attila

la grande depressione

il coraggio dei governanti

Posted by vaiattila su 10 luglio 2009

il G8 è un successo. Abbiamo deciso quasi per legge che la temperatura non deve crescere di più di due gradi entro il 2050.  Non sappiamo cosa fare perchè ciò avvenga, ma questo è comunque un primo passo avanti. Come dire: almeno sappiamo che esiste un problema. Prima,  il negazionista George W se ne fregava tranquillamente. Aveva fatto il conto che nel 2050 difficilmente sarebbe stato ancora vivo..

Almeno adesso sappiamo che sto fatto del clima è un problema. Non ce ne eravamo accorti se non per fatti banali “non esistono più le mezze stagioni” .  Due gradi. Spero che sia un valore prudenziale… se la temperatura sale fino a  + 1,9 tutto dovrebbe stare tranquillo… mettiamoci anche qualche decimo di grado di tolleranza… che altrimenti la cosa mi lascia con la pelle sollevata… ma forse potremmo anche lavorare sul termometro, modificando di poco la scala… di modo che abbiamo maggiore tolleranza. E poi 2050. Anche qua si potrebbe lavorare su qualche margine di tolelranza… facciamo 2053, 2054…

A dirla così sembra una cosa poco seria, me ne rendo conto. Ma è proprio quello che sta succedendo, E’ quanto stanno discudendo e non decidendo i potenti della terra.

Ridurre del 50% le emissioni in atmosfera dovrebbe essere un obbligo da mettere da subito in azione. E questa dovrebbe essere la priorità vitale.

I paesi cosidetti emergenti non ci stanno. E dal mio punto di vista mi sembra anche giusto. Se nel 2050 la produzione di CO2 si riducesse effettivamente del 50% per ogni cittadino americano, arrivando a meno di 10 tonnellate, e l’emissione di Cina e India riuscisse a restare nei limiti della metà di quella statunitense, comunque tutti gli sforzi fatti risulterebbero inutili perchè la massa complessiva di CO2 crescerebbe altre il consentito.

Il problema è tutto economico: quanto intendiamo spendere su innovazione e tecnologia per contenere le immissioni?  Questo non salta fuori.  Eppure la Cina dice: voi siete progrediti fino al livello in cui siete senza aver minimamente tenuto in conto i danni ambientali. Ora noi dovremmo pagare un costo ulteriore perchè il vostro sviluppo ha saturato il mondo di CO2? Bene, i costi di questo non possiamo pagarli noi, ma voi dovete contribuire economicamente affinchè i costi di innovazione tecologica che dovremmo affrontare siano sostenuti anche da voi.

E qua finisce la grande storia del G8.

Questo comportamento assolutamente schizzato, mi  mette anche il dubbio che costoro non ce la raccontino tanto giusta sulla crisi. Se il problema del clima è una vera priorità, come è possibile che non si mettano a disposizione risorse per risolvere la cosa?

PErchè di fondo non c’è trippa. Crisi passata?  No, è solo una crisi esorcizzata…

Sullo sfondo ci stà il fantasma del protocollo di Kyoto A fine dele 2012 protremmo constatare che sì i paesi che vi hanno aderito hanno effetivamente ridotto le emissioni del 6,5% rispetto al 1990, ma quelli che non vi hanno aderito, primi tra tutti gli Stati Uniti, hanno incrementato in questi anni le loro immissioni in modo esponenziale, rendendo del tutto inutile questo famoso protocollo…

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