attila

la grande depressione

ancora sul ponte di Calatrava.

Posted by vaiattila su 21 giugno 2007

dopo il mio primo post sul ponte di Calatrava, ho pensato bene, da buon cialtrone, di informarmi meglio. Ho scorso vari blog e mi sono ritrovato nel bel mezzo di una discussione civile e tutto sommato dai toni salottieri. Ho trovato sicuramente blogger meglio informati di me e questo mi ha fatto sperare…

Di tutto quello che ho letto, e che comunque non mi ha fornito informazioni tecniche decenti per poter comprendere il perchè e il per cosa il ponte non sia ancora al suo posto, la cosa che mi a colpito è la sconsolata esternazione del Sindaco di Venezia, persona di indubbia cultura e di altrettanto indubbia intelligenza.

Cacciari, che per altro stimo,  se non altro perchè non è quasi mai banale, se ne esce con una delle peggiori scemenze che io abbia sentito. “Tutta colpa dell’offerta al massimo ribasso”, sostiene il filosofo. Per cui la responsabilità non è :

– dell’impresa.  Se l’impresa lavora male esiste sempre la possibilità di una risoluzione contrattuale in danno alla stessa, che versa pure una cauzione consistente.

del progettista. Se il progetto è sbagliato sarà necessario procedere a varianti progettuali fino ad un massimo del 20% del valore d’appalto.. oltre questo importo si dovrà riappaltare tutto. E anche per l’errore progettuale è prevista un polizza assicurativa per ridurre, quanto meno, l’onere per la stazione appaltante

– del Comune. Se a fronte di inottemperanze contrattuali dell impresa o a fronte di errori progettuali del progettista le cose continuano a marciare in modo sgangherato, allora la colpa dovrebbe essere ascritta alla stazione appaltante (comunedi Venezia) che è in possesso di tutti gli strumenti necessari per agire.

LA responsabilità del perchè la costruzione del ponte langue è, invece secondo Cacciari, della legge che imponendo di scegliere la ditta  esecutrice con il massimo ribasso nno consente una correttra realizzazione dell’opera.

Il motivo per cui il ponte non sta al suo posto è che le rive sui cui dovrà poggiare non saranno in grado di reggere l’impatto con la struttura precostruita. Secondo quello che si legge, sarà necessario attutire l’impatto della struttura metallica sulle fondazioni con un sistema di martinetti che dovrebbero venire a costare circa un milione di euro.

 Se questo è il motivo vero del perchè il ponte non è stato ancora montato, sarebbe da chiedere al Sindaco cosa c’entra con l’offerta al massimo ribasso… Perchè se l’offeta fosse stata fatta con il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa (ossia sulla base di una pluralità di elementi quali il curriculum dell’impresa, la sua capacità tecnica e cose del genere e dove l’elemento prezzo gioca un ruolo non assoluto, ma relativo) allora non avremmo avuto il problema della tenuta delle fondamenta veneziane? Oppure la ditta si sarebbe semplicemente accollata l’onere di un milione in più pur di realizare l’opera?

Forse sarebbe il caso di dare un’ occhiata al progetto per verificare se lo stesso prevede o meno qualcosa a tale proposito. E visto che si sta guardando il progetto perchè non chiarire perchè si sono rese necessarie altre 4, (dicasi quattro) varianti?

Cacciari, la vedo brutta! o sei un attimo disinformato, o ti sei fatto prendere in giro da qualche tecnico paraculo, o sei in malafede! Ma comunque le cose non stanno come tu le rappresenti.

ed è forse il caso di approfondire la questione.

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