attila

la grande depressione

Il commissario e Cacciari

Posted by vaiattila su 28 settembre 2007

Cacciari è una persona seria. E’ anche un filosofo e quindi,  platonicamente parlando,  la persona ideale per governare.

Nel mondo delle idee l’ho sempre stimato, meno in quello delle scelte amminitrative… e poi si circonda di imbecilli e questo è un grosso difetto… non sa cogliere le competenze e le attitudini dei suoi collaboratori.  Poi, magari, si incazza. ma in questo posso solo cogliere l’immagine della sua impotenza: e non è un bel vedere.

Ieri sera l’ho visto comparire per un attimo al TG3, mentre infervorato affermava perentorio che  per risolvere l’emergenza dell’alluvione della Terraferma veneziana ci voleva assolutamente un commissario.

Ecco, certo. poi si parla dell’antipolitica!

a me è venuto un attacco di rabbia, porca miseria, ma non sappiamo inventare mai niente di meglio?

Il sistema fognario e cosa tua, Cacciari, la gestione del territorio è casa tua… sei tu che devi provvedere e non l’ennesimo commissario che con “poteri straordinari” (unto da dio) f accia quello che avresti dovuto fare e non tu di persona, sia chiaro…..

Tu  hai gia fatto l’analisi delle criticità, hai gia capito cosa si deve fare, hai già compreso le deficienze e le responsabilità?

e tutto questo nell’arco di una sola giornata?

Se magari con più “sapienza” si procedesse ad una seria analisi di quanto successo (25 centimetri d’acqua  in 4 ore non sono un fatto ordinario, ma insufficente a scusare gli effetti avuti) forse si porebbe cogliere l’effettiva portata della situazione e capire errori, responsabilità e soprattutto cosa fare e come uscirne con strumenti e spese correttamente ponderate.

Questo è quanto spetta ad un bravo amministratore pubblico.

Di commissari straordinari siamo pieni. C’è stato quello della Fenice a suo tempo individuato nel Prefetto. Fu un fallimento. poi toccò al Sindaco di Venezia nella figura dell’on. Costa fare il commissario della Fenice e in quella vesta fare esattamente quello che avrebbe dovuto fare il sindaco (che era lui) Poi lo stesso fece il Commissario al moto ondoso e in quella veste ebbe la brillante idea di risolvere il problema con la realizzazione del centro interscambio merci del Tronchetto (opera sulla cui validità saranno i posteri ad esprimere una sentenza che forse non sarà particolarmente ardua), cosa che avrebbe potuto e dovuto fare come sindaco (ma Costa era uome venale e un doppio incarico solitamente si paga…) Poi il Commissario ai canali navigabili poi quello al passante poi quello alla sistemazione idrica dell’entroterra poi … poi …poi…

Ma a che serve la Politica? a distribuire incarichi e prebende o a gestire il territorio?

Ripensaci, filosofo, e non accodarti al coro dell’antipolitica  che di commissari inutili sono piene le cronache nazionali!

attila

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Una Risposta to “Il commissario e Cacciari”

  1. paola said

    sono d’accordo : alla fine cacciari si arrabbia per arrivare a
    calpestare le strade che contesta e che lo fanno arrabbiare….si
    inciampa e viene sopraffatto da chi meriterebbe di essere smascheratoe
    sconfitto , mentre invece manda via quelli che gli sono amici..
    conseguentemente si arriva ad una impotenza – occorre avere il
    coraggio di sentire più opinioni e soprattutto non interessate come la
    tua
    ciao
    paola

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