attila

la grande depressione

Archive for novembre 2009

Aiuto! questo è tutto fascista!

Posted by vaiattila su 26 novembre 2009

ero in macchina e il Gionale Radio riferiva del discorso di Berlusconi di oggi. Lo ammetto, ho perso l’inzio perchè ogni estrenazione del nostro un po’ tanto mi infastidisce, ma poi ho sentito parlare di eversione, guerra civile, servizio pubbliche televisivo che deve tacere…..

domani forse dirà di essere stato frainteso, ma l’aria di questo paese sta diventanto insopportabile… e non per merito di una opposizione che mi sempra proprio supina.

e tutto questo mentre scoppia   l’ennesima bolla speculativa. Di sto passo la crisi, quella vera, quella che crea fame, paura e disperazione, prende piede e manifesta tutta la sua durezza…. che crisi e fascismo vadano a braccetto?

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Brunetta hai ragione: sono solo un leguleio!

Posted by vaiattila su 26 novembre 2009

sì è vero, non sono un economista, sono ul leguleio. Sai cos’è un leguleio secondo la visione comune? un esperto di diritto che con astuzie e furbizia fa gli affari dei ricchi….

Un leguleio non è un poeta. E’ uno che capisce intimamente le leggi, ad punto che le adatta ai suoi progetti e alle sue esigenze..

Un leguleio è esattamente il contario di un economista. Un economista ha una percezione fantasiosa della realtà… parte da n dato, maragi anche sbagliato, ma sicuramente opinabile, e su quell’unico dato  inventa il mondo, E’ come dici tu! Un leguleio, specie un fiscalista, guarda cosa ci può gudagnare dal proprio cliente e su quella somma calibra i propri servigi… Ti vedi un fiscalista che difende un operaio? nno esiste proprio. 

Le tue tesi? Una perdita di tempo. Nenche di baderei se non fosse che somo trent’anni che ti vedo sbavare per arrivare da qualche parte. Ti ho visto alle feste di De Michelis, ti ho visto farti zerbino con Reviglio, ti ho visto strisciare con Craxi… LAsciamo perdere quello che hai fatto con Silvio…

Ora basta, tappino!  sei solo un piccolo professore di economia che hai avuto il posto solo grazie alla tua lingua!

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Marrazzo chiede perdono al Papa

Posted by vaiattila su 26 novembre 2009

Il buon Pietro, pentito delle sue debolezze, ci fa sapere di essersi rivolto al Papa per vedere assolti i suoi peccati…!

Vada tranquillo, sarà perdonato!

che spettacolo avvilente… peggio il taccone del buco….

 

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Tremonti, tu non sei un economista!

Posted by vaiattila su 25 novembre 2009

Certo. Che ne sai tu, Giulio, di quello che “sente” un economista?

Stai là, seduto senza merito sulla sedia che fu di Quintino Sella, solo perchè sei prepotente e pieno di boria: sei solo un fiscalista che aiutavi Silvio al evadere le tasse… ma di economia non capisci un tacco.

Noi economisti siamo anche un po’ sbarazzini, a volte ci piace allarmare, altre volte rassicurare… siamo un po’ imprevedibili e non è giusto leggerci con la logica di un fiscalista che è priva di fantasia.

Tu dici che noi economisti non abbiamo capito una mazza della crisi economica?

Tu dici di aver previsto la crisi economica? Ma lo hai mai letto il tuo  libro? oh Giulio?!

parli sì di una crisi, ma è una crisi cupa… una sorta di visione nerofumo del futuro… parli di una crisi  dell'”occidente” come ne parlavano due secoli fa i filosofi. Ma in realtà millanti di aver capito cose che voi umani non  potete nemmeno immaginare… non c’entra orione… E’ che questa è una crisi gioiosa. con riflessi di ripresa un po’ qua e un po’ là… è una crisi di velluto… io avevo fisto segni di ripresa già nell’agosto del 2008… ricordi? tutti parlavano di crisi e io già spiazzavo tutti parlando di “segni di ripresa”. Sbagliavo? ma no… oggi dicono tutti che ci sono segni di ripresa… io semplicemente gli ho visti per primo…

Stai tenendo i cordoni della borsa come  una  vecchia tiene la borsetta con la pensione appena presa…

molla quella borsa, non è tua! Spendi!

Giulio, tu non sei un economista. Sarai forse un bravo giurista, sai sicuramente un geniaccio, ma non sei un economista…. noi economisti siamo persone eteree, siamo altalenanti, siamo figli delle stelle… vediamo quello che gli altri non vedono…Noi siamo i poeti dei tempi moderni, disegnamo mondi che non esistono, inventiamo prospettive inusitate, noi possiamo fare ricchi i ricchi, fare poveri i poveri, ma possimo anche riuscire a fare sì che i ricchi siano più ricchi riuscendo a fregare i poveri…

Ah, tu dici che questo sei capace di farlo anche tu? ah, stai dicendo che tu sei anche più bravo di noi economisti?….. ah, stai dicendo che stai facendo pagare questa crisi solo prevalentemente agli operai, ai ceti medi, ai poveri… ma sei sicuro? ah, Giulio,  mi stai ricordando i bei tempi andati quanto tu eri anche tu  un giovane socialista ed entrambi tiravamo per la giacca Gianni… che bei tempi quelli, Giulio… ti ricordi? io, te, Sacconi, De Michelis…. che classe…. che gente…. che stronzi!

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scontro nel governo su Tremonti

Posted by vaiattila su 23 novembre 2009

Stando a quello che riporta la stampa di oggi, ci sarebbe uno scontro all’interno del governo sulla politica economica. In realtà lo scontro si personalizza e assume le dimensioni di una sorta di contrasto di caratteri… da una parte Giulio, dall’altra gli altri ministri. Tremonti, si sa, ha un caratteraccio. Gli altri ministri ne sono un po’ intimoriti perchè l’aura del ministro dell’ economia è splendente, fulgida, forte e resistente. Allontana per essere contemplata.

Ma chiaramente dal fronte degli altri ministri si avanza uno strano soldato. E’ un uomo senza peli sulla lingua che va dritto al sodo e ci da una chiave interpretativa della questione che lascia senza fiato. Dice Brunetta: “Giulio lo conosco da trent’anni. E’ un geniaccio, ma ha un brutto carattere”.

Ecco il punto: E’ un geniaccio. Giulio Tremonti è un geniaccio. MA questo è un governo di geniacci. Brunetta stesso, per definizione, è un geniaccio che forse non conseguirà (per colpa nostra che lo abbiamo voluto al governo) il nobel per l’economia, ma che sicuramente potrà aspirare ad un posto nella storia come futuro rifondatore della Serenissima repubblica di Venezia.

Al Governo c’è anche un ministro come Sacconi che potrà fregiarsi, forse, del nobel per la medicina avendo debellato, sul nascere, la nuova peste del millennio, l’influenza H1N1. Certo, pare che il nobel lo dovrà dividere con Topo Gigio, che però se lo merita.

E c’è anche un altro genio come Bondi. Poeta e genio. Basta ricordare i versi dedicati alla moglie

dolcissimo padre
amore unico
corazza dello spirito
roccia di lava
anima fuggitiva

Subito dopo la moglie chiedeva il divorzio (ma c’è un ministro di questa Repubblica fondata sulla famiglia che non abbia divorziato negli ultimi cinque anni?)

Torniamo al tema. Berlusconi, da novello principe splendente, ha radunato attorno al tavolo governativo i migliori spiriti del nostro tempo. E’ il nuovo rinascimento che trova in Silvio il Magnifico l’unico in grado di far convivere un consesso di personalità così eccelse. Ma è in parte anche il limite di questo governo: troppo genio spesso entra in fibrillazione.

Se andiamo al passato non possiamo che notare come la copresenza nella stessa città di persone del tutto fuori dal normale quali Michelangelo e Leonardo sia stata occasione di scontri e contumelie. E per il passato la Storia ha avuto una qualche riguardo per il genere umano facendo sì che il più delle volte i geni apparissero ogni tanto, in secoli lontani o in luoghi lontani, proprio per impedire una sovraeccitazione intellettuale.

Di questi tempi, per altro così bisognevoli di intelligenza, l’Astuzia della Ragione, ha messo in campo, contemporaneamente alcune delle teste più belle che il genere unano abbia concepito: i geniacci, appunto.

D’altra parte sono periodi strani sotto anche altro profilo. Abbiamo un numero di santi mai raggiunto nei secoli passati. Una quantità di eroi che mai si è visto nella storia e chiaramente, poi, abbiamo anche qualche disfattista (sempre meno, per fortuna) che osa parlare di caduta di valori.

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Brunetta Sindaco

Posted by vaiattila su 19 novembre 2009

titola il Gazzettino del 15 novembre 

Venezia. Brunetta sindaco, è quasi fatta:
«Il sogno di chiunque ami la sua città»

Per fortuna non sono più cittadino veneziano da molti anni, ma sapere che i miei ex concittadini sogniano di avere Brunetta come Sindaco mi allontana notevolmente dalle mie origini.

Sì, lo so, la frase protrebbe essere letta anche in altro senso: ci si dovrebbe chiedere chi sogna cosa? ma poi è un sogno o un incubo?

Brunetta sindaco e già ci fa sapere di avere una di quelle famose “ideuzze” che tanto piacciono di questi tempi. Brunetta una volta sindaco farà in modo che i consigli comunali si svolgano a palazzo ducale invece che a Ca’ Farsetti. Ullalà, sono fatti importanti, che segnano un epoca! Facile ironizzare su un Brunetta doge, lunga palandrana di porpora, alto corno ducale…

Brunetta sidaco…Questa povera Venezia merita di più e di  meglio… già ci saranno da rimediare i disastri dell’ultima “gestione” Cacciari, ed ora si aggiungeranno le “trovate” di Brunetta….. il consiglio comunale a palazzo Ducale… già questo la dice lunga… E poi? cosa faremo? una lotta forsennata contro i venditori abusivi? i turisti pendolari che sporcano e non comprano? i piccioni che cagano e non pagano le tasse? Quali saranno i nemici contro cui il geniale ministro dell’innovazione si scaglierà?

Intanto il geniale ministro per l’innovazione e la funzione pubblica si può beare per i risultati ottenuti: egli è l’artefice della prima grande riforma di questa legislatura…. la riforma della Pubblica Amministrazione. 

E’ una riforma che non cambia assolutamente nulla delle modalità operative della pubblica amministrazione. Agisce soltanto sugli aspetti “emozionali”: l’ orario, la presenza, i premi e le sanzioni… Chi ha lavorato nella pubblica amministrazione sa che questi temi sono all’ordine del giorno almeno dal 1990. LA riforma Brunetta non tocca nessun nodo importante delle modalità operative della PA, prima tra tutti il rapporto compromesso tra attività di indirizzo (politica)ed attività gestionali (funzionari) ma si limita a creare l’ennesimo meccanismo di progressione delle carriere che sarà utilizzato da dirigenti e funzionari per rimescolare tutte le carte e ricreare gerarchie, cordate, posizioni di privilegio.

Ma, continua il Gazzettino, il futuro sindaco parla di una sorta di ostacolo alla sua scalata al soglio ducale: l’impegno preso con 60 milioni di italiani  di riformare la pubblica Amministrazione. Ecco, appunto. Questo è il motivo principale che Brunetta ha di fuggire dal ruolo ministeriale: non per le minaccie di Tremonti di prenderlo a calci in culo ( Il Corriere), quanto perchè sa che se resta al ministero  a prenderlo a calci in culo saranno gli italiani quando si accorgeranno che la sua “riforma” non sono che chiacchiere da osteria… tra qualche anno quanto tutto sarà solo un po’ peggio di adesso (e peggiorare è impresa ardua) allora sarà chiaro che il popolo italiano aveva affidato la riforma della PA ad un cialtrone….

MEglio scappare, quindi, ed approffitare della cattiva amministrazione fatta dal filosofo Cacciari.

A sto punto un posto di sindaco non si nega a nessuno. Solo che qualcuno dovrà spiegare a Brunetta cosa può fare un sindaco e cosa può fare un doge. Un sindaco può dire quello che vuole, un doge no, Se un doge dice cazzate il consiglio dei dieci gli fa un culo tanto….mentre se si limita a fare il Sindaco si accomodi… Venezia sta decadendo ormai da quattro secoli!

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il tram di Mestre e il SIN

Posted by vaiattila su 18 novembre 2009

Che cosa è il SIN? Sito di Interesse Nazionale. Cosa c’entra il SIN con il tram di mestre?

il Sin delimita un area particolare che la legge sottopone a particolari tutele ed obblighi… è talmente particolare che nessuno può scavare, portare via terra o fare un qualsiasi lavoro, senza passare prima sotto il giogo di una conferenza di servizio nazionale che analizza il progetto e pone ed impone condizioni. Se niente niente non ottemperi a queste disposizioni rischi incriminazioni da sballo… Tutto questo vale per chiunque ad eccezione che per il Comune di Venezia che realizza il tram di Mestre fregandosene amabilmente di qualsiasi norma… così il tram di mestre, che è un opera secondo me ormai priva di finanziamento oppure che è stata finanziata senza modificare il quadro economico e senza fare alcuna nuova gara d’appalto, continua nella sua folle corsa accumulando comportamenti illeciti sempre più pesanti.

Oggi ho incrociato viale San Marco ed ho intravisto lavori …. che quasi sicuramente non sono mai stati autorizzati dal Ministro dell’Ambiente…

ma chi se ne frega! e vai così…

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il finanziamento del tram di Mestre

Posted by vaiattila su 12 novembre 2009

Forse il tram di Mestre era necessario. Forse sarà la soluzione ad una infinità di problemi di viabilità. Forse.

Magari esistevano anche altre alternative, Magari c’erano altre tecnologie o altre logiche.
Sicuramente. Ma la politica decide sulla base di elementi che sono spesso incomprensibili alla logica e alla capacità mentale dei poveri sudditi che non sanno e non capiscono, ma soprattutto non devono capire.

Viviamo in un mondo del tutto schizofrenico. Conosco persone che stanno in stampelle da mesi a causa del tram. Mestre ha nel percorso ciclo pedonale dei veri trabocchetti dove anche il ciclista più esperto rischia di cadere. Ci sono strettoie e passaggi dove andare in bicicletta è assolutamente pericoloso senza se e senza ma. Alla fine le scelte non potranno essere che quelle di interdire alle biciclette alcuni percorsi. Ma per accorgersi di questo saranno necessari tante altre vittime perchè, per il momento tutti stanno là a guardare sperando che non accada il peggio…

Se in un luogo di lavoro ci fossero tanti “incidenti” quanti se ne registrano sulle rotaie del tram, sicuramente e giustamente il datore di lavori si troverebbe in guai seri… non così, per ora, avviene la pubblica amministrazione.

Poi qualcuno pagherà. I cittadini per primi, specie quelli che per conclamata “imperizia ed incapacità” avranno il guaio di qualche caduta.

Intanto parliamo di soldi.

Non ho alcuna informazione di prima mano. Navigo semplicemente tra le pagine pubblicate dal sito di PMV (società del comune di Venezia che gestisce la mobilità) e i resoconti pubblicati dal sito del Comune di Venezia.

Dice il presidente di PMV dott. Stifanelli sul sito… il quadro economico è immutato.

Il quadro economico delle opere è pubblicato sul sito http://www.tramdimestre.it e dice, tra l’altro, che le spese per i sottoservizi ammontano a 14 milioni.

La spesa totale per la costruzione del tram ammonta a 163,6 milioni di euro.

Ma così non è. Siamo di fronte ad uno di quei colpi di genio della pubblica amministrazione.

Mi rifaccio alla seduta della 4^ commissione consiliare del Consglio conunale di Venezia del lontano 21 settembre 2006.

Il verbale riporta che l’Assessore alla mobilità Mingardi premette che il progetto del tram risale al 1997, poi, riporta testualmente il verbale::

“Da ciò ne consegue la necessità di spostare i sottoservizi dove passa il tram. Una legge dello Stato prevede di sostituire le tubazioni dell’acqua in cemento/amianto e, dove sono presenti queste tipologie di tubazioni, durante i lavori per il passaggio del tram, si provvede a sostituirle. Mingardi dice che il dott. Stifanelli (PMV) spiegherà cosa comporta anche lo spostamento delle altre linee (sottoservizi). Tutte queste operazioni aggiuntive (spostamenti, ripristino dei sottoservizi) hanno imposto di rivedere i costi. Si è approvato il progetto esecutivo, e rivisto il quadro economico”

Come rivedere i costi, assessore?

Vorrebbe dire che nel progetto, dove si prevede la costruzione di una piattaforma di cemento armato molto pesante non si è previsto di rifere i sottoservizi? MA il progetto prevede, stando a quanto pubblicato dal sito del PMV ben 14 milioni per i sottoservizi…

La formulazione è ambigua. Al momendo di redigere il progetto non si sapeva che le linee dell’acquedotto in cemento aminato dovevano essere sostituite?

Di cosa stiamo parlando?

In qualche modo il verbale della commissione consiliare da una risposta quanto riporta l’intervento del Presidente di PVM

“STIFANELLI, proseguendo nel suo intervento, da informazioni anche sulle due interpellanze di Centenaro (nr. 508 e 509) e al riguardo parla di 20 mesi necessari per predisporre i sottoservizi a Favaro lotto C. Aggiunge che tecnicamente PMV è in grado di aprire tutti i cantieri sul territorio ad esclusione di Piazza Barche. Stifanelli chiede di accelerare il processo legato alla progettazione di Piazza Barche. Spiega che sono stati realizzati sino ad ora circa 4500 metri del percorso del tram. C’è il problema/nodo del cavalcavia di San Giuliano; forse si farà un nuovo cavalcavia per la viabilità. Stifanelli dice che lotto B (lavori tram) è l’esempio di come non vanno gestiti i cantieri: a pezzettini. Spiega perché è meglio procedere alla cantierizzazione di tratti più lunghi possibile. Parla della necessaria potabilizzazione delle nuove condutture. Dice che a Marghera si stanno rispettando i tempi. Stifanelli spiega che il quadro economico rimane integro (lavori tram). Illustra i trasferimenti economici a PMV per la realizzazione del tram. Il finanziamento di VESTA viene dato a PMV; laddove passerà il tram; a VESTA rimane l’alta sorveglianza.”

A grandi spanne ne deduco tre cose:

1) non esiste ancora un progetto per quanto riguarda lo snodo di Piazza Barche

2) il progetto del nodo di San Giuliano va modificato

3) i soldi di Vesta (ossia della società che gestisce la rete delle acque) fanno convogliati dentro al progetto del tram e saranno gestiti da PVM

In altre parole ne deduco:

1) che le opere del tram sono state approvate sulla base di un progetto fortemente carente, che ha sforato completamente le previsioni per quanto riguarda la spesa per i sottoservizi

2) che l’attività relativa ai sottoservizi rientrerà nelle spese per il tram senza che si modifichi il quadro economico. Ossia si immettono fondi dentro un opera in modo surrettizio, senza far conosce a nessuno il vero ammontare dell’opera pubblica e senza che esista di fatto un progetto che dia ragione della spesa… spesa che si quantifica solo a consuntivo e che viene pagata a piè di lista agli appaltatori… MA non stiamo parlando di poche dicine di migliaia di euro…

3) che PVM non intende nemmeno per un attimo procedere ad una seria revisione del progetto, contestando ai progettisti (chiunque essi siano) l’errore progettuale, ma indende procedere come nelle peggiori storie legati alla gestione tangentizia delle opere pubbliche ossia senza che ci sia un controllo della spesa e senza che ci sia un meccanismo di riappalto delle opere

4) le spese del tram, alla fine, saranno molto ma molto superiori a quelle previste, nonostante che in modo del tutto menzoniero assessore e presidente continuino a fare vinta di nulla.

Ossia, per dirla in altro modo, il Comune id Venezia ha proceduto in modo del tutto incosciente. Ha avviato la realizzazione di un opera pubblica senza sapere quanto spenderà alla fine, Ha proceduto nonostante il fatto che il progetto fosse dichiarato in modo implicito del tutto carente dal Presidente di PMV, ha stornato fondi di altri progetti dentro l’attività del tram senza evidenziare la modifica del quadro economico (non si saprà mai quanto effettivamente spenderemo ) ha agevolato e favorito in modo ingiustificato e ingiustificabile l’impresa che si è aggiudicata i lavori che ha avuto la fortuna di vedere la commessa crescere senza alcun controllo e senza che sia garantita la concorrenza.

Dal progetto, poi, stando a quello che si legge sempre sul sito del tram di mestre manca completamente l’appalto del lotto f che è quello relativo al collegamento principale tra Mestre e Venezia. Si tratta di un lotto che rappresenta ben il 24% dell’intero finanziamento. Anche questo fatto ha un significato occulto.

Cioè in questo momento, togliendo il 24% al quadro economico che sono state accantonate per un opera che non risulta ancora messa a gara, l’importo finanziato dovrebbe essere di 124,3 milioni. Se attualmente il comune di venezia ha superato tale importo, allora deve essere chiaro che sta spendendo denaro che non dovrebbe avere disponoibile. Dovrebbe, quantomeno, approvare una variante, un nuovo quadro economico e dire come intenderà finanziare la rimanente opera. Perchè questo tram di mestre rischia di essere o un opera monca che copre solo una quota minimale del protetto oppure una sanguisuga che rastrellerà tutte le disponibilità del comune di Venezia.

Grandi opera e grandi spese. Tutto il contrario di quanto andrebbe fatto in un momento di crisi. Ma quello c he è perfino peggio e che lo si sta facendo con grandissimo sperpero e senza garantire criteri di sicurezza per i cittadini.

Questo tram sarà anche necessario, sicuramente, però è stato gestito con una imperizia ed una incapacità assolutamente colpevole.

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Gelmini in cinta? è una calunnia

Posted by vaiattila su 11 novembre 2009

Che Santa Maria Stella Gelmini sia incintata è una pura calunnia!

Ella , non essendo sposata, arriverà un giorno all’altare illibata, come la sua ferrea morale impone.

Vi picerebbe, a voi comunisti, che un simile esempio di virtù avesse ceduto alla carne così come fanno le vostre donne…..

Comunque sia, il nostro popolo calabro lombardo è pronto a decretare il dogma della verginità di Maria Stella…

alla faccia!

 

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il mio candidato è Cosentino!

Posted by vaiattila su 11 novembre 2009

La manovra è abbastanza chiara: basta prendere un magistrato comunista per “bruciare” la candidatura autorevole di quello che è il candidato del centro destra quale governatore della martoriata Campania.

Per questa strada tutto diventa facile. Bassolino e compagni gettano discredito su  un autorevole membro del governo insinuando che questi sarebbe un camorrista… e il gioco è fatto.

Bene, che sia il popolo a giudicare! se Cosentino sarà candidato e sarà eletto allora sarà anche al di sopra delle trame oscure di chi amministra la giustizia in Italia.

Chi amministra la giustizia in nome del popolo deve sottostare al giudizio diretto del popolo!

ma poi non capisco perchè bisogna discriminare uno solo perchè è un camorrista… i mafiosi sì e i comorristi no?

 

 

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il popolo, ancora lui!

Posted by vaiattila su 8 novembre 2009

Il Presidente, in quanto “eletto” dal popolo non è giudicabile.

Bersani è un uomo morto perchè si è messo contro il popolo del nord

Il tribunale europeo che dice che il crocefisso è discriminatorio nei confronti delle altre religioni, è contro il popolo.

Da tutto ciò consegue che “il popolo” sovrano viene “interpretato ” dai vari Bossi, Berlusconi e compagnia cantante…

A qualcuno, seriamente, risulta che il “popolo” siciliano sia contro la mafia?

o quello campano contro la camorra?

bisogna aspettarsi da un momento all’altro che un qualche delinquente (un altro?) in nome del popolo rivendichi a sè tutto il potere.

E così Bossi, avendo preso grosso modo un quinto dei voti del nord, rivendica a sè tutto il potere, in una logica strettamente bolscevica  che la dice lunga sul concetto di democrazia.

Usare la croce per colpire (ma in senso fisico) tutti i nemici del popolo… 

Torquemada?

 

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per una crisi che finisce, un altra ne nasce…

Posted by vaiattila su 7 novembre 2009

Non starò qua a contestare quanto riporta oggi la stampa rispetto alla crisi. C’è già Silvio e Giulio che proclamano e gioiscono… C’è però anche l’articolo di Giorgio Topa si noiseFromAmerica che ha l’ardimento di spiegare… Una piccola goccia nell’infinito mare della disinformazione. O ne facciamo un fatto di fede?

Se un pirla qualsiasi come me, che quando si connette ad internet vede la pagina di Repubblica come pagina iniziale, si fida di quello che legge, minimo minimo scende in strada e si da alla pazza gioia… altro che scudetto o mondiale di calcio… per una notizia così dovremmo scatenarci in un tripudio di bandiere, claxonate, cori, inni, bevute… abbiamo superato gli inglesi, siamo una potenza, quei socchi di spagnoli,  con a capo quell’uomo senza timor di dio che è Zapatero, pretendevano di essere avanti a noi e invece ….

Io non ho, quale osservatorio, quello privilegiato dell’OCSE,. Guardo dal mio punto di vista che fino a poco tempo fa era un punto di vista rasoterra e che oggi sta sempre di più diventando un punto di vista underground… mi sto inabissando nel profondo della terra, in modo ineluttabile ed inarrestabile. Scorro con frenesia gli albi pretori dei comuni, delle provincie, delle regioni delle società miste pubblico/privato che gestiscono servizi pubblici… Vado in cerca di bandi di gara, di appalti…. fino a due anni fa, anche se non si arrivava ai livelli di prima 2001, c’era comunque da lavorare e qualche bricciola arrivava anche a me, poi a partire dal 2008 tutto fermo! Andate a guardare  i siti delle regioni. Quanti bandi di progettazione?  quanti di lavori? Senza esagerazione credo che si possa stimare un 10% rispetto a quello di qualche anno fa. Esagerato? Bene mi pare di ricordare che il valore degli appalti pubblici sia sceso  ufficialmente del 23% tra il periodo 2003 /2008…. se ci combiniamo un valore come quello dell’inflazione  che per carità celeste posso anche buttare là un 10%, abbiamo una caduta del 33% di valore di appalti.

Ovviamente quando qualcuno ci racconterà il sdato vero del valore degli appalti pubblici fatti nell’anno di grazia 2009 allora si avrà l’esatto quadro della situazione.

Un mio amico, incontrato casualmente per strada, essendo vecchio e scafato, mi ricordava che tutte le riprese economiche che ci sono state dal dopoguerra ad oggi, hanno trovato un potente motore di propunsione nelle opere pubbliche… Vedrai, mi diceva, la ripresa arriverà ancora una volta da là… l’ho guardato sconsolato: Ingegnere, auguri! dovrai aspettare un bel po’ a meno che a te una mano provvidenziale non affidi un quallche incarico nell’ambito del ponte sullo stritto o del mose..

Ma sempre dal pubblico dobbiamo aspettarci aiuti?

No. Certo, guardiamo al settore privato. Siamo nel cuore dello splendido nordest ed è tutto un fiorire di iniziative…

Mentre Colannino annuncia la tenuta del gruppo MotoGuzzi,  si annuncia una nuova cassa integrazione per l’Aprilia… 380 dipendenti su 415…(la NuovaVenezia 9 ottobre)

La San benedetto chiede per la prima volta nella sua storia cassa integrazione per due anni – la speedline mette 100 operai in mobilità (Corriere della Sera Veneto 20 ottobre 2009)

ma qua mi fermo, perchè solo digitando “cassa integrazione veneto”  e limitando su “ricerca avanzata “di google  la casalla Archivio all’ ultimo mese c’è da prendere paura… perchè ci sono tutte, ma proprio tutte le imprese che erano il simbolo della “locomotiva d’ Italia”

Per fortuna che il tempo è gentiluomo, come dice Tremonti… e alla fine qualcuno dovrà spiegarci perchè a fronte di questa tragedia nessuno ha fatto assolutamente nulla, ma si è solo detto che passerà, e che poi la nostra speranza è che tutto quello che sta accadendo non sia altro che la visione disperata di chi si auspica che la crisi metta all’ angolo questo governo…  Ma si può essere più cretini di così?

 

 

 

 

 

 

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