attila

la grande depressione

diario di crisi – 22 ottobre 2008

Posted by vaiattila su 22 ottobre 2008

Una cosa ho imparato. Almeno credo. Il peggior indicatore della situazione generale sono le borse. All’inizio tutto sembrava nascere dalla loro crisi… i famosi “bruciati tot miliardi di euri nella seduta di lunedì” e da un lunedì nero ad un venerdì nero, ci possiamo infilare una sequela di “borse in ripresa”, “il mercato crede all’intevento del governo” “forte rialzo”…

Tutto questo ambaradan di rialzo e ribasso sembra un gioco per bambini scemi. Ma molti si erano illusi di aver superato il panico di qualche giorno fa… i grandi avevano risolto i problemi della finanza.

In realtà la storia è molto ma molto più complicata. Draghi, che non è un pirla qualsiasi, ci parla di preoccupazione per la recessione, la Emma ,che non è una Marcegaglia qualsiasi, ci parla di crisi dell’industria, io, che sono un deficente qualsiasi dico chiaro e tondo che la situazione è da piangere.

A chi credete? Sivio, che è( e basta così), dice che non perderemo un euro da questa crisi. In che senso? A chi e a cosa si riferisce?

Intanto andiamo in Europa a urlare che i costi dell’accordo 20-20-20 sono troppo cari e il risulrtato è praticamente nullo, censurando quello che alcuni grandi gruppi insustriali italiani hanno detto e dimostrato: gli interventi a sostegno dell’ambiente sarebbero un tocassana della nostra economia creando un notevole risparmio (ma, come noto, il risparmio ha un effetto negativo sul Pil in quanto riduce i consumi che è l’indice che nella nostra economia fuori di testa è l’elemento prioritario…) da un lato e un incremento virtuoso da un altro. E mentre ulrliamo scopriamo il fianco. diciamo 18 miliardi di euro all’anno sono troppi per noi… ma Silvio, se sei disposto a mollare alle banche cifre di gran lunga superiori, come mai non sei disposto a pagarle per l’ambiente? Difendi così la nostra economia, le nostre imprese… In realtà solo una parte dele nostre aziende subirebbero un pesande fardello e sono le imprese della Emma…. Ma sì. diamo un sostegno anche alla Marcegaglia nazionale e smettiamola di ciurlare nel manico…

Intanto faccio il giro dei miei conoscenti che lavorano nel settore degli appalti. Non ci sono soldi. Chiaro?

crescono i furti nelle macellerie.

quando cresceranno i furti nei panifici forse sarà troppo tardi per una politica seria.

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