attila

la grande depressione

Borghezio

Posted by vaiattila su 20 settembre 2008

Non sono particolarmente propenso ad una interpretazione in chiave psicologica delle posizioni espresse dai nostri politici.

Poca importa quali siano i reconditi podromi delle diverse polizioni espresse. Quello che si dice va letto ed interpretato per quello che si dice. Il resto lasciamolo al lettino dello psichiatra o alla farmacopea del neurologo.

Però per Borghezio faccio un’eccezione. Il caso è troppo particolare. La personalità turbata del nostro rappresentante al parlamento europeo ha connaturazioni talmente evidenti che diventa un atto di necessaria “storicizzazione” raccontare le origini delle turbe che tanto rendono caratteristico il buon onorevole.

Il trauma risale a quando il nostro prestava il servizio di leva a Cuneo. Erano gli anni settanta e Mario , a pochi giorni dalla fine della naia, decise di seguire alcuni suoi commilitono nel paradiso dei sensi. Erano mesi che ci pensava e che metteva via diligentemente i soldi della decade cercando di ragranellare un buon gruzzoletto che gli permettesse di poter godere delle grazie di Eva. Così veniva chiamata la giovane ghanese che da alcuni mesi costituiva la maggior attrazione del “paradiso dei sensi” .

Aveva sentito raccontare meraviglie, e lui, piuttosto timido, aveva cominciato a fantasticare su quella creatura di pelle diversa dalla nostra e con un fuoco dentro, a detta di tutti, che la rendevano simile ad un sogno. All’epoca non esisteva ancora l’usanza di vedere professioniste nere di pelle. Non esistevano nemmeno le ragazze dell’est o quelle brasiliane, ma solo poche indigene anche avanti negli anni. Uno squallore. Capirete quindi quale attrattiva costituisse Eva, con la sua giovane eta, le forme ammalianti e l’evidente esotismo che portava con sè.

Dunque Mario quel giorno decise di aggregarsi all’allegra combricola di commilitoni e arrivò al paradiso dei sensi.

Quando fu il suo turno si spogliò con un certo imbarazzo e comparve agli occhi di Eva nello splendore dei suoi ventanni. La povera Eva fu presa dalle convulsione per il troppo ridere e non riusciva a trattenersi: Borghezio da prima non capì, poi, quando realizzò, comunciò a tirare fuori una sequela di insulti all’indirizzo della povera ragazza: Quando, incazzato e frustrato Mario rivestito stava per uscire dalla stanza esprimendo tutto l’odio di cui era capace contro Eva, questa, con uno sforzo per trattenersi gli allungò cinque mila lire ( più o meno il prezzo pattuito) dicendo che al suo paese quelli come lui erano preziosi perchè erano in grado di mettere tutti di buon umore, ma erano talmente rari che lei ne aveva solo sentito parlare, ma non aveva mai avuto occasione di impattersi in tale “battuta” di spirito.

L’origine dell’odio contro i neri risale a questo episodio. Poi si è esteso all’islam, ai meridionali ed a tutti gli extra comunitari, compresi gli Svizzeri.

Sul giornale di oggi, però, si è letto di un Borghezio inedito, In visita ad un campo rom a Roma in nostro si è imbattuto in un ragazzino di unidci anni che gli ha detto più o meno così “a Mario, ma come pretendi che io studi se quel cazzone di sindaco fascista di Alemanno ho tolto la corrente dal campo rom e io non posso nemmeno leggere?” come tolto la luce? ribatte Mario. Ma sì, i vigili sono venuti qua e ci hanno portato via tutti i gruppi elettrogeni perchè hanno detto che non abbiamo le ricevute fiscali che certificano che li abbiamo comperati e quindi , se non abbiamo le ricevute fiscali allora vuol dire che li abbiamo rubati… così hanno detto i vigili, tutori dell’ordine ed assolutamente ossequiosi dello spirito della costituzione italiana.

Ma poi, sto’ stronzo di ragazzino ha fatto un altra domanda a Borghezio. Ehi, ciccio, gli ha chiesto, lo sai perchè sono sporco? A questa domanda l’onorevole ha risposto. “Cero che lo so, sei sporco perchè sei uno zingaro!” Ma il ragazzino prontamente gli ha risposto: No caro! Sono sporco perchè quel fascista del sindaco di Roma non ci lascia attaccarci alle tubature dell’acqua perchè non abbiamo l’autorizzazione a stare qua … anche se qua io ci sono nato..”

A queste parole, il terrore dell’islam prende il telefono e chiede conferma al suo camerata Alemanno (a questo proposito bisogna ricordare che Mario ha molte amicizie in quella destra rivoluzionaria che non ha particolare ossequio al nostro dettato costituzionale.) Ebbene sì, e proprio vero che il campo rom di roma dove si trova borghezio in quel momento è privo di luce e di acqua, ma tanto sono solo zingari.

Anche Mario Borghezio ha un motto di fastidio contro il sindaco di Roma:

Mammola! alla fine ha il cuore tenero…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: