attila

la grande depressione

Archive for ottobre 2008

il ministro Brunetta – novembre in tempo reale

Posted by vaiattila su 29 ottobre 2008

28 ottobre: il ministro Brunetta dichiara guerra alla CGIL “andrò avanti anche senza la loro firma al contratto” -Epifani oppone un strenua resistenza e dichiara lo stato di calamità naturale: Brunetta ribatte: “me ne frego!”: Interviene la protezione civile: dure le parole di Bertolaso: “Avevo lancito l’allarme già venerdì scorso!”

29 ottobre nuova impennata al rialzo delle borse. Brunetta dichiara che ci sono chiari segni di ripresa. Inaugura i tornelli alla procura di Roma. Interviene a Porta a Porta dichiarando che l’80% dei dipendenti pubblici gli ha tributato solidarietà contro le minacce di Epifani.

31 ottobre Il ministro Brunetta dichiara che, grazie ai provvedimenti presi dal governo “c’è una ripresina. Se sapremo approfittarne potremmo dichiararci a tutti gli effetti fuori dalla crisi” LA ministra Carfagna viene nominata protavoce del governo. Renato le fa i complimenti e gli auguri, anche se addombra un qualche sospetto: Silvio quel ruolo lo aveva promesso a me…

1 novembre. Solo in trecentomila approfittano del ponte dei morti. Tutti gli altri si recano nei cimiteri. Si registrano intasamenti e risse agli ingressi dei cimiteri di Bergamo, Napoli, e Caorle. Pesanti disservizi a Roma e Venezia. Il ministro Brunetta impone i tornelli anche nei cimiteri

3 novembre. A porta a porta Brunetta insulta Epifani dandogli del frocio. e attacca indirettamente il Ministro Alfano per i ritardi nell’installazione die tornelli nelle procure del sud d’Italia, Sulla sua polemica con la Carfagna dichiara che lui con Mara ha un ottimo rapporto e che anzi, e lo confessa con un certo pudore, è stato proprio lui a suggerire a Silvio di farla portavoce.

4 novembre la CGIL firma il contratto per la funzione pubblica. Brunetta dichiara che lui ed Epifani vengono dalla stessa matrice socialista e non aveva mai dubitato dell’accordo.

5 novembre: Interviene a Porta a Porta, a Matrix e alle Invasioni Barbariche in contemporanea. Dichiara nell’ordine: Sollecito e Amanda sono colpevoli, l’assenteismo nella funzione pubblica è completamente scomparso ed anzi lui è in possesso di dati che dimostrano che le presenze nella PA sono arrivate al 107%, ha notizie riservate che non vorrebbe assulutamente dire, e sono buone notizie, ma non le vuole dire. Sono buone notizie per lui ma anche per tutti gli italiani, Ma è prematuro dirle. Insomma, io le dico, ma tenetevele per voi: mi stanno riproponendo per il nobel.

6 novembre Il presidente Silvio Berlusconi pone all’ordine del giorno del Consiglio un decreto per l’abolizione da vocabolario italiano della parole: crisi, recessione, succhiare, debito pubblico, dipietro, conflitto di interesse, onda, opposizione. Fini si dice contrario. Letta media. Brunetta, stranamente tace.

8 novembre. Brunetta annuncia a Ballarò di essere candidato all’oscar. Promulga un decreto che impone i tornelli alle pompe di benzina, alle caserme territoriali del carabinieri, agli studi dentistici, al ministero per l’ambiente, allo studio di ingegneria associata Trecanie Duegatti, alla Regione Sicilia.

9 novembre Dura replica del Presidente Lombardo che ricorre alla corte costituzionale, alla corte di giustizia europea e alla corte del miracoli. Brunetta attacca Carfagna: troppa esposizione mediatica. Poi si corregge. La borsa in forte calo,. Tremonti dichiara che è chiaramente colpa dei provvedimenti di Padoa Schippa. Il Ministro Brunetta annuncia la riforma della pubblica amministrazione: tutti i dipendenti a lavoro col grembiulino!

10 novembre Attacchi a Brunetta anche da destra. Il ministro riceve la solidarietà da Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna. Pesante attacco da Epifani, mentre Angeletti dubita perfino di se stesso. A porta a Porta il Ministro Brunetta illustra i benefici economici derivanti dall’incremento della vendita di grenbiuli e dalla modificazione mentale che una tale riforma comporta.

12 novembre. La borsa continua a precipitare. In controtendenza la Tornelli spa +13,56% e la Grembiuli International Group spa +86%. Brunetta dichiara che senza il suo intervento saremmo ormai in fallimento. Ma continua a vedere evidenti segni di ripresa. Bertolaso schiera la Protezione Civile. Viene approvata la riforma della scuola, la riforma dell’edilizia, la riforma delle carceri, la riforma della televisione, la riforma del sistema elettorale.

13 novembre l’indice di produttività della pubblica amministrazione risulta cresciuta del 9,12%. La borsa riprende fiato. Viene riformato il mercato del lavoro e sono aboliti i precari. LE mamme di Piazza Navona chiedono dove sono finiti i loro figli… Silvio si rifà. Ha ragione mia figlia… deve predere qualche sostanza.

15 novembre si rifà anche Brunetta. Pruduzione della pubblica amministrazione a +15,43%. Vengono sfornate carte di identità anche per i morti dell’anno 1919 che avranno comunque diritto di voto. Brunetta annuncia a reti unificate di avere un ideuzza. Tremonti assume l’interim alle funzioni intestinali di Brunetta.

23 novembre. mentre si profila un leggero calo di consenso all’azione di governo, dovuto ad un difetto di comunicazione (il ministro Carfagna viene dichiarata vergine e assume il ministero del culto), Brunetta attacca la CGIL. Impone anche alle organizzazioni sindacali l’uso dei tornelli e dichiara aperta la caccia al dipendente pubblico senza grembiule.

24 novembre. La regione Sicilia viene dichiarata in bancarotta fraudolenta. Sollevazione nelle file della compaggine governativa: macchinazione delle toghe rosse. Brunetta riceve il tapiro d’oro e dichiara la giornata festa nazionale. I buoni del Tesoro vengono dichiarati carta straccia e non saranno onorati alla scadenza perchè frutto di manovre speculative. In compenso il governo, tramite il suo ministro, mette in vendita obbligazioni della tornelli spa e della grembiuli International Gruop.

Brunetta dichiara: Siamo fuori dalla crisi

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il presidente emerito e corrado augias

Posted by vaiattila su 28 ottobre 2008

le parole del presidente emerito stronzo Francesco Cossiga hanno scandalizzato parecchi lettori. Ne fa cenno, nel silenzio generale, Corrado Augias nel suo quotidiano spazio su La Repubblica.

Il tono è tendenzialmente conciliante. Usa, nei confronti dell’emerito stronzo, una sorta di tolleranza che si usa con i bambini e con gli arteriosclerotici: “le parole di Cossiga, dette da altri o in altri tempi, avrebbero molto preoccupato e suscitato una serie di reazioni forti:” Ma oggi, e questo Augias non lo dice ma lo fa semplicemente intuire, Cossiga è una sorta di variabile impazzita che sproloquia a ruota libera e senza alcuna attinenza con la realtà: Se Cossiga è effettivamente un povero affetto da demenza senile allora andrebbe pesantemente stigmatizzato il Riformista giornale sul quale è apparsa da nulla l’intervista all’emerito.

Quando alcuni giorni fa ho letto le dichiarazioni di Cossiga, mi sono veramente e profondamente indignato. Quell’essere non mi è mai piaciuto, ne quando era ministro degli interni e tantomeno quando decise di fare il picconatore da Presidente della Repubblica.

Nonostante questo non ho mai scritto cossiga con la Kappa.  Ne sono  tentato ora. Ma ai tempi della sua emerita presidenza mi dava un fastidio fisico il suo togliersi sassolini dalle scarpe con quel fare da vecchia volpe, autoproclamandosi furbo ed auto assolvendosi dalle sue responsabiltà: Uomo, se fai il presidente delle repubblica non vai in giro a fare il discolo e il provocatore. Te ne stai al tuo posto… ecco, quello stesso gioco che oggi fa l’altro picconatore della repubblica. il Silvio nazionale, l’uomo che segue il piano che fu di Licio Gelli e della P2 e che il nostro emerito cossiga aprezzava.

il fatto che le dichiarazioni del subdolo elemento non abbiano sollevato una insurrezione da parte della sinistra ,e anche forse parte di qualche appartenente alla destra , non fa onore a nessuno.

Il buon Corrado, poi, parla dell’omicidio di Giorgiana Masi e in qualche modo addombra lo zampino di qualche macchianazione da legare, appunto, alla grande strategia del ex ministro agli interno Cossiga …

C’è da rabbrividire. E di Moro, di via Gradoli, e di tutto il resto….

Augias è sempre stato attratto dai misteri… nel caso di Cossiga, invece, non sembra così interessato. Certo, una commissione parlamentare… ma se io e qualsiasi semplice cittadino esprimesse concetti simili a quelli espressi da Cossiga saremmo a rischio quantomeno per incitazione a delinquere… se non di concorso in omicidio, eccetera eccetera fino ad arrivare ai reati contro lo stato: cospirazione e quanto altro… e tutto questo l’emerito stronzo lo può dire ergendosi anche ad esempio di fedeltà alla repubblica?

non ho parole, mi resta solo l’insulto e lo sputo

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in crescita i comparti dei tornelli e dei grembiuli

Posted by vaiattila su 27 ottobre 2008

cerco su di me l’etichetta che indichi il livello di sopportazione. Non la trovo e credo nell’errore di fabbricazione.

Sfoglio nervosamente le notizie sul giornale. Butto via il giornale.

Quando apro internet mi compare automaticamente la pagine di Repubblica. Devo cambiare la pagina principale.

Mi sento un perseguitato. Non mi ero immaginato a commentare fatti di politica. Ero più propenso a raccontare fatti di cattiva amministrazione o aspetti di costume che interessavano la società. In realtà ero interessato a conoscere questo strumento che si chiama blog per capire quale forma di comunicazione fosse e quale potenziale pubblico avesse. Quindi era per me un modo concreto di capire se lo strumento  mi interessasse o meno, per me, per la mia attività anche lavorativa e soprattutto per capire dove andasse a parare un mondo dove è possibile essere qualcosa di diverso da quello che si è, creandosi mille facce un mucchio di rapporti e conoscenze e via dicendo.

La politica proprio non avrei mai voluto farla oggetto dei miei post.

Poi è stato un crescendo. Brunetta, Gelmini, Sivio… un triofo! le loro dichiarazioni le loro riforme…

l’economia è in crisi. Personalmente sento la crisi che mi soffia sul  collo e che nello stesso tempo, invece che abbattermi, mi galvanizza. Sono un persona tranquilla che lavora con media diligenza e che non ha particolari ambizioni.

Ma quando sento odore di crisi, di casini, di “sangue” qualcosa di animale scatta in me. Non riesco a starci lontano. E sento avvicinarsi tempi crudi e duri. Lo sento nell’aria, lo leggo nei giornali e nelle facce della gente. Finora c’è stata la rincorsa ad esorcizzare la crisi dipingendola come una semplice cosa ciclica, oppure negandola nei fatti come in nostro governo, che ha risposto alle prime vere avvisaglie con editti e proclami, ma poi è stato il nulla.

Certo le riforme di scuola e pubblica amministrazione stanno dando ottimi risultati: incremento della vendita di grembiulini e rilancio in grande delle aziende che operano nel settore del tornelli. Un po meno bene sta andando per altri settori tipo l’edilizia e l’auto. Ma troveranno forme di incentivazione almeno per quelle imprese che contano e che sono rette da amici di amici. Per il resto ci sarà solo lacrime e sangue.

Nella complessità della situazione, che coinvolge la produzione, la finanza, la stabilità sociale, la democrazia stessa, brilla ai miei occhi l’assoluta inadeguatezza del ministro Brunetta. Cioè in un governo dove non salvo niente e nessuno, mi pare che le uscite di Brunetta siano quelle con un maggior indice di inadeguatezza. Seguito a ruota dalla Gelmini.

Brunetta si nasconde dietro i suoi clamorosi titoli accademici e le sue pubblicazioni, ma di pubblica amministrazione non sa nulla e nulla capisce. Cioè non ha alcuna chiave di lettura della realtà amministrative e confonde continuamente i piani. La storia delle eccellenze, ad esempio è la più clamorosa. Certo. Io sono convinto che una attività di analisi delle eccellenze sia del tutto necessaria. Questo sta scritto anche nel Bignami della pubblica amministrazione e in tutti i testicoli  che suggeriscono la strada per un miglioramento . Ma le eccellenze vanno valutate in un rapporto costi benefici, vanno riferite ai compiti istituzionali e vanno in qualche modo ingegnerizzate per renderle facilmente riproducibili. Cioè il ministero dovrebbe farsi motore dell’innovazione, ma prima di tutto dovrebbe conoscere esattamente le cose come stanno.

Ora i tornelli ai magistrati. Per me vanno più che bene. Ma anche questo: deve essere compito di un ministro deciderlo? e poi effettivamente il ministro ha riscontrato gravi abusi di orario (magari ci fosse qualche sanzione..) e questo è l’elemento che darà una spinta alla soluzione della crisi della magistratura ed inciderà sulla durata dei processi e sull’efficienza dell’apparato?

Dunque andiamo con ordine. LA crisi della magistratura è prima di tutto legata alle nostre procedure. Il compito di dirimere la questione, che sta sul banco degli imputati da almeno quaranta anni, è del Parlamento ed ha un referente preciso nel ministro di Grazia e Giustizia, uomo il cui nome inizia e finisce con l’alfa privativo. Cioè il primo elemento da prendere in considerazione sono i nostri codici di procedura e l’ordinamento. Il secondo elemento è l’organizzazione operativa della magistratura che va dall’organo di governo, CSM, fino all’organizzazione dei singoli tribunali, passando per le risorse finanziarie, per i metodi di archiviazione, per l’informatizzazione ecc…. da ultimo sicuramente c’ è anche il problema dei sistemi di rilevazione delle presenze. Da ultimo. su questo ne sono certo. Mettere i tornelli non risolverà assolutamente nulla. Può essere giusto, ma non è compito del ministro della funzione pubblica, è un intervento intempestivo e può solo dare l’idea che la magistratura sia un coacervo di sfacendati.

Ecco il punto. Sparare nel mucchio. Questo è il metodo di Brunetta. Si prende l’ultimo dei problemi e questo lo si addita come il principale dei problemi. Su questo si lascia intuire che esista un comportamento complessivamente scorretto e grave da parte dei magistrati che non lavorano, ma si evita accuratamente di entrare nel campo pericoloso del perseguire le responsabilità soggettive. Si dà quindi del fannullone indistintamente a quello che lavora 12 ore al giorno ( e siccome lavora potrebbe anche essere una toga rossa…, ma questo non è detto) e quello che non fa niente, si mescola il tutto e l’assioma che ne esce è che i problemi della giustizia sono legati esclusivamente alle responsabilità della magistratura che non lavora.

Vorrei che ministro della funzione pubblica fosse Maurizio Crozza quando fa l’imitazione di Brunetta. L’imitazione mi sembra infinitamente più seria e credibile.

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gelmini maria. che stella!

Posted by vaiattila su 26 ottobre 2008

la dichiarazione della ministra Maria Stella Gelmini l’ho visto su Repubblica…… paura…

http://tv.repubblica.it/copertina/la-gelmini-al-senato/25482?video

‘Sti rincoglioniti di ragazzi, professori, universitari , presidi e rettori si stanno scaldando per niente. Montati da pericolosi estremisti che vogliono trasformare la loro ingenuità in una altro scontro di classe. C’è per esempio uno come Franceschini, già personaggio di spicco delle Brigate Rosse, ed oggi vice capo del Partito Semidemocratico, che contesta il governo e minaccia dalla televisione “non un capello di questi studenti deve essere toccato!” eh, perchè? e se noi tocchiamo un capello ad uno di questo facinoroso tu cosa fai, eh Franceschini? torni a prendere le armi? è chiaro. Voi siete degli estremisti e degli assassini.. Franceschini è pericoloso. (sì. lo so, trattasi di due persone diverse, ma visto che ci siamo perchè non creare un caso?)

Ho letto anche l’intervento di Cossiga su il Riformista. Alla faccia. questo e’ un emerito e ci aggiungo di mio, stronzo! Dov’eri, Cossiga durante gli anni di piombo? Qualcosa mi fa sospettare che tu una qualche paginetta sporca la devi avere. O no?

In tutto questo contesto che puzza di grandi manovre, servizi, disinformazione, paura, galera, repressione, america latina, amico Putin e rifascismo, l’algida ministra non capisce:

Non capisce come degli studenti universitari non siano d’accordo con la sua riforma, quanto non ne conoscono ancora i contenuti… Saranno contenuti sicuramente sconvolgenti e innovativi che ci porranno all’avanguardia in europa. E soprattutto  a costo zero.

Ma a ben guardare, poniamoci una domanda seria: a cosa serve l’università?

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Le eccellenze del ministro Brunetta sono ora 400

Posted by vaiattila su 24 ottobre 2008

Nel caos di queste proteste si perdono  di vista i veri fatti significativi di una attenta e possente azione innovativa del nostro Governo.

Così a me era sfuggito il fatto che i casi di eccellenza della pubblica amministrazione che il nostro ministro Brunetta è riuscito a scovare sono oramai diventati 400. Mica uno, quattrocento!

Per correttezza citerò alcuni di questi come titolati dal sito del ministero:

“Business process reengineering “della Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Varese

“UrpContact: il Customer Relationship Management “di San Giuliano Milanese

Il coinvolgimento degli stakeholder per orientare le scelte strategiche della scuola Istituto Principale Scuola Media “B. Croce” di Gonzaga ( gli stakeholder sono bambini di un paese extracominitario?)

Il Global Service Provincia di Genova

Liability management nella gestione finanziaria Provincia di Verona

PloneGov Camera di Commercio di Ferrara

Techno Seed Friuli Innovazione

se non è innovazione questa?!  fuck!

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gruppi di facinorosi

Posted by vaiattila su 24 ottobre 2008

Silvio da Pechino:

“in piazza gruppi di facinorosi”

i finanzieri sono scesi a prendere un caffè!

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silvio banana conferma: mai parlato di polizia

Posted by vaiattila su 23 ottobre 2008

Appena ha fiutato l’aria che tirava Silvio Berlusconi ha ritenuto necessario precisare: non ho mai parlato di polizia. E’ vero.  Ho riguardato il video sul sito del Corriere e le frasi del nostro presidente sono molto chiare e altrettanto minacciose, tant’è che anch’io mi sono sentito minacciato come genitore.  MA è vero non si parla di polizia, ma semplicemente di forze dell’ordine…. il mio pensiero è andato a quell’ufficiale di finanza mascherato da robocop che vidi per televisione durante i fatti di genova….

MA ovviamente il fratello buono di Silvio Berlusconi, che si chiama, appunto, Silvio Banana ha smentito il Presidente.

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Borghezio e la gelosia

Posted by vaiattila su 23 ottobre 2008

Nessuno aveva colto il dolore lancinante covato sotto la dura tempra del combattente.

Borghezio sapeva.

Erano anni che il suo amore si consumava non ricambiato, incompreso e inespresso. Anni in cui aveva cercato un qualche rapporto almeno privilegiato per poter condividere con l’oggetto del suo amore un momento tutto suo.

Non si era capito, e d’altronde era del tutto impossibile, il livore espresso dal vecchio combattente contro i “culattoni”.

Purtroppo la morte di Haider ha chiarito l’inghippo e il liìvore espresso genericamente contro i gay.

Borghezio ce l’aveva con quel “culattone” di Petzner: magro, scattante, brillante e squallidamente ricambiato dall’amore di Haider…

A lui, vecchio combattente della destra fascista, dal fisico un po’ provato dalll’eccesso di libagioni e dal linguaggio straordinariamente volgare, Haider non aveva riservato nemmeno un bacio.

L’ironia della Storia è  cinica.

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Berlusconi e l’idea di democrazia

Posted by vaiattila su 22 ottobre 2008

Il sito di Repubblica riporta la dichiarazione virgolettata di Berlusconi sull’intervento della polizia nelle università. La mia prima reazione alla lettura è stata di infinità indignazione. Penso ai miei figli, alle loro speranze, alla brutalità di qualche intervento poliziesco cui abbiamo assistito a Genova. Anche là Berlusconi deve aver detto qualche parola precisa al ministro degli interni. Ci risiamo. Quello che più mi offende è la brutalità delle sue parole. Il tono da piccolo dittatore dello stato libero di Bananas.

Questo abbiamo eletto come nostro Presidente e ce lo teniamo così com’è, quasi con orgoglio. (E’ un orgoglio nazionale fattodi compiacimento per tutti i nostri difetti, dalla vanagloria alla vigliaccheria, dall’arroganza con i deboli al servilismo verso i forti)

nemmeno gli passa per la mente a Silvio Banana che dentro le università come in ogni luogo di lavoro, tra gli studenti, i professori i lavoratori e gli imprenditori esiste un gioco democratico di maggioranze e minoranze, di scontro democratico di idee, opinioni scontri e incontri… non esiste, in Silvio Banana, l’ idea della dialettica. LA democraziaè solo ed esclusivamente istituzionale. Esiste solo un luogo di espressione democratica e sta nell’atto di mettere una croce su una scheda elettorale… il resto è nulla. E attento, che se non metti bene la tua croce, ti togliamo anche questo diritto perchè è chiaro che non sei un democratico .

lascio l’indirizzo dell’articolo di repubblica.

http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-2/parla-premier/parla-premier.html

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berlusconi FASCISTA!!

Posted by vaiattila su 22 ottobre 2008

L’ultima uscita di Silvio riguarda il ricorso alla polizia per sgomberare le università. Silvio rafforza il tanfo di fascismo che sta nell’aria. “difende la libertà” dice lui e ancora una volta abbiamo visioni opposte del concetto di libertà.

Ma questo non è il capo di un governo è un pazzo irresponsabile!

Se c’è un Dio, lassù, che ci protegga!

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diario di crisi – 22 ottobre 2008

Posted by vaiattila su 22 ottobre 2008

Una cosa ho imparato. Almeno credo. Il peggior indicatore della situazione generale sono le borse. All’inizio tutto sembrava nascere dalla loro crisi… i famosi “bruciati tot miliardi di euri nella seduta di lunedì” e da un lunedì nero ad un venerdì nero, ci possiamo infilare una sequela di “borse in ripresa”, “il mercato crede all’intevento del governo” “forte rialzo”…

Tutto questo ambaradan di rialzo e ribasso sembra un gioco per bambini scemi. Ma molti si erano illusi di aver superato il panico di qualche giorno fa… i grandi avevano risolto i problemi della finanza.

In realtà la storia è molto ma molto più complicata. Draghi, che non è un pirla qualsiasi, ci parla di preoccupazione per la recessione, la Emma ,che non è una Marcegaglia qualsiasi, ci parla di crisi dell’industria, io, che sono un deficente qualsiasi dico chiaro e tondo che la situazione è da piangere.

A chi credete? Sivio, che è( e basta così), dice che non perderemo un euro da questa crisi. In che senso? A chi e a cosa si riferisce?

Intanto andiamo in Europa a urlare che i costi dell’accordo 20-20-20 sono troppo cari e il risulrtato è praticamente nullo, censurando quello che alcuni grandi gruppi insustriali italiani hanno detto e dimostrato: gli interventi a sostegno dell’ambiente sarebbero un tocassana della nostra economia creando un notevole risparmio (ma, come noto, il risparmio ha un effetto negativo sul Pil in quanto riduce i consumi che è l’indice che nella nostra economia fuori di testa è l’elemento prioritario…) da un lato e un incremento virtuoso da un altro. E mentre ulrliamo scopriamo il fianco. diciamo 18 miliardi di euro all’anno sono troppi per noi… ma Silvio, se sei disposto a mollare alle banche cifre di gran lunga superiori, come mai non sei disposto a pagarle per l’ambiente? Difendi così la nostra economia, le nostre imprese… In realtà solo una parte dele nostre aziende subirebbero un pesande fardello e sono le imprese della Emma…. Ma sì. diamo un sostegno anche alla Marcegaglia nazionale e smettiamola di ciurlare nel manico…

Intanto faccio il giro dei miei conoscenti che lavorano nel settore degli appalti. Non ci sono soldi. Chiaro?

crescono i furti nelle macellerie.

quando cresceranno i furti nei panifici forse sarà troppo tardi per una politica seria.

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D’Alema, ma che brutta cosa…

Posted by vaiattila su 22 ottobre 2008

Massimo d’Alema sarà pure intelligente e abile. Sarà perfino un navigato politico (doppio senso), ma quando definiasce Brunetta “energumeno tascabile” fa una cosa decisamente riprovevole perchè attacca Brunetta sull’unica cosa dove Brunetta è inattacabile. La sua altezza non l’ha certo voluta lui, se l’è ritrovata e provabilmente ha dovuto lottare parecchio per accettarla.

Secondo me ci sono tante e tali cazzate ascrivibili al Ministro, al professore, al politico Brunetta che ricorrere ai suoi difetti fisici per criticarlo è semplicemente una caduta di gusto e l’espressione di una vecchia filosofia un tantino brutta: espressione della eugenetica spartano-nqzistoide con inflessioni popolari di varia derivazione.

il ricorrere all’insulto mettendoci di mezzo i difetti fisici è cosa stupida e profondamente vigliacca. E io sono profondamente indignato per la frase di D’Alema anche perchè mi costringe a solidarizzare con Brunetta.

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Brunetta contro Europa

Posted by vaiattila su 19 ottobre 2008

Brunetta è un docente universitario di economia. Quando parla non è mai a caso.

Renato Brunetta ha conquistato la libera docenza in tempi non sospetti: Gli è stata riconosciuta esclusivamente grazie al valore della sua attività di economista che lo ha posto più volte all’attenzione del comitato di saggi preposto alla scelta dei premi nobel.  Negli anni passati, anzi, il professor Brunetta era stato pesantemente contrastato per le sue idee e per il suo impegno a sostegno dei prigionieri politici.

Erano anni in cui  l’adesione al partito socialista italiano era pesantemente osteggiato dal regime democristiano e molti compagni finivano in galera con accuse infamanti, poi, il più delle volte, rivelatesi destituite di ogni fondamento.In quegli anni Renato conduceva una vita semiclandestina, frequentando solo sporadicamente alcuni circoli culturali che si riunivano  in  discoteche clandestine.

Di facile penna, ha scritto molto di scienza economica e di sienza politica, Ha scritto una infinità di libri che circolano ancora clandestinamente perchè, chiaramente, è sempre stato sabotato dalle case editrici legate a doppia mandata ai sindacati.

Lui, ovviamente, ha fatto i conti, perchè è un economista e un professore universitario. E dai suoi conti risulta evidente che l’Europa è folle a volerci imporre un piano che mira a ridurre del 20% le emissioni di CO2, a produrre il 20% da energie rinnovabili e ad aumentare del 20% l’efficenza energetica.

Questo piano chiamato volgarmente “20-20-20” non piace a Brunetta che ha fatto, appunto i conti, e che sostiene che è addirittura pazzesco. Il piano energetico non ha senso perchè venti meno venti fa zero e meno venti di zero non fa niente perchè a zero non puoi sottrarre alcunchè.  Da fine  economista  qual’è Brunetta  ha spiegato la cosa anche a Schifani che, stranamente, ha capito  perfettamente e da seconda carica dello Stato ha fatto pesare il suo ruolo.

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diario di crisi. martedì 14 ottobre

Posted by vaiattila su 18 ottobre 2008

A leggere i giornali oggi si ha un capogiro. Ma come, vivevamo nella certezza di una catastrofe, già in piena esplosione, ed è bastata una dichiarazione congiunta che tutto si mette a girare nel senso opposto.

questa schizofrenia mi preoccupa ancora di più. Gli stati europei hanno dichiarato che sosterranno le banche coprendo i loro disavanzi e tutto si è rimesso a circolare come niente fosse. Io, la mia piccola impresa dovremmo accollarci le malefatte di una finanza pazza e rapinatrice per consentire a questi avidi banchieri e speculatori di continuare a giocare con i nostri soldi,

Ora la crisi sembra alle nostre spalle. Eppure non sarà così, Nel suo insieme l’europa ha buttato sul tavolo qualcosa come 1800 miliardi di euro. Altro che l’america. E tutti questi soldi finiranno sicuramente nelle tasche di qualcuno che li farà, in qualche modo, sparire. Non a caso si dice, nei giorni di crisi, “bruciati” tot milioni di euro…. da qualche parte qualcuno si sta riscaldando con i nostri soldi bruciati. L’italia invece, prudentemente ha detto che non quantifica le somme che destinerà a garanzia delle banche. L’Italia pagherà a piè di lista. Tot perdi, tot di rifondo. E’ semplice. Guardo sul giornale le foto degli operatori di borsa. Ieri erano disperati oggi sembrano dei calciatori che hanno appena segnato il goal della vittoria!

almeno avessero un po’ di ritegno e invece sono là, arroganti e felici di essere riusciti ancora una volta ad intascare il bottino.

L’economia reale, invece, quella fatta di materie prodotti cibo oggetti macchine e via dicendo… quella esce sicuramente indebolita. Ormai la recessione  si prevede che finirà nel 2010… almeno due anni di lacrime e sangue, licenziamenti e crisi…

Ieri parlavamo in ufficio e qualcuno mi chiedeva, ma tu come la vedi? io la vedo brutta, perchè qua si è perso il senso della realtà. Viviamo tutti in una bolla mediatica, dove l’apparenza ha preso il sopravvento sulla realtà. L’assurdo è che vogliamo ancora mangiare del cibo mentre dovremmo accontentarci di qualcosa di più virtuale. I soldi spesi sono veri in cambio di vuote scommesse…

l’altro ieri eravamo già nel dramma, oggi siamo euforici, domani chissà…

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diario di crisi – sabato 18 ottobre

Posted by vaiattila su 18 ottobre 2008

Ieri ho avuto un incontro con alcuni costruttori. Fa parte del mio lavoro. Io, mi pregio del titolo di consulente, ossia di quella preofessione che le sortite di Brunetta e le clientele di governo (certo di tutti i governi, di tutte le amministrazioni, di qualsiasi colore) hanno reso infame.

Il rapporto di consulenza si presta a nascondere prebende, clientele, favori e disgrazie varie. Purtroppo, non facendo parte del mondo dei clientes o dei famigli, non ho mai potuto nemmeno usufruire delle relative agevolazioni.

Ed è un disastro.

Poco alla volta ho cercato di specializzarmi in alcuni campi che hanno a che fare con l’ambiente, le opere pubbliche, le bonfiche, le valutazioni ambientali.

Purtroppo il mio lavoro non è come me l’ero immaginato. E’ stato sempre un lavoro piuttosto pesante, non solo per la complessità della materia ma soprattutto per la criticità rappresentata dal fatto che il più delle volte il rapporto di consulenza si svolge tra soggetti “forti” quali imprese, pubbliche amministrazioni, progettisti principali tutti soggetti che sono pronti istituzinalmente a scaricare sul soggetto più debole le difficoltà e le responsabilità.

Ecco anch’io mi lamento. No. Vorrei solo far capire che il mestiere che mi sono scelto è complicato e difficile. E porca miseria, sentire che c’è gente che prende fior fior di quattrini per non fare quasi niente e farsi chiamare consulente, mi manda francamente in depressione.

Dunque fare il consulente non è facile grazie anche a Brunetta , alla corruzione e  alla distorsione mentale della politica, che usa delle cose pubbkliche con una leggerezza pazzesca.

Allora, ritorniamo all’inizio, io sono un consulente.

Nella mia attivirtà mi capita di imbattermi in vari soggetti che hanno a che fare con il mondo delle costruzioni.  Io non amo assolutamente i costruttori.

La logica di impresa fa sì che se io metto in piedi un impresa di costruzioni il mio obiettivo è costruire. Se esiste un bisogno a costruire, bene, se non c’è questa necessità allora cerco di renderla necessaria. Se in un anno ho costruito 100 appartamenti devo pensare, oltre che a venderli, a costruire anche l’anno dopo almeno almeno un altro centinaio di appartamenti… Per costruire un centinaio di appartamenti, ovviamente, ho fatto ricordo al credito delle banche.. Un costruttore è inevitabilmente esposto per milioni con le banche.

Il giorno che un costruttire edile non vende più appartamenti subisce immediatamente un duplice effetto. Da un lato la banca gli chiede di rientrare del suo debito, dall’altro non ha più risorse per continuare a costruire.

Personalmente la cosa non mi dispicerebbe nemmeno perchè questa smania di costruire, che ha distrutto il nostro territorio e ha fatto lievitare la speculazxione edilizia, non è certo difendibile. Da punto di vista economico, però ci sono degli effetti mica trascurabili.  Soprattutto sull’occupazione. Ma si deve anche ricordare xche il settore edile rappresenta circa un 10% dell’intero PIL italiano… Lasciamo perdere le distorsioni del Pil.

Stavo dicendo una crisi di vendite di alloggi si traduce nel giro di pochi mesi in una sorta di crisi economica dell’azienda edile grazie alla banca che, soprattutto in questo periodo, vigila sul credito ed ha poca propensione a rischiare…

Io ho la sensazione che ci troviamo all’inizio di una storia del genere. Costruttori che continuano a costruire tutto quello che possono sperando di poter un giorno vendere,. Continuano ad utilizzare il fido concesso fino ai limiti del consntito. Nessuno che acquista anche si i prezzi cominciano a calare. Banche che chiedono il rientro dei fidi, Aziende che chiudino o falliscino. Disoccupazione in grande aumento. Tutto questo avverrà nella completa impreparazione del nostro governo che l’unica misura che ha assunto ( essì che di costruttiri al governo ce ne stanno!) è stata quella di varare un piano di edilizia popolare (ancora case?). Qualcuno, forse, si salverà. Sono i Berlusconi, i Ligresti, i Caltagirone… ma gran parte degli altri cercheranno di prendere quanti più soldi possono e scapperanno…

E anch’io me la vedo brutta..

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diario di crisi – giovedì 16

Posted by vaiattila su 16 ottobre 2008

Anche oggi inizio disastroso delle borse.

Per quanto mi riguarda sonoo rimasto “colpito” da un articolo di Repubblica di oggi che parla della crisi della piccole imprese dovuta alla restrizione del credito.

Racconto quanto mi è capitato con la mia banca.

Fino a poco tempo fa, ho sempre trovato piena disponibilità della mia banca a farmi credito. Ricordo ancora quando circa 7 anni fa, la mia banca, o meglio chi della mia banca mi segue, mi proponeva di indebitarmi tranquillamente fino al doppio del capitale versato. Mi diceva: alla fine ti conviene. Qualcosina mi sono indebitato, ma oggi ho solo un po’ di fido per quanto riguarda l’anticipazione di fatture.

Alcuni mesi fa ho chiesto un piccolo fido per un altra società di cui sono amministratore. Si tratta del fatto che operando con fatture a 30 o 60 giorni succede di avere necessità di piccoli sforamenti. Siamo nell’ambito di 10.000 euro. Ma la mia banca mi risponde che non è possibile perchè già usufruisco di un altro fido? Prego? sì, mi dice hai preso in leasing un furgone che stai pagando a 280 euro mese…. e che cavolo

se una banca non mi concede nemmeno la possibilità di andare in rosso fino a 10.000 euro per una piccola impresa che opera tranquillamente, non ha particolari difficoltà è perfino proprietaria di beni immobili, ma allora a che serve una banca, solo a depositare dei soldi per vederseli decurtare grazie agli oneri che mi fanno pagare?

siamo alla frutta!

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diario di crisi: mercoledì 15 ottobre – e dunque?

Posted by vaiattila su 16 ottobre 2008

l’euforia è proprio finita.

Ma fatemi capire. Il sistema bancario italiano è solido. Così ci raccontano.

questa crisi finanziaria nasce dai titoli spazzatura e dalla crisi delle banche

la soluzione europea, e poi anche statunitense, è quella di intervenire con i soldi dello stato a sostegno delle banche in crisi

l’europa ha stanziato, per questo, qualcosa come 1.400 miliardi di euro, gli usa 700 miliardi di dollari. ben meno della metà dell’europa.

L’Italia, che ha aderito al piano, non ha nacora deciso quanto stanziare, ma prefersice non far sapere in giro di non avere praticamente risorse disponibili.

Vorrei capire. se il sistema bancario italiano è così solido, perchè la nostra borsa ha perso qualcosina in più piuttosto che qualcosina in meno rispetto alle altre borse?

Perchè l’Italia va dicendo che non aderirà al piano di riduzione di CO2 europeo e che anzi porrà il suo veto perchè prevede una spesa da qui al 2012 di circa 180 miliardi di euro che noi non possiamo permetterci?

E come riusciremo a fare fronte domani alla crisi di qualche banca se non abbiamo soldi nemmeno per piangere?

E visto che ci siamo, faccio un altro domanda. Siccome le banche hanno buttato fuori titoli spazzatura al punto che oggi questo titoli stanno impestando la solidità dell’intera economia, e visto che gli stati intervengono a salvare le banche, e visto che ci stanno tra europa ed usa qualcosa come 2000 miliardi di euro a disposizione, perchè le banche non dovrebbero fregarsi questi soldi dei contribuenti e “scappare” ossia fallire comunque?

Secondo me è quanto sta avvenendo, perfettamente in linea con quanto fatto finora dalle nostre banche. I governi di tutto il mondo hanno semplicemente messo a disposizione di questi soggetti un capitale non male, che questi, in nome della difesa del capitalismo, si fregheranno tranquillamente… e noi saremo comunque sempre più in difficoltà!

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silvio e george

Posted by vaiattila su 14 ottobre 2008

foto di Silvio e Gorge su Repubblica. http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/silvio-george/20.html

. Il commento del 100% dell’ufficio è che esista un tenero legame tra i due.

Preoccupazione internazionale. cosa ne pensa Putin? Forse siamo vicini ad una nuova guerra di Troia con Silvio nella parte di Elena.

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i tornelli di Brunetta

Posted by vaiattila su 14 ottobre 2008

quest’uomo è una furia. Con la sua invenzione dei tornelli ha posto sotto controllo ben 1561 dipendenti di Palazzo Chigi che da oggi in poi saranno costretti a lavorare di più.

Crisi dei commercianti attorno a palazzo Chigi.:un calo di almeno il trenta per cento. Silvio promette: non perderemo nemmeno un caffè. Il governo è pronto ad integrare i minori guadagni dei commercianti. PEr questo Tremonti ha detto che si potrà estendere i fondi a disposizione delle banche anche ai commercianti attorno a palazzo Chigi.

Torniamo a Brunetta. Quest’uomo è un vero genio. Lui si è guardato attorno è già dopo pochi mese ha capito tutti i mali della pubblica ammnistrazione. Si è guardato ancora attorno ed ha inventato questa roba che si chiamano tornelli. Più che il ministro avrebbe potuto fare il capo del personale. Da ora in poi le contestazioni per i ritardi dei dipendenti ministeriali saranno fatte con decreti legge, mentre è allo studio una proposta di legge del mitico ministro per regolare l’afflusso   dei dipendentiai servizi igienici.

Ma c’è qualcuno che spiega a Brunetta quali siano i compitii di un ministro?

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diario di crisi: lunedì 13 – pomeriggio. le borse alla riscossa

Posted by vaiattila su 13 ottobre 2008

Meraviglia, stupore e fine dell’angoscia. Le borse in ripresa, Milano che si avvicina al +9 % le altre attorno all’8% stati uniti attorno al +4%. Tutto questo fa tirare un grande sospiro di sollievo. Ancora una volta le forze del bene hanno vinto!

Il gioco continua. Silvio, che chiaramente ha già diagnosticato che non avremo alcun fallimento di banche in Italia, ha anche aggiunti che non ci sarà alcuna crisi produttiva. E’ subito stato smentito da confindustria che dipinge uno scenario a medio/lungo termine piuttosto pesante  che si chiama recessione, senza se e senza ma.

Però, a logica,  ha ragione Silvio. Intanto la Germania mette in piedi un piano da 480 miliardi di euro, Francia dal 2/300. In Italia dove tutto è solido e sicuro si parla di un piano da 20 miliardi. Capiamoci. Da noi la situazione è solida. Ma per credibilità andremo ad incrementare il nostro piano. Secondo me dovremmo arrivare ad almeno 100 miliardi. Come ho stabiltito questa cifra? su un ipotesi di credibilità: meno sarebbe poco credibile, di più sarebbe comunque altrettanto credibile. Ma perchè cento e non duecento. Potrebbe essere.

Ecco, stando alla mia piccola crisi mi sento sollevato. Sicuramente la mia banca continuerà a  farmi credito ed a accettare le mie fatture in anticipazione. Tutti gli altri continueranno a pagare con ritardi ormai più che semestrali. Mi pagano anche a nove mesi. Ci sono però alcune eccezioni. Avanzo denaro da un anno e mezzo da uno. Non mi paga la fattura finchè non viene pagato anche lui.  E qua sto solo parlando di riscossioni.

Vogliamo parlare di ordini?

Sono sicuro che mediaset vada alla grande!

E comunque tutta questa euforia mi sa tanto di realizzo…. vedremo a fine settimana se la cura ha funzionato.

e gli speculatori continueranno a speculare felici e contenti e nulla, per ora, sembra cambiare. fiducia o furbizia?

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