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la grande depressione

Brunetta e la lotta alla corruzione

Posted by vaiattila su 21 settembre 2009

Il questi giorni in cui il nostro ministro è intento a concimare le cronache con le sue esternazioni,  per me, parlare di lui, è perfino imbarazzante. Trovando per strada un soggetto del genere, che sbraita e spara pesanti accuse verso degli avversari policitici che fai?  Ti chiedi: lo possimo uccidere? certo che no, e allora l’alternativa è quella  di girarsi dall’altra parte ed allontanarsi dall’aria che questo essere ammorba.

Lontano da lui, lontano da chi inneggia a questo novello Masaniello, debole con i forti, forte con i deboli….

Nella sostanza, però, il documento redatto dalla nuova struttura che il Ministro Brunetta ha costruito Servizio Anticorruzione e Trasparenza (SAeT) continua a ronzarmi in testa.

Cioè trovo abbastanza incredibile e spudorato che il Ministro chiuda una struttura autonona come il commissariato Antocorruzione, composto da 50 persone, e al suo posto costituisca un Servizio, composto da 17 persone, con il compito di monitorare la corruzione nella pubblica amministrazione e di trovare le forme di lottare contro questo fenomeno.

Certo, l’Alto Commissariato nel 4 anni di vita non aveva fatto molto. Ma le premesso sono che il SAeT farà ancora meno.

Praticamente in un anno di attività questo organismo ha prodotto una relazione mandata alle Camere dove si cerca  di fare un censimento delle condanne subite dai pubblici dipendenti per reati di truffa, concussione, turbativa d’asta e va dicendo…. e  alla fine scopre che la repressione di questi reati è piuttosto blanda. Il rapporto scopre anche che la quantità di reati per turativa d’asta in italia sono pochi… addirittura meno che in altre parti d’Europa e i relatori si guardano smarriti… strano, si dicono… nel paese della mafia, della drangheta, della comorra, cii sono molto pochi reati che riguardano gli appalti…. per fortuna o per pudore evitano di fare la considerazione conseguente che è quella di dire: è del tutto evidente che l’idea che in Italia ci sia corruzione in materia di appalti è chiaramente smentita dal fatto che le denuncie e le condanne su questo punto sono molto contenute.

Il servizio Anticorruzione e Trasparenza del Ministri Brunetta, ovviamente, non è andato a controllare sui siti delle varie regioni, comuni provincie, quante trattative private si fanno ancora e come quotidianamente si eluda la norma che impone di non frazionare ad arte  gli appalti… Sembrerebbe anche che il SAeT non sia nemmeno andato a guardarsi le varie relazioni dell’ Autorità ai LAvori Pubblici o le diferse relazioni del Procuratore Generale della Costre dei Conti…

Un compitino ben scritto, che non sa cogliere nemmeno gli elementi evidenti a chiunque abbia un po’ le mani in pasta negli appalti…

E la cosa ancora più sorprendente è che la “Filosofia” della lotta alla corruzione sia uguale a quella della lotta all’assenteismo: se la lotta all’assenteiso ha avuto esiti positivi non può riguardare il numero dei presenti e degli assenti, ma deve riguardare l’efficenza o meno dell’azione amministrativa (che è difficile da misurare, ma  alcuni indicatori si potrebbero comunque mettere in essere…). Ma sicnceramente chi si è accorto di avere una PA più efficente si faccia avanti…

Lotta alla corruzione? ma se ben tre regioni sono letteralmente in mano alla malvita e se in ogni parte d’Italia le gare d’appalto sono ridutte ad essere una semplice liturgua di formalità mentre le potenti lobby decidono chi e come deve lavorare e dove mai si entra nel merito della qualità delle opere realizzate…..  Si chieda il SAet quante denuncie ci sono state di imprese per non aver egeguito correttamente le opere pubbliche, o si chieda a quanti progettisti sini state contestati errori progettuali che hanno comportato ulteriori spese per l’Erario…. o quanti Direttori Lavori della pubblica amministrazione hanno diretto i lavori senza mai mettere piede in cantiere…..

Forse ne uscirebbe un quadro meno entusiasmante, ma sicuramente ci si metterebbe almeno nella logica di entrare nel vivo dei meccanisni di corruzione che sono, poveri noi, non solo diffusi, ma in gran parte assolutamente dominanti nella nostra PA. Anche a prescindere dalla volontà dei singoli funzionari…. se vuoi che i lavori vadano comunque avanti, il più delle volte sei costretto a “mediare” tra le richieste delel imprese e l’esigenza di finire i lavori…

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