attila

la grande depressione

le eccellenze

Posted by vaiattila su 8 settembre 2008

Interessante queste prime eccellenze che il Ministro Brunetta individua nell’amministrazione.

Intanto il criterio. Assolutamente scientifico. Si vede che Brunetta è un economista di valore. Costi e benefici sono valutati secondo parametri piuttosto severi.

I costi. In alcuni casi l’analisi si spinge fino alla pedanteria. Così apprendiamo che … beh, non si parla di costi. Se è per quello non si parla nemmeno di benefici.  Si deve intuire che ci sono, altrimenti i casi di eccellenza non sarebbero tali.

Comincio a spazientirmi a guardare le varie schede riportate dal Ministro. Alcuni casi possono essere anche interessanti, ma sono per lo più quei casi legati al lavoro minuzioso di alcune persone che hanno perseguito un proprio obiettivo marginale rispetto alla amministrazione e probabilmente sono riusciti a portarlo a termine perchè nessuno si occupato di loro. Così deve essere stato per l’informahandicap di Venezia o per il punto clienti sordi dell’Inps. Cose interessanti, molto particolari che sarebbe giusto e bene allargare a tutte le amministrazioni. Che però non entrano nel cuore delle attività della PA.

Per i comuni sono individuati due casi di eccellenza che riguardano i controlli sulla  gestione e la valutazione della dirigenza. In termini “strategici” si tratta di uno dei punti di forza del discorso di Brunetta sulla riforma della pubblica amministrazione (A Matrix Renato aveva detto che sul punto era del tutto d’accordo con Ichino che anzi questi collaborava con lui… mi dicono che questo non è assolutamente vero.)

Il dirigente, nella pubblica amministrazione è il soggetto che deve gestire le attività. Ossia spetta alla dirigenza acquistare, vendere, fare i contratti, gestire gli appalti, procedere alle assunzioni ecc. Ogni compito che implica una spesa e una attività concreta è fatto sotto la piena e completa responsabitità di un dirigente. Ogni atto che impegna l’amministrazione o che autorizza una attività ( come ad esempio i permessi a costruire) o che implica un controllo ( leggi ad esempio la repressione dell’abusivismo edilizio) è un compito espressamente demandato al dirigente. La valutazione, quindi del comportamento del dirigente è un criterio giudicato fondamentale.

Il paragone usuale è fatto con l’impresa privata: se una azienda funziona bene e produce grandi utili, il merito va attribuito alla dirigenza ( ed in particolare all’amministratore delegato o al direttore generale secondo le diverse organizzazioni aziendali) se invece le cose vanno male i primi a pagare sono i dirigenti dell’azienda (in Italia spesso non funziona così nemmeno nel privato… comunque questo dovrebbe essere l’andamento). L’idea è quella di fare sì che così funzioni anche la Pubblica amministrazione.

La valutazione della dirigenza è un criterio prioritario e strategico della pubblica amministrazione.

Stando all’elenco di Brunetta due amministrazioni meritano la segnalazione di eccellenza a questo riguardo e sono i comuni di Napoli e di Venezia.

Il Comune di Napoli si distingue per il Sisval: sistema di valutazione delle prestazioni dirigienziali.

Nella breve descrizione si apprende che il comune di Napoli sta lavorando dal 2003 per creare un sistema di valutazione. Il modello si articola su alcuni elementi di diversificazione delle funzioni dirigenziali. L’obiettivo finale è la “misurazione del miglioramento della performance come percepita dai cittadini utenti dei servizi in base alla definizione di obiettivi di miglioramento della qualità erogata..” Virgoletto la cosa perchè mi sembra un concetto tautologico del tipo “misuriamo la qualità sulla base della qualità” Vorrei saperne di più e clicco il relativo link. Mi appare un video dove un signore parla ma non capisco letteralmente niente perchè la qualità del video è pessima. Peccato. Avrei voluto saperne di più e quelle immagine sfocate e il rumore pesante del sottofondo mi danno l’idea di una grande approssimazione. Come utente vorrei un po’ di rispetto.

Passo al comune di Venezia. dove “da qualche tempo” è stata avviata una strategia “a piccoli passi” per verificare la cinghia di trasmissione fra la politica e l’azione amministrativa. Da un lato si affronta la gestione ordinaria attraverso la verifica della programmazione annuale del PEG dalla altro si cerca di rendere espliciti gli obiettivi di ” investimento” del programma del sindaco e si traducono questi in obiettivi attribuiti ad ogni singolo dirigente e poi valutati da un Nucleo di Valutazione…Tutto questo è controllabile dai cittadini che hanno accesso al “cruscotto obiettivi”. Vado a vedere il cruscotto obiettivi sul sito del comune di Venezia. Ovviamente non lo trovo. Trovo invece la relazione del cruscotto obiettivi a consuntivo del 2007, E’ un malloppo di 290 pagine circa in formato pdf. Me lo sfoglio ed ho la sensazione di essere preso in giro.

Gli obiettivi hanno questo tono: migliorare la viabilità tra la statale 22 e l’asse viario di Carpenedo.

realizzare il tram di mestre che dovrebbe essere molto bello

sviluppare l’area pedonale

ampliare le piste ciclabili

ridurre il traffico su gomme

aumentare le vie di comunicazione urbane

aumentare i pulman

abbattere l’inquinamento

ridurre le giornate di nebbia specie in autunno

favorire le giornate di sole

Passiamo alla parte economica: Un lungo elenco di attività: tipo realizzazione del tratto di pista ciclabile tra via del manubrio e passo sella, Responsabile del procedimento Bartali. spesa prevista 1000 stato avanzamento progetto esecutivo in corso di approvazione.

Basta. non ho altri elementi. Rileggo sempre più perplesso perchè mi sembrano dati del tutto inisignificanti e incomprensibili. Poi, alla terza rilettura, capisco: si tratta “di una strategia a piccoli passi” .

Così il divini Otelma ( che deve essere un altro alias di Brunetta) ha trovato l’eccellenza.

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2 Risposte to “le eccellenze”

  1. gino said

    MALGOVERNO NELLA P:A:in quel di Castelraimondo serve maggiore vigilanza e controllo sul territorio.Dal febbraio 2002 l’amministrazione comunale tiene,illegittimamente demansionato,estromesso,eliminato dall’ufficio il comandante dei vv.uu;(uno dei quattro dipendenti comunali laureati,di ottima condotta morale e civile,incensurato,senza alcun procedimento penale o giudiziario a carico),sostanzialmente senza fare quasi niente,a spese del contribuente.(Vedere sentenza immediatamente esecutiva,in internet,alla voce DEMANSIONAMENTO CAMERINO)

  2. Cirano said

    Ciao Attila, interessante il tuo Blog.
    Se non hai nulla in contrario linko questo tuo post ad un prossimo intervento sul mio blog in cui mi occuperò di meritocrazia.
    Se vuoi vedere i miei post: http://iononperdonoetocco.wordpress.com/
    Ciao

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