attila

la grande depressione

Archive for agosto 2008

ancora sul concetto di popolo

Posted by vaiattila su 21 agosto 2008

Le truppe russe si stanno ritirando, in queste ore.

quello che è successo in Georgia mi resta in parte oscuro. Però ancora una volta la retorica populista ha sortito i suoi effetti.

Dunque un popolo, quello degli Osseti, sta affermando il proprio diritto di vivere, un altro popolo, quello Russo si è schierato a difesa del diritto di tutti i popoli di affermare la propria identità ed i propri diritti, ed infine il popolo georgiano viene ridimensionato nei propri comportamenti oppressivi.

i numeri in campo:

  1. il popolo russo unità 150.000.000
  2. il popolo georgiano unità 5.000.000
  3. il popolo osseto unità 90.000

Sono quasi certo che a guardare bene troveremo molti altri popoli di quelle terre che potranno rivendicare la propria identità culturale

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rieccolo!

Posted by vaiattila su 21 agosto 2008

Sembrava di stare in ferie. Poi, all’improvviso un articolo di Repubblica on line ci richiama alla realtà.

http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/economia/conti-pubblici-79/parola-a-brunetta/parola-a-brunetta.html?rss Mi chiedevo: ma che sia effettivamente furbo? che ci capisca effettivamente qualcosa? Ma no.

Ci fa sapere che la fase 1 è finita. Ora inizia la fase 2.

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popolo veneto?

Posted by vaiattila su 21 agosto 2008

Andrea Causin  (Web http://www.andreacausin.it Blog http://www.fullio.it) è un consigliere regionale veneto del Partito Democratico.

Ricevo la sua news del 31 luglio, la leggo solo ora, che mi informa che la Regione Veneto sta discutendo sul nuovo Statuto e apprendo che tra i punti di dissenso tra maggioranza e opposizione regionale c’è anche:

“1. la definizione di popolo veneto, che noi riteniamo essere legata a tutte le persone residenti all’ interno del territorio del Veneto e che la Lega invece ritiene legata maggiormente all’ etnia e alla cultura;”

La mia idea di popolo (appartengo ad una minoranza che non ha particolare simpatia per questo concetto e soprattutto per quello che pare essere la sua degenerazione più in voga quale il populismo)  ne resta perplessa.

Guardo su wikipedia il termine popolo. Ci sono delle ambiguità concettuali e allora accolgo la definizione riportata nella Dichiarazione Universale dei Diritti Collettivi dei Popoli (CONSEU – Barcellona, 27 Maggio 1990), ove si afferma:
“Ogni collettività umana avente un riferimento comune ad una propria cultura e una propria tradizione storica, sviluppate su un territorio geograficamente determinato (…) costituisce un popolo.
Ogni popolo ha il diritto di identificarsi in quanto tale.
Ogni popolo ha il diritto ad affermarsi come nazione.”

Mi domando se esiste un riferimento comune, una propria tradizione storica, una propria cultura e in che cosa si sostanzi questa tradizione e questa cultura. Mi sembra che tutta la tematica sia vissuta in modo emotivo piuttosto che serio. Emotivamente siamo al “viva Venezia viva san Marco evviva le glorie del nostro leon” ma oltre a questo? la lingua?  si dice che il veneziano possa titolarsi come una vera lingua, e sia, ma in realtà abbiamo una quantità di dialetti che vanno dal rovigoto al bellunese con tutte le inflessioni quasi condominiali, ma perchè il trentino non è un dialetto veneto?  la cultura? che abbiamo espresso oltre a Goldoni, Gallina, Camon e qualche altro? e quale scrittore o intellettuale oggi accetta di dirsi “veneto” e portatore di una cultura veneta?  Tradizioni? ma cosa, il palio di Noale o la regata storica di Venezia?

Bene, con questo bagaglio comune possiamo aspirare ad essere la grande nazione veneta!

A me pare che forse il partito democratico veneto, invece che stare a discutere dentro un consiglio regionale o una qualche commissione per la redazione di uno statuto, dovrebbe fare una battaglia con una qualche visione anche più larghetta… tanto comunque vincerà la posizione più becera ma almeno avremo dato una prospettiva a chi questa limitazione culturale sta stretta come un cappio al collo… Forse la cultura la si fa anche con lo scambio di idee, con le provocazioni intellettuali e con qualche cosa che non sia lo stereotipo di una dibattito asfittico e senza alcun contenuto serio. E mi accorgo che mi sto incazzando dentro…

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il ponte di Calatrava e il federalismo fiscale

Posted by vaiattila su 20 agosto 2008

Strana associazione di idee. Ma stavo pensando a questa opera bella ed inutile. Il fatto che sia inutile non toglie nulla al fatto che sia bella.

Dunque, ha senso che un sindaco si preoccupi di spendere soldi pubblici per fare un opera bella ma inutile? Credo di sì, ma ci sono limiti che non devono mai essere valicati. Anche il bello ha un prezzo e il prezzo può essere giusto o eccessivo in sè e in relazione al risultato finale.

Non so, quindi, se il ponte di Calatrava sia costato troppo in sè, ossia se il valore intrinseco dell’opera sia stato pagato correttamente. Direi di no.
Per un fatto legato ai costi, al tempo di esecuzione, alle riserve pendenti sull’opera, agli errori progettuali e a quelli legati alla gara d’appalto…

Penso che i cittadini dovrebbero essere giudici di questi fatti e contemplare il ponte di Calatrava in rapporto al risultato finale valutando se l’opera ha reso la città migliore o peggiore e se in questo miglioramento eventuale si giustifica con i costi sostenuti.

Ma i costi sono stati comunque troppo alti. Beh, qua il Sindaco qualcosa avrebbe dovuto farlo, ma non mi risulta l’abbia fatto. Avrebbe dovuto capire quali errori sono stati fatti e avrebbe dovuto, almeno fare ammeneda di questo e rendere conto di come ha amministrato questa faccenda.

Saranno i cittadini a giudicare. Certo. Ma con quali elementi, con quali conoscenze specifiche?

Continuo a pensare a Catania, comune in situazione di bancarotta.

Penso al governatore della Sicilia Lombardo. E tremo.

Si è tanto parlato di Roma e del suo debito mettendo tutto sullo stesso piano e senza distinguere la spesa per gli investimenti e la spesa corrente. Poi ti accorgi che una città medio piccola è riuscita ad accumulare debiti fuori bilancio (questi sì gravissimi) per 800 milioni di euro buttati via nei modi peggiori …. ed oggi la   Lega si sceglie Lombardo come interlocutore sul federalismo fiscale…

e la richiesta di una legge speciale per Catania per ripianare il debito dove la mettiamo?

gli elettori? a Catania l’80% ha rivotato per i grandi spendaccioni… e mi chiedo quanti ponti di Calatrava nasceranno nelle varie città in epoca di federalismo fiscale e mi chiedo quali saranno i meccanismi di controllo effettivo sull’operato. e mi chiedo se ci sarà più o meno trasparenza negli atti amministrativi…

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città sicure – Bobo viene eletto sceriffo

Posted by vaiattila su 15 agosto 2008

oggi è il 15 agosto e come tradizione in Italia lavora solo il Ministro degli interni, il signor nientepopodimeno che Bobo Maroni il quale ci va sapere

i dati relativi ai primi 10 giorni di impiego dei soldati comparsi nelle grandi città il 4 agosto. “Nei primi dieci giorni – ha detto il ministro – si possono già segnalare alcuni risultati significativi: sono state arrestate 37 persone di cui 33 extracomunitarie per reati predatori (spaccio di droga, violenza e resistenza a pubblico ufficiale), 37 persone sono state denunciate, di cui 24 cittadini stranieri, 3805 persone sono state identificate, e 1139 veicoli sono stati controllati, 10 dei quali sequestrati”. “E’ la dimostrazione – ha commentato Maroni – che è stata una operazione utile a garantire maggiore sicurezza, l’hanno percepito bene i cittadini al di là di qualche polemica un po’ strampalata”.

Abbiamo finalmente le città più sicure.

in una proiezione annua il numero delle persone arrestate, tenendo questa media, dovrebbe essere di circa 1500, di cui, però 1200 extracomunitari (segnalo che circa 180 dei non extra comunitari sono o polacchi o rumeni. di questo passo in dieci anno gli arresti arriveranno a 15000, di cui 12000 extra comunitari.

le città saranno sicuramente più sicure.

calerà, però, il numero dei rumeni arrestati per via di accordi comunitari tra italia e romania, mentre i componenti della mafia russa godranno di immunità diplomatica.

il numero complessivo delle auto controllate nel prossimo anno da Bobo Maroni assieme all’esercito salirà a 58000 circa ,mentre verranno sequestrate 226 vetture di grossa taglia. Si segnala che i militari hanno espresso un fabbisogno di circa 500 vetture di grossa taglia e sarà quindi necessario incrementare il numero dei sequestri.

dei questo passo si riuscirà a denunciare circa 18000 persone (sarà rispettata la quota del 70% per gli extra comunitari ) quasi tutti con il sospetto di vilipendio del capo del Governo, mentre è stato depenalizzato il reato di percosse verso gli extra comunitari.

Visto il successo ottenuto con l’uso di squadre miste tra poliziotti, carabinieri ed esercito il ministro degli interni fa sapere che è allo studio una proposta di utilizzo unitario anche di squadre di picciotti che potrebbero coadiuvare le forze dell’ordine nel rendere ancora più sicure le nostre città.

Era ora che qualcuno agisse…

ora, seriamente, il Ministro Maroni dovrebbe sapere che solo di spacciatori potremmo prenderne 37 in un solo giorno per ogni città con più di 150.000 abitanti… e questi dati mi sembrano veramente insignificanti sia sotto l’aspetto qualitativo che quantitativo.

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il Vaticano “scomunica “ famiglia cristiana

Posted by vaiattila su 15 agosto 2008

così titola in prima pagina la Repubblica del 15 agosto 2006. IL punto è molto interessante

Detto tra noi a me la cosa non interessa molto- Solo che colgo tutto l’imbarazzo di mia madre, ma lei sembra poco incline a dibattere di questioni religiose: non ha mai amato la gerarchia ecclesiastica e il suo silenzio nasconde un eloquente: beh, c’era da aspettarselo.

mai suocera mi preoccupa un po’ di più, perchè lei è più battagliera e cerca sempre di buttare una buona parola di sana evangelizzazione.

Ma con queste uscite del Vaticano è come rubare le caramelle ad un bambino di due anni. Entrambe hanno vissuto il fascismo ed entrambe, per percorsi autonomi guardano a Silvio come ad un emulo del duce… per questo, da buone cattoliche, guardano alla sortita del Vaticano con grande paura.. .non è che adesso mettano a tacere anche questa voce un po critica?

Tranquille, ragazze, io non ho dubbi che alla fine tra Cristo e Silvio santa romana chiesa scieglierà la parte vincente.

Però, da laico, mi verrebbe da dire che lo Stato Vaticano si faccia gli affari suoi… ecco, appunto… certooo!!!!!

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Berlusconi, elogi da Newsweek

Posted by vaiattila su 13 agosto 2008

così scopriamo finalmente che esiste la stampa estera.

I primi cento giorni di Silvio sono valutati positivamente.  Mi rendo conto che non sono e probabilmente non sarò mai in grado di condividere un giudizio positivo su Berlusconi perchè vedo in questa persona la rappresentazione viva e palpabile della furbizia italica e della doppiezza di chi persegue i propri obiettivi personali facendoli passare per bisogni oggettivi.

In questo mi riconosco del tutto prevenuto.

Eppure Silvio è riuscito dove il governo Prodi non era riuscito e mi riferisco principalmente a quel successo mediatico, ma anche strategico della immondizia di Napoli.

L’uomo del fare, e questo bisogna riconoscerlo, è riuscito a risolvere una situazione incancrenita da anni e nella quale si erano spesi i migliori e i peggiori personaggi di questa nostra repubblichetta.

Un grande amministratore come Clemente Bassolino aveva tragicamente fallito, anzi aveva dato di sè una pessima figura. Così anche Romanone Prodi non aveva certo dato la sensazione di essere in grado di risolvere la questione.

C’è un commento di Gentiloni, portavoce del PD, che dice che comunque gli italiani sono angosciati e pieni di problemi e che il governo non sta facendo niente per risolverli…. Ma Gentiloni, questo è quasi scorretto da dire perchè esisteva un problema di Napoli che dava l’esatta percezione di una caduta di tutta l’Italia. Per chi seguiva anche di sfuggita questa vicenda (che teneva ogni giorno la prima pagina di giornali e televisione) vedere i cumuli di immondizie per strada creava un vero senso di abbandono e degrado e, ancora peggio, era constatare l’impossibilità di dare una soluzione al problema. Berlusconi tutto questo è riuscito a farlo in meno di 100 giorni contro ogni nostra previsione. E noi ona non possiamo fare finta di niente. E, a parte rendergliene il merito che gli spetta, dobbiamo anche chiederci perchè Prodi, Clemente Bassolino, Pecoraro Scanio e compagnia cantante, non ci sono riusciti… Analizzare questo seriamente sarebbe un bel compito e avere l’umiltà di imparare sarebbe anche una bella lezione per tutti.. .

Poi vedremo cosa combina sulle tasse, sull’economia, sulla funzione pubblica, sulla giustizia…ma intanto Silvio segna un punto a suo favore…  e verrebbe da aggiungere…. porca miseria!

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Silvio e la “moral suasion”

Posted by vaiattila su 12 agosto 2008

Non so molto di geopolitica. Qualcosa intuisco.  Mi pare abbastanza comprensibile quali siano i motivi che spingono una potenza come la Russia ad intervenire in questioni che riguardano un altro stato sovrano come la Georgia alle prese con una sua provincia che si vuolestaccare ed entrare nella sfera Russa. Un po’ mi impressionano i numeri di questa vicenda: Da un lato la Repubblica Georgiana, circa 5 milioni di abitanti, dall’altro l’Ossezia, una regione di circa 90.000 abitanti grande come la nostra Valdaosta e infine lei , la Russia con i suoi 150 milioni di abitanti.

Gli interessi umanitari dei Russi non sono in discussione, appunto, non esistono. L’intervento è pesante, prepotente, diretto. Contro popolazione e civili, contro l’opinione di tutto il mondo, con interessi che sono piuttosto evidenti, ma che Putin, con la sua tradizionale sensibilità , tratta da par suo.

I giornali e i tele giornali italinai danno un qualche rilievo alla moral suasion esercitata da Berlusconi si Putin.

Non voglio criticare Silvio per il suo intervento: Mi rendo conto che non ci sono molti strumenti e che far conoscere il proprio dissenso in questo caso sia comunque importante. Il fatto è che Silvio ci ha sempre voluto far credere che Putin sia un suo buon amico e quando si è in dissenso con un buon amico non è che puoi essere troppo duro… cioè si usa una sorta di pressione morale per far cambiare idea al nostro amico. Così Silvio esercita la sia pressione morale su Putin… ecco, questo è il fatto incredibile.  LA morale per quei due conta meno del due di briscola.

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Brunetta ha vinto… (?)

Posted by vaiattila su 8 agosto 2008

Che Renato fosse un grande è sotto gli occhi di tutti! Non ironizzo sulla statura del nostro Ministro, ma sulla sua capacità istrionesca e provocatoria che lo fanno apparire un po’ uno Sgarbi in sedicesima, un po’ un Berlusconi in tretanduesina e un po’  un Guzzanti (padre) al cubo.

Insomma tanto livore da parte mia perchè ho sbagliato nel giudizio. Intanto lui ha i dati reali li ha effetivamente su un campione che viene monitorato e che quanlcuno ritiene significativo. Altri no. Non entro nel merito dei dati, però mi pare interessante capire la dimensione del problema.

per che volesse entrare nel merito dei numeri cito questi due link:

http://orizzontedocenti.wordpress.com/2008/08/07/l%E2%80%99effetto-brunetta-e%E2%80%99-una-bufala/

http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Ma_c%27%C3%A8_davvero_un_%22effetto_Brunetta%22%3F#body

l’elemento rilevante a me pare questo: la media dei dipendenti pubblici fa 10 giorni all’anno  di malattia.

Questo dato, nei grandi numeri degli oltre tre milioni di dipendenti puo avere un qualche rilievo in termini assoluti… sono 30 milioni di giorno-uomo perso all’anno. Una qualsiasi azienda, di fronte ad un dato assoluti del genere comincerebbe a dare letteralmente i numeri.

Si dice che una media accettabile e fisiologica sia di 5 giorni persi per dipendente nel settore privato. Dunque non c’è dubbio che compito ed onere di Brunetta sia oggi quello di portare l’assenza per malattia ad un parametro corretto. Non c’è giustificazione che tenga: è un obbligo di Brunetta come lo era dei suoi predecessori.

Ma quello che trovo la genialata di Brunetta è proprio questo: aver fatto di un suo dovere una sua grande battaglia. E ancora più astuto è stato fare questa battaglia all’ombra della demagogia gonfiando e facendo lievitare contro gli statali l’odio ed il biasimo del “popolo”. 

Infatti in termini reali, ribadendo che è comunque obbligo dei dipendenti della pubblica amministrazione fare il lodo dovere, la cosa meschina di Brunetta è quella di aver fatto una sorta di sillogismo di questo tipo:  la pubblica amministrazione è inefficace, il dipendenti pubblici sono assenteisti, qundi l’inefficacia della Pubblica Amministrazione dipende dall’assenteismo. Ecco, questo non regge.

Intanto l’incidenza dei trenta milioni di uomo giorno  persi dalla pubblica amministrazione incidono al massimo, ma proprio al massimo in meno del 5% sul complesso della “forza lavoro” (?), del “potenziale lavorativo” (?) del “monte ore disponibile” (?) insomma di quello che è. Non è poco, ma non c’è alcuna relazioen con la capacità produttiva. Può anche essere il contrario. Io non sono un dipendente pubblico, ma con buona pace di Brunetta, ho fatto anche alcune consulenze per la pubblica amministrazione.

Quello che mi ha sconvolto segunedo le vicende interne ad alcune amministrazione era l’assurda gestione del processo lavorativo. Sinceramente mi sono fatto l’idea che per mandare avanti alcuni uffici che ho conosciuto molto da vicino, sia necessario un drastico taglio di personale. E non per colpa dei dipendenti, sia chiaro, ma per colpa di una visione burocratica che moltiplica i ruoli, che autoriproduce funzioni burocratiche inutili e spesso anche dannose, che crea problemi invece che risolverli…

E’ questa la vera sfida, Ministro Brunetta, non fare il capopopolo e inveire contro la parte più debole della catena, ma mettere in atto quelle pratiche giuste e corrette per far funzionale la macchina satatale. Questa sarà la tua vera missione e non fare il “can da burcio” (Brunetta mi capisce perfettamente… il can da burcio è un cagnetto di grande meticciato che veniva posto a guardia delle barche da carico di Venezia…abbaiava come  un matto a chiunque, ma con una buona pedata finivano spesso in canale….)

  Il professor Brunetta sa che esistono uffici ed intere parti della pubblica amministrazone che sono sopradimensionate, con uffici ed interi “rami d’azienda” completamente inutili (quasi quasi anche il Cnel che è uno degli enti monitorati per l’assenteismo, che mi pare di ricordare sia una ente di rilevanza costituzionale, non svolge una grande funzione… o no?), metre altre parti della PA che svolgono ruoli fondamentali soffrono di carenze di personale enormi.

Per esempio: abbiamo una carenza endemica di personale addetto a compiti di controllo effettivo: mancano i controlli sui cantieri di lavoro, mancano i controlli sull’abusivismo edilizio, mancano i controlli sui mercati, mancano i controlli su alcuni settori della filiera dell’alimentare. PEr contro  abbiamo dei controlli assurdi nelle attività autorizzative e in alcune parti formali… Qua ti voglio, Ministro!

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il genio e il genio fanno la rivoluzione con la finanziaria

Posted by vaiattila su 7 agosto 2008

Quando parlo di genio non ho alcuna ironia. Mi limito ad usare la terminologia che il governo ha utilizzato per la sua finanziaria rivoluzionaria (anche questo conio del sottosegretario alla presidenza Letta).

E’ un governo che ha bisogno dell’italica genialità quello che vara una finanziaria annuncio. E’ la genialità del marketing: urlare ai quattro venti i punti deboli del proprio prodotto dicendo che proprio questi sono i punti di forza.

Per esempio: io vivo in veneto ed ogni giorno passo per nuove lottizzazioni che stanno là, mezze vuote in attesa di qialche compratore. A parte il brutto spettacolo che queste costruzioni danno in sè (le prodezze estetiche dei nostri costruttori distruggono per sempre il paesaggio), sappiamo che esiste una crisi grave del mattone ed i prezzi calano. Inoltre c’è un problema di mutui…

In altri termini il settore edilizio è in crisi a livello europeo (-0,3% per il 2008) e in Italia la cosa viggia anche peggio. Dunque sosteniamo l’edilizia attraverso un piano di 20.000 nuove costruzioni che servono unicamente a finanziare un settore in crisi. Non rispondono invece alla emergenza sociale abitativa perchè proprio da qua provengono le risorse per finanziare il piano edilizio. UIn altre parole se prima i comuni e lo iacp potevano in qualche modo fare fronte alle emergenze sociali acquistando o locando immobili  già esistienti e pronti per l’utilizzo per risolvere situazioni critiche legate, per esempio, a sfratti, ora non avranno disponibilità perchè non ci saranno fondi per le emergenze, Questi andranno a finanziare nuovi edifici.

Si poteva incrementare la possibilità di acquisto di nuove abitazioni già esistenti attraverso agevolazioni fiscali o garanzie sui mutui, si poteva agire su una quantità di mezzi, ma si sceglie la strada della continua distruzione del territorio a favore esclusivo di costruttori (categoria alla quale il nostro Presidente non è estraneo). Tutto questo lo dobbiamo al genio italico, ad una nazione in grado di sfornare menti quali quelle di Leonardo, Galileo, Dante, Tremonti, Michelangelo, Tiziano, Brunetta, Gasparri.

Ma lo stesso meccanismo vale per la crisi energetica. Noi abbiamo deciso che il futuro sarà nel nucleare, una tecnologia che non è rinnovabile, che  non è pulita, che crea una serie di problemi per lo smaltimento delle scorie.  E mentre nessuno in Europa costruisce nuove centrali ci pensiamo noi, che abbiamo la genialità nel nostro dna, ad andare contro corrente.

insomma, io non voglio addentrarmi in questi passaggi perchè altri lo fanno molto meglio di me, però a me interessa evidenziare come oggi sia necessario ricorrere a pure battute ad effetto per illustrare una manovra quantomeno controversa.  E così si parla di genialità (e il pensiero corre a Tremonti e Brunetta) si parla di rivoluzione (e il pensiero corre a Tremonti e Brunetta) si parla di ottimo lavori di squadra (e il pensiero corre a Tremonti e Brunetta).

Ho cercato in tutta la rete una fotografia che veda assieme Tremonti e Brunetta. Sembra che non esista… il fatto è che li tengono separati perche se si incontrano probabilmente avrenno una specie di terremoto dovuto all’eccesso diconcentrazione di genialità!

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bassolino clemente

Posted by vaiattila su 6 agosto 2008

C’era un tempo in cui Bassolino mi piaceva.

Allora si chiamava ancora Antonio e aveva il senso di dover riscattare un paese svilito e umiliato.

Poi si deve essere convinto che è necessario mediare, venire a patti, “gestire”. Gestisci oggi e gestisci domani ha imparato a venire a patti con i problemi: invece che affrontarli li gestisce, invece che risolverli li aggira.

Quando qualcuno gli ha detto a bruciapelo: “Antonio, non sei più tu!” lui ha risposto filosoficamente ” ma io non sono Antonio… ma ti perdono perchè sono clemente!”

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oh quante prime donne madama dorè… oh quante prime donne…

Posted by vaiattila su 6 agosto 2008

Massimo non firma. Clemente Bassolino nemmeno.

Pazienza. A me questa cosa di firmare contro il Governo mica mi fa urlare di gioia, piuttosto mi esce un urlo di dolore soffocato… Pazienza. Non è una grande iniziativa e nemmeno una grande pensata. Ma piuttosto che segnare le proprie idee o il proprio dissenso con una pisciatina quasi a marcare il territorio e far presente al resto del mondo che sì, noi esistiamo perchè dissentiamo e quindi parlate di me, non sarebbe meglio adeguarsi ad una iniziativa sbagliata e combattere una battaglia politica…. che di discorsi seri e contenuti questo povere partito democratico ne ha un bisogno immenso.

Ma ci dobbiamo accontentare che Massimo non firma, Antonio nemmeno…

ma quando cresceranno queste primedonne?

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il ministro Brunetta -agosto in tempo reale

Posted by vaiattila su 5 agosto 2008

2agosto 2008 il ministro Brunetta annuncia la diminuzione del 30% di assenteismo nella pubblica amministrazione

3 agosto 2008 le vignette pubblicate dal sito del ministero della funzione pubblica irritano i fannulloni, ma il ministro è tranquillo: pubblicheremo anche quelle sgradevoli. Il foglio definisce Brunetta il Napoleone della Pubblica Amministrazione

4 agosto 2008 – le associazione di donatori di sangue protestano perchè il ministro riduce lo del 30% la paga giornaliera ai pubblici dipendenti che donano  sangue –

5 agosto 2008 – Brunetta dichiara che rivedrà con effetto immediato il Decreto togliendo ogni possibile sanzione ai pubblici dipendenti che donano sangue – Il ministro si reca presso un centro Avis e dona il proprio sangue.

6 agosto 2008 – Brunetta dichiara che per fare cassa provvederà a vendere tutte le auto blu dei ministeri. Con il ricavato provvederà a costituire un fondo premio per i dipendenti più meritevoli. Il ministro Tremonti boccia l’iniziativa come mera demagogia

7 agosto 2008 – protestano gli autisti della pubblica amministrazione. Senza automobili rischiamo di essere messi in mobilità. Brunetta incontra i sindacati e propone l’assunzione degli autisti presso Alitalia. Corrado Passera minaccia di far saltare il piano di recupero di Alitalia.

8 agosto 2008 – Il ministro Brunetta riduce a due settimane il permesso obbligatorio per maternità. Protestano i sindacati ma Brunetta dichiara che l’ottantasette per cento delle donne lo appoggia. Il Foglio definisce Brunetta il Giulio Cesare della Pubblica ammnistrazione.

9 agosto 2008 – Il parco macchine della pubblica amministrazione viene acquistato in toto dalla Decentra srl, una società di servizi vicina all’ex ministro De Michelis. Brunetta accumula così un tesoretto per premiare i pubblici dipendeti meritevoli.

10 agosto 2008 – Brunetta attacca i sindacati della Pubblica Amministrazione. Dichiara che questo sono “mosche cocchiere della borghesia” e sostiene che la produttività della pubblica amministrazione è bassa per colpa dei sindacati. Annuncia che chi non rispetterà i parametri di produttività sarà licenziato immediatamente e senza preavviso.

11 agosto 2008 – Di Pietro a Ballarò  attacca la politica di Brunetta.  Brunetta attacca di Pietro urlandogli contro per 197 volte la parola “giustizialista!”

12 agosto 2008 – Brunetta annuncia che il 27 % delle impiegate pubbliche partorisce più in fretta per non perdere gli incentivi. Il Foglio definisce Brunetta il Leonardo della Pubblica Amministrazione

13 agosto 2008 . Il ministro rompe la trattativa con Tremonti e dichiara che ha pronto un Decreto Ministreiale per aumentare la produttività della Pubblica Amministrazione. I Sindacati minacciano uno scipere preventivo-

14 agosto 2008  – Il ministro illustra il testo del D.M.- poi lo firma in diretta a Porta a Porta. Da ora in poi  gli indici di produttività del pubblici dipendenti saranno valutati sulla base di un algoritmo che Brunetta aveva già inventato quanto era studente di scienze politiche a Padova (scienze politiche.. ma non era un economista?)

16 agosto 2008 – Brunetta annuncia che dopo l’entrata in vigore del suo Decreto ministeriale la produttività della Pubblica Amministrazione è cresciuta del 25% in un solo giorno (a ferragosto?)

17 agosto 2008 – Tremonti dà le dimissioni. Brunetta assume anche il ministero dell’economia. Annuncia un piano di rilancio dell’ economia italiana, riscrive la finanziaria, riforma le professioni, redige un nuovo piano regolatore di Venezia. Pubblica il suo ultimo saggio ” La fine della società degli sfigati”

18 agosto 2008 – Il ministro Brunetta critica il Sindacato e rompe il tavolo delle trattative. Rilancia il dialogo con l’Avis e firma un contratto di esternalizzazione con la società “decentra srl” che da ora in poi farà la funzione di autotrasporto di personale apprtenente alla pubblica amministrazione. Intanto Brunetta annuncia che la produttività della Pubblica Amministrazione italiana è superiore a quella di tutte le altre nazioni europee.

19 agosto 2008 – Esce il film hard “ministri in calore” con Brunetta Carfagna Berlusconi Prestigiacomo. Il Foglio definisce Brunetta  il Rocco Siffredi della Pubblica Amministrazione.

che palle!

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L’assenteismo cala del 30% a luglio

Posted by vaiattila su 4 agosto 2008

Brunetta sta conducendo una battaglia di grande contenuto strategico.

Oggi possiamo dire che l’uomo abbia già raggiunto considerevoli successi. Intanto, contrariamente alla tradizionale lentezza della Pubblica Amministrazione, che molte volte non è in grado nemmeno di dare il numero esatto dei suoi dipendenti, abbiamo riscontrato che già il due agosto sono presenti i dati sull’assenteismo. Impresa non da poco! Raccogliere in un sol giorno tutti i dati sulle presenze. Pensate che in molte amministrazioni, in molti uffici si lavora ancora con i registri delle firme o con la scheda da inserire nell’orologio… siamo lontani anni luce da una qualche informatizzazione del sistema di rilevamento delle presenze, eppure, quando lo Stato vuole  è in grado di conoscere le cose in tempo reale.

Si consideri che il dato di riduzione dell’assenteismo è talmente evidente e sotto gli occhi di tutti che l’efficienza della Pubblica Amministrazione è cresciuta immediatamente. Chi prima marcava visita e non si presentava al lavoro, oggi è al suo posto, producendo e colmando con il proprio sacrificio il ritardo endemico della Pubblica Amministrazione. Un dato per tutti che indica la maggior efficienza della Pubblica Amministrazione? E’ semplice! per la prima volta siamo in grado di sapere in tempo reale, con assoluta certezza, il dato sull’ assenteismo del pubbibici dipendenti.

Nella sua dichiarazione entusiastica il Ministro della Funzione pubblica ci fa sapere che ora , grazie ai risultati ottenuti, alla politica del bastone si affiancherà quella della carota. I dipendenti più meritevoli saranno premiati con incentivi economici!

Dunque viste le performance della PA di questi giorni sarà appunto il caso di premiare gli ex assenteisti con un buon benefit che gli remuneri per il disturbo di essere andati a lavorare… con questo caldo, poi!!!

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Galan e il project financing

Posted by vaiattila su 3 agosto 2008

Ho letto il libro di Possamai su Giancarlo Galan: “il nordest sono io”. Devo dire che non nutro particolare simpatia per il governatore del Veneto, ma da questo libro intervista il nostro ne esce, a parer mio, con una immagine migliore. Alla fine in lui c’è una qualche sincerità che me lo fanno apprezzare. Qua e là manda qualcuno a remengo, qua e là fa trapelare una qualche preoccupazione per il futuro politico del Veneto (si è accorto anche lui che stiamo andando a puttane con tutto?) qua e là da un qualche segnale di laicità che oggi, quando  tutti sono profondamente ossequiosi nei confronti di santa romana chiesa, almeno getta una piccola speranza.

Ci sono alcune pagine in cui il Governatore appare del tutto sincero. A tratti anche ingenuo. Ad esempio quando il nostro parla dell’ing.Piergiorgio Baita,( grande patron della Mantovani spa, società che esercita una sorta di leaderschip nei confronti delle imprese di costruzione venete, Galan se ne esce con una frase buttata là che mi ha fatto sobbalzare.  Dice Galan di essere molto riconoscente a  Piergiorgio Baita( http://www.verdinrete.it/verdelitorale/venezia%20le%20mani%20sulla%20salvaguardia.htm )perchè questi gli ha spiegati cosa sia effettivamente il project financing!

Ecco, per me tutto torna. E’ un po’ come farsi spiegare il concetto di corruzione da Previti. Nessuno nega che Baita sia in grado di spiegare cosa sia il project financing, E Previti è un principe del foro (anche se non pare abbia frequentato molto le aule del tribunale). Però ora ci si spiega perchè non riesco a vedere il contratto relativo al project financing dell’Ospedale di Mestre. PErchè se il contratto lo ha ispirato Piergiorgio Baita difficilmente questo sarà un contratto equilibrato e che in qualche modo tutela la Pubblica Amministrazione. Io lo sospettavo che fosse questo il procedimento… Baita spiega a Galan i grandi vantaggi del finanziamento privato di un opera pubblica. Galan recepisce e si dà il via ad una serie di opere pubbliche… dove, caso strano e quasi miracoloso, la Mantovani la fa da padrone… Vince sempre lei… E tutto funziona per il meglio… vogliamo riparlarne tra una decina d’anni?

tram di mestre

ospedale di mestre

Mose

marginamento laguna

passante

progetto integrato campalto

metropolitana di superficie

ecc….

ovunque Mantovani

Personalmente ho cercato di raccontare alcuni fatti ai politici di tutte le bandiere, ma sono passato, inevitabilmnete per un rompiballe…. così è.

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