attila

cronache di un apprendista barbaro

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Aiuto! questo è tutto fascista!

Pubblicato da vaiattila su 26 Novembre 2009

ero in macchina e il Gionale Radio riferiva del discorso di Berlusconi di oggi. Lo ammetto, ho perso l’inzio perchè ogni estrenazione del nostro un po’ tanto mi infastidisce, ma poi ho sentito parlare di eversione, guerra civile, servizio pubbliche televisivo che deve tacere…..

domani forse dirà di essere stato frainteso, ma l’aria di questo paese sta diventanto insopportabile… e non per merito di una opposizione che mi sempra proprio supina.

e tutto questo mentre scoppia   l’ennesima bolla speculativa. Di sto passo la crisi, quella vera, quella che crea fame, paura e disperazione, prende piede e manifesta tutta la sua durezza…. che crisi e fascismo vadano a braccetto?

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Silvio è innamorato

Pubblicato da vaiattila su 23 Maggio 2009

Tutta questa vicenda nata dalla partecipazione di Silvio alla festa di compleanno di Noemi rischia di cadere nel ridicolo.

Repubblica sembra condurre una campagna di denigrazione del Presidente, la moglie lo ha lasciato, perfino qualcuno avanza l’ipotesi che Silvio si trucchi e si incipri… quasi fosse un cicisbeo del settecento.

Eppure lui, invece che cadere, dimostra una forza e una vitalità pazzesca: attacca la magistratura, attacca il parlamento, compare all’Aquila e posa la prima pietra, vola in Russia,  incontra Putin, due ore dopo incotra a Napoli il papà di Noemi, ripassa per l’Aquila e costruisce il primo condominio  biostatico, ricompare a Mosca, dichiara che Repubblica è infame, ma nega di aver detto che il parlamento sia pletorico, appare all’assemblea della Confindustria…

Un energia pazzesca.

Il popolo apprezza. Capisce ed ammira il suo leader… LA sinistra mette in giro che si faccia di coca.

Secondo me il caso Noemi è abbastanza chiaro: se Silvio fosse solo un pedofilo (c’è anche da dire che oramai Noemi si è fatta troppo vecchia) farebbe di tutto per tenere nascosta la storia. Uno come lui non può portare il giro una ragazzina che compare in incontri pieni di gente a fianco del Presidente del Consiglio italiano senza sollevare una qualche domanda… Lo capisce anche Silvio… Dunque è evidente che lui, l’uomo di settantatre anni, si è clamorosamente innamorato di una ragazzina! questa è la verità che ha fatto tanto incazzare Veronica: potevi tenertela nascosta come hai fatto con le altre… e invece te la porti dapertutto, lei e la sua leggendaria maitresse…

Questa è una possibilità. C’è un’altra spiegazione, più macchiavellica, più pesante più profondamente destabilizzante.

Il campione della famiglia vuole con questa sua operazione (consapevole?) dare un altro colpo alla struttura sociale di questa merdetta di paese su cui lui impera: ha distrutto una parvenza di morale, ha riabilitato il fascismo, ha cercato pure di impossessarsi della Resistenza, ha creato dal nulla un anticomunismo viscerale che attecchisce e iscrive nuovi adepti anche tra gente come Fassino e compagni, è riuscito a creare un clima favorevole al razzismo e alla chiusura dell’ aula sorda e grigia, è riuscito a predendere gli applausi degli imprenditori senza dare neanche un bricciolo di risposta alle domande fatte a muso duro (?) dalla combattiva Emma… (che detto per inciso deve avere avuto notevoli rassicurazioni sui suoi investimenti alla Maddalena…) insomma Silvio distrugge e crea, semina la confusione e mina le certezze, crea panico e predica rassicurazione, è un pedofilo e difende la famiglia… sta creando il clima del grande caos, quello in cui i grandi della storia possono fare tutte le loro schifezze con l’appoggio ed il sostegno incondizionato del popolo…

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le ronde: prove tecniche di fascismo

Pubblicato da vaiattila su 23 Febbraio 2009

Nascono come ronde anti stupro. A fronte di un emergenza creata ad arte, che certamente non viene combattuta con gli strumenti idonei a contrastare il delitto di strupro, la risposta è questa incredibile rincorsa alle ronde, alla modilitazione dei cittadini animati dallo spirito di giustizia. Una giustizia che non ha più nemmeno la forma del diritto, di un minimo di cultura giuridica, di un minimo di formazione. E’ la giustizia di chi incanala il consenso verso il sentimenti più bassi, e le espressioni più demagogiche… oggi è lo stupro, ma non quello che avviene in casa (più del 50% degli stupri avvengono tra le mura domestiche e tra familiari) nè quelli che avvengono nell’ambito delle scuole. Sono gli stupri fatti dal rumeni o dagli albianesi o dai marocchini… sono gli stupri etnici.

E poi via verso altre avventure, oggi gli stupri, domani il controllo ai campi rom o nei quartieri ghetto o a quello che meglio incarna lo spirito della ronda…. e se le ronde eccedono il loro compito allora scatterà inevitabile lo spirito di protezione di partito. La contestazione di abusi da parte di  una ronda perchè ha travalicato i suoi compiti, sarà necessariamente coperto dal suo partito di riferimento. E se le ronde invadessero il terreno  della democrazia?. PEr esempio se io andassi ad affiggere cartelli contro le violenze delle ronde non è che imbattemdomi in una ronda subirei una qualche lesione del mio diritto, fosse solo in termini di pressione spicologica? trovandomi circondato da gente organizzata che la pensa diversamente da me?

Mi raffiguro già un italietta percorsa da orde di giovinastri con dentro la testa il vuoto della loro ignoranza che potranno con la copertura dei loro partiti di riferimento, imporre la presenza ingombrante della loro spavalderia, della loro ingnoranzxe e della loro stupidità.

Stiamo andando verso una fine ingloriosa…

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il presidente emerito e corrado augias

Pubblicato da vaiattila su 28 Ottobre 2008

le parole del presidente emerito stronzo Francesco Cossiga hanno scandalizzato parecchi lettori. Ne fa cenno, nel silenzio generale, Corrado Augias nel suo quotidiano spazio su La Repubblica.

Il tono è tendenzialmente conciliante. Usa, nei confronti dell’emerito stronzo, una sorta di tolleranza che si usa con i bambini e con gli arteriosclerotici: “le parole di Cossiga, dette da altri o in altri tempi, avrebbero molto preoccupato e suscitato una serie di reazioni forti:” Ma oggi, e questo Augias non lo dice ma lo fa semplicemente intuire, Cossiga è una sorta di variabile impazzita che sproloquia a ruota libera e senza alcuna attinenza con la realtà: Se Cossiga è effettivamente un povero affetto da demenza senile allora andrebbe pesantemente stigmatizzato il Riformista giornale sul quale è apparsa da nulla l’intervista all’emerito.

Quando alcuni giorni fa ho letto le dichiarazioni di Cossiga, mi sono veramente e profondamente indignato. Quell’essere non mi è mai piaciuto, ne quando era ministro degli interni e tantomeno quando decise di fare il picconatore da Presidente della Repubblica.

Nonostante questo non ho mai scritto cossiga con la Kappa.  Ne sono  tentato ora. Ma ai tempi della sua emerita presidenza mi dava un fastidio fisico il suo togliersi sassolini dalle scarpe con quel fare da vecchia volpe, autoproclamandosi furbo ed auto assolvendosi dalle sue responsabiltà: Uomo, se fai il presidente delle repubblica non vai in giro a fare il discolo e il provocatore. Te ne stai al tuo posto… ecco, quello stesso gioco che oggi fa l’altro picconatore della repubblica. il Silvio nazionale, l’uomo che segue il piano che fu di Licio Gelli e della P2 e che il nostro emerito cossiga aprezzava.

il fatto che le dichiarazioni del subdolo elemento non abbiano sollevato una insurrezione da parte della sinistra ,e anche forse parte di qualche appartenente alla destra , non fa onore a nessuno.

Il buon Corrado, poi, parla dell’omicidio di Giorgiana Masi e in qualche modo addombra lo zampino di qualche macchianazione da legare, appunto, alla grande strategia del ex ministro agli interno Cossiga …

C’è da rabbrividire. E di Moro, di via Gradoli, e di tutto il resto….

Augias è sempre stato attratto dai misteri… nel caso di Cossiga, invece, non sembra così interessato. Certo, una commissione parlamentare… ma se io e qualsiasi semplice cittadino esprimesse concetti simili a quelli espressi da Cossiga saremmo a rischio quantomeno per incitazione a delinquere… se non di concorso in omicidio, eccetera eccetera fino ad arrivare ai reati contro lo stato: cospirazione e quanto altro… e tutto questo l’emerito stronzo lo può dire ergendosi anche ad esempio di fedeltà alla repubblica?

non ho parole, mi resta solo l’insulto e lo sputo

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silvio banana conferma: mai parlato di polizia

Pubblicato da vaiattila su 23 Ottobre 2008

Appena ha fiutato l’aria che tirava Silvio Berlusconi ha ritenuto necessario precisare: non ho mai parlato di polizia. E’ vero.  Ho riguardato il video sul sito del Corriere e le frasi del nostro presidente sono molto chiare e altrettanto minacciose, tant’è che anch’io mi sono sentito minacciato come genitore.  MA è vero non si parla di polizia, ma semplicemente di forze dell’ordine…. il mio pensiero è andato a quell’ufficiale di finanza mascherato da robocop che vidi per televisione durante i fatti di genova….

MA ovviamente il fratello buono di Silvio Berlusconi, che si chiama, appunto, Silvio Banana ha smentito il Presidente.

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Borghezio e la gelosia

Pubblicato da vaiattila su 23 Ottobre 2008

Nessuno aveva colto il dolore lancinante covato sotto la dura tempra del combattente.

Borghezio sapeva.

Erano anni che il suo amore si consumava non ricambiato, incompreso e inespresso. Anni in cui aveva cercato un qualche rapporto almeno privilegiato per poter condividere con l’oggetto del suo amore un momento tutto suo.

Non si era capito, e d’altronde era del tutto impossibile, il livore espresso dal vecchio combattente contro i “culattoni”.

Purtroppo la morte di Haider ha chiarito l’inghippo e il liìvore espresso genericamente contro i gay.

Borghezio ce l’aveva con quel “culattone” di Petzner: magro, scattante, brillante e squallidamente ricambiato dall’amore di Haider…

A lui, vecchio combattente della destra fascista, dal fisico un po’ provato dalll’eccesso di libagioni e dal linguaggio straordinariamente volgare, Haider non aveva riservato nemmeno un bacio.

L’ironia della Storia è  cinica.

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Berlusconi e l’idea di democrazia

Pubblicato da vaiattila su 22 Ottobre 2008

Il sito di Repubblica riporta la dichiarazione virgolettata di Berlusconi sull’intervento della polizia nelle università. La mia prima reazione alla lettura è stata di infinità indignazione. Penso ai miei figli, alle loro speranze, alla brutalità di qualche intervento poliziesco cui abbiamo assistito a Genova. Anche là Berlusconi deve aver detto qualche parola precisa al ministro degli interni. Ci risiamo. Quello che più mi offende è la brutalità delle sue parole. Il tono da piccolo dittatore dello stato libero di Bananas.

Questo abbiamo eletto come nostro Presidente e ce lo teniamo così com’è, quasi con orgoglio. (E’ un orgoglio nazionale fattodi compiacimento per tutti i nostri difetti, dalla vanagloria alla vigliaccheria, dall’arroganza con i deboli al servilismo verso i forti)

nemmeno gli passa per la mente a Silvio Banana che dentro le università come in ogni luogo di lavoro, tra gli studenti, i professori i lavoratori e gli imprenditori esiste un gioco democratico di maggioranze e minoranze, di scontro democratico di idee, opinioni scontri e incontri… non esiste, in Silvio Banana, l’ idea della dialettica. LA democraziaè solo ed esclusivamente istituzionale. Esiste solo un luogo di espressione democratica e sta nell’atto di mettere una croce su una scheda elettorale… il resto è nulla. E attento, che se non metti bene la tua croce, ti togliamo anche questo diritto perchè è chiaro che non sei un democratico .

lascio l’indirizzo dell’articolo di repubblica.

http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-2/parla-premier/parla-premier.html

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berlusconi FASCISTA!!

Pubblicato da vaiattila su 22 Ottobre 2008

L’ultima uscita di Silvio riguarda il ricorso alla polizia per sgomberare le università. Silvio rafforza il tanfo di fascismo che sta nell’aria. “difende la libertà” dice lui e ancora una volta abbiamo visioni opposte del concetto di libertà.

Ma questo non è il capo di un governo è un pazzo irresponsabile!

Se c’è un Dio, lassù, che ci protegga!

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C’è uno strano odore di fascismo nell’aria

Pubblicato da vaiattila su 11 Settembre 2008

leggo frettolosamente la Repubblica. cioè la sfoglio  e butto l’occhio sui titoli. Poi la mia lettura quotidiana termina velocemente facendo il sudoku. Certo, la Repubblica è un giornale fazioso. Quindi spero che il rapido sguardo alle notizie non corrisponda al vero. Infilo la testa nella sabbia.

 Dal giornale di oggi mi resta la fastidiosa sensazione che il ministro Tremonti abbia dichiarato  che i suoi valori sono “dio patria e famiglia”, che Storace abbia ribadito che la nostra costituzione è da cambiare anche nella prima parte, ma che comunque lui la rispetta perchè non inneggia alla Resistenza,  che La Russa e Alemanno ribadiscano la propria posizione su reppubblica di Salò e Resistenza. Poi un intervista a Gentile sulla “rimozione” collettiva fatta dgli italiani sul fascismo. Non è un buon momento.

Ma non basta. C’è una accusa di vilipendio del papa fatta contro Sabina Guzzanti e c’è la polizia che identifica le generalità  degli insegnanti precari che facevano conoscere, in modo del tutto educato, il proprio dissenso alle proposte di riforma della Gelmini. Non è un buon momento per la democrazia.

Ci mettiamo anche la recessione?

Beh, certo! la recessione dell’ Italia sicuramente avrà un peso nel clima generale ed evoca un bisogno di ordine, di uomo dell provvidenza, di dio patria famiglia, di chiusura ed autarchia. Che poi, a fronte di una crescita media UE di 1,3% l’Italia  fa un crescita negativa pari allo 0,1%  suona strano. L’altra volta, in condizioni  del tutto analoghe, Silvio aveva tirato fuori l’11 settembre. Questa volta potrebbe parlare di crisi del petrolio, ma pare un argomento troppo sfruttato. Si potrebbe, per esempio, tirare fuori una crisi dell’ Ossezia o le ripercussioni sul nostro export dovute all’effetto traino delle olimpiadi sull’economia cinese, nostra principale concorrente nella produzione di griffe taroccate.

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