui, capace di costruire senza nemmeno lasciare il minimo di distanza dai confini delle strade, capace di occupare i marciapiedi e di lottizzare perfino i canali. Il mio è un paesotto pieno di vita. Ha tre farmacie, ma ben sei supermercati e un centro commerciale! Si dice che qualcuno stia chiudendo per via della crisi…  In bella mostra anche vari imprenditori d’epoca. Lo si era già visto anche  al parchggio dalla presenza di grosse Audi Jaguar mercedes… li guardo sconsolato, stanno al centro della sala, sorridono tra loro. E’ un pezzo di storia. E’ l’Italia del miracolo economico, eè l’Italia degli anni settanta, del capannone nato all’ ombra del biancofiore… in queste terre padane negli anni settanta al mio paese la DC arrivava quasi all’80%.. Quando la maggiore dei miei figli andò alle elementari per noi non fu riservato il servizio scolastico… perchè non lo avevamo prenotato.. MA come, e dove sta scritto che dovevamo prenotare il servizio scolastico? LA risposta  che ci dette la direttrice fu illuminante: Ma come, l’ha detto il parroco in chiesa!… Così era il mio paese ed ora un bel pezzo di que paese sta qua, sotto le tende dell’opposizione. I figli, quelli che oggi hanno l’impesa in mano sono tutti o con la lega o con il partito dell’ amore.. Ma i vecchi si ritrovano spiazzati… alcuni da vecchi democristiani si sono visti catapultati nell’avventura di dover convivere con i nemici di un tempo.

E poi arriva lui, un pinocchietto  di malaffare, vecchio puttaniere da balera  che urla, senza vergogna alcuna, a tutti ‘sti poveri vecchi democristiani:  comunisti!

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pesanti segnali di ripresa

Posted by vaiattila su 21 marzo 2010

20 aprile 2009 –  OCSE: segnali di ripresa economica incoraggianti su Euronews

22 giugno 2009 – Italia in ripresa – E’ un momento magico su il Blog di Renato Brunetta

8 settembre 2009 – segnali convergenti di ripresa su Governoberlusconi.it

24 settembre 2009 – Economia reale – segnali di ripresa su lavoce.info

6 ottobre 2009 – tutti i segnali di rpresa su il Foglio

9 ottobre 2009 – Italia e Francia in testa alla ripresaa su il Giornale

11 dicembre 2009 – forti segnali di ripresa Ansa

si potrebbe andare avanti migliaia di pagine di annunci pubblicitari. 

Personalmente, dopo questo lungo periodo di ripresa, comincio a temere che ci siano segnali di crisi…

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l’amore vince sempre sull’odio

Posted by vaiattila su 20 marzo 2010

‘Sti stronzi di comunisti seminano l’odio. Sarebbe nell’interesse di tutti eliminarli!

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interpretazione autentica della sentenza del Tar Lazio

Posted by vaiattila su 9 marzo 2010

Dunque quegli sprovveduti del Tar Lazio non conoscono la gerarchia delle fonti legislative.

Se questi magistrati amministrativi fossero studenti del ministro Brunetta, questi li avrebbe sicuramente bocciati all’esame di diritto amministrativo.

Non conoscere la gerarchia delle fonti… cioè non sapere che non tutte le norme sono uguali e che ci sono norme che valgono di più e quelle che valgono di meno (lasciamo perdere i tecnicismi) è cosa risaputa. Sappiamo, per esempio che le norme costituzionali valgono di più di quelle di una legge ordinaria. Così come sappiamo che un regolamento comunale vale di meno di una legge ordinaria. Quello che però i giudici amministrativi non sanno è che nell’attuale costituzione reale dello stato italiano il “desiderio” del Presidente del Consiglio è norma che gerarchicamente vale veramente tanto….

Nella dialettica giuridica tra costituzione formale e costituzione reale è giusto che sia la seconda a prevalere, perchè altrimenti costringeremmo il Presidente ad imporre con la forza la sia volontà e questo non piace al Presidente che alla forza muscolare preferisce la forza del denaro, allo sferragliar di sciabole preferisce l’astuzia dell’inganno, al divo Achille preferisce il divo Ulisse.

Così, ‘sti caproni di giudici, non hanno capito…. e va a finire che ci toccherà rinviare la data celle elezioni… che non è un fatto rilevante… non è un golpe, non è nulla se non un fatterello formale.. fatto esclusivamente per consentire al popolo di scegliere da quali somari farsi governare

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interpretazione autentica dell’art. 90 della Costituzione

Posted by vaiattila su 6 marzo 2010

ai sensi dell’art. 90 della Costituzione “Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni,….”

Tale assunto deve interpretarsi autenticamente, stanti i poteri del Presidente del Consiglio, in senso letterario. Pertanto essendo  irresponsabile per definizione, i poteri del presidente della repubblica possono essere assunti, senza ulteriori formalità, dal presidente del Senato.

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interpretazione autentica?

Posted by vaiattila su 6 marzo 2010

dunque siamo alla farsa. Un governo che detta le norme per l’interpretazione autentica di una legge… e tutto questo con il beneplacito del Garante della Costituzione?! vergogna!

onta e ludibrio!

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Consiglio dei Ministri: interpretazione autentica art. 319 codice penale

Posted by vaiattila su 6 marzo 2010

Il Consiglio dei Ministri, riunito in seduta ristretta a Palazzo Grazioli, ascultate alcune consulenti sulle questioni relative alla corrutela  ed in particolare vista l’erronea interpetazione avanzata senza motivazione da alcuni magistrati inquirenti e da anche qualche stronzo magistrato giudicante,

visto l’articolo 319 del codice penale che definisce il reato di corruzione come segue: “Il pubblico ufficiale, che, per omettere o ritardare o per aver omesso o ritardato un atto del suo ufficio, ovvero per compiere o per aver compiuto un atto contrario ai doveri di ufficio, riceve, per se’ o per un terzo, denaro od altra utilita’, o ne accetta la promessa, e’ punito con la reclusione da due a cinque anni (1) .

Visto che alcuni magistrati stanno perseguitando degne persone ritenendo che esse siano oggetto di corruzione, e visto che l’articolo suddetto è assolutamente condivisibile, mentre però l’uso della magistratura è sviato da una cattiva interpretazione della norma e pertanto, suo malgrado, il Consiglio dei Ministri è costretto a distrarsi da altre importanti attività perchè è chiamato, porca miseria, a dirimere questioni che non andrebbero nemmeno discusse se niente niente fossimo finalmente liberati da una magistratura liberticida e comunista che, cribbio, ci costringe ad intervenire ogni momento..

tutto ciò premesso

per pubblico impiegato si intende colui che lavora per il pubblico mentre colui che lavora per se stesso non è pubblico anche se stipendiato dallo stato. L’accertamento delle funzioni è fatto direttamente dalla presidenza del Consiglio dei Ministri

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Consiglio dei Ministri: interpretazione autentica art. 832 C.C.

Posted by vaiattila su 6 marzo 2010

Il Consiglio dei Ministri riunito a palazzo Grazioli in sessione legislativa, a relazione del ministro del culto onorevole Fitto, nella notte tra le tre e le quattro del 28 febbraio 2010, (dopo una doccia rinfrescante), tenendo conto di alcuni lodi pendenti davanti alla magistratura, decreta quanto segue:

Vi sto:

-l ‘ articolo 832 del codice civile  “Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento giuridico.”

– l’articolo 922 del codice civile: “La proprietà si acquista per occupazione (923 e seguenti), per invenzione (927 e seguenti), per accessione (934 e seguenti), per specificazione (940), per unione o commistione (939), per usucapione (1158 e seguenti), per effetto di contratti (1376 e seguenti), per successione a causa di morte (456 e seguenti) e negli altri modi stabiliti dalla legge.”

Visto che qualcuno ha avanzato l’ipotesi che alcuni beni di cittadini italiani siano venuti in proprietà a seguiti di azioni di turbativa del mercato avanzando altresì l’ipotesi che vi sia stata volontaria azione di dolo nonchè comportamenti atti a ingraziarsi la benevolenza del collegio giudicante adito da ricorrenti senza titolo;

ribadisce

che le norme sopra esposto sono molto giuste e belle, tuttavia ritiene esprimersi in via di interpretazione autentica e stabilisce  quanto segue:

per proprietario si intende colui che detiene un qualche cosa utilizzandolo effettivamente come fosse suo.

Come ribadito anche dal disposto dell’articolo 922 la proprietà si acquista anche per occupazione pertanto il Consiglio dei Ministri, ed in particolare il Presidente del Consiglio dei ministri onorevole Silvio Berlusconi, avendo occupato legittimamente tale carica, interpreta che questa sia divenuta di sua proprietà e ne dispone per il presente e per il futuro come meglio  crede.

Ne discende che anche i beni che lo stesso intendesse acquisure anche per invenzione ai sensi dell’art 927 C.C.  saranno suoi

Il notaio conferma e non rompete le balle!

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liste elettorali: solo burocrazia

Posted by vaiattila su 3 marzo 2010

così dice qualcuno in casa della libertà.

La Russa, grande avvocato riduce la questione a burocrazia… beh, forse non c’è complotto… ma guardare il pelo nell’uovo?  via, non scherziamo!

Il noto amministrativista Renato Schivani, è d’accordo. Guardiamo alla sostanza delle cose, non è possibile escludere il partito di maggioranza per questioni formali…

Cicchitto non ha dubbi: siamo al complotto!

e così Bondi, Verdini e La Russa (questa volta in veste di coordinatore del santo popolo delle proprie libertà)  stilano un comunicato ufficiale: “azione violenta ed illegittima!”

E’ una logica ferrea!

La prossima volta che prendo una multa per divieto di sosta denuncio il vigile per violenza e comportamenti illegittimi nei miei confronti! (tanto a me la multa nessuno me la toglie… e questa è la differenza tra un comune cittadino e un cittadino al di sopra delle regole)

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sempre sulle liste

Posted by vaiattila su 2 marzo 2010

Il problema è che la libertà, come concepita da Silvio, male sopporta le regole. In particolare non tutte le regole sono insopportabili allo stesso modo… per esempio le regole che impediscono la libera circolazione delle idee sono orribili se usate contro la maggioranza, mentre, le stesse regole, usate opportunamente contro la minoranza, sono assolutamente da rispettare.

La regola che bisogna tutelare, per esempio, i buoni costumi è giusta se applicata contro la prostituta di strada e l’utilizzatore finale della stessa, mentre se l’utilizzatore finale agisce per l’interesse pubblico allora è assolutamente encomiabile, se poi ha 73 anni allora è anche un fenomeno da imitare!

questo criterio che la legge non è uguale per tutti, ma ha una applicazione relativa all'”animus” secondo cui viene commessa l’infrazione alla norma, appartiene al parto culturale della giustizia nazista, che cercò di “soggettivizzare” l’interpretazione della norma. Lo spirito con il quale il nazista derubava il proprio vicino di casa andava interpretato secondo l’animo che il nazista aveva nel compiere il reato. Se per esempio agiva per colpire lo scarso entusiasmo del vicino nei confronti del nazismo, il suo reato poteva anche non essere tale, anzi, poteva diventare un gesto di fedeltà al grande ideale.

Allora, se le leggi sono talmente ingiuste, inique, concettualmente errate, da impedire al partito di maggioranza di venire giustamente votato dalla  maggioranza dei  cittadini italiani, allora c’è un errore. E’ chiaro che esiste una volontà, messa in atto dai giudici, di impedire le libere elezioni.  Se anche questa vicenda nasce da una serie di errori commessi da zelanti galoppini del partito di Berusconi, è evidente che Silvio riuscirà a dare un altro colpo alla giustizia (che continuamente interpreta le leggi contro di lui) ma anche all’ordine costituzionale… .perchè il richiamo al presidente Napolitano?

LA sinistra sta a guardare,,, un po’ si scandalizza, un po’ ironizza… m a sembra non cogliere la prossima mossa del Capo…

Intanto niente Bruno Vespa sotto elezioni…. che scandalo!

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l’affare delle liste: odore di bruciato

Posted by vaiattila su 2 marzo 2010

I fatti sono perfino ridicoli. LA questione della presentazione delle liste fa parte del DNA della politica italiana da sempre. Certo, oggi la legge non è più quella di una volta, ma riuscire a perdere la possibilità di candidarsi alle elezioni è cosa che poteva accadere al neonato partito della lotta allo forfora o a al nuovo partito dei cimbri… o al partito ecumenico per la lotta all’ortodossia…

Non certo alla gloriosa macchina da guerra del PDL,  partito che regge il governo con professionalità e competenza mai vista.

Insomma …. ma poi non solo il pasticcio del LAzio… ora si aggiunge anche quello della Lombardia… due in una elezione solo? Cavolo, ma vogliamo scherzare?

Certo, le cronache ci raccontano di un Silvio Furioso…  Io a Silvio Furioso non ci credo.

Quello è capace di tutto… anche di radicalizzare lo scontro per imporre una nuova legge che dice che la legge non vale per lui e per il suo partito… E’ chiaro che vuole andare a radicalizzare lo scontro… dopo essere stato assolto  con formula piena da tutti i suoi processi è il momento di passare alla nomina con formula piena dei suoi condidati che sono ele

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