attila

la grande depressione

sì, appunto, ecco il commissario….

Posted by vaiattila su 6 ottobre 2007

C’era da aspettarselo! 

Lasciamo perdere la specificità di una sitiazione comne quella di Venezia Mestre. La cosa che preoccupa è la piaggeria dei nostri politici. Per anni si è stati fermi, lasciando che le sitiazioni si incancrenissero con finanziamenti per sistemi fognari che stanno nei piani regionali fin dal 1996 e tutt’ora fermi:

Poi, quando i nodi arrivano al pettine, la questione viene scaricata sul Commissario di turno, che, guarda caso, dovrà  risolvere i problemi. Ma quali problemi?

Il neo commissario all’ennesima emergenza dell’area veneziana, Ing Mariano Carraro, ha le idee chiare: ”

. Il mio compito principalmente sarà quello di accelerare certe pratiche che al momento sono ferme in qualche cassetto. Non si tratta esattamente di pastoie burocratiche come spesso si è scritto e si è detto. Le cose stanno in maniera diversa. Si tratta per lo più di progetti già finanziati e bloccati per divergenze tra vari soggetti. Ecco il mio ruolo sarà quello di sbloccare il più velocemente possibile alcuni iter che si sono incagliati in modo da privilegiare come tutti auspicano l’interesse dei cittadini e non dei singoli». Così dichiara il nostro al Gazzettino del 4 ottobre:

Dunque non di problemi tecnici si tratta, ma di questioni di altra natura. Non sono temi nati per fatti di uffici ma di politica.

Indirettamente conferma questa posizione anche l’assessore alla cultura della Provincia di Venezia Funari . «Non avendo la forza di prendere decisioni, molte volte per paura di perdere dei consensi – ci inventiamo la figura taumaturgica del commissario straordinario lasciando illogicamente inalterato il sistema burocratico e tutti i manager, presidenti e consiglieri al loro posto, con un tesoretto da gestire e con un buon onorario da far gridare i “Grillo boys”. Per la gestione idraulica ed urbanistica sono interessati molti enti pubblici; è una brutta consuetudine italiana. Le competenze sono sempre ripartite e divise fra molte autorità e ciascuna vuole gestire il proprio orticello”

Dunque la politica si consegna armi e bagagli ad un dirigente della Regione Veneto che ( alla faccia delle sue competenze tecniche e ammisitrative) si arroga la competenza di gestire la politica. quella vera, che amministra territori e soprattutto denaro. A lui, spetterà il difficile compito di fare piani, gesrtire appalti e lavori…

E’ una doppia sconfitta. E’ la sconfitta della politica, ma è anche la denuncia esplicita che i funzionari pubblici non sono dei “tecnici” o dei gestori di servizi, ma troppo spesso sono abituati ad invadere il campo della politica e a pilitarla verso ignote destinazioni.e tutto questo in aperto contrasto con la trasparenza amministrativa  e con il rispetto del principio di  separazione tra politica ( che programma, decide e controlla) e apparato amministrativo che esegue quanto deciso dalla politica.

Stiamo regredento, caro Sindaco Cacciari, verso un apparato amministrativo/politico nemmeno in grado di gestire una normale emergenza e nemmeno una normale attività di ordinaria amministrazione quale la manutenzione dei canali scolmatori e quella ordinaria delle fognature. E tu, uomo veloce di lingua e di coltello ( nel senso che molte volte hai affondato con decisione la lama al cuore dei problemi) ora invochi l’uomo della provvidenza ( che è uno degli artefici di quella pessima legge regionale sulle opere pubbliche) senza nemmeno guardare le responsabilità lapalissiane dei tuoi uffici?

anche se ci sarà una risoluzione  parziale dei problemi, bisogna prepararsi al peggio perchè inevitabilmente le soluzioni oggi proposte saranno dei pagliativi a tempo determinato, Stiamo ricoprendo di carton gesso un solaio totalmente marcio… per un po non vedremo il marcime che avanza, poi, quando tutto crollerà ci guarderemo smarriti. Sarà questo il momento in cui il saggio potrà gridare “Ci vuole un Commissario allo sgomgero delle macerie!”

C’è poi il problema dei soldi.

E anche in questo mi sento di dissentire dal Commissario che da un lato si appresta a mettere tutti d’accordo per sbloccare i progetti già finanziati e dall’ altro invoca consistenti finanziamenti.

Anche qua, ma è mai possibile che non si possa fare una analisi almeno un po’ serie?

Ci sono progetti fognari finanziati dal 1996 quali la famosa idrovora di Malcontenta (così si ricava dalla delibera Ginta Regionale del Veneto 4369 del 30/12/2005) che sicuramente sono valutati a prezzi di più di dieci anni fa ( almneno presumo) Con quei soldi cosa si pensa di fare? forse il 60% dell opera. Una altra attività incompleta che si aggiunge al numwero delle nomerose incompiute

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