attila

la grande depressione

Archive for dicembre 2009

valori cristiani e valori al portatore

Posted by vaiattila su 24 dicembre 2009

Come dice Silvio, parlando del governo,  la nostra azione è pervasa dagli insegnamenti di Cristo.

Dall’opposizione solo parole di guerra, mentre Cicchitto sembra san Francesco che converte il lupo.. Perchè il lupo è infido, è cattivo, è falso, ma lui, con la sua predicazione a volte anche aspra che non si ferma ad assecondare la malvagità per piaggeria, ma la affronta con durezza, riesce a scuotere e turbale il suo interlocutore. D’Alema , per esempio, è scosso… come un cavallo al palio. D’Alema, dietro la sua proverbiale durezza e cattiveria, nasconde un animo sensibile.

Valori cristiani si intravvedono dietro l’azione del Governo. E’ cristo quello che entrò a Gerusalemme su un maiale predicando che là mai avrebbe dovuto sorgere un qualche minareto.. se non altro perchè rovinano il paesaggio, ma è anche il Cristo dell’accoglienza,  colui che ricevette i Re Magi in un centro all’uopo predisposto prima di riaccompagnarli premurosamente a casa loro che notoriamente non si sa dove sia…

Cristo predicava alle genti, amore, compassione, timore di Dio… anche Silvio predica alle genti: tette culi e cazzi vostri… Gli stessi identici valori.

Già questo serva a capire come noi siamo riverenti nei confronti dell’azione governativa, ma non solo. Io personalmente sono riconoscente al governo per quello che materialmente esso mi da.

Sì perchè il governo è venuto concretamente incontro alle esigenze di quelli che come me fanno uno dei lavori più umili e misconosciuti di questa società.

Sono costretto a lavorare nell’ombra, in modo semi clandestino. Ed è una cosa brutta perchè non ci trovo nulla di riprovevole nel mio lavoro… Già il nome: ” spacciatore” rimanda a qualcosa di volgare, di infamante. Eppure il mio è un servizio sociale che dovrebbe essere riconosciuto,  perchè io ho a che fare con soggetti poco raccomandabili, non tanto quelli che mi forniscono la roba , che di solito è gente timorata di dio, ma quelli che si rivolgono a me per avere un po’ di conforto.

E’ gente spesso persa, con frequentazioni particolari ed ambigue… è gente che si rivolge a me in modo nevrotico:  a momenti sembri una specie di salvatore, ma il momento dopo fanno finta di non averti mai visto in vita loro. Gentaglia  imbevuta di moralismo, capaci di tenere una invettiva contro il mondo della delinquenza e delle droghe… e direttamente contro di me…. maledicendomi e augurandomi di finire i miei giorni in galera…

Poi, per fortuna, qualcuno nel governo si ricorda anche di noi, che non abbiamo cittadinanza o visibilità sociale. C’è quancono nel Governo che ogni tanto ci da la sensazione di esserci vicino, di praticare quei sentimenti di solidarietà e di amore che in cuor nostro riconosciamo come universali e positivi.

Ecco, ogni tanto qualcuno ci invita a mettere in regola i nostri patrimoni che con tanto fatica abbiamo accumulato e che l’ipocrisia della società e soprattutto della sinistra, ci costringe a conservare in Svizzera, lontano dagli occhi e lontano dal cuore… Poi san Giulio ci fa un condono fiscale, e con poche lire noi possiamo guardare ancora con fiducia al futuro. E in questo futuro si staglia gigantesca la figura del Cristo, con in suo insegnamento. Ed è lo stesso insegnamento che persegue Silvio nel suo privato: amatevi gli uni con gli altri come io vi ho amato… e via alle orgie!

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la rimozione del prefetto di Venezia

Posted by vaiattila su 20 dicembre 2009

Il ministro Maroni, quello stesso ministro che con la sua faccina seria e compassata guarda con sospetto dentro lo schermo di un computer per capire dove è il pulsante che spegne la rete, ha segnato un altro grande passo nella direzione delle libertà. Si tratta della libertà di rimuovere qualsiasi funzionario che non sia direttamente organico alle pensate di codesti signori che hanno delloStato lo stesso rispetto che hanno per la bandiera… A me di difendere la bandiera non piace particolarmente, ma mi chiedo come questi personaggi che fino a ieri dicevano, e non sono parole mie ma loro, di pulirsi il culo con la bandiera, oggi fanno i ministri dell’interno e i grandi padri di una nazione che vogliono smembrare e opprimere.

La cosa che è sorprendente è notare che a fronte di queste orde di barbari che stanno scientemente distruggendo ogni forma di stato di diritto non ci siano sufficienti anticorpi di difesa da parte dello Stato. O meglio, quelli che sono gli anticorpi di difesa sono deliberatamente attaccati dal virus distruttivo della follia del popolo delle libertà e dei suoi alleati leghisti.

PErchè si rimuove un prefetto? perchè inefficiente rispetto ad una questione di ordine pubblico? perchè ha rubato? perchè è colluso con la mafia? Macchè! Semplicemente perchè la Presidente della PRovincia che è una vera talebana leghista, sta cercando, ancora una volta, di assumere su di sè le competenze che sono del Comune di Venezia.

Questo personaggio, che ha richiesto ed ottenuto che a Venezia, città da sempre priva di sostanziali difficoltà di ordine pubblico, siano assegnate pattuglie di militari in funzione di lotta ai “vu’ Cumprà”, è riuscita anche a fare il diavolo a quattro contro il Prefetto per la sua posizione “neutrale” nei confronti delle scelte del Comune di Venezia di realizzare un villaggio per la comunità scinti.

Ora quello che non solo è grave, ma profondamente eversivo  e distruttivo, è considerare l’Amministrazione come totalmente asservita alla volontà della politica.  Così abbiamo assistito, in un crescendo di “occupazione”  delle competenze, imporre un vaccino in nome del terrore della pandemia creando artatamente un clima di paura  anche se una buona parte del mondo medico diffidava  e poi si è visto il parlamento ancora una volta espropriato del proprio ruolo di legislatore,  e anche abbiamo visto farsi vanto delle azioni di polizia contro la mafia quasi esistesse un nesso diretto tra lotta alla mafia e governo… sì, si dirà, questo nesso esiste, ah, ecco, ma allora esiste anche il contraro…. se è vero che la lotta alla mafia fa messa nel conto del governo è anche vero che l’inerzia alla repressione di  determianti santuari del richclaggio o dello spaccio fa addebitata comunque al governo… Cioè noi veniamo a sapere di “brillanti operazioni contro la droga” ma non fanno notizia le brillanti operazioni di smercio di droga che la criminalità mette in saccoccia. Abbiamo così una rappresentazione distrota del mondo: da un lato le conclamete operazioni anti mafia del governa, dall’altro il silenzio sulle brillanti operazioni della mafia… Dunque come opinione pubblica possiamo illuderci che la mafia sia in ginocchio, mentre nella reealtà effettiva essa sta tranquillamente ed indisturbatamente prosperando.

E in questo bailame c’è chi si premura di rimuovere un funzionario perchè semplicemente fa il suo dovere di rispettare le competenze..

Lo so, sono confuso, metto tutto dentro in um minestrone di sensazioni, notizie, impressioni… però mi pare che l’occupazione delle competenze di altri sia il preludio di un regime sempre più invadente e che non rispetta più nulla in nome del proprio potere conferito dal popolo dove, nel caos di un soggettivismo esasperato, ogni piccolo politico eletto si atteggia a interprete del volere popolare…

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il grande caos che avanza

Posted by vaiattila su 16 dicembre 2009

Sono momenti splendidi.

Un povero uomo piuttosto debole psicologicamente viene condizionato da anni ed anni di martellamento … colpisci, colpisci, colpisci… dietro di lui agiscono personaggi sovversivi che con una scientifica cattiveria istigano al delitto. Casini, Fini, il CSM intero, LA Corte Costituzionale, per non parlare di Lello Bersani, di Napolitano, di Franscschini, della passinaria rossa Rosy uniti anche con l’innomimabile…Antonio D.

Questo complotto, che doveva sfociare nell’assassinio del nostro Presidente, rischierà di travolgere la sinistra. Perchè una mano santa si è frapposta tra lui e l’oggetto contundente e lo ha deviato…. avrebbe potuto ucciderlo, ma si è visto chiaro l’intervento divino. Quello che la scorta terrena non è riuscita a fare, lo ha fatto la scorta divina difendento l’uomo della Provvidenza.

Un altro si sarebbe incazzato. Mi tirate addosso il Duomo? coglioni di comunisti che non siete altro?! come osate. Anatema! Avrebbe potuto farlo, avrebbe potuto incenerire legioni di demoni con la forza del suo sguardo magnetico.

E invece….guardate voi come reagisce: è l’amore che vince! Un santo! Silvio è un santo!

E infine lo riconosce anche l’inquilino del Vaticano…. ecco il famoso odore di santità che promana da cerone presidenziale!

PErdona e rimette a noi i nostri debiti…

E intanto Maroni, uomo che ben conosce l’estremismo essendo stato da piccolo un extra parlamentare di sinistra, ed essendo stato pure in un recente passato oggetto di procedure penali per resistenza a pubblico ufficiale, e che si accompagna a personaggi che del linguaggio di odio e violenza hanno fatto scuola, auspicando pallottole per magistrati, pensando di usare per scopi poco nobili la bandiera nazionale, auspicando lo speronamento di carrette del mare con sopra poveri disgraziati, andando anche ad insegnare a santa romana chiesa quale debba essere l’intepretazione autentica del vangelo e della croce…. eccetera eccetera… si chiede se sia lecito che ognuno scriva su internet quello che gli pare…. no, non può essere lecito!

Solo chi appartiene al popolo delle libertà può essere libero di esprimere tutte le libertà. E’ tautologico.

Uno che non appartiene al popolo delle libertà e pretende di dire quello che vuole è palesemente in contraddizione…

E allora ecco che mi pare giusto impedire al parlamento (che poi vuol dire solo impedire alla parte minoritaria del parlamento), di discutere la finanziaria… Con quale legittimità pensate di poter discutere di finanziaria? Volete dire quello che vi pare? ma siete fuori dal contesto democratico… Se invece foste del popolo delle libertà allora sì, allora potreste tranquillamente dire quello che vi pare.. ma non sulla finanziaria che è roba nostra… fa parte in modo indiscutibile del pacchetto di libertà che noi abibamo dato al ministro Tremonti… E come sarebbe bene che tutto il mondo capisse, la libertà finisce dove inizia la libertà di un altro… Ovviamente c’è chi è più libero e chi meno libero, perchè non siamo tutti uguali… Questo sarebbe comunismo! Invece Silvio è più libero di Tremonti, Tremonti è più libero di Fini, Fini è un po’ più libero di Casini, Casini è più libero di Bersani, Bersani è più libero di Vendola… Vendola è più libero di Rosy, Rosy è un po’ più libera di Di Pietro… Da Di pietro in giù non c’è più libertà… ci stiamo noi, che da sempre non contiamo niente.. Ma anche non capiamo niente… Noi guardiamo il Grande Fratello o Amici e siamo tendenzialmente celebro labili… quindi pericolosi…

Per fortuna Silvio ci ama, per quello che siamo, per come siamo…..

Perdona noi che non sappiamo quello che facciamo…

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non siano pronti per la libertà

Posted by vaiattila su 15 dicembre 2009

il punto è che siamo assediati:

Una vasta cospirazione sta ordendo una sovversione della volontà popolare che passa attraverso un disegno  di stampo psico labile. Gente in cura. Grandi vecchi stanno tessendo trame che sono imperscrutabili alle intelligenze fulgide e solo chi osa complottare nelle parti grigie della società può a malapena intravedere.

Tutto ruota stramenamente attorno alla figura del vecchio grande presidente, che è appunto vecchio, è di matrice comunista, è abbastanza furbo da sembrare  anche abbastanza di destra, ma nello stesso tempo si è formato anche grazie alla vicinanza con centrali di controllo di massa.

Poi ci stanno forze ex cattoliche, oramai messe al bando e in odore di scisma. Donne più belle che intelligenti… ma anche ex magistrati giustizialisti…tutto questo si mescola in una sorta di girone infernale dove nulla può definirsi per quello che sembra: maschi che frequentano trans, donne che usano linguaggi buoni per il campo di battaglia, manifestazioni che inneggiano ad uno giustizia che non può essere giusta, oppure che auspicano processi che sono palesemente contro il diritto naturale.

Il caos, l’anticristo, la rete!

 LA rete! dove chiunque può scrivere morte milan e viva inter, ma anche peggio. Un luogo dove anche un cretino può dire la sua. E’ chiaro che tutto questo nascande un limite pazzesco.

cioè fino a dove si può spingere la democrazia e la libertà di parola e di opinione?

Parliamoci chiaro:  gli insulti della sinistra non sono come quelli della destra. LA destra è bonaria, anche quando parla di pallottole, di coglioni che votano a sinistra o di scissioni, di mitragliamento di negri o che altro, lo fa sempre con un certo distacco, un certo gusto che ben si vede che è un ammiccamento furbo, uno sparare alto per il solo gusto di esagerare… anche quando la destra uccide o picchia gay o diversi lo fa sempre con un qualsosa di lieve e di liberale.

La sinistra, invece, è pedante e porta con sè una vena di drammaticità. Se uno psico labiele di sinistra colpisce, lo fa con durezza, se fa una manifestazione è per inneggiare alla galere, se sceglie un colore ne sceglie uno che implica in sè la sovversione. “Viola”  se parla, parla male e non è quasi mai democratico.

Nel caso del tentato assassionio  di Berlusconi, per esempio, tutti quelli di sinistra( a parte due)  hanno detto che loro sono contro la violenza… Come se fare un discorso generico fosse sufficiente…. essere contro la violenza non vuol dire assolutamente nulla… Una persona di sinistra che si rende conto di quello che effettivamente è successo dovrebbe chiaramente dire di sentirsi corresponsabile e dovrebbe con altrettanta sincerità autoaccusarsi di essere lui il mandante, assieme ad altri suoi amici (se si pente veramente deve anche fare  dieci nomi di amici coinvolti nello cospirazione, se si tratta di amici “normali”,  oppure cinque nomi di psico labili, oppure anche solo tre nomi se però si tratta di magistrati) .

Poi, uno di sinistra, dovrebbe autosospendersi dall’esercizio dei diritti civili e in particolare dovrebbe autoimporsi l’obbligo del silenzio.

Silenzio ed espiazione.Questo deve essere il motto della sinistra e forse le prossime elezioni perderemo un po’ meno …..

salve, maledetti!

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arrestate due casalinghe

Posted by vaiattila su 12 dicembre 2009

Le casalinghe rappresentano un grave problema sociale. Lo si sapeva. Prima o poi ci sarebbe esplosa tra le mani. Anche questo era previsto.

La notizia compare su La Nuova Venezia, Poi è ripresa da Repubblica. La notizia è molto banale: due casalinghe di Marghera sono state sorprese a rubare in un supermercato. Infami! le hanno subito  catturate e saranno prcessate per direttissima. A volte il “processo breve” funziona. D’altra parte il furto è avvenuto a Dolo e già questo costituisce una colpa essendo furto con dolo. Fosse avvenuto alle Cayman si potrebbe discutere: potrebbe trattarsi di un furto accidentale, di un furto preterintenzionale oppure anche si potrebbe pensare che il furto non costituisca reato. Dipende.

Va be’. Basta con la demagogia. Due casalinghe rubano in un supermarcato: Non è sicuramente la prima volta, non sarà l’ultima.  Il fatto è che le casalighe sono una categoria sociale a rischio. Alcune di nascosto bevono, Altre stanno tutto il giorno davanti alla televisione nel più disastroso disordine e non fanno assolutamente nulla dei lavori che dovrebbero fare per contratto, altre ancora si danno ad atti di libidine con il primo che passa: il postino, l’idraulico, il venditore porta a porta, finanche con il marocchino di turno che suona il campanello per vendere stracci e porcate immonde.

La casalinga, messa dentro un supermercato, tende naturalmente a rubare. Perchè scattano dei meccanismi ancestrali. Se poi mettete la casalinga dentro alla corsia della biancheria intima o quello dei cosmetici, allora l’atto criminale è garantito.

Poi questi giornalisti di sinistra vogliono a tutti i costi fare della sociologia, introducento criteri assurdi ed addossando la responsabilità alla “società”. Queste rubano perchè c’è la crisi? ma di cosa stiamo parlando? E’ una logica nefanda e nefasta che porta a giustificare, come nella peggiore tradizione della sinistra, comportamenti criminali.

Alla casalinga si contrappone il concetto di “massaia”. La massaia è previdente, occulata nell’acquisto dei prodotti, è operosa e sa scegliere sempre per il meglio.

Se proprio proprio la massaia deve fare quallcosa di formalmente irregolare allora ella lo compie lontano dalla propria patria. In Svizzera o in qualche altro paradiso… ma questo solo per un fatto di pudore. Ella si rivolge gentilmente ad operatori professionali altamente qualificati ed affida loro i risparmi tanto duramente raccimolati grazia alla propria occulatezza.  Anche in tempi di crisi la massaia riesce a mettere da parte qualche piccolo risparmio.

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Silvio in confusione anatomica

Posted by vaiattila su 10 dicembre 2009

nel discorso al partito popolare europeo Silvio ha commesso un grave errore anatomico: continua a chiamarle palle, invece sono  tonsille!

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Silvio. io ci credo….

Posted by vaiattila su 4 dicembre 2009

riporta Repubblica: Berlusconi durante il Cdm: “Accuse contro di me sono follia, non ci crede nessuno”.

Ebbene, io me ne vergogno. Mi vergogno di quello che intimamente penso e vorrei fare ammenda… ma io, caro Silvio, credo a quello che dice Spatuzza!….

Lo so, Spatuzza è un mafioso,

Spatuzza è un delinquente,

Spatuzza è.

Anche Silvio è.

In questo i due sono del tutto simili………..

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infamanti accuse

Posted by vaiattila su 4 dicembre 2009

Elvira Savino è sicuramente una delle parlamentari più attive. Il suo sito ufficiale riporta puntualmente gli interventi, le proposte, le mozioni che la deputata pugliese ha fatto nel corso di questa legislatura. E non è poca cosa.

Solo il fatto di scrivere di proprio pugno interventi così qualificanti dovrebbe far capire quale impegno e quale “sostanza” stia dietro a questa giovane donna che ha conquistato con fatica il ruolo di rappresntante del popolo e che con tanta dedizione persegue il bene comune.

Rileggevo, per il solo gusto del bel leggere, l’ultimo intervento della nostra deputata  che si concludeva con questa esortazione

“impegna il Governo
a valutare l’opportunità, qualora si ravvisino i presupposti di effettività sostanziale dell’attività esercitata, ad interpretare estensivamente il nuovo riferimento al mercato, stante il richiamo normativo al territorio di insediamento dell’impresa, avendo riguardo anche alle specifiche competenze produttive del territorio di insediamento.
9/2561-A/23.(Testo modificato nel corso della seduta) Savino.”
Io non ho francamente capito di cosa si stia parlando, ma resto attonito di fronte all’alto significato esoterico del fraseggio. E qua colgo tutto il mio limite.
Ora, venendo alla cronaca di questi giorni, mi chiedo se sia mai possibile che una persona di tale e tanta specchiata dirittura morale, che può vantare tra i propri meriti una laurea conseguita a pieno merito in economia e commercio possa in qualche modo essere solo accostata alla parola “mafia”… via, non scherziamo!
Ma perchè ogni volta che parlo della Savino mi viene da citare il fatto che la nostra sia laureata in economia e commercio? Ma, sarà per il solo fatto che questa non risulta aver fatto altro nella vita: Si è laureata all’età di ventisei anni (e speriamo che non sia solo una laurea triennale, per quanto, essendosi laureata nel 2003 potrebbe anche essere…)e poi ha quasi subito trovato lavoro come deputata, lavoro che svolge facendo ogni tanto passerella tra i banchi del parlamento…Sarebbe da valutare l’opportunità, qualora si ravisassero i presupposti di effettività sostanziale……. che questa gente andasse a lavorare, ma in miniera!
 

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attento: il nemico ti ascolta!

Posted by vaiattila su 2 dicembre 2009

Ma siamo proprio sicuri che anche Schifani o Cicchitto o Tremonti o Brunetta o Bonaiuti o la Brambilla o la Gelmini o chi cavolo ne so io, non  si lasci andare, a volte, a commenti malevoli nei confronti del capo? Chi potreste mettere la mano sul fuoco, che ad esempio Schifani non critichi, magari parlando con sua moglie, la capigliatura del capo? se non altro perchè lui ha paura perfino di farsi un trapianto di capelli? oppure che Cicchitto non critichi il fatto che il capo, a volte, prediliga Bonaiuti? o Capezzone…. Capezzone! quel cretino di Silvio ha elogiato Capezzone! Quel capezzone di merda!

Silvio si è recato dal compagno Lukashenko per apprendere alcune forme di democrazia avanzata. Anche il compagno Lukashenko è eletto dal popolo sovrano e il popolo ama il suo capo… chi  parla contro il capo parla contro il popolo!

Fini, questo, lo dovrebbe capire da solo e trarne le conseguenze…

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le crisi che abbiamo davanti

Posted by vaiattila su 1 dicembre 2009

Più o meno a partire da agosto del 2008 il termine “crisi” ha assunto un significato abbastanza determinato. Infatti, tanto per capirci, usiamo parlare de “la crisi” e a nessuno salta in mente di dire: ma di quale crisi stai parlando? la Crisi (ora anche con la C maiuscola) è qualcosa di ben identificabile nel nostro linguaggio attuale. Con questa parola tendiamo ad identificare quel fenonemo storico iniziato con la speculazione finanziaria americana che è entrata in un buco nero ad agosto 2008 per estendersi a tutto il mondo. Questa roba è arrivata anche da noi in Italia come una specie di onda che ci ha sommerso per un attimo, ma poi si è detto, macchè, la crisi da noi non sarà così pesante perchè noi, le nostre banche, la nostra economia, siamo abbastanza fuori dal meccanismo speculativo che ha causato questo fenomeno economico.

MA da subito, però, questo fatto legato al mondo della finanza, ha trovato una ripercussione anche nel mondo reale dell’industria e del commercio dei prezzi, dell’occupazione, del tenore di vita… E’ stato come un virus influenzale, è nato con un ceppo che poi ha cominciato a mutare incrociandosi con altri piccoli virus locali, pandemie di casa nostra e fattori endogeni de noantri. Ance perchè ogni organismo reagisce a modo suo, c’è chi del virus se ne fa un baffo e chi ci resta secco.

In pratica quando oggi identifichiamo “la crisi” non sappiamo più esattamente di cosa stiamo parlando. Abbiamo fatto un po’ quello che facciamo normalmente con i termini a connaturazione “morale”. Quando oggi parliami di etica, o di valori, o di onestà e similia, entriamo in un campo dove è proprio difficile capirsi. Il nostro Presidente, ad esempio, per alcuni è un campione di onestà in quanto incorruttibile, per altri è la personificazione della corruzione stassa. Manca, cioè, un concetto univoco di corruzione che faccia scattare un sentire comune. LA corruzione infatti ha sconfinato dentro altri termini, si è impossessata di parti di altri concetti che semprerebbe concettualmente in aperto contrasto con essa, eppure sono stati espropriati del proprio significato. AD esempio pagare le tasse sopra al 30% è innaturale, è una aberrazione e via dicendo. Quando e come poi si determina la quantificazione di questa soglia è anche questo elemento soggettivo che il nostro Presidente ha semplicemente enuncuato ede affermato quasi esistesse un diritto naturale a cui lui si appella e che lo guida… e poco importa se il nostro diritto giuridico afferma il contrario… ecco che l’evasione delle tasse può essere perfettamente etica…di questo passo, appunto tutto si traduce in una melma maleorodante dove chi è più grosso la fa da padrone.

E’ così anche per la parola crisi. Siamo arrivati al punto che non sappiamo più di cosa stiamo parlando. Infatti da mesi e mesi alla parola crisi si associa la parola “uscita”. Cioè la crisi è nata in America, è arrivata anche da noi come riflesso anche sull’economia reale, ma da subito sbbiamo cominciato ad uscirne fuori.. Cioè stiamo risolvendo un incidente che ci ha si scosso, ma dal quale usciremo ancora tutti interi, magari con qualche graffio e qualche ematoma, ma son piccole cose…

Siccome non sono nè un economista nè un leguleio, mi sono fatto una mia idea piuttosto distorta della realtà e sono francamente confuso. Davanti a me non vedo “la crisi”, ma vedo almeno quattro “la crisi” così grandi, così invasive, così mostruose che ho un senso di totale smarrimento a parlarne.

Cioè vedo 4 ceppi di virus completamente diversi che rappresentano 4 crisi diverse, ma che per mancanza di strumenti di indagine stiamo tutti confondendo in un unico virus non meglio identificato.

questi quattro ceppi autonomi sono profondamente instabili e particolarmente sensibili a contaminarsi fondersi unirsi scindersi dando vita ad una quantità di mutazioni che nno mi è dato conoscere.

E il vaccino? qualcosa qualcuno ha fatto, ma troppo blandamente e senza isolare e comprendere le cause vere del virus. Alla fine in ceppo potrebbe riuscirne rafforzato piuttosto che debellato…

Ebbene sì, la prima crisi potrebbe essere quella che si è sviluppata in america è che è principalmente finanziaria. A questa crisi si è risposto con un vaccino inoculato al sistema bancario per impedire allo stesso di prolassare. Il sistema bancario ha visto questo come una opportunità unica e invece che agire saggiamente, andare piano per la sua strada di banca, correggere le storture del sistema con una politica che cercasse di “aiutare” i cittadini in difficoltà (mi viene alla mente un sistema assurdo tipo quello inventato da Yunus, la banca per i poveri americani della classe media in difficoltà). Invece le banche hanno fatto quanto di peggio potessero fare. Vista che l’andamento speculativo ha ripreso fiato si sono messe anche loro dentro la nuova bolla speculativa. Tanto soldi, maledetti, subito… domani quanche altro pirla pagherà, ma l’idea di speculare con i soldi dati dai governi per evitare il peggio è simile a quel tossico che uccide i suoi genitori pur di riuscire a prendersi i soldi per una dose. Il mondo è pieno di questi tossici solo che questi, a differenza dei loro fratelli meno fortunati, sono rispettati, vestono bene e sono circondati dall’invidia dei poveri cretini che pagheranno, tra poco i furti che questo hanno accumulato alle loro spalle. Ma fosse solo questo!

Il gioco al massacro coinvolge anche parti della società che non hanno nulla a che fare e vedere con questa specie di ruota della fortuna. Una crisi finanziaria anche mediamente modesta come quella di questi giorni in Dubai, apre ferite immediatamente ricucite da chirurghi estetici che non si preoccupano delle infezioni sottocutanee… l’importante è che non si veda in disastro.

Il primo vero fallimento del vaccino è quello di non aver agito sulle regole del mercato finanziario. Abbiamo messo montagne di denaro a cercare di tamponale l’emorragia, ma non abbiamo fatto nulla per disinfettare la ferita.

La finanza ci riserverà altre belle sorprese. Nno c’è dubbio.

Ad agosto 2008 si diceva: c’è una crisi finanziaria, ma non durerà a lungo perchè il sistema produttivo è solido e non è intaccato dalla crisi finanziaria

Sistema puduttivo solido? dal nostro punto di vista di europei e statunitensi il nostro sistema produttivo è fuori di testa. Dipendiamo tutti dalla Cina, o dall’ India o dal Brasile… Loro hanno in mano il nostro sistema produttivo…

Questa crisi servirà a modificare ulteriormente il quadro di insieme, con il passaggio di mano di gran parte della proprietà delle aziende… da capitale occidentale si passerà a capitale orientale.

Nelle aree occidentali ancora dediche alla produzione ,come Germania o Italia, potranno reggere solo le aziende che danno alta tecnologia…. Made in Italy? ma non scherziamo, di questo passo resteremo soltanto noi a parlarne e per lo più a sproposito, come quei pugili suonati che raccontano ancora di quella volta che con un destro mandarono l’avversario a tappeto…. solo che da quella volta è passato tanto tempo e al tappeto ci è finito lui un casino di volte..

Noi siamo in crisi produttiva perchè una bella parte di prodotti che facevamo nella locomotiva d’Italia del nord est ora li fanno in Cina ad un prezzo molto più basso… oppure li fanno i cinesi direttamente nei nostri capannoni.. Una volta erano semplici terzisti… oggi non più, salta l’intermediazione del nostro imprenditore.

Ma la crisi più subdola è quella agraria. Non ne parliamo quasi mai se non per le quote latte o per i trattori che ogni tanto bloccano pezzi di arterie stradali.

LA crisi della campagna è una crisi non solo produttiva. E’ molto, ma molto peggio. Siamo alla follia che chi produce l’alimento con cui anche noi viviamo lavora sostanzialmente in perdita.Il produttore è totalmente impotenente nei confronti di chi, la grande rete commerciale, è in grado di costringerlo a vendere sotto costo, per poi proporre al consumatore finale un prodotto ad un prezzo sufficientemente invogliante. Ma questa logica incide su due fattori fondamentali. Da un lato sulla qualità dei prodotti che sono sempre peggiori e dall’altro sull’abbandono della campagna che stà assumento dimensioni traumatiche. Sfruttamento della terra in modo industriale, abbandono della stessa concorrono a determinare il fenomeno delle desertificazione delle aree più produttive. Discorsi lungi e tragici. Ma che sono veri sia in pianura padana che in vaste aree della Cina, valgono per l’America come per l’Africa. MA attenzione, non sono discorsi da Fao o da Onu.. E’ terra che non produce, è prodotto che non nutre correttamente, è vita vera che si spegne progressivamente.

E questo intriduce l’altra grande crisi: quella dell’ambiente.

Mentre ne parlano le nazioni i confini del problema si confondono e perfino spariscono. Si parla di impedire il riscaldamento terrestre da qui al 2050 limitandolo al massimo a 2 gradi… due gradi rispetto a cosa? a quando? al 1990? grosso modo in questi anni ci siamo giocati più di mezzo grado… si prevede il massino delle emissioni di CO2 per il 2020… poi dovremmo calare progressivamente… ma siamo sicuri che la temperatura crescerà secondo le nostre previsioni? perchè di questo passo saremo sicuri di arrivare ad oltre un grado di aumento di calore complessivo, ma le conseguenze di tale aumento potrebbero essere assolutamente sorprendenti…

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