chi sono
Attila era fuoco, vento e tempesta. Era anche lacrime e sangue. Era un vero barbaro. Dove lui passava non cresceva più l’erba. Così ce l’ha tramandato la Storia ed io ho ammirato, segretamente, quest’uomo. Poi sono venuti i tempi odierni… Mezze calzette, opportunisti, pressapochisti però, troppo spesso, anche dopo il loro passaggio non cresce più l’erba… Come mai? Ma semplice, hanno gettato idrocarburi, pesticidi e diossine (o forse più semplicemente se la sono fumata..). Alla fine il risultato è lo stesso. Attila era solo la versione eroica dei nostri attuali “arrivati”.
Raramente emerge l’eccellenza, più facilmente emerge un parolaio inetto che parla di eccellenza… E’ a lui che guardo oggi con ammirazione. Vorrei emularlo, seguire il suo esempio ed essere capace di questa doppiezza …. vorrei essere un novello barbaro e lasciare dietro di me una striscia di distruzione, come la bava di una lumaca.
Vaiattila è una esortazione a non fermarsi e ad avanzare nel processo iniziatico che vede il giovane frustrato che io ero dirigersi a passi certi verso una affermazione di sè che camminerà, felice, sulle carcasse dei suoi simili….
Tutto questo, ovviamente, è pura finzione.
In realtà sono un bravo ragazzo attempato, che guarda al mondo ostentando un qualche distacco e che non riesce, ancora, a non incazzarsi di fronte a tutte le meschinerie che vede…
Che l’ignavia sia con te!
PAOPIO detto
BRAVO
PAOLA
dangereoux detto
metal fratello.
ora vediamo di cosa parli e come la pensi.
Mauri detto
Cavolo mi piace da matti questo blog, finalmente uno che gli fuma il cervello e non solo le palle. Non so se rendo.
vaiattila detto
grazie, ma non è il cervello che fuma… è che ho le palle al posto delle tonsille…
Helena detto
Per caso, cercando qualcosa su Brunetta e la sua innovativa idea sulla produttività dei pubblici dipendenti (25% – 50% – 25%) ho trovato questo blog.
Bravo Attila, mi piaci.
Ironia con concretezza.
Luci di chiarezza e di questi tempi….
Elena
vaiattila detto
grazie, non merito tanto.