attila

la grande depressione

il professor costa e la professione di autoreferenzialista

Posted by vaiattila su 12 settembre 2009

Il professor Costa è stato quasi tutto nella vita.

docente universitario, rettore di Ca’ Foscari, Ministro dei lavori pubblici, Sindaco di Venezia, deputato Europeo…MA questo è solo una piccola parte dei grandi meriti accumulati dall’uomo.

Ovviamente parliami di un grande. Un uomo che dove passa lascia il segno.

Ora cotanto personaggio si auspica per il veneto una coalizione formata da PD, UDC e PDL. Come al solito Paolo Costa sa schierarsi dalla parte giusta.  L’obiettivo dichiarato è isolare la Lega da una parte e l’Italia dei Valori dall’ altra. In cambio di questa sua ultima performance Paolo Costa, presumo, potrà chiedere un qualcosa, una qualche prebenda e una qualche nuova direzione.

L’uomo è un esempio per tutti, specie per me che ambirei seguirlo in questa avventura politica.

Un grande centro con a capo un grande uomo, per fare del Veneto un grande laboratorio politico: il centro del degrado morale.

Di questo uomo fattivo, sempre di corsa, sempre in ritardo, mi viene in mente la grande genialata che ebbe quando svolgeva l’attività collaterale di “Commissario straordinario al moto ondosi di Venezia”.

Come noto in questa nostra Italietta lo Stato funzione solo in base a deroghe. Dunque se si vuole fare qualcosa bisogna derogare alle norme ordinarie e fare tutto in modo convulso e sconclusionato. Così il nostro (mio) grande conducator riuscì a farsi nominare Commissario per risolvere, una volta per tutte, il dramma del moto ondoso nei canali veneziani.

La pensata è quella di un grande stratega. Realizzare un grande centro di interscambio merci dove i tir provenienti da tutto il mondo conferiscano le loro merci e da dove partono alcune imbarcazioni costruite ad hoc che vadano in giro a consegnare le merci dentro il centro storico di Venezia. Così, razionalizzando tutto il sistema distributivo, non ci sarebbero più barche, barchine barchette che scorazzano per i canali di Venezia e il moto ondoso, fatalmente, si andrebbe a ridurre…

La grande capacità “razionalizzatrice” dell’uomo che oggi dirige il Porto di Venezia (e gli effetti devastanti della sua conduzione avremo modo di vedere tra breve) riece così a realizzare, tutto rigorosamete il deroga alle normative sugli appalti che vengono chiaramente eluse; un grande interscambio merci all’isola del Tronchetto…..

Problema risolto!

infatti di moto ondoso non se ne sente più parlare….

Dopo cinque anni di tempo, leggendo vari interventi sul sito del Comune e sulla stampa locale, si apprende che il centro interscambio merci, che giace là, non sarà mai utilizzato allo scopo….. perchè troppo piccolo, perchè insufficiente, perchè nessuno ha il coraggio di dire ai vari piccoli trasportatori di Venezia che da domani loro dovranno trovarsi un altro mestiere, perchè … perchè…. perchè….

Bene, i soldi si sono spesi nell’ennesima opera inutile… prima o poi, però qualcuno potrà proporre di utilizzare il grande centro interscambi merci per fare uffici comunali, o magazzini per la Fenice, o depositi per il comune, o realizzare un grande B&B…..

Trenta milioni di euri spesi bene!

Ma Costa non è anche favorevole al MOSE?

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