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cronache di un apprendista barbaro

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Brunetta: otto su dieci sono soddisfatti della PA

Pubblicato da vaiattila su 22 Ottobre 2009

Ogni tanto faccio un incursione sul sito del Ministrero dell Funzione Pubblica oppure sul blog del Ministro stesso. Ogni volta ci resto male. PErchè? mah, forse per invidia. Sì, io quell’uomo lo  invidio per come è, per quello che pensa e per quello che fa. 

Questo sentimento di invidia mi impedisce un giudizio imparziale, mi impedisce di plaudire alle idee e alle realizzazioni di questo grande rivoluzionario, uno che partendo da una situazione di grande svantaggio è riuscito ad essere apprezzato come una specie di grande economista, che avrebbe sicuramente avuto accesso al nobel e che invece per puro spirito di sacrificio ha deciso di servire il suo popolo e fare il ministro. E’ nello schieramento di centro destra, ma lui continua ad essere socialista. Cosa sia poi il socialismo brunettiano non è ancora dato sapere. Non è quello che stavo per scrivere… ossia il puttanaio delle feste di De Michelis (innocenti festicciole di ragazzi cresciuti) in cui il giovane Professore volontario cercava , senza riuscirci, di rimorchiare….quello non è il socialismo brunettiano. L’idea di socialismo in Brunetta è un po’ come l’idea di pubblica amministrazione. Un qualcosa di indefinito, mutevole, umorale, un qualcosa che serve esclusivamente a rappresentare le istanze pulsionali ministeriali.

Sul blog del Ministro due notizia una sotto l’altra. Una dice: in questi ultimi mesi l’assenteismo è cresciuto del 22%.. la lotta contro i fanulloni continua… l’altro dice che l’80% dei cittadini è soddisfatto della pubblica amministrazione….

Non mi hanno mai apassionato le bubbole misisteriali sulla lotta all’assenteismo senza che esista l’ombra di una riforma seria della PA… è come voler combattere l’innalzamento della temperatura terrestre con una serrata lotta al tabagismo. (combattere il tabagismo è giusto, ma non incide nulla sul riscaldamento terrestre). Il ministro ci ha fatto invece credere proprio questo.

Ma la cosa drammatica è la seguente

 Roma, 22 s”et. (Adnkronos) – Più di otto cittadini italiani su dieci si dichiarano soddisfatti per i servizi erogati dalla pubblica amministrazione direttamente allo sportello. E’ quanto emerge dalla rilevazione del ministero della P.A. attraverso il sistema degli ‘emoticon’ (le faccine), attivo da cinque mesi e che ha raccolto più di 560mila giudizi dai cittadini.”

le faccine?  otto su dieci? soddisfatti?

ecco quello che invidio di Brunetta: la spudoratezza! un altro al posto suo si sarebbe quantomeno vergognato della propria spudoratezza.  Lui no. Sbandiera queste trovate ridicole come il segno di una modernità adolescenziale…. le faccine, gli sms, facebook, e via dicendo…in un tripudio di vuoto e di incomprensone dei meccanismi di funzionamento della PA.

E la smettesse, una buona volta,  di passare le notti a mandare faccine al sito del ministero…

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Brunetta ha vinto… (?)

Pubblicato da vaiattila su 8 Agosto 2008

Che Renato fosse un grande è sotto gli occhi di tutti! Non ironizzo sulla statura del nostro Ministro, ma sulla sua capacità istrionesca e provocatoria che lo fanno apparire un po’ uno Sgarbi in sedicesima, un po’ un Berlusconi in tretanduesina e un po’  un Guzzanti (padre) al cubo.

Insomma tanto livore da parte mia perchè ho sbagliato nel giudizio. Intanto lui ha i dati reali li ha effetivamente su un campione che viene monitorato e che quanlcuno ritiene significativo. Altri no. Non entro nel merito dei dati, però mi pare interessante capire la dimensione del problema.

per che volesse entrare nel merito dei numeri cito questi due link:

http://orizzontedocenti.wordpress.com/2008/08/07/l%E2%80%99effetto-brunetta-e%E2%80%99-una-bufala/

http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Ma_c%27%C3%A8_davvero_un_%22effetto_Brunetta%22%3F#body

l’elemento rilevante a me pare questo: la media dei dipendenti pubblici fa 10 giorni all’anno  di malattia.

Questo dato, nei grandi numeri degli oltre tre milioni di dipendenti puo avere un qualche rilievo in termini assoluti… sono 30 milioni di giorno-uomo perso all’anno. Una qualsiasi azienda, di fronte ad un dato assoluti del genere comincerebbe a dare letteralmente i numeri.

Si dice che una media accettabile e fisiologica sia di 5 giorni persi per dipendente nel settore privato. Dunque non c’è dubbio che compito ed onere di Brunetta sia oggi quello di portare l’assenza per malattia ad un parametro corretto. Non c’è giustificazione che tenga: è un obbligo di Brunetta come lo era dei suoi predecessori.

Ma quello che trovo la genialata di Brunetta è proprio questo: aver fatto di un suo dovere una sua grande battaglia. E ancora più astuto è stato fare questa battaglia all’ombra della demagogia gonfiando e facendo lievitare contro gli statali l’odio ed il biasimo del “popolo”. 

Infatti in termini reali, ribadendo che è comunque obbligo dei dipendenti della pubblica amministrazione fare il lodo dovere, la cosa meschina di Brunetta è quella di aver fatto una sorta di sillogismo di questo tipo:  la pubblica amministrazione è inefficace, il dipendenti pubblici sono assenteisti, qundi l’inefficacia della Pubblica Amministrazione dipende dall’assenteismo. Ecco, questo non regge.

Intanto l’incidenza dei trenta milioni di uomo giorno  persi dalla pubblica amministrazione incidono al massimo, ma proprio al massimo in meno del 5% sul complesso della “forza lavoro” (?), del “potenziale lavorativo” (?) del “monte ore disponibile” (?) insomma di quello che è. Non è poco, ma non c’è alcuna relazioen con la capacità produttiva. Può anche essere il contrario. Io non sono un dipendente pubblico, ma con buona pace di Brunetta, ho fatto anche alcune consulenze per la pubblica amministrazione.

Quello che mi ha sconvolto segunedo le vicende interne ad alcune amministrazione era l’assurda gestione del processo lavorativo. Sinceramente mi sono fatto l’idea che per mandare avanti alcuni uffici che ho conosciuto molto da vicino, sia necessario un drastico taglio di personale. E non per colpa dei dipendenti, sia chiaro, ma per colpa di una visione burocratica che moltiplica i ruoli, che autoriproduce funzioni burocratiche inutili e spesso anche dannose, che crea problemi invece che risolverli…

E’ questa la vera sfida, Ministro Brunetta, non fare il capopopolo e inveire contro la parte più debole della catena, ma mettere in atto quelle pratiche giuste e corrette per far funzionale la macchina satatale. Questa sarà la tua vera missione e non fare il “can da burcio” (Brunetta mi capisce perfettamente… il can da burcio è un cagnetto di grande meticciato che veniva posto a guardia delle barche da carico di Venezia…abbaiava come  un matto a chiunque, ma con una buona pedata finivano spesso in canale….)

  Il professor Brunetta sa che esistono uffici ed intere parti della pubblica amministrazone che sono sopradimensionate, con uffici ed interi “rami d’azienda” completamente inutili (quasi quasi anche il Cnel che è uno degli enti monitorati per l’assenteismo, che mi pare di ricordare sia una ente di rilevanza costituzionale, non svolge una grande funzione… o no?), metre altre parti della PA che svolgono ruoli fondamentali soffrono di carenze di personale enormi.

Per esempio: abbiamo una carenza endemica di personale addetto a compiti di controllo effettivo: mancano i controlli sui cantieri di lavoro, mancano i controlli sull’abusivismo edilizio, mancano i controlli sui mercati, mancano i controlli su alcuni settori della filiera dell’alimentare. PEr contro  abbiamo dei controlli assurdi nelle attività autorizzative e in alcune parti formali… Qua ti voglio, Ministro!

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il ministro Brunetta -agosto in tempo reale

Pubblicato da vaiattila su 5 Agosto 2008

2agosto 2008 il ministro Brunetta annuncia la diminuzione del 30% di assenteismo nella pubblica amministrazione

3 agosto 2008 le vignette pubblicate dal sito del ministero della funzione pubblica irritano i fannulloni, ma il ministro è tranquillo: pubblicheremo anche quelle sgradevoli. Il foglio definisce Brunetta il Napoleone della Pubblica Amministrazione

4 agosto 2008 – le associazione di donatori di sangue protestano perchè il ministro riduce lo del 30% la paga giornaliera ai pubblici dipendenti che donano  sangue -

5 agosto 2008 – Brunetta dichiara che rivedrà con effetto immediato il Decreto togliendo ogni possibile sanzione ai pubblici dipendenti che donano sangue – Il ministro si reca presso un centro Avis e dona il proprio sangue.

6 agosto 2008 – Brunetta dichiara che per fare cassa provvederà a vendere tutte le auto blu dei ministeri. Con il ricavato provvederà a costituire un fondo premio per i dipendenti più meritevoli. Il ministro Tremonti boccia l’iniziativa come mera demagogia

7 agosto 2008 – protestano gli autisti della pubblica amministrazione. Senza automobili rischiamo di essere messi in mobilità. Brunetta incontra i sindacati e propone l’assunzione degli autisti presso Alitalia. Corrado Passera minaccia di far saltare il piano di recupero di Alitalia.

8 agosto 2008 – Il ministro Brunetta riduce a due settimane il permesso obbligatorio per maternità. Protestano i sindacati ma Brunetta dichiara che l’ottantasette per cento delle donne lo appoggia. Il Foglio definisce Brunetta il Giulio Cesare della Pubblica ammnistrazione.

9 agosto 2008 – Il parco macchine della pubblica amministrazione viene acquistato in toto dalla Decentra srl, una società di servizi vicina all’ex ministro De Michelis. Brunetta accumula così un tesoretto per premiare i pubblici dipendeti meritevoli.

10 agosto 2008 – Brunetta attacca i sindacati della Pubblica Amministrazione. Dichiara che questo sono “mosche cocchiere della borghesia” e sostiene che la produttività della pubblica amministrazione è bassa per colpa dei sindacati. Annuncia che chi non rispetterà i parametri di produttività sarà licenziato immediatamente e senza preavviso.

11 agosto 2008 – Di Pietro a Ballarò  attacca la politica di Brunetta.  Brunetta attacca di Pietro urlandogli contro per 197 volte la parola “giustizialista!”

12 agosto 2008 – Brunetta annuncia che il 27 % delle impiegate pubbliche partorisce più in fretta per non perdere gli incentivi. Il Foglio definisce Brunetta il Leonardo della Pubblica Amministrazione

13 agosto 2008 . Il ministro rompe la trattativa con Tremonti e dichiara che ha pronto un Decreto Ministreiale per aumentare la produttività della Pubblica Amministrazione. I Sindacati minacciano uno scipere preventivo-

14 agosto 2008  – Il ministro illustra il testo del D.M.- poi lo firma in diretta a Porta a Porta. Da ora in poi  gli indici di produttività del pubblici dipendenti saranno valutati sulla base di un algoritmo che Brunetta aveva già inventato quanto era studente di scienze politiche a Padova (scienze politiche.. ma non era un economista?)

16 agosto 2008 – Brunetta annuncia che dopo l’entrata in vigore del suo Decreto ministeriale la produttività della Pubblica Amministrazione è cresciuta del 25% in un solo giorno (a ferragosto?)

17 agosto 2008 – Tremonti dà le dimissioni. Brunetta assume anche il ministero dell’economia. Annuncia un piano di rilancio dell’ economia italiana, riscrive la finanziaria, riforma le professioni, redige un nuovo piano regolatore di Venezia. Pubblica il suo ultimo saggio ” La fine della società degli sfigati”

18 agosto 2008 – Il ministro Brunetta critica il Sindacato e rompe il tavolo delle trattative. Rilancia il dialogo con l’Avis e firma un contratto di esternalizzazione con la società “decentra srl” che da ora in poi farà la funzione di autotrasporto di personale apprtenente alla pubblica amministrazione. Intanto Brunetta annuncia che la produttività della Pubblica Amministrazione italiana è superiore a quella di tutte le altre nazioni europee.

19 agosto 2008 – Esce il film hard ”ministri in calore” con Brunetta Carfagna Berlusconi Prestigiacomo. Il Foglio definisce Brunetta  il Rocco Siffredi della Pubblica Amministrazione.

che palle!

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L’assenteismo cala del 30% a luglio

Pubblicato da vaiattila su 4 Agosto 2008

Brunetta sta conducendo una battaglia di grande contenuto strategico.

Oggi possiamo dire che l’uomo abbia già raggiunto considerevoli successi. Intanto, contrariamente alla tradizionale lentezza della Pubblica Amministrazione, che molte volte non è in grado nemmeno di dare il numero esatto dei suoi dipendenti, abbiamo riscontrato che già il due agosto sono presenti i dati sull’assenteismo. Impresa non da poco! Raccogliere in un sol giorno tutti i dati sulle presenze. Pensate che in molte amministrazioni, in molti uffici si lavora ancora con i registri delle firme o con la scheda da inserire nell’orologio… siamo lontani anni luce da una qualche informatizzazione del sistema di rilevamento delle presenze, eppure, quando lo Stato vuole  è in grado di conoscere le cose in tempo reale.

Si consideri che il dato di riduzione dell’assenteismo è talmente evidente e sotto gli occhi di tutti che l’efficienza della Pubblica Amministrazione è cresciuta immediatamente. Chi prima marcava visita e non si presentava al lavoro, oggi è al suo posto, producendo e colmando con il proprio sacrificio il ritardo endemico della Pubblica Amministrazione. Un dato per tutti che indica la maggior efficienza della Pubblica Amministrazione? E’ semplice! per la prima volta siamo in grado di sapere in tempo reale, con assoluta certezza, il dato sull’ assenteismo del pubbibici dipendenti.

Nella sua dichiarazione entusiastica il Ministro della Funzione pubblica ci fa sapere che ora , grazie ai risultati ottenuti, alla politica del bastone si affiancherà quella della carota. I dipendenti più meritevoli saranno premiati con incentivi economici!

Dunque viste le performance della PA di questi giorni sarà appunto il caso di premiare gli ex assenteisti con un buon benefit che gli remuneri per il disturbo di essere andati a lavorare… con questo caldo, poi!!!

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