attila

la grande depressione

Archive for gennaio 2010

stiamo debellando la pandemia

Posted by vaiattila su 31 gennaio 2010

Il nostro è stato un intervento massiccio, pesante e qualificato al punto che sembra ormai debellato il pericolo dell’influenza suina.

Per il grande contributo e per lo sforzo profuso in questa operazione, il presidente Berlusconi ha dichiarto che Topo Gigio sarà presto nominato ministro: “per quello che ha fatto, – ha dichiarato Silvio – è il minimo!”

Ai dubbi e alle proteste sollevate dall’opposizione il Presidente del Consiglio ha opposto una sottile argomentazione dicendo che il titolo di “ministro” è dovuto a tutte le persone che si sono distrinte in qualche attività a favore degli altri. Così è stato per Bertolaso, così è stato per la Brambilla, così è stato per la Carfagna.

Al gionalista che chiedeva delucidazioni circa le benemerenze di queste ultime, il Presidente è andato in escandescenze….

Da parte nostra non abbassiamo la tensione sulla necessità di proseguire nella vaccinazione della popolazione come forma di solidarietà nei confronti dell’ottimo Sacconi!

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Ho incontrato Topo Gigio…

Posted by vaiattila su 28 gennaio 2010

Sono sconvolto perchè non ci rendiamo conto delle difficoltà nelle quali la nostra penisola si agita. Sì, d’accordo, la crisi da noi è comunque meglio che nel resto del mondo, ma non per questo possiamo permetterci di buttare via i soldi… se non  altro per non dare il cattivo esempio e anche per rispetto di chi tutt’ora è meno fortunato di noi e non ha nemmeno un cerotto per combattere l’aids..

Io sono rimasto molto colpito, poi dal fatto che nei nostri depositi di farmaceutici abbiamo ben 23 milioni e 200 mila dosi di vaccino contro la pandemia della peste suina… comprate per noi dal ministro Sacconi e che nessuno sembra intenzionato  ad utilizzare…

Ho preso appuntamento con Topo Gigio che nelle questioni influenzali è una indiscussa autorità ed assieme abbiamo convenuto che è assolutamente prioritario riprendere la campagna per le vaccinazioni… Io mi sono gia fatto inoculare tre vaccini e mi sento ancora abbastanza bene…

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Peste suina. La prudenza non è mai troppa, vacciniamoci!

Posted by vaiattila su 28 gennaio 2010

Il presidente della Commissione Sanità del Consiglio d’Europa, Wolfang Wodarg, ha denunciato la truffa messa in piedi dalle case farmaceutiche grazie al contributo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Secondo questo pazzo scatenato l’influenza suina è stato un bluff ed ha fruttato molto denaro alle casse delle ditte farmaceutiche ed ha sottratto molto denaro alle casse pubbliche.  Eccolo là, siamo alle solite. Noi eravamo preoccupati, abbiamo chiesto ad uno dei ministri che più ci piaccino di provvedere. Sacconi, uno dei ministri più amati dagli italiani si è informato. Fatalità sua moglie, Enrica Giorgietti, è la presidentessa di Farmindustria. Voi cosa avreste fatto? Io chiaramente avrei chiesto consiglio a mia moglie. E così è stato. Maurizio dice ad Enrica: cara, ho un problema:.: ‘sta storia della suina… dobbiamo vaccinare la popolazione…. Enrica si guarda interno, prende il telefono e spiega che la situazione è grave… l’industria farmaceutica è in ritardo sul vaccino e noi stiamo correndo incontro ad una drammatica pandemia…. Tutto trafelato ed utilizzando i suoi contatti, Sacconi riesce a contattare Novartis. Ma novartis è piena di lavoro, sforna vaccini come fossero michette…. Sacconi, preoccupato per i poveri cittadini insiste, insiste, insiste… alla fine riesce a procurarsi 24 milioni di dosi al modico prezzo di 184 milioni di euro!

ci sono stati solo ottocentomila italiani che si sono fatti il vaccino… adesso gli altri 23 milioni e duecento mila non facciano gli stronzi… corrano a vaccinarsi e facciamola finita. perchè non è giusto pagare anche i costi di smaltimento di tutto questo ben di dio!

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Ah, che gente!!!

Posted by vaiattila su 25 gennaio 2010

Così il grande stratega della sinistra, Massimo Silvio D’Alema ha accolto il risultato elettorale delle primari pugliesi.

Se va avanti così non riuscirà a rifare quel capolavoro di arguzia che fu  la bicamerale. Non si può andare avanti così, rischiamo di non perdere la Puglia.

Guardate a Venezia: loro sì che riusciranno a perdere: Orsoni garantirà il voto del Patriarca e di 17 beghine  amiche della Binetti…Per il resto Brunetta ha la strada spianata… 500 euro ai giovani veneziani che escono di casa! Con questi soldi potranno prendere in affitto una stanza ammobiliata a Venezia dividendola con un loro collega… e poi si diano da fare!!!

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Venezia merita la sua “rivoluzione”. Con me, e con voi, certamente la otterrà.

Posted by vaiattila su 23 gennaio 2010

La mia fonte di ispirazione è il Blog di Renato Brunetta.

Da questo blog, scritto direttamente dal ministro (in terza persona) leggo: “Si occuperà delle grandi questioni, dei rapporti con il governo, della nuova legge Speciale, delle bonifiche di Marghera e dei rapporti internazionali. Lasciando in Comune una squadra di amministratori efficienti e fidati. Quanto al ministero, se Brunetta sarà eletto il governo nominerà un nuovo sottosegretario all’Innovazione in grado di sostituirlo quando sarà in laguna. Ma di abbandonare l’incarico di governo non se ne parla.”

E’  la sintesi di una campagna elettorale che si svolgerà sulle promesse: io vi porterò i soldi, dice Brunetta, che gli altro non avranno mai. ”   Nuova Legge Speciale per Venezia e bonifica di Marghera… schei!!!!  lo sappiano gli imprenditori, i bonificatori, tutti quelli che riciclano “terre e roccie” da scavo come fosse oro,  i costruttori di marginamenti lagunari , quelli del Mose,  quelli scavano i rii e i canali della laguna veneziana…. sta riprendendo la cuccagna.

Poco importa se i marginamenti lagunari sono una iattura per la laguna e per la terraferma  (mai si sarebbero sognati i “leggendari” Magistrati alle Acque, della Repubblica di Venezia di compiere tali scempi ambientali!),  Poco importa se la bonifica del Sito di Interesse Nazionale di Porto Marghera sarà a carico della collettività in aperto contrasto con il principio europeo “chi inquina paga”, e se la bonifica stessa costerà miliardi di euro che andranno ad ingrassare imprese spesso incompetenti e talvolta ” truffaldine”…. con un programma così Brunetta ha già vinto!

Poi vedremo la realtà, che sarà diversa.

E vedremo questa “squadra di amministratori efficienti e fidati”.  Non che sul fronte della sinistra ci sia tanto da sperare, ad onor del vero, ma quello che è certo è che Brunetta metterà in moto una grande commedia e sarà uno spettacolo poter assistere al prossimo grande ballo di carnevale.

Io mi auguro veramente che il Ministro non molli il ministero e che tra qualche anno si possa osservare come sarà cambiata la pubblica amministrazione…. per ora,forse, l’unico risultato di tanto strepito e di tanti successi è che è calato il dato dell’assenteismo… un buon lavoro fatto dal ministro in supplenza di una dirigenza pubblica un tantino distratta. Ma è un risultato assolutamente ridicolo, Che sia chiaro! e totalmente insignificante rispetto all’inefficienza della PA.


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Brunetta è un uomo modesto

Posted by vaiattila su 16 gennaio 2010

Il Gazzettino di Venezia riporta la disponibilità di Renato Brunetta a candidarsi quale sindaco della sua città natale: Venezia può dirsi una città fortunata… passare da un filosofo ad un economista in odore di premio nobel farà fare un bel balzo in avanti alla Serenissima. In città si respira un aria nuova, è indubbio. Già si percepiscono gli effetti benefici di un futuro sindaco con idee nuove e una visione ben chiara di dove andare.

Dice Brunetta, e il Gazzettino virgoletta “«Io ho dato la mia disponibilità fare le 2 cose insieme: sindaco-ministro o ministro-sindaco… non sarei né il primo né l’ultimo. La mia disponibilità c’è, però la valutazione finale deve essere politica. Del resto anche Matteoli fa il sindaco nella sua Orbetello. Vorrei ridare a Venezia una dimensione internazionale come merita. Riportare la città ai fasti del 500 quando la città visse il suo massimo splendore! Se mi chiamano ci sono».

Osservare, prego, la modestia dell’uomo: Si paragono al ragionier Matteoli, che regge la città di Orbetello ed è anche un eccelso ministro delle infrastrutture (che ovviamente hanno già raggiunto i fasti del ‘500) Se Matteoli tiene in pugno con così clamorosi successi la rete di collegamenti della nostra fortunata penisola e al contempo è anche lo splendido sindaco di una città di 15.000 abitanti, per Brunetta, che già ha brillantemente riformato la pubblica amministrazione, non dovrebbe essere un problema reggere una città di 300.000 abitanti con una serie di problemini. A questo proposito Brunetta ha già le idee chiare: riportare Venezia ai fasti del 500. E’ un idea sconvolgente che nessuno aveva avuto prima in testa.. Cacciari, per esempio, pensava di portare Venezia alla decadenza della dominazione austriaca (d’altronde troppo pesanti erano gli influssi miteleuropei del filosofo) .. De Michelis, ai suoi tempi d’oro, aveva pensato di ricreare una Venezia del 700, con le sue feste, le sue baute, le sue cortigiane, i suoi cicisbei e petacoche.

Brunetta, invece, ci spiazza tutti: la Venezia del 500! Cacchio, questo è un vero programma elettorale!

Nessuno ci aveva pensato, ma riportare Venezia ai fasti del 500 potrebbe essere veramente l’uovo di colombo per la città: prendiamo ad esempio il problema delle fogne. Si sa, Venezia non è a norma come sistema fognario… i depuratori non esistono nel centro storico e tutt’ora buona parte della città scarica direttamente nei canali attraverso un sistema di “gatoli” che furono costruiti prevalentemente sotto il governo austriaco (ecco perchè Cacciari si era ostinato a risolvere il problema delle fogne.. lui era di quella scuola di pensiero)

Nel 500, invece, le fogne proprio non esistevano. I canali erano perfetti… sei ore cresce e sei ore cala… e ritornare al 500 ci permetterà di risparmiare un mucchi di soldi in inutili opere di disinquinamento lagunare.. e i masegni?, ma non scherziamo… solo nelle “salizzate”…

Mentre stiamo rivitalizzando l’Arsenale con l’avvio di un programma di costruzioni navali che consentirà alla serenissima di riprendere il controllo del mediterraneo, nei fondaci della città alcuni commercianti stanno pensando di invadere la Cina con magliette di cotone con l’effige della Madonna della Salute…

Ritorneremo ai vecchi fasti. Senza che nessuno se ne accorga già oggi le cose stanno cambiando.. E’ finita l’epoca delle vacche magre e tutto grazie a questa persona concreta, modesta e geniale che si chiama Renato Brunetta!

(per inciso: uno così, in qualsiasi altra nazione europea, lo avrebbero già fatto imperatore…)

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E’ tutta colpa del buonismo

Posted by vaiattila su 11 gennaio 2010

Così ho sentito con le mie stesse orecchie parlare Santa Maria Stella Gelmini: Che intervistata da Lucia Santa Annunziata commenta i fatti di Rosarno.

Sconsolato mio figlio mi guarda e se ne esce con : “ma ‘sta donna non capisce proprio niente!”

Scemo, gli dico io, sei tu che non capisci niente! Santa Maria Stella capisce ben al di là delle apparenze. Daltronde lei la Calabria la conosce meglio di tutti noi dato che là lei ha conseguito, tra mille difficoltà, tensioni e opposizioni, l’abilitazione a fare l’avvocato.

La principessa del foro ( e, per dirla con un mio amico, di tutti gli altri orifizi) Santa Maria Stella quando parla sa quello che dice e in presenza di un governo di destra che in 10 anni di storia patria ha retto le sorti dell’ordine pubblico per più di otto anni se ne esce dando la colpa al buonismo della sinistra… ma come, gli dice santa Lucia,  la legge in vigore è la Bossi Fini, ad applicare la legge dovete essere voi e quindi che c’entra la cosidetta sinistra?

Niente… ma no… è colpa del comune…doveva fare le case… ma il comune, ora commissariato per mafia, era di destra… ma l’ordine pubblico , santità è compito vostro…

Imperterrita Maria Stella continua accusando la sinistra e difendendo l’operato del Maroni che ha un nome che è anche un progetto.

Alla fine Santa Lucia  saluta Santa Maria Stella…. e auguri per il tuo bambino…. sì grazie… e qua a me viene da piangere… perchè un povero figlio non deve portare la colpa di una genitrice del genere…

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Castelli in aria

Posted by vaiattila su 8 gennaio 2010

Ieri da Santoro ci stava il senatore Castelli. A un certo punto quest’uomo che brilla per logica e consequenzialità essendo un grande ingegnere, se l’è presa con una precaria perchè costei, anni di precariato nella scuola, due figli, un marito a sua volta precario, si sentiva lesa… diceva, la misera, non ho futuro… a questo punto qualcosa deve essere scattato nella testa del senatore (forse un brufolo) … ma come , si dice costui, e parte con una tirata di quelle che fanno storia e ci racconta una vita incredibile.

Lui, il Castelli, si alzava alle quattro del mattino, faceva 400 chilometri per andare dai suoi clienti, quando era un libero professionista, lavorava fino alle dieci  di sera e tornava a casa alle due di notte… questa era la vita di uno che si dava da fare… Vita dura, di uno che non ha paura di porsi come modello alle generazioni di bamboccioni garantiti dalla nostra società.

Io lo capisco, il Castelli, perchè tutt’ora io mi sveglio alle quattro del mattino…. a volte faccio anche 1000 chilometri per andare da un mio fornitore, e torno la notte…

Cioè io mi da da fare… come Castelli.. anche se siamo ormai vecchi io e Castelli siamo gente che non si lamenta, che si fa il culo e che paga di persona le proprie scelte… solo che io, a volte, mi fermo a dormire per strada… perchè io ho bisogno di dormire almeno quattro ore per notte… mentre a Castelli ne bastano due… Pensa te che culo!….

E sempre ieri il senatore ha dato in escandescenze a fronte della lista dei soldi incassati dal finanziamento pubblico che il sordido Travaglio spiatellava a mitraglia… un mucchio di soldi… e il senatore a citare Giolitti… la democrazia e il diritto anche per le classi popolari di fare politica… e se non c’è il finanziamento pubblico chi cavolo paga il diritto per il popolo di fare politica? ecco qua Castelli diventare improvvisamente estimatore di un sistema che solo pco tempo fa avrebbe definito “romaladrona”… confusione, caos. L’uomo non sa più che cazzo dice… ma lo si capisce: dorme solo due ore per notte!

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Fondata sul sul lavoro?

Posted by vaiattila su 3 gennaio 2010

Ed ecco che il più illustre giuslavorista d’ Italia si interroga: ma che senso ha parlare di Repubblica fondata sul lavoro?

Gli risponde in più illustre rivoluzionario d’Italia: “Certo, l’articolo 1 della Costituzione va cambiato perchè non significa proprio nulla”

Anche il più illustre economista d’Italia è d’accordo: Fondare una repubblica moderna sul “lavoro” è un concetto astratto e di nessun valore economico.

E dunque?

E qua ci si deve rivolgere al più illustre riformatore dello stato, quel famoso ministro Brunetta autore della più innovativa riforma della pubblica amministrazione. Lui ora ci sta pensando…

Intanto, come sempre, il ministro ha studiato la cosa. L’ha approfondita con la sua consueta capacità di studio che lo ha portato ad essere un uomo in odore di nobel.  Assieme al divino  Otelma e a Topo Gigio sta attentamente ponderando le linee di tendenza dello sviluppo futuro.

La costituzione, specie la prima parte, non costituisce un elemento prescrittivo della norma, quanto piuttosto costituisce una sorta di grande linea di tendenza della società che trova appunto nel dettame costituzionale quei principi che consolidano il patto sociale…

Sul lavoro nessuno, oggi, basa la propria appartenenza al contratto sociale. Perchè se vuoi, per esempio fare soldi, non è che sia necessario lavorare, basta mettersi d’accordo con qualche potente oppure mettersi al suo servizio… Il lavoro, poi, oggi oltre a non darti quasi nulla, comincia anche a scarseggiare pesantemente…

Per esempio oggi ci riconosciamo molto di più, dal punto di vista sociale, nei valori emergenti espressi da veline, tronisti, escort, calciatori, politici… loro dicono quello che dentro di noi “sentiamo” come valori pregnanti e ci riconosciamo dentro questa morale.

Secondo una rilevazione del ministro Brunetta, poi, la linea di tendenza del patto sociale varia a seconda del genere. Gli uomini, ad esempio, ritengono che la Repubblica sia fondata sull’appropriazione: ci si appropria del territorio, delle cariche pubbliche,  dello  spazio televisivo, ecc… Le donne invece hanno un comportamento un po’  più passivo. LE donne si mostrano, danno e ricevono,  ma sono comunque ancora incerte nel delineare il portato principale per proprio patto sociale (che per dirla come Silvio sta nel fatto di essere sedute sulla propria fortuna!)

Dunque il concetto è chiaro. il lavoro non c’entra nulla con la società di oggi… i concetti che oggi contano sono il mercato, la concorrenza. Questo Brunetta lo dice chiaramente. Potremmo anche dire che la società oggi si fonda sul possesso… chi detiene più cose, più vale…

LA repubblica italiana è fondata sull’ appropriazione, suona decisamente più reale e mostra come il patto sociale oggi abbia come sostanza una cosa concreta e rappresentativa dei nostri valori

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