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la grande depressione

popolo veneto?

Posted by vaiattila su 21 agosto 2008

Andrea Causin  (Web http://www.andreacausin.it Blog http://www.fullio.it) è un consigliere regionale veneto del Partito Democratico.

Ricevo la sua news del 31 luglio, la leggo solo ora, che mi informa che la Regione Veneto sta discutendo sul nuovo Statuto e apprendo che tra i punti di dissenso tra maggioranza e opposizione regionale c’è anche:

“1. la definizione di popolo veneto, che noi riteniamo essere legata a tutte le persone residenti all’ interno del territorio del Veneto e che la Lega invece ritiene legata maggiormente all’ etnia e alla cultura;”

La mia idea di popolo (appartengo ad una minoranza che non ha particolare simpatia per questo concetto e soprattutto per quello che pare essere la sua degenerazione più in voga quale il populismo)  ne resta perplessa.

Guardo su wikipedia il termine popolo. Ci sono delle ambiguità concettuali e allora accolgo la definizione riportata nella Dichiarazione Universale dei Diritti Collettivi dei Popoli (CONSEU – Barcellona, 27 Maggio 1990), ove si afferma:
“Ogni collettività umana avente un riferimento comune ad una propria cultura e una propria tradizione storica, sviluppate su un territorio geograficamente determinato (…) costituisce un popolo.
Ogni popolo ha il diritto di identificarsi in quanto tale.
Ogni popolo ha il diritto ad affermarsi come nazione.”

Mi domando se esiste un riferimento comune, una propria tradizione storica, una propria cultura e in che cosa si sostanzi questa tradizione e questa cultura. Mi sembra che tutta la tematica sia vissuta in modo emotivo piuttosto che serio. Emotivamente siamo al “viva Venezia viva san Marco evviva le glorie del nostro leon” ma oltre a questo? la lingua?  si dice che il veneziano possa titolarsi come una vera lingua, e sia, ma in realtà abbiamo una quantità di dialetti che vanno dal rovigoto al bellunese con tutte le inflessioni quasi condominiali, ma perchè il trentino non è un dialetto veneto?  la cultura? che abbiamo espresso oltre a Goldoni, Gallina, Camon e qualche altro? e quale scrittore o intellettuale oggi accetta di dirsi “veneto” e portatore di una cultura veneta?  Tradizioni? ma cosa, il palio di Noale o la regata storica di Venezia?

Bene, con questo bagaglio comune possiamo aspirare ad essere la grande nazione veneta!

A me pare che forse il partito democratico veneto, invece che stare a discutere dentro un consiglio regionale o una qualche commissione per la redazione di uno statuto, dovrebbe fare una battaglia con una qualche visione anche più larghetta… tanto comunque vincerà la posizione più becera ma almeno avremo dato una prospettiva a chi questa limitazione culturale sta stretta come un cappio al collo… Forse la cultura la si fa anche con lo scambio di idee, con le provocazioni intellettuali e con qualche cosa che non sia lo stereotipo di una dibattito asfittico e senza alcun contenuto serio. E mi accorgo che mi sto incazzando dentro…

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6 Risposte to “popolo veneto?”

  1. giovaneveneto said

    mah..dunque da un punto di vista terminologico avrebbe più ragione la lega.. la definizione della dichiarazione universale dei diritti collettivi dei popoli appunto fa riferimento ad un legame culturale.. quindi non tutti i veneti apparterrebbero al popolo veneto. Ma mi chiedo.. a che pro questo dibattito meramente terminologico? Ben venga che la regione veneto, in quanto ente amministrativo, si interroghi riguardo la composizione etnica- antropologica dei suoi Cittadini, ma a che scopo dover definire un “popolo veneto” quando ormai la composizione degli abitanti è sempre più varia? non si rischia proprio di fare il gioco della lega cioè quello di pensare che ci sia un popolo di serie A che deve godere di certi diritti a differenza di una marmaglia di extracomunitari che boh.. son cittadini diversi.. non son popolo! quando poi la Storia come la storia delle nostre famiglie fa vedere che anche il “popolo veneto” altro non è composto che da fusioni, miscugli, spostamenti di altri popoli, emigrazioni ed immigrazioni infinite..

    Sarà che gli statuti (come le generalizzazioni) mi son sempre poco piaciuti.. per il loro desiderio di schematizzare fenomeni sociali, culturali e politici molto poco schematizzabili (specie da consiglieri regionali..che son convinto non siano grandi luminari delle arti e delle scienze).. ma non potrebbero organizzare più eventi culturali tipo serate aperte a tutti (anche il non popolo veneto) o promuovere serate di degustazione enogastronomica gratuite (per un popolo che si ritiene gran intenditore di cibi ma che va a fare le spese all’Ins e compra i vini giordano (ma come fanno ad ottenere certi prezzi???)) o serate di approfondimento sull’integrazione fatta però da ospiti illustri.. (e magari partecipino gli stessi consiglieri..).

  2. giovaneveneto said

    a proposito bello il VeniceMED(F)est.. come altri eventi promossi dal comune.. tanto per onor del vero

  3. vaiattila said

    sono d’accordo con te. il dibattito su che popolo siamo lo vogliamo fare anche noi che popolo non siamo!

  4. nicola said

    in realtà il problema vero è che la regione veneto che tanto straparla di autonomia è ancora senza uno statuto. e posso garantirvelo non per merito o demerito della opposizione. ma solo per i loro scazzi.
    poi la mia modesta opinione è che ai veneti dello statuto non gliene frega una mazza.

  5. vaiattila said

    Detta così è sicuramente vero. Ai veneti dello statuto non interessa niente: Magari se si venisse a sapere di cosa si parla dentro questo statuto, se si conoscessero i problemi o che altro… A me, per esempio del “popolo” veneto non interessa nulla, ma è bastato sapere che si sta discutendo di “popolo veneto” dentro uno statuto regionale che subito la questione mi ha sollevato mille problemi. Ancora peggio è stato apprendere che il partito democratico stà la a concionare nel chiuso di una commissione cercando una mediazione con le parole ( tra l’altro con una individuazione meranente territoriale del concetto di popolo che è quella meno difendibile) Io sono per il concetto di individuo e di cittadino! perchè in nome del popolo si amministra la giustizia, ma nel nome del popolo si fanno anche le peggiori cose!

  6. Accipiter said

    Beh, intellettuali veneti del ‘900 ce ne sono, eccone uno:

    Goffredo Parise

    « Il Veneto è la mia Patria. Sebbene esista una Repubblica Italiana, questa espressione astratta non è la mia Patria. Noi veneti abbiamo girato il mondo, ma la nostra Patria, quella per cui, se ci fosse da combattere, combatteremmo, è soltanto il Veneto. Quando vedo scritto all’imbocco dei ponti sul Piave fiume sacro alla Patria, mi commuovo, ma non perché penso all’Italia, bensì perché penso al Veneto. »

    (Goffredo Parise Enrico Sturani (a cura di) Il Grande Libro del Veneto, Milano, Mondadori, 1985. )

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