attila

la grande depressione

il ponte di Calatrava e il federalismo fiscale

Posted by vaiattila su 20 agosto 2008

Strana associazione di idee. Ma stavo pensando a questa opera bella ed inutile. Il fatto che sia inutile non toglie nulla al fatto che sia bella.

Dunque, ha senso che un sindaco si preoccupi di spendere soldi pubblici per fare un opera bella ma inutile? Credo di sì, ma ci sono limiti che non devono mai essere valicati. Anche il bello ha un prezzo e il prezzo può essere giusto o eccessivo in sè e in relazione al risultato finale.

Non so, quindi, se il ponte di Calatrava sia costato troppo in sè, ossia se il valore intrinseco dell’opera sia stato pagato correttamente. Direi di no.
Per un fatto legato ai costi, al tempo di esecuzione, alle riserve pendenti sull’opera, agli errori progettuali e a quelli legati alla gara d’appalto…

Penso che i cittadini dovrebbero essere giudici di questi fatti e contemplare il ponte di Calatrava in rapporto al risultato finale valutando se l’opera ha reso la città migliore o peggiore e se in questo miglioramento eventuale si giustifica con i costi sostenuti.

Ma i costi sono stati comunque troppo alti. Beh, qua il Sindaco qualcosa avrebbe dovuto farlo, ma non mi risulta l’abbia fatto. Avrebbe dovuto capire quali errori sono stati fatti e avrebbe dovuto, almeno fare ammeneda di questo e rendere conto di come ha amministrato questa faccenda.

Saranno i cittadini a giudicare. Certo. Ma con quali elementi, con quali conoscenze specifiche?

Continuo a pensare a Catania, comune in situazione di bancarotta.

Penso al governatore della Sicilia Lombardo. E tremo.

Si è tanto parlato di Roma e del suo debito mettendo tutto sullo stesso piano e senza distinguere la spesa per gli investimenti e la spesa corrente. Poi ti accorgi che una città medio piccola è riuscita ad accumulare debiti fuori bilancio (questi sì gravissimi) per 800 milioni di euro buttati via nei modi peggiori …. ed oggi la   Lega si sceglie Lombardo come interlocutore sul federalismo fiscale…

e la richiesta di una legge speciale per Catania per ripianare il debito dove la mettiamo?

gli elettori? a Catania l’80% ha rivotato per i grandi spendaccioni… e mi chiedo quanti ponti di Calatrava nasceranno nelle varie città in epoca di federalismo fiscale e mi chiedo quali saranno i meccanismi di controllo effettivo sull’operato. e mi chiedo se ci sarà più o meno trasparenza negli atti amministrativi…

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