attila

la grande depressione

finisce, non finisce: le incertezze della Crisi.

Posted by vaiattila su 6 luglio 2009

la Crisi, con la C maiuscola perchè oramai assume il ruolo di grande convitato di pietra, continua nonostante le previsioni.

Più che previsioni dovrebbere essere chiamate “preveggenze” perchè le ipotesi sulle quali i vari istituti, i ministri, i presidenti della confindustria, i governi, le banche e gli affabulatori vari ipotizzano l’andamento dell’economia si basano su principi statistici più o meno esatti. Dunque se negli ultimi 50 anni la serie statistica dice che le crisi hanno mediamente durato un anno, non si capisce perchè questa Crisi, con la C maiuscola, debba fare eccezione.

Quando ci fu l’11 settembre 2001 eravamo, da un punto di vista strettamente statistico, alla vigilia di un periodo di crisi ciclica. Il tema della crisi ciclica devo averlo in qualche modo affrontato da ragazzo, perchè mentre scrivevo la parola ciclica, mi è affiorato un “già visto”. Della crisi clicica del capitalisimo sapevo tutto, da giovane. Ora ne ho un ricordo lontano e mi chiedo se esistono ancora le crisi clicliche…Mi son perso. Allora quando saltarono le torri gemelle eravamo alla vigilia di una crisi ciclica… periodo di calo del Pil che però avrebbe avuto un qualche effetto benefico. piccola pulizia dell’assetto produttivo, una qualche ristrutturazione e poi via, di nuovo verso una crescita costante… alla fine della crisi se ne accorgevano solo un po’ di licenziati e quelli che lavorano nel mondo delle statistiche. Dopo l’11 settembre, giorgino dabliù, decise che non doveva esserci crisi e i suoi amici venditori di armi e di petrolio pensarono che una sana politica di guerra avrebbe evitato anche la momentanea crisi… e quindi pompa i muscoli e incrementa i consumi … di armi, che sembra strano, ma sotto l’aspetto puramente economico non sono altro che una merce come la nutella e il pane anche se, è brutto dirlo, fanno anche più male della nutella.

dunque abbiamo saltato una crisi. E qua già la serie statistica mi va in panne. poi, a partire da metà 2008, abbiamo avuto tutto un ribaltone inatteso. Una Crisi che dopo un anno non da ancora alcun segno di ripresa. La statistica dice che dovrebbe essere già ricominciata la ripresa. negli ultimi 50 anni è sempre stato così e non si vede perchè adesso, tutto d’un tratto, dovremmo abbandonare anche questa certezza.

O si decide per legge che la Crisi è finita oppure dovremmo andare in cerca di altre spiegazioni.

Fatto stà che la situazione sembra abbastanza calma eppure tutti sappiamo che le botte, quelle dure, devono ancora arrivare sia sul piano dell’occupazione che su quello della qualità della vita. Perchè se un impresa in qualche modo in crisi ha tenuto duro per un anno, lavorando anche in perdita, non è detto che riuscirà anche per il prossimo anno a lavorare in queste condizioni. LAvorare in perdita significa incidere pesantemente sulle risorse dell’impresa. Significa erodere il capitale, significa aumentare il debito, significa non riuscire ad avere i soldi per farsi pubblcità e per nuovi investimenti produttivi… hai detto niente!

Ma qua parliamo del mondo. Se dovessimo parlare d’Italia, allora la musica sarebbe ben altra. Qua non abbiamo neanche più lacrime ed è bene che ce ne rendiamo conto… perchè l’Italia viene da  una recessione che oramai dura da almeno due anni e continuiamo ad avere indicatori economici da paura. Hai voglia di cavartela come fa il governo con qualche formuletta pubblicitaria: la Crisi se ne impippa delle puttanate di regime!

Non abbiamo più dati statistici a disposizione che ci dicono come andrà a finire. Cioè le previsioni della confindustria o del ministero o di chi cavolo vi pare sono, del tutto simili a quelle del Divino Otelma: puttanate!

magari sarebbe il caso di provare a capire che cosa sia effettivamente questa Crisi, che mi pare sia una cosa serie .

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3 Risposte to “finisce, non finisce: le incertezze della Crisi.”

  1. claudio said

    ma quindi, secondo te, come andrà a finire questa Crisi?

  2. neny said

    Male… marzo.. aprile 2009.. sn già passati e la cosa va solo a peggiorare…

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