attila

la grande depressione

il rivoluzionario colpisce ancora

Posted by vaiattila su 17 luglio 2009

E’ successo ieri.

Ma sì, quando si tratta di far approvare un progetto o  un qualcosa che deve passare nelle strette maglie della burocrazia è come andare ad un incontro di lotta. Da una parte loro, i “tecnici” della pubblica amminstrazione che quando sono il “conferenza di servizio” pare facciano a gara a chi riesce a complicare le cose, e dall’altra il proponente che si fa assitere dal progettista.

Il proponente di solito non sa quasi nulla di quello che lo aspetta, non sa nemmeno quasi nulla di quello di cui si discute… Lo avvisiamo… Guardi, parli il meno possibile, non si irriti e soprattutto non si permetta di fare battute…

La mia società ha l’incarico di predisporre il progetto, conosce le procedure e decide di farsi rappresentare da un giovane ingegnere che percepisce uno stipendio netto da vergognarsi per quanto è basso…

Ma l’ingegnere è giovane, è veloce di lingua e di coltello, è donna. E’ pure sicura di sè.

Dall’altra parte la conferenza di serviziio è costituita da  due dicasi due dirigenti della regione, un dirigente del comune, uno della provincia e uno dell’arpa, Ogni dirigente porta con sè almeno un funzionario di 8 livello, la regione ne schiera ben tre e il comune due….

Il dottor tal dei tali, figlio di…,, figlio di cotanto padre che solo il nome vale  un posto da dirigente, ha fatto l’istruttoria della pratica… pretende e chiosa,  manca questo e manca quello… non è stato fatto quell’altro… si parla di analisi integrative, di elaborati, di tante altre cose: momenti di panico …

La giovane ingegnere risponde punto su punto, mostra illustra e dettaglia… le analisi ci sono… sono allegate a pagina…

Quattro ore quattro di conferenza. Una mattina. Il progetto passa e non perchè la commissione d’esami è buona, ma proprio perchè non c’è un errore uno.

Bene. Ora che il rivoluzionario ha debellato l’assenteismo (forse una volta in commissione sarebbero venuti uno o due personaggi di meno perchè assenti), ha reso noto gli stipendi dei dirigenti (in una mattina per il nostro progetto la pubblica amministrazione  ci avrà speso poco meno di cinque mila euro) e ha dato in pasto il curriculum dei diversi dirigenti (basta la qualifica di essere figlio di cotanto padre?) arriverà anche il tempo che  il genio ponga mano alla riorganizzazione della PA?

dai, che voglio ridere!

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2 Risposte to “il rivoluzionario colpisce ancora”

  1. Cirano said

    Splendido! Una testimonianza dall’altra parte del vetro dell’acquario: spesso (purtroppo) è proprio così.
    Li dovrebbe avere la Pubblica Amministrazione funzionari, giovani, bravi e senza sponsor, forse è questa la sola strada per il cambiamento!

    • vaiattila said

      A dirla tutta la giovane ingegnere ha lavorato qualche anno nella PA e poi se ne è andata. E non perchè le ho promesso più soldi…Anzi, da questo punto di vista ci ha perso non poco….ma perchè là il nulla avanza… è la constatazione di un peggioramento “strutturale” quello che più preoccupa… è come se il legante della macchina amministrativa stesse progressivamente sgretolandosi… Dentro la PA ci stanno anche ottimi tecnici e persone di grande spessore, ma nulla possono contro questa deriva che ha, secondo me, un origine lontana e “storica” da un lato, ma da altro lato poggia su recenti interessi, non tanto occulti, di una classe politica che ama i condoni, i proclami e coltiva il gusto dello stravolgimento della norma. Leggo la recente legge della Regione Veneto sul cosodetto piano casa… l’incipit è grosso modo così: in deroga a tutte le norme urbanistiche, in spregio ad ogni piano urbanistico approvato, ad ogni regolamento regionale, provinciale e comunale…è possobile costruire….
      poi, però, possiamo sempre rivendicare più decentramento, più programmazione e più rispetto delle autonomie locali
      Ma Cirano, che ci fai in piedi alle 6,25 di domenica 2 agosto?
      saluto cordiale
      attila

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