attila

la grande depressione

Archive for novembre 2008

intervenga il ministro!

Posted by vaiattila su 29 novembre 2008

Il ministro Gelmini interviente contro la bocciatura per la terza volta del figlio di Bossi.

La quarta prova si sosterrà a Reggio Calabria alla presenza della guardia padana.

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soru, pd, la democrazia e la visione del mondo

Posted by vaiattila su 28 novembre 2008

Lui non sarebbe d’accordo. Ma tanto qua siamo in epoche di revisionismo e lui non può farci proprio nulla. Mi riferisco al fatto che Marx in un qualche modo deve essere ascritto per una quota parte al novero dei padri nobili del Partito Democratico. Lui non sarebbe d’accordo, certo, ma in una quota percentuale, magari solo per qualche pelo di barba, anche Marx siede nel grande partenone delle glorie che hanno dato vita al movimento democratico. E ci possiamo mettere pezzi di don Strurzo e Amendola, Hegel e Zaccagnini, Gramsci e La Pira, Giolitti e Fourier, Popper e Luxemburg, Cacciari e Totti.

Cito il vecchio mito giovanile perchè ho bisogno di supporto teoretico e l’argomentazione della mia tesi non può basarsi sul vuoto di oggi. E poi il mio è anche un tentativo di avvicinarmi a Tremonti.

Nel suo periodo giovanile il vecchio Marx ebbe un intuizione che mi pare proprio giusta e nell’Ideologia tedesca buttò là un “Le idee della classe dominante sono in ogni epoca le idee dominanti”. Va bè, detto più di due secoli fa la cosa non era male. E poi se uno ci ragiona entrà in una fase di meditazione metafisica. Ossia che Mc Luhan dicesse quello che dice circa i media, il villaggio globale e questo e quello è anche forse comprensibile, ma Marshall (McLuhan) parla in un epoca diversa e di una cosa diversa. Invece quello che mi sorprende è come funziona l’imposizione del dominio ideale della classe dominante sulle altre classi. Perchè questo polpettone che si chiama ideologia è perfino più subdolo del medium …

A me sta roba mi è venuta in mente chiedendomi di che pasta fossero i vari democratici sardi che avevano giubilato il Soru sulla questione ambientale. PErchè mi credevo che chi fa politica in Sardegna e che si schiera contro Silvio condivida almeno almeno la repulsione per lo sfruttamento intensivo del territorio, ossia non appartenga al mondo del contruttori edili, che è tutta brava gente, ma soffrono di horror vacui e appena intravvedono uno scorcio dove non ci stia un condominio o un capannone si sentono spaesati e spersi in un deserto. E allora costruiscono.

So che sto semplificando, ma frequentando marginalmente il settore non mi è ancora capitato di trovare un seguace del dio mattone che abbia una minima idea di “natura”.

Siccome Soru ha da subito proclamato il suo interesse al preservare in un qualche modo il territorio sardo, credevo che la cosa fosse chiara anche a quelli che lo sostenevano.

E invece no. A me sfugge perchè questa cosa non fosse chiara da subito. e non so spiegarmela. Poi però mi è venuta in mente il broccardo marxiano… vero “le idee della classe dominante….” è così senza che i poveri dominati se ne accorgessero le idee dominanti si sono impossessate di loro… o no?

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social card srl

Posted by vaiattila su 28 novembre 2008

Sto costituendo la “social card srl”.

una impresa etica che vivrà acquistando a 100 euro tutte le social card distribuite dal Governo. Questo intervento è mirato a tutelare i poveri da furti, smarrimenti, ricatti e quant’altro eseguito senza il consenso dei soggetti muniti dell’obolo governativo.

Il business plan aziendale prevede un utile a partire già dal terzo mese

Macchianera dice “finanza cretina”

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Soru e il futuro

Posted by vaiattila su 26 novembre 2008

Il governatore della Sardegna si è dimesso. La sua giunta è andata in minoranza sulla norma urbanistica che vorrebbe imporre un vincolo di inedificabilità in una fascia di 300 metri dalla costa.

Dunque non solo l’opposizione, ma anche una consistente  parte della maggioranza che sosteneva il Governatore gli ha votato contro.

Trecento metri dalla costa sono effettivamente troppi. Non è mare se uno non può affacciarsi alla finestra e scorgere la massa azzurra delle acque,  lo splendore della costa selvaggia, le bianche distese di sabbia, la macchia mediterranea che spande profumi e nasconde tesori. 

Soru non può impedire a chiunque di godere di queste bellezze, Perchè io odio Jesolo e le sue costruzioni che si affacciano alla spiaggia, balconi di voyeristi che occhieggiano verso anziane signore che comprarono i loro appartamentini in riva al more e che oggi protestano perchè le di loro figlie e figli snobbano le bellezze dell’adriatico.

Soru non capisce il futuro. Una parte del Partito Democratico, invece, è il futuro….

quanta amarezza

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report e malagrotta

Posted by vaiattila su 25 novembre 2008

Report ha fatto un ottima cosa, come sempre, con la trasmissione sulla discarica di Malagrotta.

La cosa che mi ha colpito maggiormente e che forse andava in qualche modo evidenziato non ha a che fare, però, tanto con l’ambiente, quando con al truffa.

l’uomo che si autoproclama “benefattore” de Roma ( eccone ‘n altro) fa un operazione del genere: da un lato incassa 70 euro a tonnellata per i rifiuti in entrata, dall’ altro lato produce energia bruciando carta e plastica che proviene di fatto dall’unica parte di rifiuti differenziati che il Comune di Roma riesce a separare. (tra l’altro mi pare brutta questa inerzia del comune di Roma nel procedere con la differenziata, e questo appunto e per Veltroni, perchè gran parte di questo processo sta nella volontà dell’ente comunale).

Cioè Cerroni, monopolista dei rifiuti romani, prende la parte più buona dei rifiuti che gli arrivano separati, e questa parte dovebbe finire non dentro un inceneritore, ma dovrebbe finire in un centro di riutilizzo, e produce energia elettrica che vende (a che prezzo non è dato sapere, ma magari il Cerroni riesce anche a lucrare su questo, e l’impinato se l’è costruito con fondi pubblici).

il punto è questo: solitamente le discariche di rifiuti urbani vendono il CDR (combustibile da rifiuti) ad un prezzo che è attorno anche ai 70 euro a tonnellata e di solito si tratta di un CDR meno nobile di quello che viene regalato al Cerroni… Ma che dico “regalato”… a Cerroni il Comune di Roma regala il CDR e anche 70 euro per ogni tonnellata di materiale regalato.

Come dice Milena Gabanelli, Cerroni fa i suoi affari, ma quelli che stanno dall’altra parte e dovrebbero agire per conto della collettività che cavolo fanno? Sono scemi oppure sono corrotti? Delle due cose non so quale sia la migliore!

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il piano industriale di Brunetta

Posted by vaiattila su 22 novembre 2008

mi cito.

so che non è una bella cosa, ma quanto ho scritto quel post sulla figura del “datore di lavoro nella pubblica amministrazione” non avrei pensato che la cosa avesse potuto avere un seguito. Cioè dopo aver letto quelle quattro slide chiamate pomposamente “piano indistriale” della pubblica amministrazione mi sarei asepttato di essere l’unico in tutto il regno ad averle lette ed in qualche modo commentate.

Ero meravigliato della banalità delle analisi. Ero meravigliato che un qualcosa definito come “piano industriale” fosse così povero di dati, contenuti , prospettive, analisi dei punti di forza e di quelli di debolezza… che in qualche modo si delineasse una strategia qualunque essa fosse…. Di interessante ci avevo trovato solo questa genialata della figura del datore di lavoro nella pubblica amministrazione. Geniale perchè partorita da una mente geniale. Non è la migliore delle idee di Brunetta, ma ha comunque il marchio di fabbrica dell’uomo superiore, che è un dato assiomatico.

Il datore di lavoro all’interno della pubblica amministrazione è uno che viene investito del potere di comportarsi come un vero padrone. Così dovrebbe essere. Lui decide. Come un vero datore di lavoro coglie al balzo le proprie convenienze che, fatalità, coincidono con quelle dell’amministrazione. Bene, così deve essere.

Già abbiamo una classe di alti dirigenti della pubblica amministrazione che sono un poco pavidi, promossi il più delle volte grazie a concorsi truccati (il prof. Brunetta lo sa bene) o per alti meriti di corrente politica, o per assoluta ignavia… (tutto questo ha le sue effettive eccezioni, non c’è dubbio, ma complessivamente la dirigenza della pubblica amministrazione non brlla per coraggio ed innovazione, nè per cultura e aggiornamento professionale)… ora avremo anche il “datore di lavoro”.

La pubblica amministrazione ha il difetto endemico di dover agire con imparzialità, con economicità, con criteri di efficienza ed efficacia secondo i dettami dell’ordinamento giuriduco… in altre parti del globo la pubblica amministrazione funziona. Da noi non funziona affatto.

Certo, c’è chi trova la risposta a tutti i problemi nel sistema di valutazione della dirigenza, c’è chi trova il difetto nell’assenza di responsabilità personale. Però tutto questo sembra far parte del mondo delle opinioni piuttosto che di quello delle analisi serie, fatte prendendo in considerazione come si forma una “pratica” dove si incastra nel procedimento, quali sono le contraddizioni le competenze e le incompetenze legate a quello pracedura… Lo facciano lor signori…. lo facciano che così si scoprirà punto per punto l’anomalia, l’arbitrio, l’incapacità di dare risposte certe e coerenti. E questo nascondendosi dietro a norme non chiare e contraddittorie, a regolamenti che cambiano ogni due anni, e che sono sempre pieni di errori e di refusi mentali (dietro cui agisono interessi lobbistici a cui la politica, per prima non vuole rinunciare) e tutto questo ammantato di una corruzione che fa paura…vogliamo entrare nel mondo dei “commissari speciali” nati per far fronte alle diverse emergenze? vogliamo buttare lo sguardo nel mondo dei doppi e tripli incarichi, delle commissioni, dei collegi arbitrali? Beh, poche ciancie, il ministro guardi il suo grande staff, riportato perfino nel sito del ministero e subito si coglieranno i doppi e tripli incarichi di gente che stà di qua e di là… e la loro gornata lavorativa è fatta di decine di ore al dì… senza pause.

Responsabilità? ma chi l’accerta la responsabilità? la corte dei conti? ma se andate a scrutare dentro la Corte dei conti ci troverete molti magistrati contabili che sono dentro la commissione arbitrale tal dei tali o che svolgono una attività consulenziale per la PA o che fanno “formazione” . Oppure la magistratura ordinaria? che notoriamente brilla per rapidità ed iniziativa e che molto raramente mette il naso dentro ale procedure della pubblica amministrazione, perchè, diciamolo, ha cose più grandi tra le mani e non può perdere più di tanto tempo a capire come e dove stanno le distorsioni con rilevanza penale? Ma tutte le storture della pubblica amminsitrazione hanno rilevanza penale? mah, dubito. Alcune sicuramente sì, ma altre chi le giudica?

Ad esempio: poniamo che il Mose o una altra grande opera decisa dalla politica un domani si riveli del tutto superata o inutile o nociva o costruita senza il rispetto di norme tali che la rendono inservibile, che cosa succederebbe? c’è qualcuno che ne risponde in questo mondo? Ecco il mondo della Pubblica amministrazione è tutto così, da noi, ad opera incerta. a spanne.

Più che un mondo di certezza del diritto è un mondo di poesia dove il poeta di turno si alza una mattina e dichiara che quattro puttanate scritte in una presentazione di power point da oggi si chiama in modo altisonante “PIANO INDUSTRIALE”. E’ un mondo dove il vate immette tornelli e cita improbabili statistiche da lui composte in distici elegiaci, e dove una pernacchia viene chiamata “ideuzza”.

Poi, e qua ritorno alla mia sorpresa iniziale, tutto questo all’improvviso assume un tono di tragedia. Sì, perchè andando a guardare ora il sito del ministero, sotto il file che contiene il grande piano industriale possiamo leggere una sfilza infinita di sigle sindacali, di associazioni, rappresentanze  di categorie che, dopo aver letto il versi illuminanti del genio, sentono impellente il bisogno di tributare il proprio plauso all’azione del ministro.

Questa è la tragedia, questo assoluto asservimento, questo tributo  cesaristico che rimanda alla feroce satira di Petrolini. Ma oggi tutto questo è diventata la nobile arte del marketing politico. un plauso in cambio di un qualche favore.

grazie!

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perchè dovrebbe dimettersi?

Posted by vaiattila su 20 novembre 2008

Villari, eletto per volontà di dio e della nazione, perchè dovrebbe dimettersi?

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non vedo l’ora di essere eletto anch’io………

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mi piace perchè è un partito pieno di principi (?) ——— prìncipi o princìpi?

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‘azzo, Valter, di sto passo resti solo

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sì, appunto…. stavamo parlando del senso dello Stato…. che senso ha lo stato?

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Gli insulti a Villari colpiscono il parlamento. Certo! speriamo che colpiscano duro.

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ho molto rispetto per il Parlamento. Vorrei che il parlamento avesse un po’ di rispetto per me

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……….in fin dei conti tutto questo l’ho già visto quando ero all’asilo………

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la torre.

Posted by vaiattila su 20 novembre 2008

La torre dà una idea di forza e possanza. Punto di avvistamento, luogo difficile da espugnare. E’ da qua che Walter scruta il movimento dei traditori.

il fatto è che non coglie… troppo buono!

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Villari: due palle così!

Posted by vaiattila su 18 novembre 2008

Sono stato via e non ho seguito la storia di questo onorevole Villari, in quota PD, che è stato eletto dalla maggioranza di destra quale presidente della commissione di vigilanza Rai, ruolo che spetta, per “tradizione” all’opposizione.

Immagino che tutto quello che c’era da dire sia già stato detto: dalla maggioranza che occupa anche il ruolo dell’opposizione, al biasimo di questo personaggio che non si vuole dimettere nonostante le forti pressioni del partito democratico, dal pericolo per la democrazia, fino alle questioni di altra strategia elettorale e di democrazia interna al partito di Veltroni.

Va bene. Va tutto bene.  E anche cose un po’ già viste: cambi di casacche,  piroette, capriole. L’arte di mediare e di porsi come punto di riferimento, ago della bilancia e che altro!

Io ce l’ho con Veltroni. Ma possibile che tra tutta la brava gente che c’è a sto’ mondo i nostri onorevili ce li andate a scegliere proprio tra questa categoria di scarabei stercorari?

Lui, il Villari, in realtà fa la sua bella figura: Non molla l’opposizione, accetta il voto della destra, si pone immediatamente come grande moderatore della politica e rivendica un ruolo centrale per sè. Chiede incontro con Napolitano, Schifani, Fini, cioè le massime cariche istituzionali e gioca a tutto campo.

E poi è belloccio, è medico e ricco, e ha tante virtù. non sarà un Obama italiano ma una cosa gli va riconosciuta: costui ha due palle così! solo che non sono gli attributi soliti, sono le tonsille….

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come funziona la pubblica amministrazione 2

Posted by vaiattila su 12 novembre 2008

La questione riguarda sempre il rigassificatore di Roma, quello che ha sequestrato la magistratura pochi giorni prima della sua inaugurazione, perchè non in regola con le norme antincendio. Ieri ipotizzavo come i funzionari incaricati della realizzazione dell’opera abbiano potuto condurre tale opera e come possono essere stati indotti in errore. Poichè io di questa questione non so assolutamente nulla, ogni mia ipotesi è del tutto campata in aria e pertanto è destinata ad essere smentita dalla realtà dei fatti… che è molto ma molto peggio di come io la dipinga.

Continuo a non sapere nulla della discarica di Malagrotta che è la più grande d’Europa. Una discarica grande 140 ettari. Non solo non ne so niente, ma vorrei anche continuare a non saperne niente. Eppure l’occhio mi cade sugli articoli che riguardano l’ambiente ed evito di parlare di Silvio e della sua ultima uscita su televisione, sinistra, Obama e quant’altro ( sono solo cose che mi immiseriscono la giornata).

Dicevo che la questione Malagrotta è molto ma molto peggio di come raccontavo ieri in una mia ipotesi minimale. Su Repubblica di oggi c’è un articolo di cronaca  che dice poche cose e piuttosto in modo superficiale.  Da qua però apprendo che la discarica è iniziata sotto la gestione regionale di Storace ed è continuata sotto quella di Marrazzo.

I due presidenti della Regione Lazio che si sono succeduti hanno anche assunto la carica di “commissario straordinario”. Dunque la storia si ripere. Come presidenti della Giunta regionale del Lazio i due erano comunque competenti in materia di rifiuti, ma siccome le nostre leggi sono fatte per non essere attuate, allora succede che per fare qualcosa si ricorre alla figura del “commissario straordinario”. Questi, ne suo ruolo di commissario, dovrebbe fare quello che il presidente della Giunta regionale (che è fisicamente la stessa persona)  dovrebbe fare e che non riesce a fare perchè “le leggi” normali non permettono di fare nulla. Detta francamente: che cazzo di Stato! Ma è possibile? Dunque il Marrazzo di turno, come presidente della regione si mette d’accordo con il Marrazzo di turno, Commissario straordinario ai rifiuti, e, in deroga alle norme ordinarie, decidono cosa fare.

La cosa più divertente è proprio la formulazione che di solito viene usata che è ” nel rispetto dell’ ordinamento giuridico generale… cioè in deroga alle norme ordinarie. Questa formula, che recentemente non viene più usata perchè manifestamente schifosa, viene però sistematicamente applicata dai vari commissari che, fatalità risolvono i problemi in un attimi. E spesso siamo alle comiche. Napoli insegna. Quattordici anni di commissariato speciale e una situazione risolta solo per la parte di emergenza che il commissariato stesso ha contribuito abbondantemente a creare… Durante la crisi dei rifiuti di Napoli anche il commissario dei rifiuti del Lazio, all’epoca Marrazzo, si era dichiarato disponibile a prendere parte dei rifiuti del napoletanto. Tra commissari ci si aiuta. Quanto poi a risolvere effettivamente i problemi…. ma che scherziamo? si può, tuttalpiù, risolvere l’emergenza… ma tutto quello che i vari commissari fanno, novelli re Mida, si trasforma inevidabilmente in immondizia,

Immagino una approvazione del rigassificatore fatta in deroga a qualcosa, immagino una sorta di coinvolgimento del signore dei rifiuti del Lazio, tale Mario Cerroni, immagino conferenze di servizio nelle quali qualcuno ha forzato la mano… e si fa, di deve fare, si fa avanti… in deroga… senza studi, senza rispetto delle regole… perchè siamo in emergenza… quell’emergenza che con la propria inattività e inerzia la pubblica amministrazione stessa è riuscita a creare…. e ci sta un piccolo particolare che potrebbe sembrare banale ma che in questa storia ha comunque un rilievo: siccome lo stato va munto fino in fondo, dietro questi grandi problemi scopri, molto spesso, l’odore delle gratifiche che si aggiungono allo stipendio del commissari oe di tutti quelli che collaborano con lui…. e son soldi!

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come funziona la pubblica amministrazione

Posted by vaiattila su 11 novembre 2008

leggo la notizia Ansa che riporto per come apparsa

(ANSA) – ROMA, 11 NOV – E’ stato sequestrato dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) il nuovo inceneritore della discarica di Malagrotta, a Roma. L’impianto era privo della certificazione di prevenzione incendi e non rispondeva ad altri requisiti. A disporre il sequestro e’ stato il gip di Roma. L’inceneritore (tecnicamente ‘gassificatore’) brucia il combustibile ottenuto dai rifiuti (cdr) e produce energia. L’impianto doveva essere inaugurato il 13 novembre ma era gia’ attivo.

Non entro nel merito dell’inceneritore in sè,  cosa complessa. Buttando l’occhio frettolosamente ho visto che c’è chi si oppone fieramente alla realizzaizone dell’inceneritore: partito preso?  l’idea che gli inceneritori siano comunque un male orribile? Mah, non so. Certo che questa volta chi si oppone all’inceneritore sembra avere comunque ragione.  Come si fa a mettere in funzione un inceneritore senza certificazione antincendi e senza avere tutto in regola?

Mi immagino quello che avviene negli uffici che devono curare la realizzazione dell’inceneritore. Lo immagino perchè l’ho visto centinaia di volte. Sollecito dalla politica: quando lo possiamo innaugurare?

Sollecito dagli organi tecnici: quando lo possiamo mettere in funzione? E intanto il responsabile del procedimento e il direttore dei lavori si affannano a risolvere i centomila problemi che si troveranno davanti: le contestazione dell’impresa, le riserve per errori progettuali che dovranno mascherare per evitare riappalti, contestazioni al progettista, ecc . E poi ci mettiamo le riunioni, gli incontro le contestazioni. E loro sono dei tecnici e non hanno molto tempo per studiarsi bene le procedure giuridico amministrative…. ci si improvvisa, perchè si deve andare avanti ad ogni costo…   non so se anche questa volta è così. Ma è quasi sempre così. E questi è la prima volta che fanno un inceneritore e probabilmente nella loro vita professionale non ne faranno altri… PEr fortuna Brunetta ha tolto la possibilità di prendersi per strada un consulente che magari dia un supporto su queste cose.  PEr fortuna la formazione nei settori del pubblico impiego quasi non esiste. Tanto poi alla fine si metterà tutto a posto… Resterà solo il ricordo di un’altra brutta figura, ma sono cose che passano presto. Avanti la prossima

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berlusconi e le alleanze future

Posted by vaiattila su 9 novembre 2008

Sempre di più mi convinco che Berlusconi abbia deciso di giocare contro la comunità europea per cercare di non assolvere gli impegni italiani su Kyoto e sugli obiettivi che la Comunità europea si è posta in materia di ambiente (20-20-20)

LE posizioni del governo italiano che chiaramente tentano di barare sul rispetto degli accordi  erano fino a poco fa legittimate sul piano internazionale dalla posizione di Bush che non avendo sottoscritto gli accordi di Kyoto costituiva comunque una sorta di legittimazione per quanti si apprestavano o tentavano di mettere in discussione tutto proprio in virtù del peso degli stati uniti.

LA vittoria di Obama, però, ha cambiato radicalmente lo scenario internazionale. Al di là di tutto  e di quelli che saranno le azioni di governo del nuovo presidente americano, le posizione di quello che è ancora lo stato di riferimento dell’occidente cambieranno.  Non ci sarà, cioè, una ciusura ottusa e cieca alle tematiche ambientali che solo ultimamente Bush aveva attenuato, ma senza cambiare formalmente posizione su Kyoto.

La posizione di Silvio, invece, si allontana sempre di più da quella del resto d’ europa, anche se ben si guarda da esplicitare apertamente la sua strategia. Certo può in qualche modo mettersi alla testa dei paesi quali Polonia, Romania. Ma con un peso sempre minore rispetto agli altri paesi dell’europa a i 12.

Niente da fare. Il nostro futuro alleato di riferimento sarà la democraticissima Russia di Putin. E verso questo alleato Berlusconi sta spingendo il nostro paese.

Paura e tristezza.

per maggiori informazioni rimando a questo post http://precariispra.blogspot.com/2008/11/noi-precari-di-kyoto.html

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brunetta e la figura del datore di lavoro nella pubblica amministrazione

Posted by vaiattila su 8 novembre 2008

Il Sgnore dei Tornelli viaggia nelle Terre di Mezzo. Sono territori pericolosi dove la fantasia, a volte, gioca brutti scherzi, come quello che deve aver avuto il nostro. Nel già citato “piano industriale per la Pubblica Amministrazione”  (vedi precedente  post ) Brunetta si profonde in una ambiziosa creazione mentale. Riporto testualmente

“Occorre introdurre nel lavoro pubblico la figura del datore di lavoro a cui sia possibile imputare l’eventuale responsabilità di un “fallimento” dell’Amministrazione, analogamente a quanto avviene per il fallimento civilistico nel settore privato.”

di questa figura mitica del datore di lavoro non è dato sapere altro, ma si conosce il suo unico  scopo che è quelloall’interno della pubblica amministrazione di assumersi la responsabilità del fallimento.

Dire che è geniale è poco. Solo per questo, credo, che Renato Brunetta meriti il nobel. Un capro espiatorio istituzionale è sicuramente una buona riforma.

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italia russia: una faccia, una razza

Posted by vaiattila su 7 novembre 2008

Tra una battuta e l’altra, il nostro presidente del coniglio ha dichiarato che il nostro obiettivo è quello di diventare il partner numero unico della repubblica russa.

E’ una ambizione forte, proprio ora che il nostro maggiore alleato sembra prendere una strada diversa da quella di Silvio e che comunque non sarà certo quella di George Dabliù. E, se non capisco male, questa dichiarazione in qualche modo suona come una scelta di campo. Se il nostro principale alleato cambia rotta e non costituisce più un baluardo di civiltà in campo di difesa della democrazia o di diritto di utilizzo dell’ambiente allora è bene rafforzare un alleanza con Santa Madre Russia che in tema di libero diritto ha molto da insegnare.

Infatti non a caso noi, privi come siamo del senso dell’umorismo, non capiamo il significato di quell'”abbronzato” che suona sì offensivo, ma meno di quello che covava nella testa del nostro che avrebbe trovato molto più divertente apostrovarlo con il termine affettuoso di “negretto”, come gli aveva insegnato mamma Rosa… “Silvio, da’ queste 10 lire per le missioni che sono per i poveri negretti che hanno fame” così diceva mamma Rosa e a lui è rimasto nel cuore questa parola che è affettuosa e caritatevole come lo era la sua buona mamma! (che poi non si accorgeva che lui si intascava le dieci lire )

Dunque una sorta di cambio di punto di riferimento geopolitico. Già il grande umorista aveva dato segni di doppigiochismo in varie occasioni, ma era apparso fin troppo coraggioso il suo schierarsi a fianco dell’amico Putin dirante la crisi della Georgia. Là Silvio aveva cantato fuori dal coro occidentale, sostenendo la brutalità russa e rompendo di fatto lo scieramento europeo..

Fatalmente tutte le grandi operazioni economiche che Silvio è andato ad impostare con l’amico Medvedev, che agisce in nome proprio e per conto di Putin, hanno un grande impatto ambientale.

Berluscono rafforza la collaborazione policia ed economica con la Russia ed ci fa intravvedere uno grande sviluppo futuro che ci porterà fuori dalla crisi: il rofforzamento della collaborazione tra mafia italiana e mafia russa….

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abbronzato?

Posted by vaiattila su 7 novembre 2008

la chiave è tutta qua, come dice Silvio: è tutta gente che “non ha sense of humour”. Certo c’è proprio da scherzare sul tema,  coglione!

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Brunetta e la pubblica amministrazione

Posted by vaiattila su 6 novembre 2008

Renato Nobel Brunetta è un grande produttore di materiale scritto. Basta entrare nel sito del Ministero che Renato Nobel Brunetta gestisce, quasi sicuramente,  lui in persona, per trovarsi davanti ad un mare di documenti.

LEttura interessante alla quale è necessario accostarsi con le dovute cautele: sono le cautele che sempre il neofita deve usare quando si cimenta con le visioni artite del genio.

In un documento, fatto di una 40 di slide, si affronta il “piano industriale ” della pubblica amministrazione. Eccellente! se io, nella mia micro azienda affrontassi con lo stesso spirito il piano industriale, sarei già diventato un capitano di industria. Ma invece mi mancano gli attributi per una tale visione che è perfino inebriante.

C’è una frase, ad esempio, che cito per la sua centralità

“Manca ancora, e noi vogliamo costruirla, la figura del
datore di lavoro politico-amministrativo, che in base
alla legge impartisce le direttive ai dirigenti pubblici.”

E’ un piano ardito e concreto. come sempre.

io non capisco cosa siglifichi, ma capisco che questo è un limite mio

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una giornata come le altre, se non fosse per Obama

Posted by vaiattila su 5 novembre 2008

Home page di Repubblica 5 novembre 2008 ore 10

Felice per Obama. Temo le delusioni future, ma oggi è giornata di vittoria

Alitalia: Trattative finite  assunzione di piloti a chiamata. chi ci sta bene gli altri a casa.  A muso duro.

Ultrà di destra irrimpono in Rai: non ho parole. Vorrei ci fosse qualcuno che fa il suo dovere. Tristezza

Guzzanti (padre) contro Carfagna. Che teatro!

4 novembre. all’italia serve coesione. dice Napolitano. guardate la foto  – io con questo non voglio stare coeso

istat oltre 7 milioni di poveri nel 2007.  Sarà il dato che crescerà maggiormente nel 2008.

Dell’Utri. “L’antimafia a volte costa troppo”  e qua mi fermo un attimo. PErchè le dicharazioni di questo uomo, già fondatore di Forza Italia e grande consiliori del silvio nazionale puzzano senpre di minaccia e di doppio o triplo significato. E non arrivano mai da sole. Così ci stà l’elogio del fascismo che fonda gli istituti di previdenza sociale e il biasimo per le facce del telegiorale tre che sono, a parere del mammasantissimo, piuttosto cupe. Certo! ci vogliono faccie allegre, come quelle, appunto che il giutto nazionale  di cui sopra non sa trattenere nemmeno di fonte ai momenti solenni

che tristezza!

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il tram di mestre – Vogliamo risposte!

Posted by vaiattila su 2 novembre 2008

la società PVM spa, società pubblica che gestisce la costruzione del tram di Mestre ne ha pensata una di giusta. Ha chiamato uno delle Iene, trasmissione televisiva  di denuncia, che va ad intervistare i cittadini: alle obiezioni del popolo risponde il presidente della società.  E risponde ,con un tocco di demagogia, anche in veneziano. Ma l’iniziativa è e resta encomiabile. Finalmente uno che ci mette la faccia e parla al cittadino dicendo le cose che deve dire o che vuole dire.

Questo è sicuramente il modo giusto ed intelligente di far partecipare i cittadini. Bravi!

Però, e ti pareva,  la comunicazione è abbastanza approssimativa. Che le domande siano addomesticate lo so capiscie, che le risposte siano vaghe un po’ meno.

Ho visto il filmato n.13. ed è l’unico che sono risuscito a vedere perchè gli altri, anche se dichiarati scaricabili, non sono riuscito a visionarli..sarà!….

Dunque, nel filmato che ho visto, si parla, tra l’altro del tempo di esecuzione del tram e dei suoi costo. Dice un cittadino: “Capo, non è che si veda un grande fermento nei cantieri del tram… di questa lena il tram finisce nel 2100 e i costi, coro Presidente, lievitano…” ma, il cittadino un po’ sbaglia domanda, … Il cittadino siccome è appunto un uomo italiano e quindi per propria professione è abituato ad entrare le merito dei problemi  e risolverli.. osa condire la sua giusta domanda di una soluzione: bisognerebbe mettere più operai… dice l’ingenuo.

E qua ecco che il PResidente del PVM  può dare una lezione di project management al povero ingenuo. Tesoro, gli dice, non è che se io metto cento operai al posto degli otto ce ora stanno là a costruire il tram di mestre le cose vadano meglio… solo avrei 90 persone che stanno n cantiere a no n fare nulla… perchè, pirla di cittadino, non hai nemmeno idea della complessità del lavoro che è composti da varie attività messe in sequenza e che non puoi saltate una funzione e quindi non rompere.

E no è neanche vero che i costi andranno a lievitare… 160 miliardi erano e non ci sono  stati ulteriori costi…

PRendo nota.

Faccio anch’io le mie domande che girerò al PVM.

Quanto del 160 miliardi è stato appaltato?

quanto è stato finora speso per ogni singolo lotto?

quanto è stato eseguito per ogni singolo lotto?

quanto tempo manca alla fine del lavori prendendo in considerazione anche la data di inizio di ogni appalto?

da questo semplici risposte, che non compaiono da nessuna parte del ricco sito del PVM , è facile fare i conti del tempo che mancherà per finire i lavori (e quindi per verificare la produttività dei cantieri e per capire se sono utilizzate dall’impresa le risorse adeguate) e capire anche se ci saranno, alla fine, ulteriori spese per varianti, riserve e che altro.

Se PVM si degna di una risposta precisa, tanto di cappello! Altrimenti, come temo, siamo alle solite…

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