attila

la grande depressione

Archive for settembre 2007

L’alluvione di Mestre e Marghera e le scelte politiche

Posted by vaiattila su 30 settembre 2007

il sindaco di Venezia Cacciari ha chiesto un commissario straordinario per risulvere la crisi idro geologica della terraferma veneziana emersa a seguito della pioggia ecccezzzzionale veramente dei alcuni giorni orsono (da 34 a 25 cm, di acqua caduta in 4 ore).  

Ho già espresso la mia “indignazione” per una scelta che, come troppo spesso succede, cerca di allontanare le responsabilità e le grane della politica e le attribuisce ad un soggetto diverso, dotato di poteri straordinari che possa superare gli ostacoli della burocrazia.

LA cosa che mi indigna non è tanto il fatto del commissario in sè, quanto piuttosto il riconoscere che  la politica si chiama fuori delle tematiche della burocrazia quasi che questa non fosse figlia della politica e non fosse conseguenza di scelte politiche dovute a scelte più o meno consapevoli dei nostri politici.

In altre parole la domanda è questa: la burocrazia che cosa è? Se Cacciari dovesse rispondere a questa domanda, stando almeno al presupposto che nelle emergenze è necessario una persona dotata di poteri straordinari, dovrebbe rispondere che la burocrazia è un apparato avulso dalla politica, fatta da burocrati ossia da funzionari, che fanno riferimento ad un apparato gestionale complesso, spesso autoreferenziale e del tutto inidoneo.

Forse risponderebbe così il sindaco di Venezia, oppure in modo più complesso ed articolato in quanto, innegabilmente, l’uomo è in grado di analisi ed articolazioni logiche meno banali di quella sopra espressa.

MA il concetto cambierebbe di poco.

Lungi da me difendere la burocrazia.  Quello che mi indigna profondamente è questo gioco di rimandi, di specchi  per cui la realtà, le responsabilità appaiono riflesse e mutevoli, cangianti.

Ricordo a Cacciari che è lui stesso che si è scelto la “dirigenza” dell’Ente che governa, ossia quei burocrati che oggi daranno le più svariate e fantasiose  interpretazioni di quanto avvenuto, e che è sempre lui, attraverso i suoi piani  operativi (leggi piano triennale delle opere) che detta le priorità degli interventi, cosa fare e come fare.

Chiarire le responsabilità è il primo compito. non tanto per un fatto punitivo, ma per un necessario processo di miglioramento. Esistono responsabilità? Ci sono cose che andavano fatte e che non sono state fatte? ci sono cose che sono state fatte male, ci sono stati errori nella gestione? le domande potrebbero continuare, ma basta dare una scorsa alla stampa locale di questi giorni per capire che sì, errori ci sono stati, anche quelli più banali e sconcertanti.

Nessuno ne risponderà.

Poi ci sono i problemi veri. Il punto fondamentale sarebbe conoscere esattamente lo stato dell’arte del nostro sistema idrogeologico e vedere dentro quale piano ci stiamo muovendo.

Certo, a Mestre si fanno ogni giorno nuove fognature, poi si fa il tram per Mestre e ci si accorge che interverisce con le fognature, poi si risistemano le fognature perchè una volta “seminato” il tram non sarà possibile fare la manutenzione delle fognature…. Ma questo solo per dire la cosa più banale.

Sarebbe interessante conoscere quale piano fognario e quale pianificazione idrogeologica esiste.

Sarebbe interessante sapere i numerosi interventi di questi anni in che logica si sono mossi e quanto manca alla realizzazione dei piani che dovrebbero sanare il dissesto della terraferma, Sarebbe interessante sapere a quanto ammonta lo stanziamento necessario per realizzare il piano e sarebbe anche interessante conoscere il nome del Responsabile uniico dell’intervento, dei soggetti implicati nella gestione e di tante altre informazione che però, temo, resteranno senza risposta per il semplice motivo che non esiste un piano, non esiste un responsabile e non esiste un programma di interventi.

Ci si muove a vista, questo è il problema, caro Sindaco, mentre la risoluzione di tutti questi problemi dovrebbe venire in primo luogo dalla politica, che guarda caso, stà oggi dando di sè la solita interpretazione dei fatti: un piccolo teatrino recitato da pessimi attori.

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l’ospedale di mestre e il project financing

Posted by vaiattila su 29 settembre 2007

Da quanto mi sono chiesto come venga finanziato l’ospedale di Mestre, passo alcune ore delle mie giornate a scrutare nella rete traccie di qualche elemento utile. 

Parto da alcune considerazioni personali di massima:

1) a me fondamentalmente “piace” che i privati siano meglio della pubblica amministrazione e forniscano  servizi “migliori” e a prezzi concorrenziali.

2)però il privato, giustamente, rivendica un suo utile. Personalmente sono assolutamente convinto che il profitto sia un elemento essenziale del rapporto tra pubblico e privato. Non credo a chi lavora per la gloria o sotto costo perchè dietro questo c’è sempre il trucco.

3) poichè sono un assoluto assertore del profitto mi chiedo quale sia il profitto della compaggine di imprese che ha proposto e poi realizzato l’ospedale di Mestre. A questa domanda, che mi pare del tutto banale, non sono ancora riuscito, dopo alcuni giorni di ricerche, a trovare risposta.

 Ragionando sul meccanismo di project financing mi sono fatto una certa opinione. Il sistema di finanziamento di un opera pubblica funziona più o meno in questo modo: la pubblica amministrazione vuole realizzare un determinato servizio che comporta anche notevoli investimenti. Poichè non ha soldi ricorre ai privati che realizzano l’opera e rientrano del loro investimento grazie ai proventi che ricevono dalla gestione del servizio pubblico.

Per fare un esempio banale si può citare quello del parcheggio,  un comune vuole realizzare un nuovo parcheggio. lo dà in project financing ad una società privata che spende i soldo per realizzare il parcheggio e che per i successivi 20 o 30 anni si ripaga attraverso i proventi che arrivano dalla gestione del parcheggio stesso. A questo punto, se l’impresa ha fatto bene i suoi conti ed ha gestito bene il servizio, si sarà ripagata dell’investimento iniziale e ci avrà guadagnato chiudendo la propria attività in attivo.   Da parte sua il comune avrà risolto il problema dei parcheggi senza spendere una lira e i cittadini avranno modo di parcheggiare comodamente. In questa versione il project financing non fa una piega. Mi sembra un ottimo strumento.

Ma nel caso dell’ospedale di Mestre, mi chiedo, come si ripaghi il consorzio di imprese che ha fatto un investimento di qualcosa come 140 milioni di euro

Candidamente il sito ufficiale del nuovo ospedale di Mestre scrive

“I costi

Sull’investimento complessivo di 220 milioni di euro, Veneta Sanitaria Finanza di Progetto anticiperà ca. 140 milioni. La somma sarà ripagata alla società in parte attraverso la gestione di alcuni servizi ospedalieri dati in concessione dall’ULSS 12 per 24 anni.” (http://www.nuovospedalemestre.it/Financing.php)

Ecco, a me questa formulazione mi manda in estasi. In sintesi: io ci metto 140 milioni di euro e poi la società sarà ripagata in parte attraverso la gestione di alcuni servizi.

Beh, in che parte?  e l’altra parte chi la mette? e quali servizi gestirà la Veneta Sanitaria Finanza di Progetto spa?

il fatto che non sia possibile reperire informazioni certe e precise mi lascia basito e mi sembrerebbe interessante saperne di più.

attila

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Il commissario e Cacciari

Posted by vaiattila su 28 settembre 2007

Cacciari è una persona seria. E’ anche un filosofo e quindi,  platonicamente parlando,  la persona ideale per governare.

Nel mondo delle idee l’ho sempre stimato, meno in quello delle scelte amminitrative… e poi si circonda di imbecilli e questo è un grosso difetto… non sa cogliere le competenze e le attitudini dei suoi collaboratori.  Poi, magari, si incazza. ma in questo posso solo cogliere l’immagine della sua impotenza: e non è un bel vedere.

Ieri sera l’ho visto comparire per un attimo al TG3, mentre infervorato affermava perentorio che  per risolvere l’emergenza dell’alluvione della Terraferma veneziana ci voleva assolutamente un commissario.

Ecco, certo. poi si parla dell’antipolitica!

a me è venuto un attacco di rabbia, porca miseria, ma non sappiamo inventare mai niente di meglio?

Il sistema fognario e cosa tua, Cacciari, la gestione del territorio è casa tua… sei tu che devi provvedere e non l’ennesimo commissario che con “poteri straordinari” (unto da dio) f accia quello che avresti dovuto fare e non tu di persona, sia chiaro…..

Tu  hai gia fatto l’analisi delle criticità, hai gia capito cosa si deve fare, hai già compreso le deficienze e le responsabilità?

e tutto questo nell’arco di una sola giornata?

Se magari con più “sapienza” si procedesse ad una seria analisi di quanto successo (25 centimetri d’acqua  in 4 ore non sono un fatto ordinario, ma insufficente a scusare gli effetti avuti) forse si porebbe cogliere l’effettiva portata della situazione e capire errori, responsabilità e soprattutto cosa fare e come uscirne con strumenti e spese correttamente ponderate.

Questo è quanto spetta ad un bravo amministratore pubblico.

Di commissari straordinari siamo pieni. C’è stato quello della Fenice a suo tempo individuato nel Prefetto. Fu un fallimento. poi toccò al Sindaco di Venezia nella figura dell’on. Costa fare il commissario della Fenice e in quella vesta fare esattamente quello che avrebbe dovuto fare il sindaco (che era lui) Poi lo stesso fece il Commissario al moto ondoso e in quella veste ebbe la brillante idea di risolvere il problema con la realizzazione del centro interscambio merci del Tronchetto (opera sulla cui validità saranno i posteri ad esprimere una sentenza che forse non sarà particolarmente ardua), cosa che avrebbe potuto e dovuto fare come sindaco (ma Costa era uome venale e un doppio incarico solitamente si paga…) Poi il Commissario ai canali navigabili poi quello al passante poi quello alla sistemazione idrica dell’entroterra poi … poi …poi…

Ma a che serve la Politica? a distribuire incarichi e prebende o a gestire il territorio?

Ripensaci, filosofo, e non accodarti al coro dell’antipolitica  che di commissari inutili sono piene le cronache nazionali!

attila

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una pioggia fuori norma

Posted by vaiattila su 27 settembre 2007

oggi Mestre e Marghera sono state sommerse da una pioggia torrenziale che ha riversato qualcosa come 25 o 30 centrimetri di acqua nel giro di poche ore.  Come ribadito da ogni telegiornale, da ogni tecnico ed esperto del settore oggi è precipitato l’equivalente di un terzo di acqua che cade mediamente in un anno.

Domani iniziaranno le polemiche.

Poi tutto si taccerà perchè le cose non sono mai così semplici o lineari e le cause di quanto è successo non possono essere ridotte ad una soltanto.

E’ una situazione nella quale sguazzano gli incompetenti e gli irresponsabili. Anch’io, da incomptente ed irresponsabile, mi faccio una domanda e mi do una risposta…. non è che il marginamento della laguna, operato dal Consorzio Venezia Nuova per conto del Magistrato alle Acque, abbia di fatto impedito il normale deflusso delle acque verso la laguna?

Di fatto si è costruito un diaframma di palancole ch,  intercettando le falde superficiali, costutuisce una barriera a quelle che sono sempre state normali strade di deflusso delle acque piovane. Questo, assieme alla cementificazione della superficie  dell’area della terraferma veneziana deve essere quantomeno presa in considerazione come causa….

ma per fortuna ci si può sempre nascondere dietro le condizioni del tutto straordinarie … come se queste non dipendessero anche dalle nostre responsabilità.

Tanto infatto di irresponsabilità non siamo secondi a nessuno!

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ospedale di mestre – finanziamento

Posted by vaiattila su 24 settembre 2007

ho cercato tra migliaia di siti qualcosa che mi facesse comprendere come e con quale modalità rientreranno gli investitori privati dei loro soldi.

Ho trovato numerosi interventi, tutti entusiasti, che raccontano di quanto mette il privato, quanto il pubblico quanto le banche ecc… Ho capito che il consorzio di imprese che si è aggiudicato il project financing rientrerà dei propri investimenti attraverso i proventi di una serie di servizi che gestirà per i prossimi 25 anni. Servizi mensa, servizi pulizia, servizi alberghieri (quelli relativi alle degenze a pagamento), servizi commerciali quali quelli dei bar, negozi ecc… Poi servizi di laboratorio… analisi a quant’altro.

Se la parte della spesa è ricca di grafici, schemi e racconti non così la parte relativa alla previsione di spesa da parte dell’usl per la gestione…

Chi investe è giusto che guadagni. Chi compra è giusto che paghi. Ma in questo gioco, che altro non è che il mercato, qualcosa, o qualcuno, risulta un poco oscuro o quantomeno non trasparente.

Mi sorprende come tra le mille e mille citazioni del project financing dell’ospedale di Mestre, tutte entusiastiche e positive, nessuno si sia preoccupato di comprendere quella che sicuramente è stata la prima preoccupazione dei “promotori” privati di questo intervento.

E mi meraviglio come nè l’USL nè in consorzio di promotori abbiano avuto l’accortezza e la correttezza di dare una qualche indicazione a proposito….

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il nuovo ospedale di Mestre

Posted by vaiattila su 24 settembre 2007

Oggi si innaugura il nuovo ospedale di Mestre.

E’ nato come project financing ossia con finanziamenti privati. Questo elemento è sbandierato ovunque come una novità assoluta e straordinaria. I risultati sono apprezzabili: certezza dei tempi di realizzazione, certezza dei risultati ecc… Sembrerebbe la panacea di ogni disastro: finalmente le opere pubbliche potranno essere fatte in modo sicuro, senza tempi eterni, senza progetti sbagliati, senza costi aggiunti…

Così pare e così, in modo unanime, ne parlano politici, stampa, amministatori.

Ho cercato nella rete una qualche notizia circa il sistema di recupero del credito: ossia come andrà remunerato lo sforzo prodotto dal gruppo di imprese private che hanno finanziato i lavori per più della metà dei 240 milioni che sono stati necessari x realizzare l’ospedale.

Non ho trovato alcuna notizia utile…

Quanto  e come costerà alla finanza pubblica questa realizzazione?

attila

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